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Coppa Eccellenza

Alba Calcio, le pagelle: Paolo Corradino sempre più eterno, il Cobra Erbini punge nel momento giusto

Altra prova straordinaria dei terzini Coppola e Arkaxhiu, Galasso giganteggia in mezzo al campo

Alba Calcio, le pagelle

I biancocrociati dell'Alba Calcio poco prima dell'ingresso in campo (foto Cunazza)

Nella partita più importante della stagione dell'Alba Calcio Salvatore Telesca si affida alle tante certezze del proprio organico, schierando un 4-2-3-1 ibrido con Andrea Galasso pronto a svariare nei due ruoli di mezzala e trequartista, con un modulo che in certi frangenti di gara passa anche al 4-3-3. In tenuta azzurrocrociata tra i pali il solito Paolo Corradino, pronto a difendere la porta dall'alto della sua grande esperienza; difesa a 4 con al centro capitan Carmine Esposito a fianco di un adattato Michele Cinquemani (2001 ex Bra) in sostituizione degli squalificati Feraru e Dieye e sulle fasce David Arkaxhiu a sinistra e Sebastiano Coppola a destra; chiavi del centrocampo affidate al solito duo Luca Cena e Dennis Ozara, pronti ad innescare i due alfieri sulle fasce Edoardo Cornero (ala destra) e Edoardo Delpiano (ala sinistra), nonché il trequartista tuttofare Andrea Galasso; punta centrale il figliol prodigo Mario Erbini, un uomo che partite come queste ne ha giocate tante, se non tantissime.

