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Coppa Italia Eccellenza

Indovina il cambio giusto, vince e vola ai Quarti di Finale

Gli ospiti recuperano subito lo svantaggio di inizio ripresa, ma in 8 minuti svanisce il sogno della rimonta

Sergio Volpi

Sergio Volpi, allenatore del Ciliverghe (PHOTO CREDITS: Ufficio Stampa Ciliverghe Calcio)

L’ultimo quarto di finale di Coppa Italia Sergio Volpi lo disputò allo stadio Olimpico in quel Roma-Sampdoria del 29 gennaio 2008 (1-0, a fronte del pareggio di 1-1 nell’andata). Adesso ritrova il terzultimo step del torneo a distanza di quasi quindici anni col Ciliverghe in Eccellenza dopo la vittoria per 2-1 maturata sull’Alba. Stavolta sono state le reti di Volpini e Pasotti nel secondo tempo a vanificare l’unico centro piemontese messo a segno da Galasso in mezzo a quelle, subito dopo il primo vantaggio bresciano. Ma ciò non è bastato alla squadra di Salvatore Telesca, perché come di consueto il Cili si è riscoperto animale da grandi occasioni ed è riuscito a gestire i ritmi della sfida senza mai passare in svantaggio. I lombardi, avvantaggiati dalla rete al 92’ di Pasotti contro la Fezzanese nella gara precedente vinta 3-1, potevano infatti contare, a dispetto dei langaroli (3-2 sempre sui liguri), di 2 risultati su 3 a disposizione. E il team di Volpi, al netto di qualche rischio preso nella prima parte di gara, è stato quindi bravo a non incassare il contraccolpo psicologico del pareggio immediato e a congelare poi la sfida fino al finale a seguito del gol di Pasotti.

BIANCOCROCIATI AI PUNTI

Primo tempo combattuto e ben giocato da entrambe le formazioni, con l'Alba che forse ai punti avrebbe anche avuto le chance più ghiotte. Cuneesi in campo col 4-2-3-1 (più un 4-4-1-1 in fase difensiva), con Corradino in porta e in difesa Dieye ed Esposito ai cui lati agiva la coppia Coppola-Arkaxhiu; Cena e Ozara in mediana mentre Cornero, Delpiano e Galasso offrivano supporto al terminale Erbini, al centro dell’attacco. In questo assetto il team di Telesca sfiorava il vantaggio con Galasso a metà e fine frazione: la prima volta, dopo aggiramento di Contri, il 10 sparava sulla tempestiva uscita di Spezia, la seconda sempre il piemontese sfruttava un’errata valutazione di Gentili ma vanificava il tutto di fronte ad un ancora una volta provvidenziale Spezia. Il Ciliverghe invece scendeva sul sintetico d’allenamento (e non sul campo in erba consueto) in versione 4-2-3-1, con nove undicesimi della gara disputata nel weekend: uniche novità Contri ed Albini in difesa e centrocampo. Quindi Spezia tra i pali, Pizzoni, Andriani, Contri e Lo Russo in linea arretrata, Volpini sulla trequarti per innescare gli avanti Bosio e Valotti, mentre Albini, Gentili e Lauricella facevano filtro da destra a sinistra nel mezzo. Per i locali da segnalare solamente il palo di Lauricella e il mancato colpo di testa di Bosio su grande assist di Valotti dalla sinistra intorno alla mezzora.

ALBA KNOCKOUT

Nella seconda parte il ritmo si manteneva alto ma ad imporre il proprio gioco erano prevalentemente i locali, forti anche della superiorità psicologica dettata dai due risultati a favore. Così, ci pensava Lauricella a dare il la al contropiede vincente con una discesa palla-al-piede di 40 metri, convergente dalla zona di disimpegno fin oltre la mediana centrale e successivo scarico sulla destra per Albini, che alimentava l’azione verso Pizzoni il quale metteva dentro per il tocco sottomisura di Volpini, ben posizionato al centro dell’area (1-0). Ottenuto il gol, il Ciliverghe si dimostrava però incapace di gestire il risultato appena alzato il piede dall’acceleratore, e così ecco poco dopo Galasso involarsi dalla sinistra nel burro della difesa locale in un’autentica autostrada ed aprire il piattone sinistro (innaturale in base alla dinamica del movimento) per freddare Spezia sotto la traversa (1-1). Sembrava il colpo capace di rimettere in discussione tutto ma ecco Volpi azzeccare il cambio giusto: dentro Pasotti per lo stesso Volpini (ammonito) e sarebbe stato proprio lui a chiudere i giochi con largo anticipo. Spizzata di Bosio, raccoglieva sulla corsia sinistra proprio il neo entrato il quale convergeva e nel primo tentativo andava a vuoto facendosi murare, quindi nel secondo tornava invece a riguadagnarsi lo specchio per trovare il pertugio vincente, dove né il sole né il guantone di Corradino potevano arrivare. The end.

