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Amichevoli

Memorial Piero Carosso, il Cuneo 1905 Olmo si aggiudica il triangolare ai calci di rigore

Dopo aver battuto il Bra, i padroni di casa vincono il torneo amichevole battendo ai rigori la Pedona

Cuneo 1905 Olmo

Il Cuneo Olmo ha vinto il primo Memorial Piero Carosso.

Nessuno muore realmente finché vive nel cuore di chi resta. Per questo è stato istituito il Memorial in ricordo di Piero Carosso, giornalista sportivo di fondamentale importanza nel panorama cuneese, scomparso il 22 gennaio 2021. A celebrare la sua memoria, in un triangolare amichevole tenuto al F.lli Paschiero di Cuneo, sono state le formazioni di Cuneo Olmo, Bra e Pedona, con la squadra ospitante che si è aggiudicata la coppa dopo aver battuto ai calci di rigore i borgarini.

Bra-Pedona. Procedendo per ordine, la prima partita del triangolare ha visto il confronto tra le due compagini più distanti sul piano della categoria, con i borgarini usciti vittoriosi grazie alla rete di Dalmasso. Sono proprio i ragazzi di Zappatore a partire più forte, volendo mettersi in mostra davanti a una squadra di Serie D: i Blues si fanno vedere presto in attacco e guadagnano un calcio di punizione dal limite al 4’, con Dalmasso che però spreca calciando alto. I braidesi acquisiscono maggior coraggio e al 10’ confezionano un’ottima azione corale: Capellupo crossa in area per Bongiovanni, che fa da sponda per Masawoud, il quale tuttavia non riesce a impensierire l’estremo difensore. Poco dopo, la Pedona si fa vedere in avanti con Dalmasso che scarica su Maccario, il cui tiro in porta viene deviato sul fondo. La formazione allenata da Floris con il passare dei minuti aumenta sempre più la propria percentuale di possesso palla, senza però creare grossi grattacapi agli avversari, che invece attendono vigili per ripartire in contropiede. Sarà proprio una ripartenza a dettare le fortune degli uomini di Zappatore: alla mezz’ora, in un tre contro tre a campo aperto, Pallara porta su palla e apre alla propria destra in direzione di Rizzo, che attende l’ingresso in area di Dalmasso e lo serve con un traversone rasoterra che viene sapientemente insaccato sul secondo palo. I giallorossi cercano la risposta giusta con il doppio ingresso di Tuzza e Alfiero, i quali producono l’azione da gol più pericolosa della loro gara, ma la conclusione in giravolta del nuovo acquisto del Bra termina di poco sul fondo facendo la barba al palo. Croce e delizia tra le fila braidesi è stato sicuramente Masawoud, il quale ha dimostrato di possedere grandi doti tecniche ma risultando al contempo abbastanza "indisciplinato" sul piano tattico.

BRA (3-4-3): Roscio, Sia (39’ Tuzza), Greco (39’ Alfiero), Quitadamo, Bongiovanni, Dell’anno, Todisco, Capellupo, Cinquemani, Masawoud, Squillacioti (29’ Veneziano). All. Floris. A disposizione: Guerci,Magnaldi, Balzo, Di Benedetto, Tos, Cervillera.
PEDONA (4-3-3): Gazzera, Trocello, Marro, Brignone, Berteina, Tucci, Maccario, Rizzo (45’ Giuliano M.), Petris (34’ Torta), Dalmasso, Pallara. All. Zappatore. A disposizione: Porqueddu, Giuliano A., Bergia, Shehu, Revello, Perna, Gonella.
Reti (0-1): Dalmasso.

Bra-Cuneo Olmo. Capitombola anche nella seconda partita la squadra giallorossa, a causa di una vittoria di misura del Cuneo Olmo. Continua a essere poco propositiva in attacco la formazione allenata da Floris, che, a parte un brivido iniziale, non provoca grossi fastidi alla compagine casalinga. Brivido iniziale, si diceva, perché al 9’ un avventato retropassaggio di testa di Marchetti non viene intercettato da Costin, lasciando di fatto la porta sguarnita: tuttavia, il colpo di tacco di Tuzza non riesce a prendere velocità e alla fine la difesa cuneese sventa la minaccia a ridosso della linea di porta. Da qui, acquisisce coraggio la squadra di Magliano, la quale si fa spesso vedere in avanti con Giacomo e Andrea Dalmasso, ma i loro tentativi non impensieriscono mai Guerci più di tanto. Alla fine, al 26’ i padroni di casa riescono a portarsi in una condizione di 1 vs 1 grazie a un lancio in profondità da centrocampo che pesca Jack Dalmasso, il quale davanti al portiere non sbaglia e sblocca finalmente la gara. Il Bra va in catatonia e il Cuneo sfrutta il momento favorevole cercando di ferire con Gazzera, che per ben due volte viene murato dalla difesa giallorossa. L’ultimo grande sussulto della gara è al 46’ con i braidesi che provano uno schema da palla inattiva, con Tuzza che serve rasoterra Bongiovanni dal limite dell’area: la conclusione del classe 2001 si spegne tuttavia di poco sopra l’incrocio dei pali.
Due partite e due sconfitte per 0-1 per Floris e i suoi uomini, ancora distanti dalla condizione psicofisica migliore, ma che possono prendere questi risultati come un punto di partenza su cui lavorare.

