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Lemine Almenno-Sant'Angelo: Lizzola riprende Bugno, Capelli manca il colpaccio in pieno recupero

Primo tempo ai barasini, avanti su calcio di rigore, ripresa più di marca bergamasca, con la new entry che pareggia e ispira il quasi 2-1

Lemine Almenno Sant'Angelo Eccellenza

L'esultanza di Lizzola e compagni dopo la rete del definitivo 1-1

Il 2022 dell'Eccellenza lombarda si apre con il pareggio per 1-1 tra Lemine Almenno e Sant'Angelo. Bugno sblocca il parziale per gli ospiti al 34' del primo tempo realizzando un calcio di rigore conquistato da Silla, mentre Lizzola premia la fiducia di Brembilla e subentrando dalla panchina ristabilisce la parità al 25' della ripresa. Nel finale i padroni di casa sciupano con Capelli, lanciato a rete proprio dall'ex Forza e Costanza, l'occasione per fare il colpaccio in una sfida tutto sommato equilibrata. Difatti i barasini si fanno preferire nel primo tempo, prendendo le misure all'iniziale propositività bergamasca e dirigendo il gioco fino all'episodio necessario per rompere il ghiaccio, ma poco prima di rientrare negli spogliatoi si aggrappano all'anticipo di Gritti a due passi dalla linea di porta per evitare l'1-1. Sulla scia degli ultimi minuti del primo tempo, i gialloverdi (in divisa bianca) tornano in campo con più convinzione e ribaltano gli equilibri, trovando con merito la rete del pareggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo. L'ultima mezzora è invece un susseguirsi di interruzioni, sia per falli che per cambi, fino alla chance non sfruttata dai padroni di casa, che impedisce a Brembilla di raggiungere l'Offanenghese in vetta alla classifica. Al termine dei 90 minuti di gioco, infatti, la classifica vede Lemine e Sant'Angelo ancora a braccetto, con i lodigiani che hanno ancora una sfida da recuperare per scrollarsi di dosso i bergamaschi e sorpassare i cremonesi in cima alla graduatoria.

Freddezza Bugno. Dopo settimane di rinvii prima dei soli recuperi e poi dell'intero campionato fino al 30 gennaio, Lemine Almenno e Sant'Angelo possono finalmente sfidarsi. Una partita che pone fine alla lunga assenza di entrambe le squadre dal terreno di gioco, calcato 31 giorni fa dai gialloverdi e ben 35 dai rossoneri, e che azzera dunque l'ottimo stato di forma delle due inseguitrici dell'Offanenghese, reduci rispettivamente da 8 risultati utili consecutivi e da 6 vittorie di fila. L'1-1 proprio contro i giallorossi è il punto di partenza dei bergamaschi, mentre i lodigiani riprendono la corsa dalla tappa con il Mapello, sconfitto 3-2. Al big match della 13esima giornata le due avversarie si presentano infine con un paio di volti nuovi: Milesi fa il suo esordio nella retroguardia del Lemine, mentre Lizzola, ex Forza e Costanza, parte dalla panchina; stessa sorte per il classe 2002 Amato, tra le carte bonus a disposizione di Gatti, a differenza dell'esperto Viotti, che parte direttamente tra i pali ospiti. Il primo squillo per il neoportiere barasino arriva al 4', quando Traini dalla distanza lo costringe a distendersi per osservare la sfera uscire lontano dal primo palo. Il Sant'Angelo preme invece sul lato sinistro del campo, costringendo Mosca a fare quasi da quinto nella retroguardia del Lemine, che respinge l'offensiva avversaria anche grazie alla buona guardia di Fratus su Vai. Dopo una ventina di minuti in cui il possesso è ospite, ma le occasioni tardano ad arrivare, è il classico episodio a sbloccare il match: cross dalla destra, Rota respinge corto in area, Silla anticipa Milesi e va giù, conquistando un calcio di rigore; dagli 11 metri si presenta Bugno, che calcia forte e angolato e batte Gherardi, bravo a indovinare l'angolo, ma sfortunato nel deviare soltanto la sfera. Lo 0-1 dà più carica agli ospiti, che nell'arco di pochi minuti arrivano a concludere con Vaglio, di destro, e Vai, di testa, fuori dallo specchio della porta. Due segnali seguiti però dalla reazione del Lemine, che al 39' sfiora il pareggio: Mosca da posizione defilata verso destra con il mancino pennella sul secondo palo, dove Zambelli fa da sponda al centro per Traini, che a due passi dalla linea di porta viene anticipato da Gritti. Poco dopo i padroni di casa protestano per un episodio dubbio vicino alla lunetta dell'area rossonera, con Seferi che su una palla lunga sfrutta il malinteso tra De Angeli e Viotti per anticipare il numero 1 barasino, ma va giù nel contrasto con il portiere, coraggioso poi a uscire palleggiando dalla complicata situazione. Per il direttore di gara e per l'assistente, però, non ci sono dubbi sul contrasto tra l'estremo difensore dei lodigiani e l'attaccante di casa o sull'eventuale tocco di mano del portiere ospite, così gli ultimi sgoccioli del primo tempo passano con il risultato che non cambia e che vede il Sant'Angelo rientrare negli spogliatoi avanti di una rete.

