Cerca

L'intervista

Il bomber è on fire e si prepara a colpire la sua ex squadra

Due gol nelle ultime due giornate, domenica torna da avversario sul campo dove è stato protagonista

Giacomo Mammetti Club Milano

Giacomo Mammetti, due gol nelle ultime due giornate, domenica cercarà il tris contro la sua ex squadra

Giacomo Mammetti si è sbloccato e non vuole più fermarsi. Due gol nelle prime dodici presenze, entrambi con la maglia della Vergiatese, altrettanti nelle ultime due stavolta difendendo i colori biancorossi del Club Milano. Entrambi molto pesanti: il primo ha dato il via alla vittoria sul Verbano, il secondo è valso il pareggio contro il Pavia. E potevano essere già tre se Boari non avesse fatto un miracolo proprio all’ultimo secondo, inchiodando il pallone sulla linea di porta come Zoff su Oscar nel 1982. Il centravanti però guarda già avanti, alla sfida speciale di domenica prossima quando tornerà per la prima volta al Landoni da avversario.

Gli highlights della partita col Pavia. Gli azzurri sfiorano il colpaccio dopo essere rimasti in 10 uomini, ma Mammetti non ci sta e incorna il pareggio da grande centravanti.

Che accoglienza ti aspetti dalla tua ex squadra e dal pubblico di Vergiate?

Ho cambiato maglia per cercare nuovi stimoli perché mi ero un po' appiattito. Mi conosco, sono uno che ha il fuoco vivo dentro e se vedo che le cose non vanno non riesco a dare il 100%

«Sarà bello rivedere i miei ex compagni. Io ho cambiato maglia per cercare nuovi stimoli perché mi ero un po' appiattito. Mi conosco, sono uno che ha il fuoco vivo dentro e se vedo che le cose non vanno non riesco a dare il 100%. Però mi farà piacere tornare da loro perché col gruppo mi trovavo benissimo, alcuni di loro avevo anche spinto per farli prendere dalla società. Nel complesso sono una squadra forte. Mi aspetto un ambiente un po' ostile perché credo sarebbe brutto per loro vedermi esultare da avversario sul loro campo, ma i ragazzi credo che mi vogliono bene perché mi sono lasciato bene con loro, penso di aver lasciato un buon ricordo. Sarà una partita particolare a livello emotivo perché non sarà facile affrontare un gruppo di amici, dovrò cercare di non guardare in faccia nessuno. Loro mi conoscono quindi sarà difficilissimo inventarsi qualcosa per sorprenderli».

Mammetti con la maglia della Vergiatese

Quanto perdono loro con l'infortunio di Becerri? Possiamo dire che bilancia l'assenza di Rankovic?

Rankovic è più forte di Becerri, è il 2000 migliore di questa categoria a mani basse

«Flavio è un giocatore che in questa categoria fa la differenza. Poi possiamo discutere su altri aspetti perché in campo non è molto altruista, ma è sicuramente un valore aggiunto in quanto è concreto. ha qualità, calcia spesso in porta e sa chiaramente quello che vuole. Però Rankovic è più forte, non c'è proprio paragone. Senza esagerare, Petar era il 30% di questa squadra. Ha delle caratteristiche completamente differenti da Becerri, è un leader ed è molto più completo. È il 2000 più forte di questa categoria a mani basse, lo conosco da quando giocavamo ad Inveruno quindi so bene cosa può dare alla squadra. Qui al Club siamo pieni di ragazzi veramente forti, così come ce ne sono a Vergiate. Ma "Ranko" è un altro livello».

Come ti stai trovando con Scavo? È alla prima esperienza in categoria ma sta già ottenendo buoni risultati.
«Il mister è una persona intelligentissima e sono convinto che questo mestiere lo può fare per lavoro. È molto preparato tecnicamente e sa gestire bene il gruppo anche a livello umano. Quando alleni in queste categorie di dilettanti hai a che fare con persone a cui manca qualcosa, altrimenti sarebbero tra i professionisti. In questo è fondamentale il lavoro che fa sulla testa dei giocatori, oltre ad avere belle idee di gioco. L'età vuol dire poco, io conosco anche Dionisi che non è sicuramente un vecchio perché ha 41 anni e oggi allena il Sassuolo in Serie A. Poi per arrivare a certi livelli devi essere anche fortunato, però le qualità le ha tutte».

Gli highlights della vittoria del Club Milano sul Verbano di dieci giorni fa. Mammetti ha aperto le marcature trovando il suo primo gol in biancorosso.

Nelle ultime due partite sei tornato a trovare il gol con continuità. Dove hai fissato la tua asticella per questa stagione?
«In realtà non ho un obiettivo preciso. Certo, mi piacerebbe raggiungere almeno la doppia cifra, ma più che le mie reti guardo i risultati della squadra. Se il gruppo gira poi anche gli attaccanti segnano, al contrario se la squadra perde non può essere felice anche se fai gol».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400