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Coppa Eccellenza

Mapello-Sestese: gialloblù dal cuore infinito, in 10 ribaltano il risultato con Sonzogni e Ghisalberti e conquistano un posto in finale

I biancazzurri, in vantaggio con Frigerio e in superiorità numerica per il rosso ad Acerbis, si buttano via come tre giorni fa a Lazzate

Mapello Sestese Eccellenza

Ghisalberti esulta sotto la tribuna dopo aver segnato il gol che vale la finale

Epilogo incredibile per la prima semifinale di Coppa: la Sestese, quando sembrava avere ormai in mano la qualificazione grazie al vantaggio di Frigerio e alla superiorità numerica per l'espulsione del portiere Acerbis, si fa riprendere e scavalcare da un indomito Mapello che ribalta tutto con le reti di Sonzogni e Ghisalberti. A giocarsi la finale di Coppa Italia Lombardia saranno quindi i gialloblù, che ora devono solo attendere questa sera per sapere se il 6 gennaio affronteranno Ciliverghe o Forza e Costanza. Joelson dispone i suoi col 4-3-3: Acerbis tra i pali; linea difensiva composta da Corna, Capelli, Rota e Ruggeri; Brambilla in posizione di play supportato da El Kadiri e Sonzogni; Ghisalberti al centro dell'attacco con Vaglietti e Comelli sugli esterni. Roncari risponde mettendosi a specchio:Menegon in porta; Mandracchia, Marioli, Cusaro e Frigerio in difesa; Lunghi, Bigioni e Papasodaro in mediana; tridente composto da Colombo, Dellavedova e Pedrabissi.

I tifosi del Mapello

Ritmi subito alti. Il Mapello deve per forza vincere per ribaltare il 3-4 subito a Sesto Calende e adotta un approccio aggressivo, spingendo fin dal calcio d'inizio sull'acceleratore chiudendo gli ospiti nella loro trequarti. La prima occasione da rete capita sul destro di Ruggeri, ma la sua conclusione sul corner di Sonzogni è centrale e Menegon blocca senza difficoltà. Poi si accende Ghisalberti, innescato frequentemente dai compagni. Prima il numero 10 cerca Vaglietti con un cross calibrato ma Frigerio fa buona guardia, poi si mette in proprio e tenta la conclusione da buona posizione mancando il bersaglio di pochissimo. La Sestese accetta il ritmo imposto dai bergamaschi e si difende con attenzione, cercando di rendersi pericolosa in contropiede ma senza riuscirci. Col passare dei minuti però i varesini prendono fiducia e guadagnano campo, presentandosi due volte dalle parti di Acerbis con Pedrabissi, i cui tiri non impensieriscono però il portiere. Nel finale brivido per i biancazzurri sul cross tagliato di Corna, ma è provvidenziale l'intervento di Cusaro che in spaccata anticipa tutti concedendo soltanto un calcio d'angolo. L'occasione più ghiotta capita proprio nei minuti che precedono l'intervallo, con la deviazione aerea di Rota da posizione ravvicinata su cui Menegon deve superarsi.

