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L'intervista

L'ex Inter è tornato e segna come Milito a Madrid

Due gol in 120 secondi certificano la sua rinascita dopo gli infortuni alle ginocchia

Federico Pelle Club Milano

Federico Pelle, attaccante del Club Milano, domenica è entrato

"Milito punta l'uomo, è Van Buyten. Milito che si accentra, lascia sul posto con una finta...tira...RETE! RETE! Straordinaria rete di Milito! Con una finta ha bruciato Van Buyten, ha cambiato direzione e da posizione angolata ha guardato Butt e lo ha battuto con un diagonale impossibile sul secondo palo". Queste parole di Riccardo Cucchi, autore della telecronaca per Rai Radio 1 della finale di Champions League del 2010 tra Inter e Bayern Monaco, ancora oggi sono musica per le orecchie di tutti i tifosi interisti. Mettete Federico Pelle al posto del "Principe" Diego Milito, Alessio Scognamiglio al posto di Daniel Van Buyten, e avrete la perfetta rappresentazione del gol che ha permesso al Club Milano domenica pomeriggio di chiudere definitivamente la pratica Verbano.

L'indimenticabile radiocronaca di Riccardo Cucchi, rimasta scolpita nella memoria dei tifosi nerazzurri.

Una rete speciale per il classe 2000, che la maglia nerazzurra l'ha vestita per sei stagioni dal 2012-13 al 2017-18, cominciando nella categoria Giovanissimi per arrivare alla Berretti. Un totale di 98 presenze, condite da 10 gol, che gli sono valse la chiamata della Primavera del Parma. Due le marcature con la maglia dei ducali, prima che gli infortuni alle ginocchia ne arrestassero improvvisamente l'ascesa. Quest'anno una nuova rinascita al Club Milano, dove sotto la guida di Giuseppe Scavo è già andato a bersaglio cinque volte in dodici gare. Domenica Pelle è definitivamente tornato a splendere: entrato in campo al minuto 73:35 al posto di Locati, coi biancorossi avanti 2-0 ma in inferiorità numerica, gli sono bastati due minuti per firmare una doppietta che ha blindato i tre punti. Appena 22 secondi dopo il suo ingresso, al primo pallone toccato ha segnato il 3-0, con una pregevole volée sul bellissimo assist di esterno destro di Alessandro Comi. 118 secondi più tardi la ciliegina alla Milito, capitalizzando il lancio millimetrico di Stefano Cuoco.

Federico Pelle con la maglia dell'Inter, qui ai tempi dell'Under 17

Quelli di domenica sono stati i tuoi primi gol che sono valsi tre punti, perché gli altri erano arrivati sempre in occasioni di sconfitte.
«Era ora! L'altro giorno dicevo ai miei compagni che avevo segnato solo con squadre che ci precedono in classifica, quindi dovevo per forza far gol anche al Verbano. Ora mi manca il Varzi perché ero assente per il Covid. Devo migliorare con le piccole, dove tra l'altro abbiamo lasciato dei punti per strada come a Settimo».

Sei entrato e ha segnato dopo venti secondi, raddoppiando due minuti più tardi. Sei sceso in campo con una motivazione particolare?

Abbiamo imparato dai nostri errori perché tante volte siamo stati rimontati negli ultimi dieci minuti

«Si, avevo tanta voglia di ritornare a giocare perché, tra influenza, Covid e problemi fisici non gioco da due mesi. Non vedevo l'ora ti tornare in campo ad aiutare la squadra. Sapevo che non avevo molti minuti nelle gambe e la partita non era facile: quando sono entrato eravamo sì in vantaggio ma sotto di un uomo. Lì si è vista la nostra forza: a parte una super parata di Monzani non abbiamo sofferto tanto. Anzi, abbiamo gestito bene la palla e poi siamo riusciti a chiuderla. Abbiamo imparato dai nostri errori perché tante volte siamo stati rimontati negli ultimi dieci minuti e non volevamo rivedere i fantasmi di partite come quelle con Ardor Lazzate, Varzi e Pavia».

L'esultanza di Federico Pelle dopo la doppietta al Verbano

Domani a Pero arriva proprio il Pavia e c'è da vendicare il pareggio dell'andata, subito all'ultimo secondo del recupero su un rigore dubbio.
«Quella partita ce la ricordiamo benissimo, ci sono stati tanti episodi e per noi era un periodo delicatissimo perché facevamo fatica a trovare la vittoria. Dobbiamo ricordarcelo quello che è successo in quella occasione perché in queste partite le motivazioni fanno tanto. Se all'andata, guardando la classifica, un punto al Fortunati non era comunque da buttare, oggi dobbiamo vincere assolutamente davanti ai nostri tifosi».

Sarà importante anche per tenerli lontani, visto che nel mercato invernale si sono rafforzati molto e credono ancora alla rimonta playoff.
«Per l'importanza della piazza e il tifo che hanno sono obbligati a lottare per i playoff. Saranno dei nostri avversari in questa corsa, pertanto domenica sarà un altro scontro diretto a tutti gli effetti».

Gli highlights del poker biancorosso contro il Verbano. A segno Mammetti e Serralunga nel primo tempo, poi la doppietta di Pelle nella ripresa mette in cassaforte i tre punti.

Dopo le esperienze con Pro Sesto e Renate, questo è il tuo primo campionato a livello dilettantistico. Che differenze stai notando?

Il Club Milano è una società dove si può fare calcio. Qui ci sono tutti i presupposti

«Si, è il mio primo anno in Eccellenza e devo dire che ogni partita mi accorgo che il risultato può pendere da una parte o dall'altra. Soprattutto i primi minuti sono importantissimi. Quest'anno per me era tutto nuovo e la mia scelta è stata dettata dal fatto che il Club Milano è una società dove si può fare calcio. Qui ci sono tutti i presupposti: ci alleniamo in un centro sportivo bellissimo; campo sintetico sia in allenamento che in partita; squadra con tanti giovani forti e alcuni ragazzi di esperienza che ci fanno fare il salto di qualità a livello di mentalità. È un progetto vincente, per cui non ci ho pensato due volte. Avevo voglia di ripartire da zero dopo gli infortuni, con l'ultima operazione ad aprile, e tornare a fare calcio per divertirmi. All'inizio del campionato ci mancava equilibrio, poi quando siamo riusciti a trovarlo abbiamo iniziato a scalare la classifica».

Equilibrio che è coinciso con l'arrivo di Scavo in panchina. Anche per lui è la prima esperienza in categoria ma sembra già un veterano per come vi sta guidando.
«Il mister, più che a livello tattico, ci ha fatto subito capire che dovevamo crescere come gruppo. Se non porti tutti i giocatori sulla stessa linea di pensiero i risultati fanno fatica ad arrivare».

Mammetti, scherzando, ha detto che sei forte e hai fatto una grande doppietta ma non riuscirai mai a superarlo per numero di gol. Come rispondi? Dove hai fissato la tua asticella per questa stagione?
«Non mi sono fissato un obiettivo in termini di gol perché sono un trequartista e mi piace far segnare i miei compagni, però visto quello che ha detto Mammetti allora diciamo che voglio fare un gol più di lui. Se no poi chi lo sente tutti i giorni in allenamento...».

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