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L'intervista

Luciano Manara, l'evoluzione di Bovis: da ala a seconda punta, più gol per contribuire alla salvezza

Il classe 1999 individua nella sfida di Coppa con il Lemine Almenno il momento di svolta di questo avvio di campionato

Bovis Manara

Mattia Bovis, classe 1999 del Luciano Manara

Nel Manara dei sogni c'è un nome che nelle ultime settimane sta spiccando più di tutti, quello di Mattia Bovis. Autore di ottime prestazioni nello scorso mini-torneo, il classe 1999 sembra aver trovato quel feeling con la porta che è mancato nella passata stagione, come dimostrano le doppiette rifilate a Scanzorosciate e Cisanese e la firma nel ko con lo Zingonia Verdellino. «Di solito gioco come ala, però adesso con il 3-5-2 parto da seconda punta e sono più vicino alla porta. - spiega Bovis - Non sono uno che segna tanto, preferisco dribblare, però quest'anno forse per questa nuova posizione o perché creiamo di più sto facendo più gol. Quando sono in partita e ne ho l'occasione punto l'uomo, soprattutto da ala mi aiutava perchè davo una mano alla squadra anche senza segnare. Quest'anno però mi piacerebbe fare più gol delle scorse stagioni, cercando sempre di divertirmi e aiutare i compagni».

Reti che stanno aiutando la squadra in questa prima parte di stagione da incorniciare, merito anche della coesione creata dal tecnico, Claudio Abaterusso: «Il gruppo è la nostra arma. Siamo uniti e remiamo tutti verso lo stesso obiettivo: la salvezza. Il mister ha creato la giusta alchimia tra i vari componenti, tutti si sentono parte di un gruppo che è pronto ad aiutarsi a vicenda. I giovani danno tutto, non si tirano mai indietro e cercano sempre di apprendere, c'è grande disponibilità ad ascoltare e migliorarsi». All'interno della rosa spiccano però alcune figure di riferimento: «De Lisio sicuramente è un giocatore fondamentale. Con la sua esperienza e le sue capacità ci sta dando una mano incredibile. Vedendolo allenare e giocare è proprio forte, un giocatore vero. Davanti invece sono da ammirare Conti e Schiavano, che in campo fanno veramente bene e fuori sono bravissime persone».

Parlando di figure chiave, Bovis torna a parlare di Abaterusso, aggiungendo che: «È un allenatore che ti aiuta tantissimo sotto il punto di vista psicologico. Se il gruppo è solido gran parte del merito è suo, sa gestire le persone e aiutarle quando serve. Studia tanto gli avversari, i loro punti forti e deboli, ed è bravo a comprendere le partite, sa quando attaccare e quando difendere. Lo conosco dagli Allievi a Oggiono, mi piaceva come allenava e quando mi ha chiamato per venire qui non ho avuto dubbi». Dall'Eccellenza con il Nibionno, il classe 1999 passa infatti al Manara, con il quale vince la Promozione nell'anno dello stop anticipato e ora si gode un avvio da sogno, frutto di due sfide spartiacque: «Con il Lemine siamo partiti male perché c'era gente vuoa e ci serviva trovare la quadra, ma poi in Coppa sempre contro di loro abbiamo capito che potevamo giocarcela. Quella dopo con il Codogno ci ha fatto capire ancor di più che possiamo raggiungere la salvezza».

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