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Eccellenza

De Peralta show al Filippo Drago: il Cuneo Olmo va ko e scivola al quarto posto

La Pro Dronero batte i cuneesi trascinata da bomber De Peralta, autore di una prestazione super grazie anche alla doppietta personale

Fabricio De Peralta (Pro Dronero)

Protagonista indiscusso della gara, Fabricio De Peralta si è contraddistinto non solo con la doppietta ma anche per l'immenso sacrificio in campo.

Torna a sorridere la Pro Dronero, che, trascinata dalla seconda doppietta consecutiva del bomber Fabricio De Peralta, ha battuto per 3-2 il Cuneo Olmo, al termine di novanta vivacissimi minuti che hanno fatto brillare gli occhi degli spettatori. Prosegue il periodo buio dei cuneesi, che non vincono dal 27 febbraio (vittoria per 3-1 sull'Albese) e che scivolano di conseguenza al quarto posto in classifica, visti i successi di Pinerolo e Chisola e il pareggio maturato dal Rivoli. L'avvio, però, aveva fatto presagire ben altro, con il Cuneo che è riuscito a portarsi in vantaggio dopo soli due minuti grazie al rigore trasformato da Giacomo Dalmasso. Rapida la reazione dei padroni di casa, che hanno trovato il pari con De Peralta e il successivo vantaggio alla mezzora col proprio capitano, Galfrè. Nel secondo tempo, malgrado i ritmi bassi, c'è spazio per la doppietta personale di De Peralta, che pare chiudere definitivamente il discorso. Discorso parzialmente aperto verso la fine da Armando, grazie a un colpo da biliardo da fuori area, che, tuttavia, non fa altro che illudere le Aquile, divorate dia Draghi. 

Inizio rovente. Antonio Caridi adotta il solito 3-4-3, con il tridente offensivo Rrotani-De Peralta-Rastrelli che, ben coadiuvato dai due centrali di centrocampo, crea continui grattacapi alla retroguardia ospite a causa di un pressing continuo e ben applicato. Dall’altra, Michele Magliano schiera i suoi canonici undici con il 4-2-3-1, dove Eliotropio e Peirano si rendono protagonisti in mezzo al campo nella prima metà di gara ripulendo un ingente numero di palloni, mentre il fronte offensivo fa sempre più fatica a scardinare la difesa dronerese, che dopo l’iniziale vantaggio cuneese prende bene le misure per contenerne le iniziative. Basta poco al Cuneo, difatti, per portarsi in vantaggio: Andrea Dalmasso raccoglie palla e si porta dentro l’area di rigore, ma viene steso da Capomaggio; il direttore di gara non ha dubbi e indica subito il dischetto, dal quale si presenta Giacomo Dalmasso. Il capitano sfida Rosano e lo batte con una conclusione non troppo angolata ma potente, che sblocca il risultato dopo nemmeno 120’’ di gioco. Quasi immediata la risposta della Pro Dronero, che riesce a pareggiare i conti al 7’: calcio di punizione a favore dei padroni di casa, Isoardi raccoglie sulla sinistra e crossa dentro all’area, dove Capomaggio spizza in direzione di De Peralta, il quale con uno stop mette fuori causa il difendente avversario e da due passi butta la sfera in fondo alla rete. La partita dei droneresi è fatta di ripartenze e di pressing asfissiante, tattiche che mettono in difficoltà la costruzione e l’applicazione degli schemi dei biancorossi, i quali sono forti a recuperare palla in mezzo al campo ma decisamente meno concreti nella penetrazione fra le maglie avversarie. Il Dronero spinge e si affaccia sempre più pericolosamente all’area di rigore cuneese, finché non trova la giusta imbucata con Rastrelli, che dal limite dell’area pesca Galfrè con un filtrante geniale: il capitano dronerese si ritrova a tu per tu con Campana e lo batte facilmente aprendo il piattone. Se la formazione di casa riesce a pungere la difesa del Cuneo (sfruttando le sviste avversarie), non è così semplice per gli uomini di Magliano, i quali non riescono mai a impensierire Rosano, a causa soprattutto delle tempestive chiusure della linea a tre di Caridi. La prima frazione di gioco si conclude dunque con il risultato di 2-1 in favore della compagine casalinga, con Magliano oltretutto costretto a sostituire Costa con Benso a causa della rottura del crociato da parte del terzino sinistro.

