Cerca

Eccellenza

Girone A: la Rhodense in 10 batte la capolista, Varzi e Varesina falliscono l'aggancio in vetta, colpo del Verbano a Voghera

Rimonte pazzesche di Calvairate e Ardor Lazzate mentre la Base 96 schianta il Pavia; oggi Sestese in campo per la semifinale di Coppa

Rhodense

L'esultanza della Rhodense dopo aver battuto la Castanese

Imprese e rimpianti, così potrebbe essere intitolata l'undicesima giornata del Girone A di Eccellenza. Imprese come quella della Rhodense, che in 10 ha imposto la seconda sconfitta stagionale alla capolista Castanese, del Verbano, che ha espugnato il Parisi interrompendo la striscia di sei vittorie consecutive della Vogherese, e della Base 96, che ha schiantato il Pavia con un 3-0 senz'appello. Rimpianti come quelli di Varzi e Varesina, che hanno fallito l'aggancio alla vetta facendosi rimontare rispettivamente da Calvairate e Gavirate, della Sestese, che nell'ultimo quarto d'ora ha dilapidato a Lazzate un vantaggio di tre gol, e di Club Milano, ripreso quando ormai sembrava aver vinto la strenua resistenza del Settimo Milanese. Prima di andare a ripercorrere i vari avvenimenti, però, ricordiamo che, come raccontato a questo link, da quest'anno vi basterà scannerizzare un qualsiasi qr-code del giornale per diventare utenti premium della nostra applicazione, con la possibilità di leggere articoli come questo e partite a pagamento seguite il weekend successivo.

Rhodense-Castanese 1-0
RETI: 47' st Formato (R).
RHODENSE (3-5-2): Mantovani 7, Messaoudi 6.5, Mari 6.5, Di Noto 7, De Giorgio 6.5, Galbiati 6, Zanus 7, Sabbadin 6.5 (38' st Ndiaye sv), Gentile 6.5 (38' st Formato 8), Di Lernia 6.5 (29' st Schinetti 7.5), Bianchi 6.5. A disp. Festinese, Sinisi, Belbusti, Bertolini. All. Raspelli 7.5.
CASTANESE (4-3-3): Di Lernia 6.5, Persiani 5.5 (38' st Ornaghi sv), Boccadamo 5.5, Augliera 6 (17' st Colombo 6, 45' st Foglio sv), De Dionigi 6.5, Ababio 5.5, Greco 6, Orlandi 6.5, Milani 5.5, Urso 5, Gibellini 5 (40' st Barbaglia sv). A disp. Buono, Garavaglia, Gheller, Pellegatta, Sciocco. All. Garavaglia 5.5.
ARBITRO: Esposito di Bergamo 6.5.
ASSISTENTI: Mapelli e Colitti.
ESPULSO: 35' st Galbiati (R).
AMMONITI: Orlandi (C), Augliera (C), Gentile (R), Galbiati (R), Galbiati (R), Mari (R), Messaoudi (R).

Si ferma a sorpresa la corsa della Castanese, che inciampa sul campo di un'ottima Rhodense al termine di una sfida molto equilibrata. Nel primo tempo ospiti pericolosi con Milani, che si presenta tutto solo davanti a Mantovani. Il portiere arancionero è bravissimo e ipnotizza l'attaccante neroverde. I locali non riescono invece a sfruttare le occasioni con Messaoudi, Mari e Gentile. Nella ripresa la capolista sfiora il vantaggio con Gibellini, che in ripartenza si presenta a tu per tu con Mantovani ma conclude sul fondo. I padroni di casa restano in 10 nel finale per la doppia ammonizione comminata a Galbiati, ma non demordono e nel recupero compiono l'impresa: errore di Ornaghi nel battere rapidamente una punizione nella sua area di rigore, Schinetti ne approfitta per recuperare palla e servire subito a centro area Formato, che non sbaglia e fa esplodere il centro sportivo di Lucernate. Felicissimo Gabriele Raspelli: «Abbiamo giocato una gran partita dopo aver vissuto una settimana delicata perché non arrivavano i risultati. I ragazzi si sono allenati sempre con tanta voglia e hanno dimostrato di essere una squadra vera, giocando compatti contro una formazione ricca di grandi giocatori. Sono soddisfatto in particolare dell'approccio e dell'atteggiamento, totalmente diverso rispetto alla partita con la Sestese».