Lizzola c'è, Capelli quasi. A inizio ripresa prosegue il buon momento del Lemine Almenno, che ha subito l'occasione per pareggiare i conti. Capitan Lazzarini porta palla e appoggia a sinistra per Zambelli, che rientra centralmente e serve in area Traini; il controllo non è dei migliori, ma la campana che scaturisce dal suo primo tocco viene colta in spaccata da Seferi, che praticamente dal limite dell'area piccola spedisce sopra la traversa. Per trovare il gol del pareggio Brembilla si affida dunque al suo bomber, Capelli, che al 12' subentra a Traini, accompagnato da Matteo Rota, scelto al posto di Fiorona, e da Lizzola, subentrato per Quadri e al debutto con la maglia di casa; lato Sant'Angelo, invece, Gomez fa rifiatare Mauri. Mosse alle quali Brembilla aggiunge Lomboni per Seferi e che pagano al 25'. Dopo un avvio in cui è il Lemine a premere per il gol, la rete del pareggio arriva su una palla inattiva: calcio d'angolo da destra, palla respinta nella zona di Mosca che calcia e trova la deviazione di Lizzola, lesto nel mucchio a pescare il tocco per battere Viotti. Sull'1-1 continua la girandola di cambi e il Sant'Angelo prova a riaffacciarsi nella zona di Gherardi con il colpo di testa di De Angeli, fuori non di molto sulla punizione di Lazzaro. È l'unico squillo in una seconda parte di ripresa più frammentata dall'aumento dei falli e dalle varie sostituzioni. In un match così delicato, però, c'è sempre spazio per l'ultimo colpo, quello in pieno recupero. L'occasione capita al Lemine Almenno, bravo a sfruttare una ripartenza con Lizzola, che calcola bene gli spazi e lancia perfettamente Capelli, altrettanto bravo nel primo stop, ma non nella conclusione da fuori area, anticipata per prendere in controtempo Viotti e terminata di poco sopra la traversa. Il tentativo fuori misura al 48' pone dunque fine al recupero della 13esima giornata, che impedisce alle due contendenti di acciuffare l'Offanenghese in vetta alla classifica, restando così a braccetto al secondo posto.

IL TABELLINO

LEMINE ALMENNO-SANT'ANGELO 1-1
RETI (0-1, 1-1): 34' rig. Bugno (S), 25' st Lizzola (L).
LEMINE ALMENNO (4-4-2): Gherardi 6, Rota Mar. 6, Zambelli 7, Quadri 6.5 (14' st Lizzola 7), Fratus L. 6.5, Milesi 6, Mosca 7, Lazzarini 6, Traini 6 (12' st Capelli 5.5), Fiorona 5.5 (13' st Rota Mat. 6), Seferi 6 (24' st Lomboni sv, 40' st Pellegrinelli sv). A disp. Roncalli, Camozzi, Tironi, Fradegrada. All. Brembilla 6.5.
SANT'ANGELO (4-3-3): Viotti 6, Radaelli 6 (32' st Marchese sv), Confalonieri 6, Gritti M. 6.5, De Angeli 6.5, Lazzaro 6.5, Vaglio 5.5 (27' st Vitali 6), Mauri 6 (12' st Gomez 5.5), Vai 6 (22' st Marzeglia 6), Silla 6, Bugno 7. A disp. Cantoni, Ortolan, Pinton, Amato, Berto. All. Gatti 6.
ARBITRO: Leone di Avezzano  6.5.
ASSISTENTI: Liuzza e Ruocco.
AMMONITI: Silla (S), Radaelli (S), Lomboni (L), Rota (L), Mosca (L).

