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Eccellenza

Giovanile Centallo-Castellazzo Bormida: Giraudo a fine primo tempo e Bergesio a fine partita fanno fuori gli astigiani

Trionfa la formazione allenata da Bianco grazie alle reti di Giraudo e di Bergesio; la squadra di Nobili muta atteggiamento nella ripresa ma non basta

Samuele Giraudo (Centallo)

Il classe 2000 Samuele Giraudo si è contraddistinto non solo per il gol, ma anche per l'intensità che ha caratterizzato tutta la sua gara.

Convincente la prova della Giovanile Centallo, che supera (non senza qualche fatica) il Castellazzo Bormida con il risultato di 2-0. Un risultato netto che non fa trasparire al meglio quella che è stata l'essenza della partita, ovverosia novanta minuti di ribaltamenti e cambi di strategie: nel primo tempo, difatti, le chiavi del gioco erano in mano ai rossoblù, che sono andati più volte alla conclusione ma che sono riusciti a sbloccare il risultato solamente al 36', contro un Castellazzo sottotono e soprattutto spaesato; nella seconda frazione, complici le quattro sostituzioni e il cambio di modulo apportati dal tecnico Fabio Nobili, la formazione ospite ha cambiato il volto dell'incontro, garantendo un maggior possesso palla e iniziando a costruire sempre di più (seppur prendendosi qualche rischio subito dopo l'intervallo), tuttavia, alla fine a spuntarla è stata la compagine gestita da Danilo Bianco, che con la rete in pieno recupero di Bergesio ha definitivamente chiuso la pratica e ottenuto i tanto sperati tre punti. 

Giraudo punisce un confuso Castellazzo. La squadra di casa adotta il canonico 4-3-1-2 con Magnino affiancato da Giraudo e supportato alle spalle da Garello; gli ospiti rispondono invece con un 4-4-2 con cui faticano a dare la giusta spinta (anche a causa dell'insufficiente numero di palloni servito a Zunino e Di Santo) e a effettuare un filtro abbastanza efficace per limitare le iniziative dei cuneesi. Già al primo minuto gli astigiani si vedono impegnati a vanificare un'importante occasione da gol del Centallo, con il capitano Benabid che salva sulla linea la conclusione rossoblù. I centallesi salgono velocemente in cattedra e al 5' Giorgis scarica su Magnino, che va alla conclusione e consuma i guantoni di Rosti. Dopo il quarto d'ora di gara e il conseguente studio fra le due avversarie, avvengono continui cambi di fronte ed entrambe le squadre (specialmente i padroni di casa) vanno spesso alla conclusione, mancando però di precisione anche a causa degli svariati tentativi dalla distanza: al 17' su un pallone spazzato dalla difesa castellazzese giunge Bergesio, che però colpisce la traversa; successivamente, dagli sviluppi di un tiro dalla bandierina il tentativo da fuori area di Viscomi viene murato dalla retroguardia cuneese, che dalla successiva ripartenza con Magnino sciupa tutto, poiché il classe 1989 sbaglia l'appoggio verso il centro dell'area in direzione del compagno. L'ago della bilancia si muove solamente al 36', quando Vallati, spostatosi straordinariamente sulla fascia destra, crossa in mezzo verso Giraudo, che ha lo spazio giusto per calibrare l'incornata e piegare le mani al portiere (non irresistibile nell'intervento): 1-0 Centallo, che nel finale della prima frazione si limita a gestire il vantaggio e ad allontanare gli spunti della compagine astigiana.

Una rivoluzione che non dà i suoi frutti. Rientrati dagli spogliatoi, Nobili cambia tutto: rimpiazza Rosti (infortunato), Randazzo, Bellinzona e Recchiuto con Gallinaro, Gatti, Battista e soprattutto Rosset (fondamentale nel dare un punto di riferimento sulla trequarti) virando sul 4-3-1-2. Lo stravolgimento effettuato dal tecnico ha bisogno di tempo per ingranare e infatti nei primi minuti i centallesi sfiorano la rete del raddoppio, prima con la conclusione di Tallone e in particolar modo con la capocciata di Rostagno, ottimamente servito da Giraudo, ma in entrambe le occasioni il subentrato Gallinaro è strepitoso nel respingere le conclusioni nemiche. Il Castellazzo non si fa sorprendere e all'11' ha l'occasione più ghiotta della propria partita, con Rosset che da due passi non riesce a spingere il pallone oltre la linea di porta con la propria testa. Dopo il 20', si susseguono nuovamente - come accaduto nel primo tempo - diverse opportunità da ambo i lati: dapprima, il pallonetto di M'Hamsi termina poco sopra la traversa; dopodiché, Giraudo pesca in prossimità del secondo palo Garello, che controlla e si gira per andare alla conclusione, neutralizzata da Gallinaro; in seguito, il tiro da fuori area di Cimino si spegne poco distante dall'incrocio dei pali. I ritmi sono serrati, con i padroni di casa schiacciati dall'intensità degli astigiani, che continuano a produrre con Zunino ma senza trovare il gol. Alla fine, il gol arriva, ma nuovamente dalle parti del Centallo, che dopo esserci andato vicino con Garello trova il raddoppio in pieno recupero: i rossoblù ripartono sulla destra, approfittando degli spazi lasciato dal Castellazzo, Garello riesce a girarsi e in allungo a servire Bergesio, che si inserisce indisturbato e appoggia il pallone di piattone in fondo alla rete. 
Un 2-0 pesante che permette ai ragazzi di Bianco di centrare il quarto posto, a pari punti con l'Albese; latita ancora, invece, la squadra di Nobili, che nonostante tutte le buone intenzioni scivola all'ultimo piazzamento in classifica. 