Varzi-Calvairate 4-4
RETI (3-0, 3-1, 4-1, 4-4): 16' Citterio (V), 35' rig. Grasso (V), 9' st Iervolino (V), 11' st Visigalli (C), 12' st Grasso (V), 21' st Licciardello (C), 22' st Licciardello (C), 25' st Ricupati (C).
VARZI (4-3-1-2): Murriero 6, Domenichetti 5.5, Orrico 5.5, Rebuscini 6, Mazzocca 5.5, Monopoli 6, Ranzetti 6 (8' st Bresciani 5), Marcinnò 6 (15' st Franceschinis 5), Iervolino 7.5, Citterio 7 (26' st Toledo sv), Grasso 7.5. A disp. Stropeni, Lopane, Ruggieri, Bouchefra, Crea, Scarcella. All. Pagano 5.5.
CALVAIRATE (5-3-2): Silva 6, Paloschi 6, Bianchini 7, Cutolo 6, Volpini 6, Conte 6.5, Zappettini 6.5 (33' st Radaelli sv), Stefanìa 6.5 (16' st Zambelli 6.5), Ricupati 7.5 (46' st Diabate sv), Visigalli 7.5 (20' st Passoni 6.5), Licciardello 8. A disp. Casanova, Perego, Baiardo. All. Nistri 7.
ARBITRO: Sciolti di Bergamo 6.5.
ASSISTENTI: Eltantawy e Filippini.

Il Varzi butta via in soli 4 minuti una partita che sembrava avere ormai in pugno. Avanti di tre gol, tra il 21' e il 25' del secondo tempo quella che era la miglior difesa del girone concede tre reti a un'indomita Calvairate, che ha il grandissimo merito di non staccare la spina nemmeno dopo il 4-1 di Grasso che avrebbe fatto crollare chiunque altro. Un blackout che non si può spiegare soltanto con le tante assenze nella retroguardia granata. A sbloccare la sfida del Chiappano ci pensa Citterio, che celebra al meglio la chance da titolare svettando più in alto di tutti sul corner di Iervolino. Gli ospiti provano a rendersi pericolosi su palla inattiva, ma al 35' i padroni di casa raddoppiano: Silva respinge un bolide di Monopoli da fuori area, sulla respinta si avventa Citterio che anticipa l'estremo difensore procurandosi un calcio di rigore. Sul dischetto va Grasso che angola alla perfezione non lasciando scampo al portiere. Dopo l'intervallo i milanesi rientrano in campo col piglio giusto, decisi a riaprire la partita, e ci vanno vicinissimi al 5' ma Murriero si supera per negare la gioia del gol a Zappettini. Sul ribaltamento di fronte i granata si presentano in due davanti a Silva, ma l'assist di Monopoli per Grasso è troppo debole e consente a Conte di recuperare rifugiandosi in angolo. Due minuti più tardi una magia di Iervolino sembra chiudere i conti: il trequartista salta Conte e scocca un mancino dai venti metri che s'insacca sul primo palo. L'episodio accende la partita e, dopo appena 80 secondi, Cutolo lancia lungo per la testa di Licciardello. Il centravanti prolunga per l'inserimento di Visigalli che batte Murriero in uscita con un pallonetto delizioso. Di secondi invece ne bastano appena 50 a Grasso per ristabilire le distanze: l'attaccante riceve in area da Iervolino, supera in dribbling Paloschi e Conte e batte Silva sul primo palo. Partita finita? Macché! La Calvairate non ci sta e attacca a testa bassa. Al 21' Zappettini sguscia via sulla destra a Mazzocca e pesca Licciardello liberissimo sul secondo palo. Per il centravanti rossoblù è un gioco da ragazzi controllare la sfera e battere Murriero sul primo palo. Il bomber ci prende gusto e dopo meno di 60 secondi concede il bis: lancio millimetrico di Bianchini, perfetto stop a seguire del numero 11 che trafigge il portiere in uscita. Il Varzi è sotto shock mentre i rossoblù ci credono, così passano soltanto due minuti e arriva il pareggio. L'assist è ancora di Bianchini, che pennella da sinistra per la testa di Ricupati. Il numero 9 si avvita sul primo palo e lascia immobile Murriero. Ripresa la partita gli ospiti si accontentano di un punto prezioso per la loro classifica, mentre i locali non hanno la forza per riprendersi dal triplo schiaffo, così le due squadre si dividono la posta in palio. Il ds granata Nicola Raso commenta così: «Sul 4-1 pensavamo di averla chiusa, invece loro non hanno mollato e ci hanno puniti. Fortunatamente è un risultato che non incide sulla classifica perché tutte hanno perso punti, anzi per assurdo ne abbiamo guadagnato uno sulla Castanese. Una giornata dai risultati impronosticabili». Si gode la rimonta invece Gianluca Nistri: «La fortuna aiuta gli audaci! Devo dare atto alla mia squadra di averci sempre creduto, giocando come se fossimo ancora 0-0. Alla fine gli sforzi hanno pagato perché è molto difficile uscire indenne sul campo di una grande squadra come il Varzi».

