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Eccellenza

L'avvoltoio colpisce i Bersaglieri: è un punto che fa bene a entrambi

Botta e risposta nel primo tempo, poi tanta frenesia e poca concretezza nella ripresa

Facoetti, esterno della Cisanese

Facoetti, esterno della Cisanese e autore dell'1-1

Un punto guadagnato o due persi? Questo l’interrogativo che si porranno sicuramente i tecnici di Manara e Cisanese, rispettivamente Abaterusso e Sala, in seguito al pareggio per 1-1 maturato dalle loro squadre. Un punto che può essere sicuramente utile per aggiungere un ulteriore mattoncino alla corsa salvezza delle due formazioni, vista la classifica estremamente densa e piena di contendenti racchiuse a poca distanza (addirittura otto squadre in sei punti dal sesto al tredicesimo posto, il primo della zona playout). Ma, allo stesso tempo, proprio per questo motivo, anche due potenziali punti aggiuntivi sfumati, che invece avrebbero fatto ancora più comodo per tentare un accenno di fuga dalla zona calda. Parlando della partita, si decide tutto nel primo tempo: al colpo di testa vincente intorno alla mezz’ora di Conti risponde pochi minuti dopo la rete da due passi di Facoetti. Terminata una prima frazione vivace, la ripresa si caratterizza per poche occasioni, tanta intensità e fin troppa frenesia nelle giocate. Tutto questo porta a dei secondi 45 minuti meno ricchi di emozioni ma comunque ad alti livelli di intensità. Con il punto ottenuto, il Manara sale in classifica a quota 29 e la Cisanese a 30, rispettivamente a +4 e +5 sullo Scanzorosciate (13°).

SI DECIDE TUTTO INTORNO ALLA MEZZORA

In avvio di gara partono meglio i biancazzurri, decisamente più aggressivi e maggiormente propositivi nella metà campo avversaria. Il primo squillo dell’incontro è proprio per la formazione di Abaterusso e nasce da un lancio di 50 metri di Bovis a innescare Cisternino, che calcia di contro balzo dal limite ma conclude a lato. Con questo atteggiamento tattico, però, il Manara a volte si espone troppo in avanti e di conseguenza permette alla Cisanese di ripartire in contropiede. Ma i bianconeri, nonostante siano veloci nella transizione da una parte all’altra del campo, mancano di lucidità con la giocata decisiva negli ultimi metri. Si prosegue su questo copione per circa mezzora, ovvero fino all’episodio che sblocca l’incontro. Al 29’ Mangili, con una punizione pochi metri oltre la linea di centrocampo, mette in area un gran pallone per Conti, che di testa “spizzica” e indirizza la sfera nell’angolino per l’1-0. Ma i bianconeri, piuttosto che accusare il colpo, reagiscono. E si gettano subito alla ricerca del pari, venendo premiati pochi minuti dopo. Al 37’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, a centro area Frigerio colpisce di testa e serve involontariamente Facoetti, che come un avvoltoio anticipa tutti e spedisce in rete il gol dell’1-1. Nell’ultimo scorcio di primo tempo entrambe le formazioni cercano il possibile 2-1, ma non si generano ulteriori occasioni e dunque si va negli spogliatoi in parità.

TROPPA FRENESIA

Nel secondo tempo le due squadre ripartono con determinazione e voglia di mettere la testa avanti nel punteggio. L’intensità di gioco inizia ad alzarsi, la partita diventa sempre più fisica e anche i falli aumentano. Questo però porta i calciatori a eseguire le giocate tanta frenesia, spesso anche fin troppa. E infatti ciò si traduce in imprecisione negli ultimi metri e in poche opportunità per segnare. Vista la difficoltà nel creare qualcosa di pericoloso imbastendo delle azioni, entrambe le squadre si affidano ai calci piazzati: l’arma potenzialmente micidiale per colpire in questo scenario. Con questa modalità, al 18’, va vicino alla rete Mangili, che tenta una punizione fotocopia dell’1-0 ma senza che nessuno trovi la deviazione vincente: il pallone attraversa tutta l’area e la Cisanese può tirare un sospiro di sollievo. Nel frattempo, più passano i minuti e più sale il timore di poter subire la rete dello svantaggio. Di conseguenza cresce ulteriormente l’attenzione difensiva e così le due formazioni non riescono a produrre nulla di veramente concreto. Fino al 48’, quando Conti si ritrova al limite dei 16 metri un pallone invitante da calciare per firmare il possibile colpaccio finale, ma la sua conclusione termina alta. Dopo quest’ultima, importante occasione si conclude la partita, lasciando ai due tecnici il compito di rispondere al quesito iniziale: un punto guadagnato o due persi?