Ribaltone gialloblù. La ripresa si apre con gli stessi ventidue che hanno chiuso la prima frazione di gioco. Rispetto ai primi quarantacinque minuti, però, la Sestese entra in campo decisamente meno propensa a concedere campo agli avversari. Al 9' sono proprio gli ospiti a passare in vantaggio: Frigerio raccoglie un pallone vagante al limite dell'area e calcia di prima intenzione fulminando Acerbis. La reazione dei gialloblù non tarda ad arrivare e Cusaro deve usare le maniere forti per fermare Comelli al limite dell'area. Sul punto di battuta si presenta Capelli, il cui tiro però s'infrange contro la barriera. Biancazzurri vicinissimi al raddoppio al 18': contropiede condotto da Frigerio che entra in area e serve a rimorchio Papasodaro; il tiro del centrocampista viene ribattuto, la sfera termina dalle parti di Pedrabissi che non inquadra lo specchio da ottima posizione. Al 21' i locali restano in 10 per l'espulsione di Acerbis. Dellavedova è bravo a credere di arrivare prima di tutti su un rinvio lungo della difesa, ma grosse responsabilità sono da imputare a Capelli, che era nettamente in vantaggio e non si avvede dell'avversario, e all'estremo difensore, che esce alla disperata a 40 metri dalla porta atterrando l'attaccante in una situazione che non sembrava così irrimediabile. Nonostante l'inferiorità numerica Joelson mantiene uno schieramento molto offensivo per provare a ribaltare la qualificazione, e viene premiato subito da Sonzogni che al 25' incorna in rete un cross pennellato di Ghisalberti. Il gol infiamma il pubblico che si fa sentire e prova a spingere i gialloblù. I bergamaschi ci credono e provano a imbastire il forcing finale, che frutta l'incredibile sorpasso con Ghisalberti al 38'. Menegon si supera per respingere il primo tentativo dell'attaccante ma non può nulla sul successivo tap-in. Rete però viziata da un fuorigioco del numero 10 sfuggito al guardalinee. La Sestese prova a gettare il cuore oltre l'ostacolo per riportare nuovamente dalla sua parte la qualificazione, ma a complicare la vita ai biancazzurri arriva l'espulsione di Fall per doppia ammonizione nel recupero. Ad accedere così alla finale del 6 gennaio è il Mapello, che stasera conoscerà il nome della sua avversaria tra Ciliverghe e Forza e Costanza.

IL TABELLINO

Mapello-Sestese 2-1
RETI: 9' st Frigerio (S), 25' st Sonzogni (M), 38' st Ghisalberti (M)
MAPELLO (4-3-3): Acerbis 5, Corna 7, Ruggeri 6.5, Brambilla 6, Capelli 5.5, Rota 6.5, Vaglietti 6 (16' st Alberido sv, 22' st Zanoli 6), Sonzogni 7, El Kadiri 6, Ghisalberti 7.5, Comelli 6. A disp. Santinelli, Morlotti, Baggi, Galletti, Ogbebor, Bugada, Mangili. All. Joelson 7.5.
SESTESE (4-3-3): Menegon 7.5, Mandracchia 6.5 (45' st Russo sv), Frigerio 7.5, Bigioni 6.5, Cusaro 7, Marioli 6.5, Lunghi 6, Papasodaro 6.5, Dellavedova 6.5, Pedrabissi 5.5 (29' st Fall 5), Colombo 5.5 (36' st Selpa sv). A disp. Passaretta, De Bernardi, Marin, Trevisan, Zorzetto. All. Roncari 6.5.
ARBITRO: Chindamo di Como 5.
ASSISTENTI: Liuzza di Milano e Ruocco di Brescia.
AMMONITI: Vaglietti (M), Pedrabissi (S), Capelli (M), Frigerio (S), Cusaro (S), Marioli (S), Ghisalberti (M), Selpa (S).
ESPULSI: 21' st Acerbis (M), 50' st Fall (S).

