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Pavia, il primo colpo è da urlo: Andrea Zingari ha firmato

Comincia col botto il mercato degli azzurri; Albertini si presenta: «La nostra missione è riportare i tifosi al Fortunati»

Andrea Zingari Pavia

Andrea Zingari, primo acquisto del Pavia, con Ettore Menicucci e Omar Albertini

Mancava il Pavia all'appello delle squadre che si stanno rinforzando sul mercato e la risposta del Direttore Generale Ettore Menicucci è di quelle in grado di spostare subito gli equilibri della categoria: Andrea Zingari, attaccante proveniente dal Città di Sangiuliano, con cui ha segnato sei gol nell'ultimo campionato. «Ringrazio il Direttore e il mister per questa possibilità di arrivare in una piazza così importante e ambiziosa», le prime parole della nuova punta azzurra. «Darò tutto per questa maglia e cercherò di far vedere il mio valore in campo. Cercheremo di riportare la società dove merita».

Andrea Zingari e Ettore Menicucci

Zingari, classe 1992, è cresciuto nelle giovanili dell'Inter prima di esordire in Serie D col Seregno. Quindi una breve parentesi tra i professionisti, in C2 col Lecco, prima di "scendere" per dominare in Eccellenza. Campionato che ha già vinto due volte, prima in Veneto all'Abano Terme e poi al Fanfulla. Per lui anche due titoli di capocannoniere in categoria, uno con l'Accademia Pavese e l'altro sempre coi lodigiani.

L'occasione per l'annuncio del primo colpo di mercato è stata la presentazione del nuovo allenatore, Omar Albertini, che ha appena guidato l'Alcione alla conquista della storica promozione in Serie D. Definito anche il suo staff: oltre a Lido Bussolesi, Marino Vicini e Luca Giovannetti, i tre storici collaboratori, ci sarà anche Eugenio Garbuglia, ex tecnico del Bressana. A questi si aggiungono il preparatore dei portieri, Alessio Locatelli, e il preparatore atletico, Massimiliano Ghioldi, già presenti in società.

«Avevo la possibilità di salire di categoria, ma nel momento in cui il Pavia ti offre la possibilità di allenare non puoi che restare in Eccellenza per provare a regalare a questa piazza la promozione». Queste le prime parole del tecnico pavese. «Credo che la volontà di tutti sia di provare a vincere questo campionato. Ringrazio il presidente Nucera e il Dg Menicucci per l'opportunità, credo che negli ultimi anni non ci sia mai stato un allenatore pavese alla guida del Pavia. Sono orgoglioso di potermi sedere sulla panchina di questa società in cui ho fatto il settore giovanile. Poter provare a portarla su di categoria per me è molto importante».

Pavia e Alcione sono due piazze molto diverse, con una storia completamente differente che porta ad avere una pressione decisamente maggiore quando si indossa la maglia azzurra. Fattore che non spaventa Albertini: «Noi siamo qui perché vogliamo riportare i pavesi e tutti i cittadini della provincia al Fortunati per sostenere la squadra. Questa è la nostra missione. Per farlo ci vuole entusiasmo e noi siamo i primi che dobbiamo trasmetterlo».

Omar Albertini con Ettore Menicucci

Gli fa eco Menicucci: «C'era bisogno di dare una svolta, di caricare l'ambiente dando entusiasmo. Per questo serviva un allenatore importante. Ciliegina sulla torta, il mister è pavese doc e questo ci permette di radicarci sempre più sul territorio, come abbiamo fatto con l'Alagna e tutti i centri tecnici che stiamo facendo crescere. Questo è il motore trainante del nuovo progetto. Inoltre ha un entusiasmo clamoroso, ci ha subito trasmesso la voglia di far bene con la sua piazza e con la sua maglia, che sono anche la nostra piazza e la nostra maglia».

Riguardo al mercato, il Direttore Generale annuncia i primi importanti rinnovi: «Abbiamo deciso di confermare Nucera, Ottonello, Romanini, Corio e Sacchi. Oltre a loro alcuni giovani come Abbà, Montanaro, Ghidotti e Porcella. Abbiamo deciso di fare un passo alla volta perché si sono scatenate tutte le società della zona. Sembrava che il Covid dovesse rallentare il mercato invece qui si gioca al rialzo. Pertanto stiamo seguendo obiettivi mirati, in base a quello che per noi manca alla rosa che già abbiamo. Nei prossimi giorni parleremo anche con altri giocatori che vorremmo rinnovare, ma dobbiamo capire se hanno voglia di sudare la maglia come giustamente chiedono i nostri tifosi».

La presentazione di Albertini e Zingari è stata anche l'occasione per presentare le nuove maglie firmate Acerbis. La prima sarà sempre blu, mentre per la seconda torna il colore granata, che ha accompagnato per tante stagioni il Pavia tra i professionisti. La particolarità di questa divisa sono i numeri gialli, quasi oro, per richiamare i colori sociali del Servette. Un omaggio questo al presidente Nucera che abita a Ginevra. La terza maglia invece sarà bianca.

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