Matteo Mangili, migliore in campo del Luciano Manara

IL TABELLINO

MANARA-CISANESE 1-1
RETI:
29’ Conti D. (M), 37’ Facoetti (C).
MANARA (4-1-4-1): Valsecchi L. 6.5, Cotrone 6.5 (39’ st Manara sv), Bonsi 6, Carlone 7, Riva 6, De Lisio 6.5, Losa 5.5, Mangili 7, Conti D. 7, Cisternino 6.5, Bovis 6.5. A disp. Conti F., Resnati, Melzi, Ceresi, Assamoi, Ciappesoni, Arienti, Schiavina. All. Abaterusso 6.
CISANESE (4-2-3-1): Esposito 6, Bonfanti 6 (23’ Bergamini 6.5), Spreafico 6.5, Ripamonti 5.5 (38’ st Maffioletti sv), Frigerio 7, Viganò N. 6, Manta 5.5, Facoetti 7 (35’ st Geraci sv), Lozza 6 (27’ st Diaferio 6), Del Grosso 6, Amar 6.5 (27’ st Caposale 6). A disp. Sanvito, Balbiani, Haoufadi, Becherini. All. Sala 6.
ARBITRO: Saffioti di Como 5.5.
ASSISTENTI: Petrini e Filipponi.
AMMONITI: Manta (C), Viganò (C), Bovis (M), Frigerio (C), Bergamini (C). 

LE PAGELLE

MANARA
Valsecchi 6.5 Si fa sempre trovare pronto in uscita, anche quando deve oltrepassare il confine della propria area di rigore e intervenire con i piedi. Incolpevole sul gol subito.
Cotrone 6.5 Gioca da terzino destro e fa il suo in maniera diligente, occupandosi con attenzione della fase di copertura. A volte tenta pure l’avventura in zona d’attacco, ottenendo discrete fortune.
Bonsi 6 Nel primo tempo si distingue per la tanta corsa sulla fascia sinistra, anche se difficilmente riesce sfondare e a creare qualcosa di interessante. Nel secondo, invece, in alcuni tratti diventa pure efficace.
Carlone 7 Interviene con decisione sugli attaccanti avversari, giocando praticamente a uomo su chi si aggira nelle sue zone. Fa passare poco e niente.
Riva 6 Pure lui, come Cotrone, svolge il ruolo di terzino con compiti prettamente difensivi. Anche se, rispetto al compagno, è meno propositivo in fase offensiva. Limita bene le avanzate di Manta.
De Lisio 6.5 Incita la squadra con leadership e carisma, guida i singoli compagni nelle giocate da eseguire.
Losa 5.5 Da interno di centrocampo ha il compito di aiutare nell’impostazione della manovra: spesso opta per la scelta corretta, ma non sempre la mette in pratica come vorrebbe.
Mangili 7 Agisce da schermo davanti alla difesa, guida il centrocampo come fosse un direttore d'orchestra. Batte una gran punizione pochi metri sopra la linea di metà campo che si trasforma in un assist perfetto per la rete di Conti. Sui numerosi calci piazzati battuti, crea quasi sempre dei brividi alla difesa bianconera.
Conti D. 7 Porta velocità e giocate pregiate sulla fascia destra, con cui mette in difficoltà i difensori ospiti. Sblocca la gara con una spizzata da centravanti puro che si insacca dritta nell’angolino. Nel finale ha la possibilità di firmare il colpaccio, il suo tiro però termina fuori.
Cisternino 6.5 Centrocampista utile in entrambe le fasi di gioco: in avanti aiuta con la sua fantasia, dietro ripiega con sacrificio e impegno. È affidata a lui la prima chance dell’incontro, ma non centra lo specchio della porta.
Bovis 6.5 Svaria molto sul fronte offensivo biancazzurro, in modo da creare imprevedibilità. Genera la prima occasione del match con un bellissimo cambio di gioco di 50 metri per servire in area Cisternino.
All. Abaterusso 6 In avvio di gara i suoi cominciano particolarmente bene e proseguono così fino al gol del vantaggio, poi però sul finire di primo tempo sembrano un po’ perdersi via. Nella ripresa iniziano nuovamente lanciando dei buoni segnali, ma ancora una volta alla lunga si perdono. Decide di effettuare un solo cambio nel finale: forse avrebbe potuto osare prima e di più. 

