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Mercato Eccellenza

Pavia, gli azzurri si aggrappano a Marku per blindare la difesa e provare a risalire la classifica

Il centrale arrivato dal Sant'Angelo: «Bisogna stare tranquilli e lavorare, se si corre e ci si impegna i risultati vengono di conseguenza»

Ardit Marku Pavia

Ardit Marku è l'ultimo colpo del dg Antonio Dieni per rafforzare la difesa azzurra

Il Pavia sta affrontando un periodo molto difficile, con la vittoria in campionato che manca da ben sei partite, addirittura dal 26 settembre quando passò per 2-1 sul campo della Calvairate. Eppure la stagione era cominciata nel migliore dei modi, con due successi nelle prime due giornate e una doppia vittoria nel derby con la Vogherese che avevano entusiasmato la piazza. Il pareggio subito in rimonta al Fortunati con la Sestese, e soprattutto la sconfitta subita dalla Castanese la settimana successiva, hanno incrinato le certezze della formazione di Omar Albertini. Per provare a scuotere l'ambiente il nuovo direttore generale Antonio Dieni, subentrato al dimissionario Ettore Menicucci, è tornato sul mercato immettendo forze fresche in squadra. Tra i nuovi volti spicca Ardit Marku, centrale difensivo arrivato dal Sant'Angelo ma con alle spalle esperienze in Serie D con le maglie di Caravaggio e Breno. Un innesto fondamentale per provare a blindare una difesa che ha subito ben 15 gol nelle ultime 6 giornate di campionato, addirittura 17 se si calcola anche il quarto di finale di Coppa Italia Lombardia costato l'eliminazione nel giorno dei 110 anni del club.

Com'è stato il primo approccio col Pavia?
«È stato un buono, in squadra ci sono tanti bravi ragazzi, il mister è bello carico e il tifo si fa sentire. Domenica si sono arrabbiati un po' però ci sta, se qua non vinci non va bene».

Questo è il rovescio della medaglia di giocare in una piazza importante, con una tifoseria in grado di trascinare la squadra.
«Loro ci aiutano sempre, è sufficiente che vengono allo stadio perché giocare davanti a tante persone dà una carica particolare. È bello scendere in campo con questo tifo. Stando uniti arriveranno anche i risultati, spero presto. Bisogna stare tranquilli e lavorare: se si corre e ci si impegna poi tutto arriva di conseguenza».

Cosa ti aspetti da questa avventura in maglia azzurra?
«Voglio far bene ma soprattutto vincere, aiutando così il Pavia a tornare dove merita».

Come hai trovato lo spogliatoio? Hai notato quella fame necessaria per uscire da questo momento negativo?
«Si certo, è normale, i ragazzi sono forti. Domenica hanno dominato ma sono stati sfortunati. Questo è il calcio: quando gira tutto male c'è poco da fare».

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