IL TABELLINO

GIOVANILE CENTALLO - CASTELLAZZO BORMIDA 2-0 
RETI (2-0): 36' Giraudo (Ce), 48' st Bergesio (Ce). 
GIOVANILE CENTALLO (4-3-1-2): Baudena 6, Giorgis 6, Garis 6, Vallati 7, Mozzone 6.5, Tallone 6.5, Giraudo 7.5 (35’ st Battisti sv), Rostagno 6.5 (24’ st Racca 6), Magnino 6 (44’ st Aloia sv), Garello 7, Bergesio 7. All. Bianco 6.5. A disposizione: Ariaudo, Martino, Margaria, Cavallera, Molardo. 
CASTELLAZZO BORMIDA (4-4-2): Rosti 5.5 (1’ st Gallinaro 6.5), Cimino 6, Randazzo 5.5 (1’ st Rosset 6.5), Bellinzona 5.5 (1’ st Battista 6), Solia 6.5, Benabid 6.5, Recchiuto 5.5 (1’ st Gatti 6), Viscomi Fr. 6, Zunino 6, Di Santo 6, M’Hamsi 6.5. All. Nobili 6. A disposizione: Chiesa, Castagna, Liguoro, Viscomi Fe. 
GIALLI: 23' Recchiuto (Ca), 10' st Rostagno (Ce), 27' st Tallone (Ce), 39' st Baudena (Ce). 
ARBITRO: Cascarelli di Torino 6: Adotta un metro non condiviso dai più ma tutto sommato corretto, nonostante le proteste castellazzesi. 
ASSISTENTI: Federico Pacella, Dragos Alexandru Mariut. 

LE PAGELLE

GIOVANILE CENTALLO
Baudena 6 Protegge la porta diligentemente, bravo e fortunato inoltre ad annullare il tentativo ravvicinato di Rosset. 
Giorgis 6 Fa il proprio dovere sulla destra, ma patisce le scorribande di M'Hamsi, uscendo dal rettangolo verde con il mal di testa. 
Garis 6 Si sacrifica per la causa e dà fondo a tutte le sue energie per arginare le offensive che giungono dal proprio lato. 
Vallati 7 Indispensabile come suo solito, mette ordine in mezzo al campo e trasmette tranquillità al resto del gruppo, in più confeziona l'assist per il gol dell'1-0. 
Mozzone 6.5 Si perde un paio di volte Zunino ma per il resto risulta ordinato negli anticipi e a leggere tempestivamente le iniziative avversarie. 
Tallone 6.5 Giganteggia quando bisogna arginare le offese castellazzesi, inoltre prova a metterci lo zampino anche in zona gol. 
Giraudo 7.5 Il migliore in campo per la costanza dimostrata per oltre un'ora: sempre nel vivo dell'azione e, cosa più importante ancora, sblocca il risultato con una capocciata precisa precisa. (35’ st Battisti sv). 
Rostagno 6.5 Guerriero in mezzo al rettangolo, "sfortunato" nel non andare a segno a causa di una parata strepitosa da parte di Gallinaro. 
24’ st Racca 6 Entra con piglio positivo e fa il suo per dare una mano alla squadra nel momento del bisogno. 
Magnino 6 Partita di sacrificio, si sbatte e consuma gli scarpini per difendere palla e rifornire i compagni, svestendo per una volta i panni del bomber. (44’ st Aloia sv). 
Garello 7 Al centro dell'attenzione, risulta spesso coinvolto nella manovra, sia giocando dietro le punte che in posizioni più allargate e corona il tutto fornendo l'assist per la rete del raddoppio. 
Bergesio 7 Costante e combattente fino in fondo, il suo spirito indomito viene premiato segnando la rete del definitivo 2-0 e guadagnandosi gli applausi del proprio allenatore. 
All. Bianco 6.5 Manca solo un po' di precisione per rendere il Centallo una macchina quasi perfetta: nel primo tempo il risultato sarebbe potuto essere più tondo, nella ripresa manca il raddoppio nei primi minuti, gestisce e infine congela i tre punti. 