Varesina-Gavirate 1-1
RETI (1-0, 1-1): 18' st rig. Poesio (V), 49' st Tartaglione (G).
VARESINA (4-2-3-1): Spadavecchia 7.5, Zefi 6.5, Mira 6 (19' Bellacci 5, 5' st Tomasini 6), Bernardi 5.5, Sarr 6, Poesio 7, Deodato 6, Gregov 6, Schieppati 5.5, Kate 6, Tripoli 6 (39' st Marcaletti sv). A disp. Castelli, Essan, Contini, Caffi, Sali, Gottardi. All. Spilli 5.
GAVIRATE (4-3-3): Oniscodi 6.5, Pescara 5.5, Broggini 6.5, Castelli 6 (35' st Mondoni sv), Morello 7 (45' st Giannuzzi sv), Incarbone 6 (19' st Lanzo 6.5), D'Amico 6, De Roma 6.5 (19' st Tartaglione 7.5), Besirevic 7, Miele 7, Lercara 6. A disp. Migliorati, Sinicco, Gardoni G., Bregnaj, Piras. All. Caon 7.
ARBITRO: Saffioti di Como 6.5.
ASSISTENTI: Fantini e Tonti.

Delude la Varesina, che non va oltre il pareggio in casa contro un ottimo Gavirate. A partire meglio sono proprio gli ospiti, che prima impegnano Spadavecchia con una punizione potente di De Roma, poi fanno correre un brivido al pubblico liberando Incarbone a centro area, ma il suo tiro viene deviato in angolo dalla difesa. Subito prima dell'intervallo serve un altro miracolo del portiere delle Fenici per salvare sul tiro dai venti metri di Miele, liberato da un perfetto schema da calcio d'angolo architettato da Caon. Dopo un errore di Oniscodi che per poco non regala un gol ai padroni di casa, si accende Besirevic che impegna due volte Spadavecchia in rapida successione. Il vero miracolo però il portiere lo compie su Lercara, che calcia a botta sicura dai cinque metri liberato da Incarbone. Nell'occasione però l'attaccante non è esente da colpe. Dopo un'ora di grande Gavirate sembra materializzarsi la beffa, quando Pescara colpisce Tripoli in area regalando un rigore alla squadra di Spilli. Grave l'ingenuità del difensore, che tenta di intervenire con l'attaccante girato spalle alla porta in una situazione per nulla pericolosa. La conclusione di Poesio dagli undici metri è forte e centrale e non lascia scampo a Oniscodi. Gli ospiti accusano il colpo e rischiano di affondare sul diagonale velenoso di Tomasini che fa la barba al palo, ma a riportare nuovamente dalla loro parte l'inerzia del match è l'ingresso in campo di Tartaglione. L'attaccante prima impegna Spadavecchia costringendolo a una difficile respinta, poi in pieno recupero addomestica in area il campanile di Lanzo, sguscia via al difensore e pareggia i conti regalando alla sua squadra un punto meritatissimo.

Ardor Lazzate-Sestese 3-3
RETI (0-3, 3-3): 8' rig. Pedrabissi (S), 30' Dellavedova (S), 14' st Dellavedova (S), 32' st Corona (A), 35' st Berberi (A), 40' st Berberi (A).
ARDOR LAZZATE (4-3-3): Ragone 6, Frigerio 5.5 (24' st Sandrini 6.5), Raimondo 6.5 (17' st Cavalcante 6.5), Baldan 6.5 (39' st Ferraro sv), D'Astoli 6, Belotti 5, Corona 7, Artaria 6.5 (21' st Castria 6.5), Berberi 8.5, Manta 7, Pedrazzini 5.5 (17' st Oldani 7). A disp. Bozzato, Pozzi, Fondi, Martini. All. Mastrolonardo 7.
SESTESE (4-2-3-1): Menegon 5.5, Lunghi 6, Frigerio 6.5, Bigioni 6.5 (33' st Zorzetto sv), Mandracchia 6, Marioli 6, Lombardo 6.5 (1' st De Bernardi 5.5), Papasodaro 7, Dellavedova 8 (24' st Selpa 6), Pedrabissi 7.5 (17' st Fall 5.5), Colombo 6.5. A disp. Passaretta, Marin, Russo, Trevisan. All. Roncari 6.5.
ARBITRO: Airaghi Colombo di Legnano 6.5.
ASSISTENTI: Corbetta di Como e Bonicelli di Bergamo.
AMMONITI: Frigerio (S), Lunghi (S), Artaria (A), Corona (A), Belotti (A), Frigerio (A).

