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Freedom FC, presentata la nuova rappresentante femminile del calcio cuneese

Prende il via il cammino del Freedom, che partirà dalla categoria di Eccellenza ma che punta ad arrivare in alto

Freedom FC

La dirigenza del Freedom FC assieme al presidente della LND Piemonte & Valle d'Aosta Christian Mossino e l'assessora comunale Franca Giordano

Libertas fulvo pretiosior auro. La libertà è più preziosa del giallo oro, recita il motto del Freedom FC, nuova realtà del calcio femminile della provincia di Cuneo, presentata presso la Fondazione Casa Delfino. Un motto che deriva dalla voglia di dare libertà, autonomia e indipendenza anche alle calciatrici, le quali devono poter esprimersi in questa disciplina sportiva. Nel giugno del 2017 il Cuneo Calcio Femminile, raggiunta la salvezza nel massimo campionato calcistico femminile italiano, cedette il titolo sportivo alla neonata Juventus Women: oggi, la società biancoblu è nata per dare nuova linfa al calcio cuneese e disputerà il campionato di Eccellenza.
Dopo il saluto video da parte di Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport, a presentare la conferenza è stata proprio la giornalista del giornale piemontese Silvia Campanella, che ha lasciato parlare per primo il presidente Danilo Merlo, che ha affermato: «Questo progetto è nato nel periodo del lockdown; personalmente, sono un grande appassionato di calcio e parlando con degli amici, che poi sono divenuti miei soci, si è iniziato a pensare a dare vita a una società di calcio qui a Cuneo, decidendo di orientarci verso il calcio femminile perché riteniamo che il futuro sia dalla sfera femminile, visto che al momento quella maschile è abbastanza satura. Da questa idea è nato un progetto, dal quale abbiamo costruito una squadra di calcio che prenderà parte all'Eccellenza e che punterà a vincere. Abbiamo una squadra strutturata e dovremmo ottenere buoni risultati. Ci auguriamo che la città ci segua nel nostro percorso arduo ma che vuole arrivare ai massimi livelli in un periodo relativamente breve. Stiamo inoltre lavorando per sviluppare l'attività giovanile (probabilmente avremo Under 12, Under 15 e Under 19) e stiamo muovendo i primi passi verso le altre categorie, cioè per dare una mano alle persone più fragili e speriamo che il comune ci aiuti in questo cammino. La nostra intenzione è anche pagare la quota a quelle famiglie che non possono permettersi di iscrivere le proprie figlie alla società (in un numero che deve ancora essere definito)».
Subito dopo, si è espresso il Presidente del Comitato Regionale Piemonte & Valle d'Aosta LND, Christian Mossino (recentemente eletto anche come membro del consiglio direttivo della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale: «La prima impressione è quella di una società strutturata, formata da personaggi importanti all'interno del panorama cuneese e pronti a mettere le loro forze in un ambito in cui bisogna credere e investire: investire non solo del denaro ma anche delle risorse e delle opportunità. L'espressione "calcio femminile" è brutta, meglio parlare di calcio che può essere giocato da maschi e femmine. Sicuramente nell'ambito femminile non ci sono sempre state società così strutturate pronte a investire in questa categoria: questa società è un simbolo per noi del Comitato Regionale, che puntiamo molto sul calcio femminile e sul lavoro giovanile. Il segreto è infatti iniziare dai bambini: l'obiettivo è non disperdere questi ragazzi e queste ragazze. Noi come Comitato vi daremo tutto l'apporto, specialmente per l'attività giovanile e per tutte quelle categorie che hanno meno opportunità di fare sport».
Dopodiché, è intervenuto il vicepresidente Pasquale Landolfo: «Abbiamo lavorato molto insieme per creare qualcosa di diverso. Parlare di codice etico sembra un po' ridondante ma se vogliamo dedicarci soprattutto al settore giovanile, non dobbiamo dimenticare che la prima squadra deve essere il loro esempio educativo. Purtroppo lo sport italiano vive una condizione di mancanza di fondi, che per fortuna viene sopperita da tantissime realtà locali da dei mecenati, che spesso però si perdono per strada, portando alla sparizione di tante realtà: il nostro obbiettivo è investire nei primi anni e creare una formula di rientro delle attività spese commisurate a quanto si è investito. Noi vorremmo "stare in piedi" per tanti anni».
In seguito, è stato il turno del Direttore Generale Giuseppe Fiorello: «L'allenatore ci ha aiutato tantissimo a costruire la squadra, grazie alla sua esperienza. Abbiamo cercato di dare vita a un management fortissimo che supportasse quello che si andrà a vedere sul campo: il calcio femminile sta crescendo perché sta avendo sempre più visibilità e perché ci sono dei piani strategici importanti, a partire dalla UEFA e dal suon piano quadriennale, sino alla FIGC. Il settore giovanile deve essere un fiore all'occhiello, oltre che a rispettare un codice etico. Abbiamo due obbiettivi importanti: un piano didattico per promuovere il calcio femminile giovanile nelle scuole e allo stesso tempo abbiamo bisogno di una casa, un luogo consono per accogliere le ragazze (possibilmente le più giovani possibili) e quindi abbiamo già manifestato interesse per partecipare al bando per la concessione del Parco della Gioventù (intitolato alla giornalista Alessandra Witzel) e stiamo cercando di inserire i nostri principi cardine all'interno del codice etico. Le ragazze da noi troveranno una famiglia».
Per discutere del piano tecnico ha invece preso parola il Direttore Sportivo Luca Vargiu: «Gli ultimi due mesi sono stati molto impegnativi perché ci siamo mossi a costruire questa squadra competitiva: al momento siamo solo un nome ma vogliamo arrivare nei professionisti il prima possibile, investendo in primis sulle nostre energie. Ci abbiamo messo la faccia e promettiamo alle nostre tesserate che troveranno un grande progetto: abbiamo già chiuso la rosa e siamo soddisfatti di avere creato questo gruppo, riuscendo a far capire i nostri intenti e i nostri valori. Vogliamo crescere e lasciare un segno, vogliamo che le bambine di questa scomoda provincia possano giocare a pallone, che possa avere le stesse possibilità di un bambino. Inizieremo il lavoro il 26 agosto, visto che il campionato incomincerà il 26 settembre, e faremo un piccolo ritiro a Limone Piemonte, per ossigenarci e imparare a diventare squadra; la settimana prima dell'inizio della stagione faremo un triangolare in memoria di Alessandra Witzel, che diventerà un nostro appuntamento fisso ogni ultima domenica prima dell'inizio del campionato».
Infine, si è espresso l'allenatore della prima squadra Gian Luca Petruzzelli: «Mi ha colpito l'entusiasmo della dirigenza, per me non è scendere di categoria dato che voglio che questa piazza torni dove meriti. Il 22 c'è stato il primo Open Day, il secondo sarà il 29 al Parco della Gioventù: tutte le ragazze dal 2001 in poi sono le benvenute, vogliamo mostrare il nostro modo di lavorare e la professionalità di questa società».
In chiusura, è intervenuta l'assessora Franca Giordano, la quale ha ricordato il proprio passato da calciatrice e ha espresso i propri auguri alla nuova Freedom FC.

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