Corradino 8.5 Un portiere, una saracinesca, un mito di questa società. Il giorno più bello della storia dell'Alba Calcio non poteva che portare il suo nome inciso a caratteri cubitali, riuscendo a rendersi protagonista già dai primissimi minuti della finale. Al 2' è perfetto in uscita bassa su Tindo, così come è attentissimo su Bianco e soci in altre occasioni nel primo tempo. La svolta però è nella ripresa: Pierpaolo Taraschi si presenta dal dischetto ma il portiere biancocrociato è più glaciale di lui, neutralizzando la conclusione del 7 gialloblù. La giornata sembra svoltare in negativo dopo il gol di Tindo, ma lui non molla e continua a caricare tutti, dentro e fuori dal campo. Al gol di Erbini è il primo a correre verso il Cobra, a testimonianza di come sia l'anima di questa squadra: assoluto MVP della partita.
Coppola 7 Una partita dall'altissima sapienza tattica e dalla grande intensità sulla corsia destra. Costante in tutta la partita, sia dietro che davanti, dimostrando di avere una marcia in più per poter dare superiorità numerica nelle azioni offensive. Da un paio dei suoi traversoni nascono azioni interessanti, come il gol di Delpiano a inizio gara, così come altre scorribande dove i difensori del Borgaro faticano a trovare le misure. Gara assolutamente da lodare. (11' sts Medda sv)
Arkaxhiu 7 L'unico dei calciatori in campo detentore del titolo, lui che in questo campo è cresciuto e ha scritto pagine incredibili della sua giovanissima carriera di terzino sinistro. Più bloccato in difesa rispetto al solito, ma proprio per questo Taraschi e Gilio faticano tantissimo a passare da quel lato. Costretto a uscire per crampi, al termine però dell'ennesima prova da "trattore" di fascia.
25' st Nania 6.5 Inizialmente non sembra essere nel suo miglior momento di forma, ma passano i minuti e inizia a crederci, sempre più, fino a tornare sui suoi soliti ritmi indemoniati. Nel finale con gli spazi più larghi è una vera spina nel fianco, gli manca solo il gol nel finale.
Cena 6.5 "Lava i panni sporchi" del centrocampo biancocrociato da buon mediano di categoria, entrando nel vivo di quasi tutte le manovre langarole. Per quanto rimanga più bloccato a centrocampo rispetto al compagno di reparto Ozara il suo contributo nelle azioni offensive smistando soprattutto nel breve, senza mai esagerare con giocate velleitarie. Sbavatura decisiva in occasione del gol dell'1-1, dove prova ad intervenire di testa ma così facendo rimette in gioco Tindo che sigla il pari. La prestazione dopo l'episodio ne risente.
Esposito 7.5 Datemi un Esposito e vi conquisterò il mondo. Capitano coraggioso, muraglia di categoria che anche oggi, in una delle partite più importanti della sua carriera, tira fuori dal cilindro l'ennesima prestazione pazzesca. Bianco fatica tantissimo soprattutto per meriti suoi, così come annaspano gli altri elementi del tridente che poco possono di fronte alla sua precisione degli interventi. E insieme a lui tutti si compattano, verso la vittoria di una coppa che per una buona fetta è sua.
Cinquemani 7 Fuori ruolo, adattato e in sostituzione di due pilastri come Dieye e Feraru. In condizioni assolutamente precarie riesce a giocare una partita esemplare, coadiuvato anche da un ottimo compagno di merende come Esposito. Ci mette una pezza in molti frangenti, anche in occasione del rigore assegnato al Borgaro, ma viene punito per troppa irruenza giudicata eccessiva dal direttore di gara. Nonostante ciò non perde la bussola e prosegue nella sua saggia e rocciosa prestazione da difensore centrale navigato.
35' st Dell'Anno 7 Parte male, ma appena inizia ad azzeccare un paio di interventi sale in cattedra e non sbaglia più nulla. Doppio tempo supplementare giocato da manuale, nonostante la giovanissima età che, a parte il dato anagrafico, non si è vista.
Cornero 7 Lui che ha sbloccato tante partite in passato questa volta non segna, ma ci mette uno zampino importante, o per meglio dire ci mette la testa. Dopo un match che nell'arco dei 90' regolamentari vede pochi acuti con il suo nome appena si apre qualche spazio in più nei supplementari se li prende tutti, senza farsi pregare. Quando stava per uscire per far spazio ad Alan Rossi ecco che su una palla a destra sale in cielo e serve un assist filtrante perfetto per Erbini, che ci mette del suo per riportare avanti l'Alba. L'uomo del derby è anche l'uomo di coppa.
Ozara 7 Solitamente il trequartista anarchico lo fa lui, ma per questa volta si mette a fare il lavoro sporco insieme a Cena, senza disdegnare qualche cavalcata offensiva in più rispetto al compagno. Eccellente nei recuperi palla, manca qualcosina nell'ultimo passaggio per i compagni in area di rigore ma poco importa: per intensità, concentrazione e dedizione alla causa merita tutti gli oneri del caso.
Erbini 7.5 Da un uomo con i suoi numeri ci si aspetta sempre tantissimo, soprattutto in fase realizzativa. La partita non è facile e al figliol prodigo di Corneliano d'Alba gli si chiede soprattutto il lavoro sporco, svolto con sapienza ed eleganza in quasi ogni frangente. Partecipa indirettamente al gol del vantaggio disturbando Costa dopo il cross di Coppola, ma oltre questo i tiri nello specchio sono pochi, se non pochissimi. Ma gli uomini come lui non muoiono mai: dopo un secondo tempo totalmente in ombra ecco che nel primo tempo supplementare il Cobra tira fuori un colpo dei coda dei suoi, anticipando Finamore in uscita dopo il colpo di testa di Cornero. Il Dino Marola esplode ancora e dopo essersi tolto maglia, maglia termica e pressioni va a flettere i muscoli davanti alla telecamera. L'uomo della provvidenza.
1' sts Rossi 6.5 Lui che ha deciso l'andata della prima semifinale gioca 15' da vero drago, sudando la maglia nel secondo supplementare. Se l'Alba è arrivata fin qui ad alzare la coppa è anche per merito suo.
Delpiano 7 Alba sentiva la sua assenza in campo e appena tornato in campo si è fatto sentire come il suo solito. Già in amichevole con la Cheraschese qualche giorno fa si è visto in palla e nel primo tempo della finale le scene sono tutte sue. Si fa trovare pronto al 12' quando, su una spizzata di Costa in area, carica il mancino incrociato dal limite che va ad insaccarsi all'incrocio dei pali alla destra di Finamore, facendo esplodere per la prima volta il Dino Marola. Dopo essersi scambiato in un paio di occasioni con Cornero, la sua prestazione si appiattisce con il passare dei minuti, fino all'uscita dal campo a metà ripresa.
26' st Guienne 6.5 Si piazza sull'out sinistro e come Arkaxhiu non perde un colpo. Ovviamente la sofferenza è maggiore rispetto a quella patita del compagno, complice il momento di spinta del Borgaro, ma va comunque lodata la concentrazione eccellente dimostrata nei 50' di partita giocati.
Galasso 8 Impossibile non appassionarsi a un giocatore così. Ubiquo, sprizza tecnica da ogni pallone toccato e non si spreca mai, continuando metro dopo metro a dare il suo contributo fondamentale alla vittoria. E alla fine il premio arriva anche per lui: lanciato in contropiede nel finale, sigla un gol fortunato che chiude i giochi e la finale verso la sponda langarola. Un pomeriggio indimenticabile.
All. Telesca 9 Ha trasformato un gruppo che aveva bisogno di un salto di qualità per diventare grande. E adesso si può dire: l'Alba Calcio è cresciuta ed è diventata una gigante di questa categoria e del calcio piemontese. Dagli anni dei playout in Promozione alla finale di coppa vinta: Salvatore Telesca ha firmato la fatica più bella di questa società, che adesso non deve assolutamente più smettere di sognare in grande.

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