Finale al cardiopalma. Rientrate dagli spogliatoi, entrambe le formazioni tornano sul rettangolo verde con gli stessi interpreti prima del duplice fischio. A cambiare invece sono gli atteggiamenti, dato che entrambe le squadre sembrano avere timore di scoprirsi eccessivamente: da un lato, il Dronero ha paura di buttare all’aria il vantaggio acquisito e decide quindi di abbassare i due esterni, dando vita a una vera e propria difesa a 5; dall’altro, il Cuneo manca un po’ di cattiveria offensiva e non riesce ad avvicinarsi alla porta protetta da Rosano se non da calcio d’angolo. Rosano che comunque non rimane con i guantoni intonsi, in quanto è bravissimo a sventare i cross avversari con delle ottime uscite. Il primo grande brivido della ripresa giunge al 18', quando la squadra di casa si rende pericolosissima con l'ennesima ripartenza, ma Campana è bravo e in uscita bassa sventa l'offensiva avversaria. Qualche minuto dopo, è Rrotani a prendere palla dalla destra e a seminare mezza difesa del Cuneo, arrivando in una posizione comoda per crossare: il suo tiro-cross, alla ricerca di De Peralta sul secondo palo, viene tuttavia respinto dall'ottimo intervento del portiere. Il Cuneo Olmo cerca di rifarsi vivo nell'ultimo quarto di gara e costruisce una pregevole azione, con Andrea Dalmasso sulla destra che fa partire un insidiosissimo cross sul palo più lontano, che scavalca addirittura Rosano ma che non favorisce nessun compagno di squadra dal lato opposto. La Pro non vuole soffrire più e il proprio bomber decide di chiudere i conti al 36': tacco a centrocampo di Isoardi verso Rastrelli, che appoggia in direzione di De Peralta, il quale parte da solo contro la difesa biancorossa e semina tutti (troppo morbidi in questo frangente i difensori di Magliano), ritrovandosi dinanzi a Campana e battendolo incrociando nell'angolino più lontano. Il gol da capogiro del centravanti sudamericano (alla seconda doppietta consecutiva in campionato) sembra avere chiuso definitivamente la pratica, ma ecco che gli ospiti tentano l'ultima disperata arrembata per risollevare le sorti dell'incontro: al 41' Armando porta palla fino al limite dell'area e dalla sinistra fa partire un perfetto colpo da cecchino che si infila nell'angolino alla sinistra di Rosano, che non vede partire la conclusione e non riesce quindi nemmeno a reagire. Il Cuneo accorcia quindi sul 3-2 e sfiora addirittura la rete del pareggio a due minuti dal novantesimo, quando il traversone dalla sinistra di Benso pesca in area Andrea Dalmasso, che arriva controtempo sul pallone e di testa lo spedisce di pochissimo a lato. 
Il Cuneo Olmo manca di precisione e si allontana ancora una volta dalla vetta, vessato da una Pro Dronero in forma smagliante e ben sicura dai propri mezzi, che con questo successo si porta a +7 dalla zona playout. 

