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Eccellenza

Chisola-Cuneo Olmo: un punto pesante per Magliano, un punto con rammarico per Meloni

I vinovesi giocano meglio, ma i cuneesi si dimostrano grande squadra concretizzando le poche chance avute

Chisola-Cuneo Olmo: un punto pesante per Magliano, un punto con rammarico per Meloni

Kamal Rizq pareggia il gol del vantaggio del Cuneo siglato da Paolo Armando: il big match termina 1-1 (foto Cassarà)

Un pari per 1-1 che ha tanto da dire tra Chisola e Cuneo Olmo, un vero big match tra prime della classe che fa sicuramente più comodo ai cuneesi. La squadra di Michele Magliano mantiene intatta la distanza con i vinovesi, dimostrandosi squadra brava a saper soffrire e soprattutto brava a concretizzare le poche occasioni disponibili. Una partita spartiacque per vinovesi e cuneesi, per una serie di motivi che vanno anche oltre la pura e semplice classifica. I biancorossi di Magliano hanno già dimostrato di essere maturati sensibilmente dagli anni passati, sia per una vera e propria crescita del gruppo che per un senso di responsabilità dovuto allo storico logo del Cuneo. Le 6 vittorie consecutive lo testimoniano, ma uno degli ostacoli peggiori che Magliano potesse trovare è proprio il Chisola di Meloni, formazione che ha seriamente messo in difficoltà la capolista del girone B. Le parole di elogio tra i due tecnici ci sono sempre state e anche il big match appena giocato ha solamente confermato quanto le due formazioni si rispettino in campo e fuori. Negli schieramenti ci sono poche novità rispetto al solito. Meloni scende in campo con il 4-3-2-1, togliendo una punta e aggiungendo un trequartista al solito modulo per sopperire alle assenze davanti. Marcaccini tra i pali, con capitan Russo e Cristiano al centro e con Perotti e Degrassi ai lati; regia affidata al solito Bordone, con ai lati Bottale e Zeni; Germinario e Menon sottopunte a supporto di Kamal Rizq. Magliano risponde con il suo classico 4-2-3-1, che però deve rinunciare a Emiliano Campana tra i pali: l’estremo difensore classe ’78 sente una fitta alla schiena nel riscaldamento e va in pancina, lasciando il posto al portiere titolare della Juniores Costin. Linea a 4 che vede Bernardi e Costa sulle fasce e Bottasso e Marchetti al centro; coppia giovane ma dalle enormi garanzie in mediana, con il metronomo Eliotropio a fianco del tuttofare Angeli; batteria di trequartisti che vede Pernice a destra, Armando al centro e Benso a sinistra, con Jack Dalmasso “falso nueve” di punta. Il bomber cuneese Andrea Dalmasso parte invece dalla panchina.

45’ di studio. Trascinati da una cornice di pubblico delle grandi occasioni, il Chisola parte a mille nei primi minuti di partita. La voglia di fare il colpaccio e accorciare dalla vetta c’è e tutti gli elementi schierati da Meloni vanno a mille. Dall’altra parte però c’è una squadra messa in campo divinamente: Magliano sa dove i vinovesi possono far male e ogni reparto si compatta al meglio nei momenti di maggiore apnea. Meloni punta nelle prime battute soprattutto sul pressing e sul possesso palla rapido, anche se manca a tratti l’ultimo passaggio per smarcare l’uomo in area di rigore. Di fatto Costin non compie parate, ben coperto da Bottasso e Marchetti. Il Cuneo invece, da vera squadra da battere, preferisce inizialmente aspettare, per sfruttare l’esplosività dei vari Pernice, Angeli e Benso per andare ad aggredire l’area di rigore. Il fraseggio tipico della formazione biancorossa però non è fluido come sempre, merito anche di un Chisola attento e sul pezzo. Qualcosa alla retroguardia vinovese però sfugge e su un paio di traversoni dal fondo e da corner il Cuneo si rende pericoloso, soprattutto al 17’ quando Pernice è bravo a spizzarla sul corner calciato da Benso (tiro alto). Nella seconda parte della prima frazione il Chisola cresce sempre di più, aumentando i giri della manovra e migliorando anche nella qualità del palleggio: Zeni e Germinario giganteggiano tra le linee, così come il lavoro sporco di Rizq destabilizza la difesa cuneese per l’imprevedibilità data dalla punta marocchina. Le occasioni vere, però, anche nel momento di maggiore spinta vinovese mancano. A parte un tiro poco pericoloso da parte di Bottale ad impensierire Costin ci pensa solamente Bordone, con un bel calcio di punizione al 44’ che si spegne di poco sopra la traversa.

