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L'intervista

Calvairate, Ricupati: «Obiettivo salvezza anche se ai playoff ci abbiamo pensato. L'amicizia che ci unisce è il segreto del nostro gruppo»

Il ruggito di "Re Filippo" in vista del girone di ritorno: «Spero di contribuire di più alla causa con gol e assist, punto alla doppia cifra»

Filippo Ricupati Calvairate

Filippo Ricupati in azione contro la Rhodense

Dopo un girone d’andata ottimo in cui le sue giocate hanno prodotto gol e assist, Filippo Ricupati, soprannominato “Re Filippo”, non si sbilancia e resta concentrato sul primo obiettivo stagionale della squadra: la salvezza. La Calvairate occupa al momento la nona posizione, distante solo due punti dalla sesta, ma deve anche guardarsi alle spalle perché il vantaggio sulla zona playout non è ancora rassicurante. Il centravanti rossoblù, coi suoi quattro centri, è stato determinante nella cavalcata che ha permesso alla squadra di Nistri di passare le vacanze natalizie fuori dalla bagarre salvezza.

Come state vivendo questo momento con la ripresa del campionato posticipata al 30 gennaio?
«Abbiamo ripreso ad allenarci il 3 ma non è facile preparare una stagione come questa vista l’incertezza che regna. Noi stiamo dando il massimo per farci trovare pronti il 23 gennaio quando ci aspetta il recupero con la Castanese. La Calvairate disputa per il quinto anno consecutivo il campionato di eccellenza e per noi è motivo di orgoglio, restiamo concentrati per arrivare il prima possibile a quota 37/40 punti. Poi l’appetito vien mangiando, quindi non nego che ai play off ci abbiamo pensato un po’ tutti nello spogliatoio».

Il vostro rendimento non è stato sempre lineare: a volte avete accusato dei black out che sono costati caro, come il 2-2 con l’Accademia Pavese subito a partita finita, altre volte invece confezionate rimonte pazzesche come il 4-4 di Varzi.
«A volte ci manca un po’ di continuità, partiamo a cannone e non riusciamo a restare concentrati su tutti i momenti del match. Il lato positivo di questa nostra caratteristica, però, è che noi non molliamo mai. Siamo una squadra combattente, sempre viva, e con i giocatori che abbiamo c’è bisogno di esperienza per incidere in determinati momenti del match. Purtroppo abbiamo un po’ il rimpianto di non aver dato tutto con Varesina e Sestese. Dobbiamo sempre ricordarci che nel nostro campo possono bastare pochi minuti per fare due o tre gol, un fattore che dobbiamo essere bravi a sfruttare a nostro favore».

L’arrivo di Volpini è stato un grande colpo del mercato estivo. Com'è il rapporto tra di voi?
«Conoscevo Alessandro già da prima, avevamo fatto qualche torneo insieme. Il suo ingaggio ha spronato tutti ed è stato uno stimolo importante poiché ha vinto campionati con Alcione e Arconatese, porta esperienza per i giovani e aiuta me e Licciardello ad essere pronti la domenica in maniera diversa contro le difese avversarie. Sono davvero contento di potermi confrontare in allenamento con lui».

Un altro ragazzo che ha impressionato durante il girone di andata è Vittorio Silva
«È stata una sorpresa anche per me, mi ha stupito molto la sua personalità. In uscita non ha paura, sta sempre alto, sono convinto che ha la testa per crescere. Allenandosi con Volpini, Ferrari e Torrisi sta migliorando davvero tanto».

Quella di quest’anno è una delle Calvairate più belle degli ultimi anni: Licciardello, Visigalli, Ricupati, Conte, Stefania, Volpini, tutti ragazzi di categoria. Come valuti l’intesa coi tuoi compagni?
«Con Licciardello siamo amici di lunga data, ci muoviamo bene insieme e conosciamo come vuole la palla uno oppure l’altro. Vedo che la squadra beneficia dei nostri movimenti: Visigalli spesso s'inserisce senza palla alle nostre spalle, Conte e Stefania duellano a centrocampo confermandosi certezze. Abbiamo un grande organico ma restiamo umili e puntiamo in primis alla salvezza, poi sarebbe un sogno toglierci qualche soddisfazione più grande».

Qual è il vostro segreto e quali i tuoi obiettivi per il girone di ritorno?
«Il segreto della Calvairate è il gruppo, siamo sempre stati amici che lavorano insieme e le persone che si sono aggiunte quest’anno hanno condiviso questa mentalità. Questo legame è quello che ci aiuta a recuperare dal 4-1 a Varzi, a restare sempre in partita e non mollare mai. Tra i giovani, Radaelli, Mancuso e Zambelli si sono confermati positivamente. Puntiamo ad arrivare più in alto possibile e, personalmente, spero di contribuire di più alla causa con gol e assist, magari raggiungendo la doppia cifra».

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