IL TABELLINO

PRO DRONERO - CUNEO OLMO 3-2 
RETI (0-1, 3-1, 3-2): 2’ rig. Dalmasso G. (C), 7’ De Peralta (P), 32' Galfrè (P), 36’ st De Peralta (P), 41’ st Armando (C). 
PRO DRONERO (3-4-3): Rosano 6, Bertoglio 6 (48’ st Lardo sv), Isoardi 6.5, Caridi 6.5, Toscano 6.5, Capomaggio 6, Brondino A. 6.5, Galfrè 7, De Peralta 8.5, Rastrelli N. 7 (38’ st Sow sv), Rrotani 6 (43’ st Rivero sv). All. Caridi 7. A disposizione: Dia, Giraudo, Bosio, War, Dutto. 
CUNEO OLMO (4-2-3-1): Campana 6, Bernardi 6 (38’ st Magnaldi M. sv), Costa 6 (45’ Benso 6), Peirano 6.5, Pernice 6, Marchetti 6, Dalmasso G. 7, Eliotropio 6 (15’ st Sacco 6), Angeli 6, Dalmasso A. 6, Armando 7. All. Magliano 6.5. A disposizione: Bonardi, Kone, Penda, Botasso, Lombardo, Gazzera. 
GIALLI: 5’ Eliotropio (C), 20’ st Toscano (P), 22’ st Peirano (C), 23' st Brondino A. (P). 
ARBITRO: Antonio Savino di Torre Annunziata 5,5: Lascia correre su alcuni interventi e in certi casi sorvola fin troppo, come sulla trattenuta di maglia dal limite dell'area da parte di Marchetti. 
ASSISTENTI: Luca Rizzo, Adrian Filipov. 

LE PAGELLE

PRO DRONERO 
Rosano 6 Rischia poco e quando interpellato respinge con grande prontezza i palloni più pericolosi di matrice cuneese. 
Bertoglio 6 Meglio nel secondo tempo, dove trova più spazi per ferire in velocità e in contropiede, sfruttando le proprie caratteristiche atletiche. (48’ st Lardo sv). 
Isoardi 6.5 Delizia con qualche colpo di prestigio e ha grandissima importanza nell'ecosistema di squadra dedicandosi ai calci piazzati. 
Caridi 6.5 Solido, non si fa mai mettere i piedi in testa e va anche a prendere alto l'uomo (staccandosi dalla linea di difesa) anticipandolo con precisione. 
Toscano 6.5 Sfrutta al meglio il proprio fisico e spalleggia al meglio i suoi compagni di reparto; sulle palle alte arriva sempre prima di tutti. 
Capomaggio 6 Incomincia malissimo, concedendo il rigore agli avversari dopo pochi secondi, poi non si abbatte e mette sul tavolo una grande prova di solidità e attenzione. 
Brondino A. 6.5 Un mastino in mezzo al campo, combinato da una lettura della situazione invidiabile; eccezionale nel pressare gli avversari minuto dopo minuto, fraseggia anche bene coi propri compagni. 
Galfrè 7 Grande prova in mezzo al campo del capitano, che effettua un ottimo filtro; in più, realizza il gol del vantaggio risultando freddissimo davanti al portiere. 
De Peralta 8.5 Si commenta da sé: seconda doppietta consecutiva, è un attaccante di razza che illumina non solo andando facilmente a segno ma anche impreziosendo la sua gara con delle giocate da capogiro (vedasi la ruleta sul filo della linea di bordocampo). 
Rastrelli N. 7 Vede corridoi che gli altri non possono nemmeno immaginare, il primo assist per Galfrè è semplicemente geniale, il secondo è lo stretto indispensabile perché dopo ci pensa il suo compagno a fare tutto da solo. (38’ st Sow sv). 
Rrotani 6 Molto importante nelle ripartenze, la sua rapidità gli consente di alzare il baricentro della squadra in più frangenti. (43’ st Rivero sv). 
All. Caridi 7 Prepara la gara al meglio andando a pressare costantemente la formazione avversaria e ferendola di continuo con delle ripartenze velenosissime. Il piano di gioco viene applicato alla perfezione e i tre punti vengono da soli. 

