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Giovanile Centallo, Nicola Giordana lascia il calcio per dedicarsi ... alla montagna

Nicola Giordana - prima & dopo
La vita è una questione di scelte e ci sono momenti in cui bisogna prendere delle decisioni, più o meno importanti che siano. Sicuramente, quella presa da Nicola Giordana è di assoluta rilevanza, dato che il centrocampista classe 1991 ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato: in tal modo potrà dedicare maggior tempo alla sua grande passione, ovverosia le pratiche sportive in montagna. « Ho deciso di fare questa scelta, già annunciata nelle precedenti settimane alla società, per motivi puramente personali - commenta Giordana - Visti i miei trent'anni vorrei provare a dedicarmi ad altri sport, mi piacciono soprattutto le discipline legate alla montagna (biking, corsa in montagna, ecc.) che non possono però sposarsi con il calcio essendo completamente diverse. La dirigenza ha rispettato le mie esigenze: negli anni ho fatto sacrifici per conciliare il tutto e ho raggiunto dei buoni traguardi col calcio, vincendo tre campionati. Con questa nuova esperienza provo a buttarmi in un qualcosa di nuovo, che facevo solo come passatempo e nei momenti di stacco. La vita è solo una e vista la passione che ho per questi altri sport voglio dedicarmi per qualche anno a queste discipline: non è escluso che in futuro possa tornare nel mondo nel calcio, anche in altri ruoli, magari allenando; il Centallo mi ha sempre proposto di allenare i bambini e mi hanno fatto capire che le porte per me rimarranno sempre aperte». Giordana ha intrapreso un lungo viaggio calcistico nel cuneese, cominciando all'età di sei anni con la maglia del Caraglio Calcio e continuando negli Allievi con il Busca (Regionali) e con il Cuneo (Nazionali), nel quale ha giocato anche per la Juniores (periodo in cui ha collezionato anche qualche presenza in Serie D proprio sotto le direttive di Danilo Bianco). Tornato al Busca, il centrocampista ha ottenuto un secondo posto nel campionato di Eccellenza e in seguito ha vestito le casacche di Olmo, Boves, Virtus Mondovì e Savigliano: in queste ultime due esperienze ha vinto oltretutto il campionato di Promozione, grazie alla guida tecnica di Michele Magliano: « Ho passato metà della mia carriera con Michele Magliano e metà con Danilo Bianco, che oltre a essere grandi allenatori sono anche dei maestri di vita - spiega l'ormai ex-calciatore - È grazie a figure come loro se sono il primo a rispettare regole e valori che si tramandano dentro a un gruppo». Successivamente all'esperienza saviglianese, il centrocampista si è trasferito alla Giovanile Centallo, dove ha vinto un altro campionato di Promozione, un palmares che «personalmente può rappresentare un record», come ha ironicamente precisato Giordana. « Ho un grande ricordo di quella vittoria, perché andammo tutti e 33 in vacanza a Barcellona - ricorda ancora il giocatore - Sicuramente deve avere fatto strano vedere 33 persone tutte vestite uguali imbarcarsi sullo stesso volo, ma era un grande segno di unità del nostro gruppo».


Il direttore sportivo Samuele Parola assieme a Nicola Giordana.

«Ringrazio in particolar modo il DS Samuele Parola e il tecnico Danilo Bianco per avere intrapreso un percorso importante cinque anni fa, quando abbiamo aperto questo ciclo, che ci ha portato a vincere il campionato di Promozione - conclude Nicola Giordana - Sono stati effettuati tanti sacrifici e trasformazioni che hanno portato questa società ad avere una grande identità. Non bisogna dimenticare che in autunno eravamo a metà classifica e adesso ci siamo ritagliati la nostra importanza, nonostante alcune defezioni per motivazioni personali e per infortuni: tutto sommato abbiamo detto la nostra, da cinque anni a questa parte con l'arrivo di Parola, Bianco, il sottoscritto, Magnino e Viglione si è incominciato un cammino che porterà il Centallo a ottenere risultati importanti. In fondo, è una società molto presente nei confronti dei giocatori e sicuramente punterà sempre più in alto: dopo essere partita da Centallo e dai comuni limitrofi, ha iniziato ad aggiungere elementi di grande importanza e qualità, non solo a livello sportivo ma anche umano. A oggi, si stanno gettando le basi anche con i più giovani, vedasi uno come Mattia Margaria, un ragazzo del 2004 che contro l'Asti ha fatto una prestazione sensazionale».


Nicola Giordana sul punto di battuta con Fabio Magnino - tre campionati vinti insieme - e Davide Viglione - due campionati vinti assieme.


Il centrocampista rossoblù immortalato durante una azione di gioco contro la Piscineseriva.

Di fronte a storie del genere non può non echeggiare nella testa il ritornello di "La Scelta", brano presente nell'ultimo album di Caparezza: «E sono contento della scelta che ho fatto / Nemmeno un rimorso, nemmeno un rimpianto». Perché la scelta di Nicola Giordana è una di quelle decisioni eroiche per cui vale la pena vivere.

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