IL CAMMINO

Ancora una grande prova in coppa che stride con il rendimento altalenante vissuto in campionato - solo una manciata di giorni fa la pesante sconfitta col Cazzagobornato dove forse il Cili aveva già la testa a questo importante impegno di stagione. Sta di fatto che, al di là della posizione pericolante occupata, la squadra di Molinetto di Mazzano non dovrebbe correre particolari rischi riguardo alla permanenza nel massimo torneo lombardo di categoria, quantomeno vista la media punti delle squadre alle sue spalle. Una situazione di classifica che paradossalmente potrebbe agevolare e creare le condizioni ottimali per gli uomini di Volpi, non più vincolati dall’obiettivo playoff e nemmeno costretti a rincorrere la salvezza col fiatone. I gialloblù chiudono quindi al primo posto, a punteggio pieno, il triangolare A degli ottavi di Coppa Italia d’Eccellenza e volano così di gran carriera verso il prossimo impegno infrasettimanale. Affronteranno mercoledì prossimo il Montecchio Maggiore, col ritorno previsto in terra veneta per il 6 aprile.

IL TABELLINO

CILIVERGHE-ALBA 2-1
RETI: 10' st Volpini (C), 13' st Galasso (A), 21' st Pasotti (C).
CILIVERGHE (4-3-1-2): Spezia 7.5; Pizzoni 6.5, Andriani 6.5, Contri 6.5, Lo Russo 6.5; Albini 6.5, Gentili 6.5, Lauricella 7; Volpini 7 (19' st Pasotti 7), Bosio 6 (44' st Incoronato sv), Valotti 6.5 (40’ st Taylor sv). A disp. Kullaj, Tosi, Scalvini, Cestana, Butturini, Bodei. All. Volpi 7.
ALBA (4-2-3-1): Corradino 6.5; Coppola 6 (31' st Cinelli sv), Dieye 6, Esposito 6, Arkaxhiu 6 (15' st Guienne 6); Ozara 6.5, Cena 6.5 (40' st Rondinelli sv); Cornero 6 (15' st Nania 6), Galasso 6.5, Delpiano 7 (31' st Rossi sv); Erbini 6.5. A disp. Costamagna, Gili, Dell'anno, Medda. All. Talasca 6. 
ARBITRO: Ravera di Valdarno 6.5.
AMMONITI: Volpini, Galasso, Esposito.

Gli undici di partenza dell'Alba prima dell'ottavo di finale decisivo

LE INTERVISTE

CILIVERGHE
Rompe il silenzio stampa il tecnico bresciano Sergio Volpi, richiesto dopo la sconfitta di sabato col Cazzagobornato. Questo il suo commento: «Abbiamo avuto lo spirito che ci è mancato tante altre volte, ci siamo sacrificati in diverse situazioni anche gli stessi attaccanti l’hanno fatto. Se giochiamo così sicuramente possiamo toglierci dalle zone in cui siamo in campionato, altrimenti soffriremo fino alla fine. Difficile capire perché la squadra vada male in campionato invece si trasformi in coppa, forse serve essere sotto pressione per tirare fuori quello che siamo. Con la Fezzanese abbiamo giocato meglio, secondo me i ragazzi possono dare qualcosa di più rispetto a quanto mostrato stavolta. Però bisogna fare anche i complimenti agli avversari che sono una buona squadra, hanno giocatori davvero importanti. Il pareggio? Non ho temuto la sconfitta perché vedevo la voglia dei miei giocatori di portarla casa e far risultato. Poi nel calcio sono gli episodi a fare la differenza, come il rigore su Valotti che penso ci fosse rigore dato il rumore del tocco che c’è stato: mi sembrava evidente. Bella partita, comunque, combattuta, nel primo tempo potevamo andare in vantaggio sia noi che loro. La scelta del campo? Quello in erba ha avuto dei problemi e abbiamo deciso di giocare qua».

ALBA
Al termine del match così analizza l’allenatore piemontese Salvatore Telesca: «Ce la siamo giocata fino in fondo, credo che abbiamo fatto benissimo nel primo tempo, con due situazioni che non abbiamo concretizzato ma altrettante le avute il Ciliverghe e siamo stati all'altezza della situazione. Nel secondo tempo invece la partita è cambiata e abbiamo subito delle ripartenze, andando in difficoltà. Credo che la partita sia stata questa, ma al di là di tutto faccio i complimenti ai ragazzi perché hanno dato tutto. A loro non posso dire loro nulla perché questa è la 37ª partita di stagione giocata, gli avversari si sono dimostrati un'ottima squadra, questo è quanto. Adesso testa al campionato, siamo in zona play-off e mancano otto partite. Vogliamo raggiungere questo obiettivo visto che la società non l'ha mai raggiunto, un obiettivo importante oltre alla vittoria della coppa. Galasso? Ottima partita, come Erbini sono giocatori che ci danno qualità, per cui complimenti a loro per la gara svolta».

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