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Intervista

Da Bari fino a Pandino, il viaggio di Giosu continua con la maglia della Luisiana

Crema la prima tappa nel calcio dei grandi, con il Lumezzane il ritorno in Serie D sfumato per un passo

Giosu Luisiana

Denis Valentin Giosu, ultimo acquisto in casa nerazzurra

Da Bari fino a Lumezzane, passando per Crema, l’esperienza italiana di Denis Valentin Giosu continua ora con un nuovo capitolo, quello di Pandino. Dopo tre settimane di allenamento insieme al resto del gruppo e qualche proposta dalla Serie D rifiutata, il classe 2000 è ufficialmente un giocatore della Luisiana. «Sono stato prima in provino al Gozzano, però sono andato via perché avrei trovato poco spazio e preferisco giocare - spiega il difensore, nella stagione 2017/2018 in forza ai Galletti biancorossi dopo essersi formato calcisticamente in Romania - poi mi hanno contattato una squadra della Sardegna, il Carpi e il Novara, tutte troppo lontane. Qui in teoria dovevo solo allenarmi, ma essendo vicino perché abito a Pandino con la mia ragazza ho deciso di unirmi al gruppo, con cui mi sono trovato molto bene».

Un innesto di rilievo per la categoria, quasi vinta con il Lumezzane nello spareggio della scorsa stagione con la Leon, vissuto da titolare: «L’obiettivo era chiaro: vincere, poi visto che si è ridotto tutto in dieci partite siamo arrivati allo spareggio e abbiamo perso, magari con tutto il campionato davanti avremmo vinto noi. È stata comunque una bella esperienza, ho avuto in squadra tre/quattro ex giocatori di Serie A, altri di Serie C, quindi sempre gente molto importante». Tra questi rientra anche l’ex tecnico rossoblù Marius Stankevicius, avuto anche come compagno di squadra ai tempi del Crema, la prima parentesi nel calcio dei grandi: «A Bari ho fatto gli Allievi Nazionali e la Primavera, poi è fallito quando avevo ancora uno/due anni di contratto e sono venuto a Crema per giocare la Serie D. - racconta Giosu, che in due stagioni con i cremonesi ha collezionato 3632 minuti in 47 presenze e ha affrontato un adattamento nelle retrovie - Io in teoria sono un centrale, ho sempre fatto quello, però di solito viene preferita una coppia di esperti in difesa, quindi mi sono adattato a terzino e ho imparato a farlo con Bressani a Crema e poi con Stankevicius a Lumezzane».

Con la Luisiana, invece, settimana scorsa in Coppa l’esordio da difensore centrale nella vittoria in casa del Castelleone, la prima della sua nuova avventura: «Siamo consapevoli di essere una squadra giovane, ma che ce la può fare anche con le più grandi. In campionato con l’Offanenghese super favorita loro hanno fatto un po’ fatica a batterci, quindi possiamo giocare un campionato importante, magari non arrivando tra le prime tre, ma siamo lì».

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