La Sestese spreca una grande occasione per portarsi al secondo posto facendosi rimontare nel finale dall'Ardor Lazzate. La partita sembrava chiusa in favore dei biancazzurri, avanti di tre gol a un quarto d'ora dal termine, ma i gialloblù non hanno mai mollato e hanno regalato il primo punto ad Mastrolonardo, all'esordio sulla panchina brianzola. A spezzare l'equilibrio ci pensa il direttore di gara assegnando un dubbio rigore agli ospiti: sul cross dalla destra di Dellavedova, viene punito un contatto tra Pedrabissi e Frigerio che appare veniale. Sul dischetto si presenta lo stesso Pedrabissi che batte Ragone. Poco dopo il signor Airaghi Colombo di Legnano sceglie di sorvolare su un altro contatto nell'area gialloblù apparso ben più evidente di quello sanzionato in precedenza: stavolta D'Astoli allarga chiaramente il braccio per impedire a Lombardo di arrivare su un passaggio filtrante. Nella seconda metà del primo tempo si accende Artaria, che prima si accentra sul destro e prova la conclusione dai venti metri deviata in angolo, poi sbaglia clamorosamente mira di testa sul perfetto cross di Corona. Nel miglior momento dei locali però Belotti la combina grossa: nel tentativo di costruire dal basso, sbaglia un passaggio sulla pressione di Dellavedova; il pallone, deviato con la punta dall'attaccante, assume una traiettoria beffarda che s'infila alle spalle di Ragone. L'Ardor Lazzate rientra in campo decisa a riaprire la partita e ci va vicinissima già al 7' col cross di Raimondo per Artaria, che svetta di testa sul secondo palo ma è sfortunato e centra in pieno la traversa. I padroni di casa sono vivi e lo dimostrano due minuti più tardi: scambio tra Artaria e Berberi, cross teso di quest'ultimo su cui Manta non arriva per centimetri. Al 14' la Sestese sembra chiudere i giochi al termine di una bella ripartenza. Tutto nasce da Colombo che serve a rimorchio Papasodaro, il cui tiro leggermente deviato da belotti s'infrange sul palo. Sul pallone vagante arriva Pedrabissi che serve immediatamente Dellavedova, il quale schiaccia in rete di testa a due passi dalla porta. I locali potrebbero riapire la partita al ventesimo con Oldani, che raccoglie una respinta al limite dell'area e scarica un destro violento colpendo in pieno il palo. Sulla ribattuta la palla arriva a Berberi che deposita in rete ma si vede annullare il gol per fuorigioco. È però un indizio che palesa come la partita non sia affatto chiusa. Al 32' Manta lancia in profondità Berberi, che premia l'inserimento di Corona per il gol del 3-1. Tre minuti più tardi i gialloblù la riaprono del tutto: la sponda di testa di Manta viene sporcata dalla difesa ma diventa buona per Berberi, che spalle alla porta trova la girata vincente al volo. Il bomber completa la rimonta già al 40', avventandosi come un falco su un lancio dalle retrovie e battendo Menegon con un mancino di prima intenzione. Nel recupero ci provano Oldani e Manta a siglare addirittura il sorpasso, ma Menegon fa buona guardia sventando il pericolo. Agostino Mastrolonardo commenta così la rimonta dei suoi: «Abbiamo sicuramente tanto lavoro da fare, oggi abbiamo affrontato una squadra in salute. Non rubavano nulla quando erano in vantaggio, ma il 3-0 era decisamente esagerato. Però sapevo che i ragazzi non avrebbero mollato e per poco non siamo riusciti a ribaltarla: questo è lo spirito giusto per andare lontano. Ora ci prepariamo ad afforntare la Castanese senza farci ingannare dalla loro sconfitta di Rho perché su quel campo non è facile per nessuno. Nei prossimi giorni faremo un allenamento in più per sistemare alcune cose in vista del triplo impegno di settimana prossima». Mastica amaro invece Fiorenzo Roncari: «Sono un po' arrabbiato ma il calcio è così, se non stai attento gli avversari ti fanno pagare gli errori. Ci siamo abbassati troppo, forse qualcuno inconsciamente ha iniziato a pensare già a mercoledì credendo che fosse già finita la partita. Non dobbiamo piangerci addosso perché ci aspetta subito una sfida importante, decisiva per il passaggio del turno in Coppa. Resta il rammarico perché vedendo i risultati degli altri campi avevamo l'opportunità di salire al secondo posto».