L'undici titolare dei Bersaglieri

CISANESE
Esposito 6 Come Valsecchi, nemmeno lui deve compiere parate rilevanti e risulta incolpevole sulla rete subita. La differenza di mezzo voto è data dal fatto che il portiere biancazzurro deve effettuare alcune uscite più complesse.
Bonfanti 6 Gioca solo 20 minuti scarsi, poi è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. 
23’ Bergamini 6.5 Sfrutta i suoi centimetri per dominare nei duelli aerei. Interviene sempre con puntualità e la giusta aggressività.  
Spreafico 6.5 Il capitano è la solita sicurezza, sia in fase offensiva che in quella difensiva. Soprattutto nel primo tempo si sovrappone spesso dando un’opzione di spinta in più sulla fascia sinistra, in aggiunta a Facoetti.
Ripamonti 5.5 Un po’ appannato nella gestione della mediana, a volte si dimostra leggermente impreciso. Non porta a centrocampo l’intensità necessaria.
Frigerio 7 Con un suo colpo di testa sugli sviluppi di calcio angolo serve involontariamente a Facoetti l’assist per il gol del pareggio. Attento e preciso in copertura sia nel ruolo di centrale di difesa sia in quello di terzino.
Viganò 6 Fa a sportellate contro gli attaccanti biancazzurri con la sua fisicità. A volte, però, esagera con l’irruenza e commette falli evitabili. 
Manta 5.5 Cerca di creare pericoli con qualche botta dalla distanza o grazie ai suoi colpi di testa da palla ferma. Tuttavia, non incide mai.
Facoetti 7 Resta sempre molto largo sulla sinistra per poter poi tagliare dentro al campo. Riporta il punteggio in parità con una rete da killer dell’area di rigore.
Lozza 6 Gioca con il fisico e in anticipo contro i centrali di difesa avversari, procurandosi anche alcuni falli utili a far rifiatare la squadra. 
27’ st Diaferio 6 Entra in campo per svolgere lo stesso lavoro di Lozza: nei pochi minuti a disposizione lo fa in modo rispettabile.
Del Grosso 6 Si occupa della battuta dei calci piazzati, creando a volte anche delle buone opportunità potenziali per i compagni. Discretamente utile nella fase di impostazione.
Amar 6.5 Gioca sulla trequarti esibendosi con tanta tecnica. La giovane età (classe 2004) non sembra per lui un ostacolo, anzi gli permette di avere quella spensieratezza in più nelle giocate. 
27’ st Caposale 6 Cerca di portare brio in zona offensiva, anche se non produce nulla di concreto.
All. Sala 6 La sua squadra parte malino, poi però subisce il gol dell’1-0 e si risveglia. Ma nel secondo tempo, piuttosto che azzannare la partita, abbassa nuovamente i ritmi e sembra accontentarsi del pareggio. Rispetto al tecnico avversario, attinge maggiormente dalla panchina, anche se non riesce comunque a smuovere gli equilibri del match.

La formazione scelta da Sala per il match di Barzanò

ARBITRO
Saffiotti di Como 5.5
Non commette errori particolarmente gravi e tantomeno è protagonista di sviste clamorose. Tuttavia, nel corso dei 90 minuti da la sensazione di non essere in pieno controllo della gara e a volte sembra anche farsi influenzare un po’ troppo dalle proteste dei giocatori.

LE INTERVISTE

Nel post-partita, il tecnico del Manara, Claudio Abaterusso, si esprime così: «La prestazione dei ragazzi è stata sopra le righe, ora finalmente anche qualche buon risultato sta venendo fuori. Queste sono tutte partite combattute e ad alta intensità. La Cisanese ha un organico importante e molto solido, per cui pareggiare con una squadra così può solo alzarci il morale a mille per provare a raggiungere la salvezza il prima possibile. Nel secondo tempo si sono alzati talmente tanto i ritmi che abbiamo avuto addirittura troppa frenesia nelle giocate. Nel finale sono saltati tutti gli schemi, e ovviamente questa situazione si è intensificata. Loro hanno veramente tanta qualità, noi siamo stati costretti a tamponare per evitare di prendere gol. Comunque qualche occasione l’abbiamo avuta: se l’avessimo concretizzata, avremmo anche potuto vincere. La salvezza è il nostro obiettivo, ma non sarà facile. Ci sono lì tante squadre in pochi punti, è un attimo perdere un paio di partite e trovarsi nel pieno della lotta. Ogni punticino, in questo senso, è prezioso».

Invece William Sala, allenatore della Cisanese, afferma: «A prescindere dal risultato, sapevamo che venire a giocare contro il Manara e in questo campo particolare non sarebbe stato facile. Abbiamo fatto una buona prova, il risultato dal mio punto di vista è giusto. Nel secondo tempo ci sono state meno occasioni perché nessuna squadra voleva perdere la partita. Forse loro hanno creato qualcosa in più, ma in generale è stata una bella sfida. Ovvio che portare a casa i tre punti è sempre meglio, ma non tutte le volte è possibile: ad ogni modo, anche non perdere può darti morale. Noi siamo sereni, continuiamo su questa strada». 

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