LE PAGELLE

MAPELLO
Acerbis 5 Poco impegnato fino al gol di Frigerio su cui, oggettivamente, non ha responsabilità. La combina grossa quando esce in modo avventato fin quasi a metà campo rimediando un cartellino rosso che costringe i suoi compagni a compiere il miracolo in inferiorità numerica.
Corna 7 Spinge sulla corsia di destra con grande costanza. Nel finale di primo tempo prima costringe Cusaro a un salvataggio in spaccata con un cross tagliato, poi offre una gran palla a Rota con una bella sponda di testa.
Ruggeri 6.5 Il primo a rendersi pericoloso dalle parti di Menegon, concede poco spazio sulla sua fascia di competenza e non fa mai mancare il suo supporto anche in fase offensiva.
Brambilla 6 Prezioso nel dettare i ritmi della squadra, ma non rischia mai la giocata accontentandosi di giocate facili che però non creano problemi alla Sestese.
Capelli 5.5 Gioca una buona partita in marcatura su Dellavedova, anche se ha evidenti responsabilità nell’azione che porta all’espulsione di Acerbis: è in netto vantaggio sull’attaccante ma si addormenta lasciandosi sfilare a velocità doppia senza provare nemmeno ad ostacolarlo.
Rota 6.5 Divide con Capelli i meriti per aver concesso pochissimo sia a Dellavedova sia a Selpa, che entra nel finale alla disperata ricerca del gol del pareggio.
Vaglietti 6 La giovane ala dimostra personalità provando a puntare qualche volta Frigerio nell’uno contro uno, ma non riesce a incidere sul match. (16’ st Alberido sv).
22’ st Zanoli 6 Entra a freddo per l’espulsione di Acerbis con la consapevolezza che subire un gol significherebbe salutare la competizione. Nonostante questo non trema e, quando viene chiamato in causa, risponde sempre presente.
Sonzogni 7 I suoi calci piazzati sono sempre molto pericolosi per la difesa. Quando tutto sembra perduto, cambia l’inerzia della gara col gol del pareggio che accende squadra e pubblico e risveglia i fantasmi per la Sestese.
El Kadiri 6 Si dà da fare in mezzo al campo recuperando palloni e provando spesso a inserirsi in area, ma senza incidere davvero nel match.
Ghisalberti 7.5 Il primo a provarci e l’ultimo ad arrendersi. Nel primo tempo è sempre al centro dell’azione, anche se gli manca la zampata sotto porta. Nella ripresa decide partita e qualificazione col cross per Sonzogni e col gol che fa esplodere il pubblico.
Comelli 6 Va a intermittenza, alternando buone giocate a lunghe pause. Nel primo tempo spreca un buon contropiede controllando male il pallone.
All. Joelson 7.5 La cosa più importante la fa quando Acerbis viene espulso, adottando un modulo molto offensivo nonostante l’inferiorità numerica comunicando alla squadra che l’impresa era ancora possibile e bisognava provarci. I suoi ragazzi lo seguono e quella che ne esce è una rimonta pazzesca che verrà ricordata a lungo.

SESTESE
Menegon 7.5 Compie almeno quattro parate strepitose e capitola soltanto quando non c’è niente da fare. L’unico neo è che potrebbe uscire per anticipare Sonzogni sull’1-1, che lo batte colpendo di testa quasi sulla riga di porta.
Mandracchia 6.5 Si perde Sonzogni che pareggia i conti riaprendo una partita che sembrava chiusa. È l’unica macchia di una grande prestazione. (45’ st Russo sv).
Frigerio 7.5 Gioca una gara quasi perfetta, rendendosi protagonista di ottime chiusure e segnando il gol che aveva illuso i biancazzurri. Il quasi è per il gol del pareggio, quando potrebbe ostacolare maggiormente il cross di Ghisalberti.
Bigioni 6.5 Nel primo tempo, col Mapello che spinge alla ricerca del gol, fa da schermo davanti alla difesa recuperando tantissimi palloni. Nella ripresa si concede qualche licenza in più in fase d’impostazione.
Cusaro 7 Quando gli attaccanti gialloblù provano a passare dalle sue parti, lui gli sbarra sempre la strada. Nel primo tempo si rende protagonista di un grande salvataggio in spaccata sul cross velenoso di Corna.
Marioli 6.5 Insieme a Cusaro forma una diga quasi invalicabile. Non è un caso che i gol bergamaschi arrivino lontano dalla loro zona di competenza.
Lunghi 6 Al centro del campo è meno incisivo di quando può scatenare i cavalli sulle corsie esterne, ma se la cava egregiamente.
Papasodaro 6.5 Gioca una buona partita sia in fase d’impostazione che di rottura. Nel secondo tempo ha la palla buona per chiudere i giochi ma non riesce a sfruttarla, facendosi respingere il tiro da un difensore.
Dellavedova 6.5 Lotta da solo contro i centrali avversari con grande generosità. Non riesce ad essere determinante sotto porta, ma trova comunque il modo di rendersi utile alla squadra provocando l’espulsione di Acerbis.
Pedrabissi 5.5 Ha diverse opportunità, sia in contropiede sia a difesa schierata, ma le fallisce tutte. La più clamorosa nella ripresa, a due passi dalla porta, dopo il tiro respinto di Papasodaro. Quantomeno ha il merito di farsi trovare sempre nel posto giusto.
29’ st Fall 5 Combina più danni che altro. Ci mette impegno ma rimedia due cartellini gialli molto ingenui, col secondo che affossa le ultime speranze dei biancazzurri.
Colombo 5.5 Al contrario di Pedrabissi, oggi è molto meno in partita del solito. Cerca raramente l’uno contro uno e non dà i soliti strappi in grado di spaccare le gare. (36’ st Selpa sv).
All. Roncari 6.5 La squadra fa tutto bene per 70 minuti e sembra avere in pugno la qualificazione, poi ricompare lo stesso blackout di Lazzate e subisce la seconda beffa in pochi giorni. Deve trovare la chiave affinché questi passaggi a vuoto non si ripetano.