Rizq risponde ad Armando. La ripresa è di tutt'altro sapore, facendo vedere finalmente il meglio del repertorio di Chisola e Cuneo. I padroni di casa si accendono dopo una manciata di secondi, quando Rizq prende palla dal vertice destro dell'area di rigore per calciare a giro con il sinistro, tiro però che finisce largo. Molto più insidiosa l'azione successiva, che vede un bel lancio di Perotti per Menon, che però inciampa sul pallone servendo involontariamente un assist per Zeni, che calcia una fucilata verso Costin sfiorando il palo. 3 chance importanti che danno coraggio al Chisola, che aumenta la pressione: i due centrali del Cuneo, ammoniti nel giro di pochi minuti, si trovano obbligati a rispondere con le maniere forti, per una squadra che inizia finalmente a trovare i propri schemi abituali. Il fraseggio aumenta e l'ingresso di Sardo è un ulteriore incentivo a voler portare a casa la partita, ma le grandi squadre non muoiono mai. Al 25', su una delle poche palle buone giocabili davanti, Ciro Pernice va a fare la sponda per Armando, che carica il destro da 25 metri e va ad insaccare alla destra di Marcaccini, che nonostante la deviazione non riesce a salvare la propria porta. 0-1 che taglia le gambe ai vinovesi, apparsi più in palla della formazione di Magliano soprattutto nella ripresa, ma Meloni non si arrende alla freddezza della capolista, insistendo sulla propria, fedelissima strada. Entra anche Geraci al 31' per raddrizzarla ed effettivamente il pari arriva poco dopo: azione prolungata che parte da destra, Costin esce smanacciando in un modo poco rassicurante fuori dall'area, palla rimessa dentro e spizzata da Perotti che premia Kamal Rizq che non ci pensa due volte a scaricare in porta. Parità ristabilita, ma al Chisola non basta. Trascinati dalle oltre 200 persone del Dino Marola i biancoblù le provano tutte, prima con uno straripante Perotti (tiro da fuori area potentissimo, incrocio sfiorato) e soprattutto con Geraci, che al 44' è imbeccato in area di rigore ma a tu per tu con Costin si fa ipnotizzare dalla buona uscita del classe 2003. Sulla chance del giovane bomber del Chisola si chiudono le speranze vinovesi: termina 1-1 la sfida al vertice, con il campionato che conferma ancora una volta la cinicità della capolista e la qualità della squadra di Meloni.

IL TABELLINO

CHISOLA-CUNEO OLMO 1-1
RETI (0-1, 1-1): 25' st Armando P. (Cu), 36' st Rizq (Ch).
CHISOLA (4-3-2-1): Marcaccini 6, Perotti 7.5, Degrassi 6.5, Russo L. 6, Bordone 6.5, Cristiano G. 6, Bottale 6 (31' st Geraci 5.5), Germinario 6.5, Rizq 7.5, Zeni 7, Menon 6 (21' st Sardo 6). A disp. Montiglio, Coscia, Grancitelli, Bernardon, Viano, Berutti, Merlo. All. Meloni 6.5.
CUNEO OLMO (4-2-3-1): Costin 6.5, Bernardi 6, Costa 6, Eliotropio 6.5, Bottasso 6, Marchetti 6, Dalmasso G. 5.5, Pernice 6.5, Angeli 6.5, Armando P. 7 (43' st Lombardo sv), Benso 6 (29' st Botasso 6). A disp. Campana, Ambrogio, Penda, Giachino, Gazzera, Dalmasso A., Squillace. All. Magliano 6.
ARBITRO: La Luna di Collegno 6.
COLLABORATORI: Budianu e Manzari.
AMMONITI: 10' st Bottasso (Cu), 16' st Marchetti (Cu), 47' st Botasso[05] (Cu), 49' st Degrassi (Ch).