CUNEO OLMO 
Campana 6 Legge bene la situazione e neutralizza le occasioni nemiche con ottimi interventi grazie ai suoi riflessi. 
Bernardi 6 Grande partita di sacrificio e di intensità, anche se non sempre riesce a stare dietro alla velocità dei giocatori droneresi. (38’ st Magnaldi M. sv). 
Costa 6 Prestazione onesta in cui non si prende grossi rischi, ma deve uscire anticipatamente a causa della rottura del crociato. 
45’ Benso 6 Non si nota tanto, dalle sue parti Bertoglio non infierisce più di tanto; nel finale va vicino all'assist del potenziale 3-3. 
Peirano 6.5 Importantissimo sia nella pulizia dei palloni in mezzo al campo, sia nella gestione e nei passaggi chiave per i propri compagni. 
Pernice 6 Il grande ex non risente del clima del campo in cui ha giocato fino a pochi mesi fa: gioca col petto in fuori e si permette anche un paio di scorribande palla al piede. 
Marchetti 6 Leggermente meno preciso rispetto alle prestazioni antecedenti, rischia tantissimo quando trattiene Rrotani per la maglia, ma viene graziato dal direttore di gara. 
Dalmasso G. 7 Il capitano accende la luce trasformando il rigore dopo nemmeno due minuti, dopodiché fatica a trovare il lume e la giocata adatta per levare le castagne dal fuoco. 
Eliotropio 6 Benissimo in fase di non possesso, eccessivamente frettoloso nel rigiocare palla; la sua prestazione risente anche del giallo rimediato a inizio incontro. 
15’ st Sacco 6 Tenta di apportare maggior peso offensivo in avanti, ma senza grandi risultati. 
Angeli 6 Si sbatte e si divincola a più non posso, tuttavia non trova mai il pertugio o la giocata giusta per aggirare i droneresi. 
Dalmasso A. 6 Troppo solo in mezzo alle maglie difensive del Dronero, non riesce a esprimersi come vorrebbe; sul finale sfiora il gol del pareggio ma spedisce fuori di un soffio. 
Armando 7 Non si mette particolarmente in mostra finché non estrae dal cilindro un bellissimo gol che lascia tutti a bocca aperta e che riapre la gara negli ultimi minuti. 
All. Magliano 6.5 La squadra subisce la fisicità e l'intensità dell'avversaria e, come se non bastasse, pecca di imprecisione negli ultimi venti metri; la prestazione non è da buttare ma ci vuole più cinismo d'ora in poi per replicare quanto fatto nel girone di andata. 

LE INTERVISTE

«La gara è stata preparata sapendo che il Cuneo sulle seconde palle è fortissimo e dovevamo quindi essere più agonistici, veloci nel ripartire per metterli in difficoltà – ha affermato Antonio Caridi (Pro Dronero) - Siamo passati in svantaggio subito, potevamo ammazzarci ma abbiamo reagito alla grande. De Peralta sta benissimo, oltre ai gol si è reso molto disponibile: sono molto contento della prova dei i tre attaccanti e dei due centrali. La squadra in generale ha risposto benissimo, abbiamo concesso poco e abbiamo avuto qualche palla gol in più; siamo stati bravi a indirizzarla come volevamo noi. Sono tutte partite difficili, ogni gara ha una storia a sé e forse solo l’Atletico Torino è fuori discussione; dobbiamo avere atteggiamento positivo in futuro e fare la nostra partita». 

«La differenza è stata che loro sono stati più concreti a parità di occasioni create, a noi è mancata la precisione davanti – ha dichiarato Michele Magliano (Cuneo Olmo) – De Peralta è stato bravo a sfruttare le occasioni e i nostri errori, noi davanti al portiere non siamo riusciti a concretizzare. Tutto sommato è stata una partita equilibrata e combattuta, sotto tanti punti di vista, ma loro si sono dimostrati superiori sul piano fisico anche se abbiamo sopperito bene alle mancanze. Passiamo in vantaggio spesso ma continuiamo a concedere di più rispetto all’andata e perdiamo tanti punti, ci sono delle situazioni diverse che dobbiamo gestire. È la quarta volta che partiamo in vantaggio ma poi non racimoliamo nulla. Oggi il risultato più giusto sarebbe stato il pari ma il campo ha detto altro. Non eravamo fenomeni prima e ora non siamo dei brocchi, sono mancate delle situazioni e penso ci manchi un ulteriore step in avanti nella capacità di gestione dei momenti. Nel girone di ritorno abbiamo giocato con tre giovanissimi che ovviamente concedono qualche cosa sul piano della gestione. Vedremo di fare meglio nelle prossime sette partite in modo da avere una classifica che rispecchi il nostro impegno».

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