CASTELLAZZO BORMIDA
Rosti 5.5 Malino in occasione del gol di Giraudo, effettuando un intervento non eccezionale; esce per infortunio. 
1’ st Gallinaro 6.5 Il classe 2003 si mette in mostra con delle parate sensazionali, in particolar modo quella effettuata sul colpo di testa di Rostagno. 
Cimino 6 Nella prima frazione agisce come terzino e soffre un po' le iniziative cuneesi, nella ripresa lavora come mezzala e riesce a dare un contributo maggiore. 
Randazzo 5.5 Fa fatica a incidere e soprattutto a contenere le scavallate di Magnino e di Garello. 
1’ st Rosset 6.5 Serviva la sua esperienza per fronteggiare un altro "vecchietto" come Vallati, difatti, operando sulla trequarti funge da punto di riferimento; sbaglia un gol praticamente fatto ma si dimostra uno dei migliori del secondo tempo astigiano. 
Bellinzona 5.5 Non riesce a dare la spinta che il tecnico sogna e viene dunque sacrificato. 
1’ st Battista 6 Il neo-terzino destro alterna delle buone chiusure a qualche pasticcio di troppo che diventano dei regali per il Centallo. 
Solia 6.5 Importante negli anticipi e nel conferire solidità e sicurezza alla linea dei difensori, scomodo cliente per Magnino. 
Benabid 6.5 Parte a prescindere con mezzo voto in più per il salvataggio sulla linea dopo nemmeno un minuto; per il resto, gara ordinaria in fase di contenimento. 
Recchiuto 5.5 Appare spento, non riuscendo a far circolare la sfera con il ritmo adeguato.  
1’ st Gatti 6 Dà una buona mano nelle interdizioni e tocca un maggior numero di palloni rispetto al compagno rimpiazzato. 
Viscomi Fr. 6 In crescita durante il secondo tempo quando schierato davanti alla difesa, dove riesce a dare ordine anche ripulendo svariati palloni. 
Zunino 6 Novanta minuti di alti e bassi per il centravanti, che va sì vicino al gol ma spreca anche una preziosa occasione a ridosso dell'area piccola. 
Di Santo 6 Si mette a disposizione, anche se in chiave offensiva risulta poco appariscente è utile per creare superiorità numerica in avanti. 
M’Hamsi 6.5 Il suo coraggio e la sua velocità palla al piede lo rendono uno degli elementi più pericolosi fra i bianco-verdi, essendo capace di aprire le maglie avversarie; bene sia da esterno offensivo che difensivo. 
All. Nobili 6 Dopo un primo tempo sottotono e confusionario, durante l'intervallo trova la formula magica per giocare i secondi 45' con grande intensità e caparbietà: è mancato solamente il gol per coronare la rivoluzione e la tanto agognata rimonta. 

LE INTERVISTE 

«Nel primo tempo abbiamo giocato molto bene, creando almeno tre palle gol nitide, nel secondo tempo invece il Castellazzo è stato più aggressivo e ci ha reso difficile giocare, anche se abbiamo avuto le nostre occasioni - ha affermato Danilo Bianco (Giovanile Centallo) - Abbiamo avuto le nostre opportunità ma il portiere è stato bravo a non permetterci di chiudere la gara. Ci è mancata un po’ di precisione e di fortuna durante il primo tempo, purtroppo non siamo sempre riusciti ad agire con facilità, abbiamo sofferto e portato a casa un importante risultato e questo è importante. È un campionato equilibrato, ogni domenica c’è una sorpresa. Ad Acqui sarà molto difficile, poiché affronteremo una squadra esperta».

«Le quattro sostituzioni e il cambio di modulo hanno portato al miglior secondo tempo dell’anno: dispiace non avere segnato e avere subito così tanto - ha spiegato Fabio Nobili (Castellazzo Bormida) - Ci poteva stare il pareggio ma usciamo di qui senza punti, è mancata la stoccata sotto porta per concretizzare le occasioni create; a prescindere da ciò, i ragazzi mi sono piaciuti veramente tanto, specialmente nella ripresa. Col Cuneo ci proveremo, affrontiamo chiunque senza guardare la forza avversaria: dipende tutto da noi, possiamo batterli se giocheremo come nel secondo tempo di oggi».

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