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Femminile Area Calcio, la Prima Squadra riparte da Davide Rolando: «Ho desiderato fortemente ritornare alla guida delle giallonere»

L'allenatore, dopo una parentesi nel settore maschile, riprende in mano il gruppo che traghetta sin dal 2018

Davide Rolando, allenatore Femminile Area Calcio

Davide Rolando, allenatore Femminile Area Calcio

Che fosse aria di rinnovamenti in casa Femminile Area Calcio già era risaputo, ma non un cambio di rotta per la società militante in Eccellenza quanto piuttosto un ritorno al passato: a riprendere in mano il gruppo squadra sarà il tecnico Davide Rolando, che ben conosce l'intero ambiente poiché traghettatore delle giallonere sin dal 2018. Il giovane Rolando siede in panchina da sole poche stagioni ma non è certamente un novellino nel mondo calcistico: «Ho giocato a calcio praticamente da sempre, per di più girando varie società tra cui il Corneliano e il Roero, le ultime stagioni infine le ho disputate a Canale; a ventisei anni, a seguito dell'ennesimo intervento, ho deciso di ritirarmi dal calcio giocato e dedicarmi ad allenare». Il calcio femminile bussa alla porta di Davide Rolando in maniera del tutto inaspettata, dopo una breve parentesi sulla panchina del settore maschile dei giovanissimi 2003 di Neive: «Mi è stata offerta la possibilità di entrare a fare parte della Femminile Area Calcio dopo una chiacchierata con i Dirigenti, dapprima ho affiancato l'allenatore Morengo, nel 2018/19 mi è stata affidata la Primavera. Quell'anno abbiamo disputato un campionato fantastico, restando al secondo posto per l'intera durata della stagione davanti a Juventus e Pinerolo, peccato per un pareggio all'ultima giornata che ci ha fatto scivolare e chiudere quarti».

Un campionato disputato al di sopra di ogni aspettativa ha regalato a Davide Rolando e alle sue calciatrici la promozione in prima squadra: «La stagione successiva, nel 2019/20, è avvenuto il passaggio in prima squadra. Il Covid non ci ha permesso di portare a termine la stagione ma stava proseguendo tutto secondi i piani, eravamo terzi e con una classifica ancora aperta». Al termine della travagliata scorsa stagione, il tecnico giallonero ha lasciato il settore femminile per amore della società: «Al momento di prendere una decisione importante, ho anteposto l'interesse della società al mio personale, si necessitava di una figura che assumesse la guida dei piccoli 2008 e così mi sono messo a disposizione nella speranza di ritornare un giorno ad allenare nuovamente la squadra femminile». Un amore per il calcio rosa sbocciato a prima vista per l'attuale tecnico: «Inizialmente il mio cervello non contemplava il calcio femminile, non ne conoscevo neppure l'esistenza; quando ho iniziato ad allenare le ragazze, però, mi sono reso conto della passione che queste investono. È un mondo completamente diverso rispetto a quello a cui io ero abituato, quasi un altro sport; se un ragazzo dopo qualche stagione di sacrifici molla, le ragazze non si tirano mai indietro, sono più motivate, più desiderose di giocare e con maggiore risolutezza». Un modo di vivere il calcio simile a quello che ha sempre contraddistinto Rolando: «Le ragazze che decidono di proseguire con il calcio, lo fanno perché hanno una passione sviscerale. Ho scoperto una maniera di vivere l'ambiente calcistico così come ho sempre desiderato. Mi sono innamorato dell'entusiasmo che contraddistingue questo sport e questo ambiente».

La Femminile Area Calcio è reduce da un'annata conclusasi sul più bello, con quattro vittorie su quattro nello scorso campionato di Eccellenza durante la gestione del tecnico Gianfranco Tufo.


Spetterà a Davide Rolando mantenere alta l'asticella: «A fine Agosto inizieremo la preparazione e il ritiro, l'augurio è che il campionato possa iniziare e terminare così come da consuetudine. Sono scaramantico pertanto gli obiettivi li teniamo nel cassetto. Non ho paura né di fallire né di vincere, con la società c'è stima e fiducia reciproca, sanno che nel bene e nel male darò il mio meglio, non ci sono mai state pressioni e per questo voglio ringraziare tutti, in particolare modo Sante Sandron e Claudio Accomo. Il mio rientro è stato fortemente desiderato perché mai prima d'ora mi ero trovato così bene ed in sintonia, più che una società siamo una famiglia». 

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