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Gavirate, Caon: «Sarà un campionato di alto livello, noi puntiamo a salvarci grazie a un'ottima programmazione»

Presentato ieri Besirevic, l'ultimo colpo del dg Fumagalli: «L'obiettivo primario era una punta centrale in grado di giocare per la squadra»

Gavirate 2021/22

La rosa del Gavirate che disputerà il prossimo campionato di Eccellenza

Al centro sportivo Vittore Anessi di Gavirate si è alzato il sipario sulla squadra che parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza nel girone A. Il gruppo, composto da un nucleo importante di 16 giocatori confermati e alcuni acquisti mirati, ultimo l'attaccante Denis Besirevic presentato ieri, è al lavoro da lunedì agli ordini di Cristian Caon. La fascia di capitano sarà al braccio di Giuseppe Miele, bandiera rossoblu giunta all'ottava stagione sulle sponde del lago di Varese.

A illustrare quanto fatto sul mercato ci ha pensato il direttore generale Fabio Fumagalli: «Abbiamo lavorato prevalentemente per confermare il blocco che ha disputato l'ultimo torneo. È chiaro che serviva qualche innesto, lo abbiamo fatto cercando di arrivare a giovani di qualità. L'obiettivo primario era arrivare a una punta centrale che giocasse molto con la squadra, ci siamo riusciti con Denis Besirevic che abbiamo valutato non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano, un aspetto fondamentale per noi qui a Gavirate dove viene prima l'uomo e poi il giocatore. È un ragazzo serio, posato e con tanta voglia di fare bene con noi».

Il presidente Massimo Foghinazzi ha fissato gli obiettivi per il prossimo campionato: «Noi ripartiamo con la consapevolezza di aver allestito una buona rosa, anche se ci rendiamo conto che un anno fa eravamo in Promozione e pertanto siamo alla prima esperienza in Eccellenza. Quello che dobbiamo fare in questa stagione è capire qual è il nostro livello nella categoria, per poi fare i giusti accorgimenti per continuare a crescere. Ovviamente l'obiettivo principale è la salvezza».

Presentazione Gavirate

Traguardo alla portata della squadra di Cristian Caon, soddisfatto di questo inizio di preparazione: «Per adesso procede tutto bene, c'è tanto entusiasmo e disponibilità. In questi primi giorni stiamo vedendo quello che volevamo, poi ovviamente cercheremo di far integrare i nuovi arrivati. Vogliamo trasmettere a tutti la nostra identità, abbiamo un'idea ben precisa che poi è quella che proveremo a portare su ogni campo, con i nostri pregi e i nostri difetti, indipendentemente dal risultato e da chi avremo di fronte. Quindi i principi saranno sempre gli stessi, poi è chiaro che dobbiamo anche essere camaleontici per trovare il modo migliore di riuscire a far male all'avversario di turno. Se nello scorso campionato l'obiettivo era fare delle buone prestazioni, adesso è quello di portare a casa i punti».

Con il ritorno delle pavesi, il girone A sarà ancora più competitivo rispetto allo scorso torneo: «Mi aspetto un livello molto alto del campionato perché tanti nostri avversari hanno fatto operazioni molto importanti. Ci sono almeno nove squadre che hanno fatto acquisti significativi. Da parte nostra mi aspetto di continuare il lavoro che abbiamo iniziato a marzo, la società è tra le poche che ha la capacità di programmare perché ha confermato il 75% della rosa, adesso dobbiamo alzare l'asticella per disputare un campionato che ci garantisca tranquillamente la permanenza in categoria. Sappiamo che il livello è cresciuto, quindi dovremo migliorare in quegli aspetti dove siamo stati più carenti nel mini torneo. In teoria, avendo scelto di giocare l'ultimo campionato, dovremmo avere qualche piccolo vantaggio ad inizio stagione rispetto a chi aveva scelto di non ripartire, che si ritroverà a giocare partite ufficiali dopo un anno».

Tra gli elementi di continuità ci sarà la posizione in campo di Giuseppe Miele. Provato da Caon davanti alla difesa nello scorso campionato, l'esperimento ha dato risultati soddisfacenti ed è probabile che il capitano verrà utilizzato nuovamente in mediana: «A quanto pare riesco ancora a correre a ritmi alti», scherza il centrocampista classe 1983. «Guardando i miei compagni di squadra, la verità è che per poter giocare devi andare sempre a mille, a prescindere dal ruolo».

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