ARBITRO
Chindamo di Como 5
Fatica a tenere in pugno la partita e a dimostrarlo sono gli undici cartellini estratti. Il fuorigioco non segnalato in occasione del 2-1 non è imputabile a lui ma all’assistente, però a non convincere è la gestione complessiva della sfida.

LE INTERVISTE

Inacio Joelson (all. Mapello): «Nel primo tempo abbiamo fatto noi la partita, dovevamo provare a trovare il gol ma non ci siamo riusciti perché ci è mancato il guizzo finale. I miei giocatori principali in attacco, Sonzogni e Ghisalberti, oggi non stavano molto bene, ma quando si accende la lampadina sono determinanti e forse questa categoria gli sta stretta. Devo dire che abbiamo dimostrato un gran cuore pur non giocando benissimo. Quando siamo andati sotto e siamo rimasti con l'uomo in meno, è stato fondamentale l'impegno che ci hanno messo i ragazzi. Alla fine siamo stati premiati perché forse abbiamo dimostrato di volere la finale più di loro. Ora torniamo a pensare al campionato, dove non abbiamo mai perso fino a domenica ma nonostante ciò non siamo mai riusciti ad allungare sulle avversarie. Questo dimostra che è molto equilibrato e che puoi anche sbagliare qualche partita. L'importante è non mollare e stare attaccati al treno delle prime, poi tutto si deciderà nelle ultime quattro o cinque giornate».

Fiorenzo Roncari (all. Sestese): «Possiamo dire che alla fine la partita l'hanno decisa gli arbitri, sia con qualche ammonizione di troppo sia con alcuni fuorigioco non segnalati, come in occasione del loro secondo gol che è stato veramente scandaloso. Perdiamo sicuramente per questo episodio, ma dobbiamo anche fare mea culpa perché dovevamo gestire meglio la partita. Ci siamo fatti prendere dalla voglia di andare a chiuderla ma abbiamo sbagliato alcune buone situazioni che abbiamo creato. Purtroppo è un momento così: domenica ci siamo fatti rimontare da una squadra che non aveva più niente da dire, oggi ci abbiamo messo del nostro aiutati da qualcun altro. Purtroppo la finale è sfuggita, complimenti a loro e in bocca al lupo per la finale». La seconda rimonta in pochi giorni può provocare anche un contraccolpo psicologico: «Ora dobbiamo essere bravi a recuperare le energie per trasformare la rabbia e la delusione in determinazione. La squadra ha fatto bene la partita e non si può dire nulla sull'andamento generale, anche se sugli episodi specifici dei gol siamo mancati ancora di determinazione».

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