Vogherese-Verbano 1-2
RETI (0-1, 1-1, 1-2): 8' Malvestio (Ve), 41' Calviello (Vo), 41' st rig. Dervishi (Ve).
VOGHERESE (4-3-1-2): De Toni 5.5, Andrini 6, Lorusso 5.5 (41' st Fasoli sv), Gabrielli 6, Calviello 6.5 (41' st Castellano sv), Riceputi 5.5, Selmi 6.5, Casali 6 (26' st Andriolo sv), Romano 5.5 (19' st Bahirov 6), Bollini 6 (28' st Buscaglia sv), Quaggio 6.5. A disp. Pittaluga, Torti, De Stradis. All. Giacomotti 6.
VERBANO (5-3-2): Ruzzoni 6.5, Dalia 6, Costa 6.5, Fogal 7, Piagni 6, Scognamiglio 7.5, Okaingni 6 (26' st Santagostino sv), Malvestio 7.5, Dervishi 7.5, Galli 6.5, Barranco 6 (37' st Antonucci sv). A disp. Palazzi, Zangrillo, Costantini, Sana L., Bertoli. All. Galeazzi 7.5.
ARBITRO: Pascuccio di Ariano Irpino 6.5.
ASSISTENTI: Bonomi e Darwish.
AMMONITI: De Toni (Vo), Santagostino (Ve), Gabrielli (Vo), Riceputi (Vo), Fogal (Ve), Barranco (Ve).

Continua il momento magico del Verbano che dopo Lazzate espugna anche il Parisi, fermando a sei la striscia di vittorie consecutive della Vogherese. A trascinare i rossoneri di Galeazzi è un Malvestio on fire, che dopo appena 8' porta avanti i suoi: lancio di Dervishi a premiare l'inserimento del compagno, che si fa beffe di Lorusso e batte De Toni. La reazione dei locali è affidata a Quaggio e allo stesso Lorusso, che però non riescono a impensierire Ruzzoni. Ben più pericoloso l'assolo di Dervishi sul fronte opposto, ma De Toni fa buona guardia e sventa la minaccia. A prendere per mano i padroni di casa ci pensa allora Calviello: prima pennella una punizione per Romano che incredibilmente non trova la porta da un metro, poi si mette in proprio e approfitta della sponda di Quaggio, imbeccato da Gabrielli, per scagliare una sassata dai venticinque metri che s'infila sotto l'incrocio alla destra di Ruzzoni. L'estremo difensore ospite deve ringraziare invece Quaggio, che a inizio ripresa svirgola a porta vuota su suggerimento di Romano. A cinque minuti dal novantesimo allora è un altro inserimento del solito Malvestio a spaccare definitivamente la partita, presentandosi solo davanti a De Toni e cadendo sull'uscita disperata del portiere. Il direttore di gara indica il dischetto e a sancire la sconfitta dei locali è l'ex Dervishi, che calcia forte e preciso trasformando il penalty. Il palo su punizione colpito da Castellano in pieno recupero è emblematico nel descrivere la giornata storta della Vogherese, come conferma anche Massimo Giacomotti: «Oggi è stata una partita un po' storta. Sinceramente non eravamo in gran spovlero e abbiamo pagato una disattenzione andando subito sotto, ma poi siamo stati bravi a recuperarla prima dell'intervallo. Nel secondo tempo siamo entrati bene in campo costruendo alcune occasioni per passare in vantaggio, ma un po' la nostra imprecisione e un po' la sfortuna ci hanno impedito di portare a casa punti». Sul fronte opposto Sergio Galeazzi resta coi piedi per terra: «Non possiamo neanche goderci questo momento perché mercoledì siamo di nuovo in pista. Purtroppo la coperta è un po’ corta, speriamo di non pagare alla lunga questo sforzo. Ho la fortuna di avere dei ragazzi che mi seguono con entusiasmo e non si montano la testa, però non sono dei robot e per riuscire a dire la nostra dobbiamo sempre tenere altissime intensità e concentrazione».