BRA (3-4-3): Guerci, Balzo, Quitadamo, Cinquemani (2’ Todisco) (37’ Di Benedetto), Magnaldi F., Tuzza, Capellupo (34’ Sia), Cervillera, Bongiovanni, Masawoud (32’ Veneziano) (40’ Dell’anno), Alfiero. All. Floris. A disposizione: Roscio, Greco, Di Benedetto, Tos, Squillacioti.
CUNEO (4-2-3-1): Costin, Bernardi, Costa (37’ Novali), Eliotropio (32’ Penda), Bottasso (40’ Ambrogio), Marchetti, Dalmasso G. (32’ Armando), Magnaldi D., Gazzera S. (40’ Gjura), Dalmasso A., Magnaldi M. All. Magliano. A disposizione: Campana, Nasta, Angeli, Karamoko.
Reti (0-1): 26' G. Dalmasso.

Cuneo Olmo-Pedona. Per l'ultima gara del triangolare, cuneesi e borgarini danno vita a una sfida equilibrata e frizzante, sbloccata dalla squadra di Promozione con l'unico tiro nello specchio della propria gara: al 16' sfrutta a dovere una situazione da palla inattiva riuscendo a portarsi dentro l'area di rigore avversaria e ad andare alla conclusione, che, dopo una serie di flipper, finisce per rimbalzare sui piedi di Maccario, che da due passi batte Campana senza troppi problemi. Da questo momento, la partita della Pedona si fa decisamente più difensiva e attenta in fase di interdizione, mentre i ragazzi di Magliano tentano il tutto per tutto per ristabilire la parità: al 20' Armando viene pescato in area con un bel cross dalla sinistra, ma la sua capocciata non impensierisce Porqueddu; tre minuti dopo, il solito Armando scarica una violenta conclusione dalla distanza che si stampa sull'incrocio dei pali, lasciando sbigottito il pubblico del Paschiero. Dopo una sfortunata serie di tentativi, al 32' i padroni di casa acciuffano il pari grazie a Karamoko, il quale, ben innescato da Andrea Dalmasso e dimenticato dalla difesa avversaria, calcia di potenza sotto la traversa e insacca la sfera alle spalle del portiere. Finiti i 45' di gioco, la gara deve essere dunque decisa ai rigori (stessa differenza reti per entrambe le squadre), con Mepodo che sbaglia il primo tiro dagli undici metri per il Cuneo, ma alla fine le tre grandi parate di Campana su Dalmasso, Perna e Tucci aggiudicano il trofeo ai bianco-rossi, celebrando sotto al cielo del Paschiero la memoria di Carosso assieme alle figlie del giornalista.

CUNEO (4-2-3-1): Campana, Nasta, Costa (23’ Magnaldi M.), Angeli, Bottasso (35’ Novali), Marchetti (16’ Bernardi), Dalmasso G. (23’ Dalmasso A.) (37’ Squillace), Magnaldi D. (23’ Eliotropio), Karamoko (36’ Mepodo), Armando, Botasso. All. Magliano. A disposizione: Costin, Penda.
PEDONA (4-3-3): Porqueddu, Trocello (33’ Giuliano A.) Marro, Brignone, Berteina, Petris (37’ Revello), Maccario, Rizzo, Torta, Dalmasso, Pallara (45’ Shehu). All. Zappatore. A disposizione: Gazzera, Giuliano M., Rizzo, Bergia, Perna, Soumahoro.
Reti (1-1): 16' Maccario (P); 32' Karamoko (C).

Nel post-partita hanno espresso infine le proprie opinioni i due tecnici di Cuneo Olmo e Pedona.
«È piacevole ricordare una persona che ha dato tanto allo sport cuneese - spiega Michele Magliano (Cuneo) - È gratificante perché è sempre stato legato ai colori di Cuneo città. Bello portare anche a casa la prestazione, anche se siamo tutti all’inizio: stiamo provando giocatori e schemi nuovi e ho visto cose discrete; è una serata positiva sia per quanto dimostrato che per i due risultati positivi, frutto di prove soddisfacenti dopo una quindicina di giorni di lavoro. Gli errori sono normali e ci permetteranno di migliorare: una buona serata sotto tanti punti di vista. Mi aspetto di essere protagonista del prossimo campionato, tutti quanti contro di noi dovranno quindi sudarsela, sono certo che se saremo in grado di metabolizzare il peso della maglia e dell’ambiente possiamo essere protagonisti. È da quattro anni che conosco il gruppo, un collettivo di grandi valori che però non ha mai avuto delle responsabilità così grosse. Io per primo so cosa significhi giocare al Paschiero con questa casacca, un fattore che può essere un handicap oppure benzina sul fuoco. La parola chiave è non mollare mai ed essere protagonisti, sarà il mio motto finché alleno».
«Siamo stati bravi nonostante otto assenze in rosa e abbiamo dovuto sopperire coi giovani - afferma Giacobbe Zappatore (Pedona) - Abbiamo accusato un po’ il peso di questo stadio ma spero che i miei giocatori daranno tutto l’impegno possibile durante il campionato. È stato un bel torneo perché abbiamo affrontato due grandi compagini, affrontate con grande voglia dopo dieci mesi di inattività e una età media molto bassa in campo. Questi ragazzi hanno dimostrato che con l’umiltà possiamo dire la nostra sul prossimo campionato che, in primis, spero di giocarlo tutte; chiaramente, il nostro obiettivo è vincere partita dopo partita. La mia parola chiave è umiltà: andremo su tutti i campi cercando di giocarcela senza presunzione alcuna. Ci saranno di sicuro delle sorprese nel corso della prossima stagione».

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