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Eccellenza Girone A: la top 11 della stagione

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Kambo

L’ultima giornata è andata in archivio, ma il Girone A non ha ancora un padrone incontrastato. Sarà infatti lo spareggio tra La Biellese di Alberto Rizzo e il RG Ticino di Costanzo Celestini a determinare chi tra bianconeri e verdegranata andrà in Serie D, in un finale che più thrilling di così era difficile immaginare. In attesa della partita dell’anno però, è comunque tempo di stilare la top 11 relativa al Girone A. CERTEZZA CANTELE A difendere i pali dei migliori undici stagionali non può che essere Giorgio Cantele. È vero, il numero uno del Borgovercelli ha subito tre gol in più rispetto ai colleghi di RG Ticino e La Biellese, ma il classe 1986 ex La Pianese e Borgaro ha fatto la differenza con i suoi interventi, risultando quasi sempre tra i migliori in campo dei suoi. Anche nell’ultima sfida persa con il Lucento (2-3), che ha clamorosamente estromesso i biancoblù dalla lotta per la promozione (con una vittoria il gruppo di Moretto si sarebbe garantito lo spareggio con La Biellese), il portierone è stato uno dei pochi a salvarsi. ROCCIA BAGGIO Per prendere in mano le redini della retroguardia scegliamo Vinicius Baggio: il centrale brasiliano classe 1994 si è subito calato nella nuova realtà azzurra, garantendo presenza e precisione sia in fase di anticipo e nei duelli aerei, che in impostazione dal basso, risultando uno degli innesti più azzeccati del mercato in Eccellenza. A fargli compagnia al centro della difesa il ’98 Davide Costa, prodotto del vivaio della Pro Eureka, che in questa stagione si è definitivamente preso la titolarità della difesa biancocerchiata, portandola a giocare una prima parte di campionato sfavillante. Discorso simile per Luciano Garcia Bonomo, terzino sinistro dell’Aygreville di Matteo Pasteris, ormai una certezza sulla fascia sinistra valdostana. Chiude la difesa il classe 2001 Davide Facchetti, che ha dimostrando duttilità e spirito di sacrificio scalando in difesa dopo essere cresciuto come esterno d’attacco. MIX LETALE In mezzo al campo non ci sono molti dubbi. CI concediamo di “adattare” un paio di elementi che non potevano essere lasciati fuori: il primo è Alessio Bugno, capitano e leader del RG Ticino, vero e proprio direttore dell’orchestra verdegranata, capace di siglare ben sei gol in campionato. Ai suoi lati un mix di qualità e quantità. Dylan Kambo in alcuni frangenti è stato letteralmente devastante, praticamente incontenibile quando strappa palla al piede e si inserisce in area di rigore. Simone Bissacco è stato invece il faro di un LG Trino che ha iniziato a singhiozzo, ma che ha poi concluso la stagione al quarto posto in classifica. SCIENZA SHOW In attacco a prendersi il proscenio è sicuramente Paolo Scienza: l’esterno (che può però ricoprire tutti i ruoli in attacco) classe 1997 ha inanellato una serie di giocate sopraffine che hanno deliziato i fortunati che hanno potuto assistere dal vivo alle sue partite, togliendo spesso e volentieri le castagne dal fuoco a Celestini e compagni nei rari momenti di difficoltà. Sull’altra fascia ovviamente il capocannoniere del girone (aspettando lo spareggio), ovvero Francois Daynè (8 gol per il classe ’97), che con una tripletta ha messo a nudo le prime crepe tra i verdegranata. Chiude il tridente offensivo l’ariete bianconero Simone Menabò (’98), che con i suoi sette gol ha contribuito in maniera decisiva alla rincorsa del La Biellese verso la vetta della classifica.
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