LE PAGELLE

LEMINE ALMENNO
Gherardi 6
Spesso costretto a spazzare la sfera dalle sue parti, a volte si prende il rischio di giocare la palla nella zona limitrofa all'area, ma non commette errori. Tra i pali il primo impegno è di fatto il rigore intuito, per il resto non viene mai chiamato in causa.
Rota Mar. 6
Coadiuvato da Mosca fa un buon lavoro sulla fascia sinistra, peccato solo per quel rinvio malriuscito da cui scaturisce il rigore del vantaggio ospite. Più sicuro nel corso della ripresa.
Zambelli 7
Dopo una quarantina di minuti in cui è poco coinvolto, si fa sentire con una bella sponda che sul finire di frazione mette i brividi al Sant'Angelo. Da lui parte anche il primo squillo di una ripresa che lo vede spendere molte energie sia in fase offensiva che difensiva.
Quadri
6.5 Fa da guardia sulle accelerazioni di Bugno o sulle avanzate di Mauri. Ha la giusta qualità per dare il via alla manovra bergamasca.
14' st Lizzola 7
Fin da subito dà prova di un'ottima tecnica, poi alla prima occasione trova la rete del pareggioe nel finale si inventa il lancio del quasi 2-1. Un ottimo modo di presentarsi ai nuovi tifosi.
Fratus 6.5
Tiene a bada Vai, costringendolo a girare alla larga dalla porta di Gherardi o murandolo quando cerca la conclusione.
Milesi 6
Il contatto in area con Silla è quello che causa il vantaggio barasino, ma è da rivedere per capire le sue eventuali colpe o l'astuzia dell'avversario. In ogni caso, rimedia con qualche buon intervento nella ripresa.
Mosca 7
Molto coinvolto nel primo quarto d'ora, dove sbaglia qualche appoggio di troppo, ma fa bene le due fasi, creando un paio di cross e aiutando la retroguardia sull'out di destra. Nella ripresa prima procura l'angolo da cui scaturisce la rete del pareggio, poi la vizia con la sua conclusione.
Lazzarini 6.5
Tanta qualità nello stretto, pecca in qualche passaggio però spesso è lui a guidare l'avanzata dei padroni di casa.
Traini 6
Le occasioni per lasciare il segno sono veramente poche visto il possesso principalmente barasino nel primo tempo. Da due passi gli viene negato il gol del pareggio, poi vizia una grande chance nella ripresa.
12' st Capelli 5.5
È fin da subito nel vivo dell'azione, ma l'occasione non concretizzata nel finale pesa due punti in più.
Fiorona 5.5
Parte bene dialogando con Mosca, poi si spegne con il passare dei minuti.
13' st Rota Mat. 6
Attento nella sua zona di competenza. Non lascia il segno, ma non commette sbavature.
Seferi 6
Guadagna qualche fallo e si spende molto per i compagni, ma spreca l'occasione migliore per pareggiare subito i conti.
All. Brembilla 6.5
Peccato per quell'ultima conclusione sopra la traversa, ma per il resto i suoi si confermano ai piani alti della classifica tenendo testa a una delle due grandi favorite. Nel primo tempo il pallino del gioco è in mano agli avversari, però i brividi corsi sono veramente pochi. Ottima la reazione nel finale di frazione, proseguita in una ripresa che premia gli sforzi con il pareggio.

SANT'ANGELO
Viotti 6
Corre un grosso rischio in uscita nella prima frazione di gioco, poi non può nulla sulla deviazione ravvicinata di Lizzola. Dà sicurezza sulle palle alte.
Radaelli 6
Inizialmente poco impegnato in un primo tempo giocato più sulla fascia opposta, poi concede il fianco ai bergamaschi nella ripresa.
Confalonieri 6
A differenza del collega del lato opposto è più in partita nei primi 45 minuti, in cui mura i primi cross di Mosca. Nel secondo tempo diminuisce il carico di compiti.
Gritti 6.5
Anticipa Traini a due passi dalla linea di porta nel finale di primo tempo, ripetendosi anche nella ripresa nell'occasione che purtroppo si trasforma nel corner del pareggio.Dà solidità alla difesa.
De Angeli 6.5
Fortunato nel malinteso con Viotti, per il resto gli attaccanti del Lemine faticano a trovare spazi con lui. Prova a lasciare il segno di testa.
Lazzaro 6.5
Piede educato, è sempre lui a dirigere l'intonata orchestra rossonera nei primi 45 minuti. Nella ripresa il gioco è più frammentato, ma prova sempre a innescare i compagni.
Vaglio 5.5
Probabilmente il grande assente del big match. L'apporto negli schemi rossoneri è buono, ma manca la solita incisività nella zona offensiva, sia in termini di gol che di occasioni create.
27' st Vitali 6
Una ventina di minuti in cui scende anche a metà campo ad aiutare, mentre davanti le palle scarseggiano visti i ritmi più bassi di una garache si dirige verso la sua conclusione.
Mauri 6
Spende molte energie a centrocampo, dove recupera e smista palloni.
11' st Gomez 5.5
Non lascia molto il segno subentrando in una fase calante per gli ospiti.
Vai 6
L'occasione per segnare non arriva, complice il buon lavoro dei centrali di casa, ma lascia il campo con un paio di buoni appoggi per tenere i compagni nei pressi dell'area avversaria.
22' st Marzeglia 6
Come per Vitali il compito di mettersi in mostra in un momento della gara a favore del Lemine e nella parte finale del match è complicato. Mette a referto un tentativo di testa.
Silla 6
Tocca tanti palloni e si conquista il calcio di rigore, ma manca la classica esplosività nel saltare l'uomo.
Bugno 7
Uno dei più attivi dei suoi visto l'insistenza dei rossoneri sull'out di sinistra. Davanti è spesso coinvolto nelle iniziative offensive dei barasini, liberando spazi per i compagni e buttandocisi dentro, mentre in difesa è protagonista di un paio di ottimi recuperi.Il calcio di rigore è la ciliegina sulla torta.
All. Gatti 6
Tornare a giocare dopo 35 giorni in casa di un avversario in fiducia come il Lemine non era facile, ma l'approccio del primo tempo è ottimo. Serve un rigore per sbloccare la partita, però la partita è nelle mani dei suoi, fino alle ultime battute della prima frazione. Da lì in poi si fanno sentire i bergamaschi, che non impensieriscono troppo i rossoneri, ma ne riducono la pericolosità. Nel finale il 2-1 sarebbe stata una punizione eccessiva.

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