Settimo Milanese-Club Milano 1-1
RETI (0-1, 1-1): 36' st Rankovic (C), 41' st Cicogna T. (S).
SETTIMO MIL. (4-4-2): Angeleri 6, Talamo 6.5 (29' st De Marco sv), Carta 6 (35' st Spaggiari sv), Trionfo 6, Cantoni 6.5, Caon 6.5, Favilla 6, Martinoia 6.5, Cicogna T. 7 (46' st Cipullo sv), Laraia 6, Maugeri 6. A disp. Puglia, Altamura, Cicogna G., Curci, Lorino, Mandelli. All. Castellazzi 6.5.
CLUB MILANO (4-3-3): Monzani 6, Di Maggio 5.5 (1' st Tumino 6), Caputo 6, Costa 6.5 (36' st Bastos sv), Grezzana 6 (16' st Benatti 6.5), Diouck 6, Cuoco 6 (39' st Mayulu sv), Truzzi 6, Locati 5.5 (9' st Serralunga 6), Rankovic 6.5, Pelle 5.5. A disp. De Carlo, Righini, Saronni, Lo Monaco. All. Scavo 6.5.
ARBITRO: Monti di Como 6.
ASSISTENTI: Puerto e Chiaro.
AMMONITI: Martinoia (S), Cicogna T. (S), Costa (C), Cipullo (S), Cantoni (S), Grezzana (C).

Il Settimo Milanese interrompe l'emorragia di 9 sconfitte consecutive e conquista un punto prezioso, il primo della gestione Castellazzi. A farne le spese è il Club Milano, che non riesce a centrare la quinta vittoria di fila e spreca l'occasione di avvicinarsi alla zona playoff. Eppure le cose si erano messe bene per Monzani e compagni, passati in vantaggio grazie al quarto gol consecutivo di Rankovic. Il centrocampista ha ricevuto largo sulla sinistra, è rientrato sul destro e ha sfoderato un tiro a giro che non ha lasciato scampo ad Angeleri. Nell'occasione, veementi proteste dei padroni di casa per un infortunio subito da Talamo: il terzino ha lanciato lungo e si è accasciato accusando un dolore al ginocchio; invece di mettere fuori il pallone per consentire i soccorsi, gli ospiti hanno ritenuto di dover proseguire l'azione trovando il gol sul ribaltamento di fronte. La sensazione di aver subito un torto ha caricato ulteriormente i padroni di casa, che si sono riversati in avanti trovando il pareggio al 41' con Tommaso Cicogna, che ha svettato più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Al termine della gara Giuseppe Scavo condanna la prestazione della sua squadra: «Oggi non abbiamo fatto bene, l'approccio è stato totalmente sbagliato. Magari la classifica ti porta a pensare che dopo quattro vittorie di fila e questa partita sia semplice, invece non è assolutamente così. Non abbiamo fatto quello che avevamo preparato in settimana e forse la colpa è mia che non ho saputo trasmettere le giuste motivazioni. Sul nostro gol abbiamo ritenuto giusto continuare a giocare perché il loro giocatore non ha subito un colpo alla testa e l'arbitro non ha fermato l'azione». Anche Fabio Castellazzi torna sull'episodio: «Se uno calcia lungo e si accascia da solo significa che si è fatto male, che non è una finta perché non c'è stato un contrasto. Avrebbero dovuto mettere fuori il pallone anche perché l'hanno recuperato al limite della loro area, non in una situazione pericolosa. Invece hanno scelto di proseguire attaccandoci proprio dalla parte dove era a terra Talamo, che ha provato a rialzarsi ma sentendo dolore non è riuscito a rincorrere l'avversario. Tante volte anche gli arbitri fermano il gioco in queste situazioni, mi sarebbe piaciuto che fosse successo anche stavolta. Finalmente è arrivato un punto grazie a una discreta prestazione. Quando sono arrivato c'erano dei problemi di carattere fisico. Ora i giocatori sono saliti di condizione ma dobbiamo lavorare dal punto di vista mentale, perché una serie di risultati così negativa incide soprattutto sul morale di ragazzi giovani come i miei».

Base 96-Pavia 3-0
RETI: 43' Catta (B), 10' st Marinaci (B), 36' st Mosca (B).
BASE 96 (4-3-3): Porro 6.5, Sala 6.5, Gerosa 7, Odone 6.5 (22' st Siviero 6), Arienti 7, Nasali 7, Cesana 7.5, Barbera 8, Catta 7.5, Marinoni 7 (39' st Carraro sv), Marinaci 7.5 (31' st Mosca 7). A disp. Citterio, Reyes, De Petri, Elezi, Mauri R., Riboldi. All. Corti 8.
PAVIA (4-3-3): Boari 5, Negri 5 (22' st Lizzio 6), Nucera 5 (15' st Gaetano 6), Bargiggia 5.5, Galimberti 5.5, Marku 5, Amelotti 5 (15' st Moratti 6), Ottonello 5.5, Cirigliano 5.5, Zingari 5, Donadio 5.5. A disp. Picone, Giugno, Feninno, Montanaro, Di Bartolo, Calvi. All. Ruocco 5.
ARBITRO: Castelli di Ascoli Piceno 6.
ASSISTENTI: Damato e Pozzi.
AMMONITI: Nasali (B), Cesana (B), Carraro (B), Gaetano (P), Barbera (B), Marku (P), Gerosa (B), Sala (B).

