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Vogherese, la sconfitta in Coppa costa la panchina a Tomasoni: «Dispiaciuto e sorpreso, non c'erano i presupposti per questa decisione»

Il presidente Cavaliere difende la sua scelta: «Squadra costruita per il 4-3-3. Ha voluto cambiare ma i risultati non gli hanno dato ragione»

Paolo Tomasoni

Paolo Tomasoni lascia la Vogherese al penultimo posto in classifica

Continua il bagno di sangue degli allenatori nel girone A di Eccellenza. Nemmeno il tempo di arrivare alla quinta giornata di campionato, infatti, e sale già a quattro il conto dei tecnici esonerati, tutti negli ultimi dieci giorni. Dopo Zenoni (Club Milano), Marzio (Vergiatese) e Invernizzi (Settimo Milanese), è la volta di Paolo Tomasoni che lascia la panchina della Vogherese. A spingere il presidente Oreste Cavaliere a questa drastica decisione la sconfitta di ieri nel derby di Coppa col Pavia, ultimo di una serie di risultati al di sotto delle aspettative della dirigenza rossonera. Non è stato ancora definito il nome del suo successore e per la partita di domenica la società opterà per una soluzione interna, in attesa di scegliere il sostituto più adatto.

Paolo Tomasoni non nasconde la sua amarezza: «Sono rimasto dispiaciuto e sorpreso dalla decisione del presidente, vista proprio la partita di ieri per quello che è avvenuto in campo, però l'accetto. Lo ringrazio per l'opportunità che mi ha dato di allenare la Vogherese, anche se non condivido la sua scelta perché sinceramente non c'erano i presupposti viste le prestazioni che stava facendo la squadra. Saluto tutti i ragazzi e lo staff che è stato con me e m'ha aiutato. In questi mesi abbiamo avuto vicissitudini varie che non ci hanno permesso di allenarci in un numero adeguato. Da questa settimana la squadra si era ricompattata ed ero contento perché potevamo aprire un nuovo ciclo. Purtroppo non succederà. Auguro in bocca al lupo a tutti i giocatori perché se lo meritano e saluto i tifosi della Vogherese, che sono il valore aggiunto di questa squadra».

Difende la sua scelta il presidente rossonero, Oreste Cavaliere: «Quando abbiamo pianificato la stagione insieme al mister abbiamo programmato un mercato pensato per rafforzare una squadra che doveva giocare col 4-3-3. Abbiamo in rosa ben nove esterni proprio per questo motivo. Di punto in bianco ha cambiato idea passando al 3-5-2 chiedendomi di mettere in vendita gli esterni, che per me sono di assoluto valore, per sostituirli con giocatori con altre caratteristiche. Prima di rivoluzionare la rosa ho voluto aspettare alcune partite per capire se tutto questo avesse un senso: purtroppo i risultati non gli hanno dato ragione e pertanto ho voluto dare subito una sterzata. Domenica ci sarà sicuramente una soluzione interna, poi valuteremo con attenzione il profilo giusto per guidare questa squadra. La piazza merita un allenatore di esperienza che possa ottenere risultati in linea col valore della rosa, che per me è di assoluto livello per la categoria».

«Non è assolutamente vero che ho chiesto di cedere dei giocatori, anzi», la replica di Tomasoni. «In rosa gli esterni non sono nove ma sei e ad ogni modo la squadra, quando abbiamo cambiato modulo, ha reagito positivamente stando meglio in campo».

Lo score del tecnico con la Vogherese recita due pareggi e due sconfitte in campionato, che relegano i rossoneri al penultimo posto in classifica dopo quattro giornate. A pesare sui risultati sono stati gli appena tre gol fatti, meno di uno a partita. Un bottino troppo magro per una squadra e una piazza così ambiziosa. Diverso il cammino in Coppa, dove prima della sconfitta di ieri sera a Pavia erano arrivate le vittorie contro Sant'Angelo e Varzi

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