LE PAGELLE

CHISOLA
Marcaccini 6 Pressoché inoperoso, l'esperto portiere vinovese si limita a suonare la carica dalla sua porta. Rischia di fare il miracolo sul gran tiro di Armando, ma il destro è troppo potente e si insacca lo stesso.
Perotti 7.5 Questa partita non doveva neanche giocarla, ma complice l'infortunio di Dagasso va in campo e ara letteralmente tutto quello che gli si pone davanti. Corre, copre, dribbla e calcia anche in porta, sfiorando il gol a più riprese. La consacrazione a fine partita da parte di Meloni è la conferma sulla sua prestazione pazzesca.
Degrassi 6.5 Grintoso e costante, ogni tanto si prende più di una licenza di spinta e lo si ritrova in area di rigore a fare da punta aggiunta. Corsia sinistra ben pattugliata.
Russo 6 Pochi compiti da svolgere nell'arco di tutta la partita. Jack Dalmasso rimane in ombra e lui lo limita ulteriormente per tutta la partita.
Bordone 6.5 Solita classe palla al piede, il cervello del Chisola dona velocità al rapido sviluppo della manovra. Dimostra inoltre di avere il piede caldo sui calci piazzati.
Cristiano 6 Fa buona guardia all'area di rigore in coppia con Russo, pochi interventi richiedono la sua attenzione.
Bottale 6 Tra tutti i centrocampisti è quello che rimane un po' più bloccato a limitare Angeli ed Eliotropio. La prestazione è comunque buona e di grande quantità.
31’ st Geraci 5.5 Ha la golosissima palla del possibile 2-1, ma si fa ipnotizzare dall'uscita bassa di Costin. Poteva fare di più.
Germinario 6.5 Anche se non sempre ha la giusta cattiveria in area di rigore gioca la sua solita partita da mastino di centrocampo, rubando una mole infinita di palloni e dimostrandosi arma in più tra le linee.
Rizq 7.5 Il sacrificio che dimostra questo ragazzo quando gioca è incredibile: lo trovi in tutti i fronti del reparto avanzato, andando a prendersi i palloni anche sulla trequarti per poterli smistare meglio ai trequartisti. Il gol è da vero rapace d'area, facendosi trovare nel punto giusto nel momento giusto. Leader vero di questo Chisola: he's back.
Zeni 7 Nel primo tempo pare posseduto da chissà quale dio del calcio: veroniche, doppi passi e scatti brucianti senza che nessuno possa fare qualcosa per contenerlo. Si prende una più che comprensibile pausa nel secondo tempo.
Menon 6 Nei primi minuti è tra i più vivaci, spaziando bene sul versante offensivo sia sulla trequarti che in posizione più avanzata quando Rizq si allarga. Le occasioni per lui però sono poche e il suo lavoro si vede soprattutto a servizio della squadra.
21’ st Sardo 6 Anche lui è finalmente tornato: seconda presenza dal suo rientro dall'infortunio, se ritrova il ritmo giusto può diventare un'arma in più.
All. Meloni 6.5 La prestazione c'è stata, mettendo in grande difficoltà il Cuneo, ma il risultato va stretto: è mancata la freddezza nel momento clou, specialmente nel finale. Un altro passetto in avanti verso la completa maturità del gruppo.

CUNEO OLMO
Costin 6.5 Pochi interventi, ma buoni: da riserva di Campana si ritrova titolare (all'esordio in Eccellenza) in una partita delicata come questa. La tensione si vede, ma nel momento decisivo su Geraci risponde presente.
Bernardi 6 Dalla sua zona passa la furia di Degrassi e soprattutto di Zeni, trovandosi costretto a fare gli straordinari per buona parte di gara. Alterna momenti di sofferenza a momenti di grande precisione negli interventi.
Costa 6 Partita volenterosa, quando può si sgancia in sovrapposizione per dare manforte a Benso a sinistra. Buona prova, anche nei momenti di difficoltà.
Eliotropio 6.5 Gioca da vero veterano nonostante i 19 anni: i duelli con i fuoriquota del Chisola sono un vero spot per le nuove leve dell'Eccellenza. Magliano ormai si fida ciecamente di lui.
Bottasso 6 Nel primo tempo la difesa biancorossa è pressoché impeccabile. Momento di flessione nella prima parte di ripresa, dove si becca un giallo e si trova costretto agli straordinari.
Marchetti 6 Segue Rizq nelle sue scorribande in attacco, soffrendo a tratti l'imprevedibilità degli uomini offensivi vinovesi.
Dalmasso G. 5.5 Da lui ci si aspetta sempre tanto e in una gara così rimane un po' in ombra, nonostante il grande impegno per tutta la partita. 
Pernice 6.5 Grinta e costanza, tra i centrocampisti è forse quello che rende di più in entrambe le fasi di gioco. Suo l'assist per il gol del momentaneo 0-1, così come sono sue molte giocate interessanti.
Angeli 6.5 Il jolly di Magliano questa volta veste i panni del centrocampista di rottura, ruolo svolto come sempre nel modo migliore possibile. Non disdegna gli inserimenti offensivi.
Armando P. 7 Gol da urlo dove neanche Marcaccini può nulla: una botta che rischia di segnare una vittoria pesantissima per i biancorossi. Ne scaturisce comunque un punto importante. ( 43' st Lombardo sv)
Benso 6 Giocare nella stessa corsia di Perotti non è facile e infatti si ritrova spesso impantanato. Meglio il primo tempo rispetto al secondo.
29' st Botasso 6 Magliano stravede per lui e man mano che passano le giornate acquisisce sempre più minuti propedeutici per la sua crescita.
All. Magliano 6 Sofferenza da grande squadra, punto da grande squadra. Il colpo grosso è stato vicino, ma il Cuneo ha dimostrato di valere tanto anche in una partita dove ha faticato. Il turno di riposo arriva nel momento giusto.

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