Il Pavia sembra non riuscire a trovare la chiave giusta per uscire dal tunnel che l'ha fatto precipitare nella parte bassa della classifica. Ad approfittarne è un ottimo Base 96, che si rilancia allontanandosi dalla zona calda della classifica. A rendersi pericolosi per primi sono però gli ospiti, con Zingari che arriva puntuale sul cross di Donadio ma non inquadra lo specchio della porta. Ancora più clamorosa la chance fallita da Cirigliano alla mezz'ora: liberato da una fantastica pennellata di Ottonello, colpisce di testa a colpo sicuro ma angola troppo la conclusione. La partita gira subito prima dell'intervallo grazie a Catta, che si avventa sul lancio lungo di Arienti passando a velocità doppia tra Marku e Galimberti e beffando Boari da posizione defilata. A inizio ripresa i sevesini affondano il colpo: Cesana si fa beffe di Amelotti, Marku e Galimberti con una meravigliosa serpentina al limite dell'area e appoggia per Marinaci, che tutto solo davanti a Boari non sbaglia. Un minuto dopo Odone prova a chiudere subito i conti, ma stavolta l'estremo difensore è super e concede soltanto un corner, mentre a tradire Barbera poco più tardi è la mira e il suo piattone destro si spegne di poco sul fondo. Gli ospiti provano a reagire affidandosi alla verve di Donadio, che costringe Porro a una grande parata, ma soccombono definitivamente a pochi minuti dal novantesimo quando il neoentrato Mosca riceve da Cesana e scocca un mancino imparabile per Boari. Fabio Corti fa i complimenti ai suoi: «La squadra ha avuto un atteggiamento positivo come piace a me e abbiamo portato a casa tre punti contro un avversario importante come il Pavia. Loro sicuramente hanno dei problemi, perché con certe qualità non possono stare in quella posizione di classifica, ma noi siamo stati bravi ad approfittare del loro momento negativo. Avevo chiesto ai ragazzi una prova di carattere perché stavolta ci interessavano i punti e non il bel gioco. Loro hanno risposto presente come al solito, dimostrando di credere nel lavoro che stiamo facendo e di questo li ringrazio. Un ringraziamento va anche alla società, perché dopo sei sconfitte in sette partite ha avuto pazienza credendo nei ragazzi e nel mio staff. Adesso abbiamo una settimana di fuoco, con Gavirate, Accademia Pavese e Varesina. Speriamo di portare a casa altri punti per avvicinarci all'obiettivo, che è quello di arrivare a 19 punti al termine del girone d'andata per tenere una media che può portarci alla salvezza».

Accademia Pavese-Vergiatese 0-1
RETI: 15' rig. Mammetti (V).
ACC.PAVESE (3-5-2): Alio 6.5 (1' st Granata 6.5), Mori 6 (22' Bernareggi 6, 37' st Quaranta sv), Russo 6, Becchi 5.5, Fiorani 5.5, Bernini 5.5, Dioh M. 6, Provasio 6.5, Bertocchi 5.5 (20' st Laraia 6), Maggi 6, Dioh 6 (11' st Anelli 6.5). A disp. Oberti, Polizzi, Vassallo. All. Gaudio 6.
VERGIATESE (4-3-3): Russo 7, Rossi 7, El Fiki 7, Dal Santo 6.5 (22' st Taccogna 6), M'Zoughi 7.5, Parini 7.5, Pedergnana 6, Broggi 6.5 (43' st Crispo sv), Mammetti 7 (16' st Pandiani 6), Becerri 6.5, Mhaimer 6.5 (11' st Vitulli 6). A disp. Barbieri, Azzini, Tondi, Marcheci, Rando. All. Crucitti 6.5.
ARBITRO: Dell'Oro di Sondrio 6.
ASSISTENTI: Longoni e Baracchi.
ESPULSI: 13' st Pedergnana (V), 50' st Becchi (A).
AMMONITI: Pandiani (V), Dioh (A), Rossi (V), Taccogna (V), Bernini (A), Quaranta (A).

La Vergiatese dimostra di non meritare la posizione che occupa in classifica e passa d'autorità sul campo di un'Accademia Pavese tutt'altro che arrendevole. A trascinare i granata ci pensa Mammetti, che dopo aver sfiorato il palo in avvio e impegnato Alio poco più tardi, conquista e trasforma un calcio di rigore al 15'. Gli ospiti non si accontentano e provano a mettere in cassaforte il risultato, ma la mira di Broggi è imprecisa e la palla sfiora la traversa. Sul fronte opposto è Maggi a provare a scuotere i suoi con una conclusione dalla distanza. Ancora più pericoloso per la porta di Russo è il colpo di testa di Ekwalla Dioh, mentre per gli ospiti è sempre Mammetti a seminare il panico sfiorando la doppietta con un bel pallonetto. Al 13' l'episodio che cambia il volto della gara: Pedergnana, già ammonito, riceve il secondo cartellino giallo e finisce anzitempo sotto la doccia. Dopo una grande parata di Granata su Broggi, comincia il forcing dei padroni di casa alla ricerca del pareggio. A provarci sono soprattutto Anelli e Provasio, ma senza fortuna. Nel finale cartellino rosso anche per Becchi. Paolo Crucitti si gode la vittoria: «Questi tre punti sono ossigeno puro, abbiamo estremamente bisogno di fare risultati per rilanciarci. Possiamo fare un campionato diverso da quello che la classifica dice adesso. Abbiamo affrontato una formazione molto ben allenata e che ha tenuto bene il campo. In questo girone non ci sono squadre materasso, ongi domenica bisogna lottare per vincere e alla fine prevarrà chi riuscirà ad avere più continuità. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi che si sono applicati, ma anche agli avversari che non meritano la classifica attuale».

Prossimo turno

Sarà un weekend ricco di grandi sfide quello in arrivo, a partire dagli scontri al vertice tra Sestese e Varzi e tra Verbano e Varesina. La Castanese dovrà provare a ripartire ma si troverà di fronte un'Ardor Lazzate gasata dalla rimonta di domenica scorsa. Stesso discorso vale per la Vogherese, che sarà di scena sul sempre ostico campo della Calvairate. Si preannuncia molto equilibrata la sfida tra Club Milano e Rhodense, coi ragazzi di Raspelli che dovranno riuscire a fermare un Rankovic in stato di grazia. La Vergiatese vuole provare a scalare la classifica ma per farlo dovrà avere ragione di un Base 96 col morale alle stelle dopo la vittoria sul Pavia. A Gavirate, l'Accademia Pavese è obbligata a cercare i tre punti per uscire da una situazione che inizia a diventare allarmante. Esordio sulla carta non impossibile per Fiorito, che debutterà al Fortunati contro il fanalino di coda Settimo Milanese. I ragazzi di Castellazzi hanno però dimostrato di essere in crescita e il pronostico è tutt'altro che scontato. Prima di tutto però c'è da recuperare la sfida tra Verbano e Vergiatese. Fischio d'inizio oggi alle 15:00 a Besozzo.

Verbano-Vergiatese (recupero dell'ottava giornata, si gioca oggi alle 15:00)

Castanese-Ardor Lazzate

Sestese-Varzi

Verbano-Varesina

Calvairate-Vogherese

Club Milano-Rhodense

Vergiatese-Base 96

Gavirate-Accademia Pavese

Pavia-Settimo Milanese

Le semifinali di Coppa Italia Lombardia

Oggi si torna in campo per il ritorno delle semifinali di Coppa. Alle 14:30, la Sestese andrà a Mapello con due risultati su tre a disposizione, forte della vittoria ottenuta all'andata per 4-3. I biancazzurri dovranno però prestare grande attenzione perché i bergamaschi hanno dimostrato di essere una squadra solida, che merita di stare nei piani alti della classifica nel girone B grazie alla difesa meno battuta della categoria dopo quella del Rovato. La vincente tra queste due formazioni affronterà in finale la vincente di Forza e Costanza-Ciliverghe. Pronostico più sbilanciato in questo caso in favore del Cili, che può difendere ben 3 gol di vantaggio grazie al successo per 5-2 dell'andata. I gialloblù vantano anche una buona condizione, avendo ottenuto quattro vittorie nelle ultime sei giornate di campionato.

Mapello-Sestese ore 14:30

Forza e Costanza-Ciliverghe ore 20:30

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400