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La Biellese è una Scienza esatta col cuore di Latta: poker spettacolo al Venaria

I bianconeri dominano la partita per ampi tratti sia sotto il profilo atletico sia dal punto di vista del gioco espresso. Gli arancioverdi subiscono il pressing offensivo e proseguono la propria crisi di risultati

La Biellese è una Scienza esatta col cuore di Latta: poker spettacolo al Venaria

Paolo Scienza ('97) domina in ogni versante dell'attacco della Biellese: un gol, un assist e una rete propiziata

La Biellese riprende la marcia rifilando un perentorio 1-4 al Venaria. La compagine di Rizzo è protagonista di avvio decisamente frizzante e sblocca il risultato a metà del primo tempo con Pavan, al quale segue il raddoppio di Latta. I ragazzi di Chiatti accorciano le distanze sul finale prima dell'intervallo. I padroni di casa provano a reagire nelle battute iniziali della ripresa senza trovare lo spunto offensivo decisivo. I bianconeri dilagano sul finale con le reti di Scienza e Panatti a completare il poker esterno della Biellese.

Due squadre che vogliono rilasciarsi in queste battute conclusive del campionato per tornare a cogliere il successo di tappa. La sfida tra Venaria e Biellese si preannuncia ad alta tensione per le ambizioni di entrambe. I padroni di casa occupano l'ottava posizione in graduatoria a quota 39 punti e stanno attraversando un momento negativo nell'arco degli ultimo turni. I ragazzi di Chiatti sono reduci da tre sconfitte consecutive successivamente al brillante successo esterno in casa dell'Oleggio che sembrava aver dato lo slancio psicologico al Venaria per avvicinarsi alla zona play-off. Invece, in seguito a quella vittoria di tappa, i venariesi non hanno raccolto più nessun punto. Tuttavia, anche la Biellese non si sta mettendo in luce per prestazioni esaltanti. Negli ultimi quattro turni sono arrivati altrettanti pareggi che ne hanno rallentato la corsa al primato della classifica.

La distanza dalla capolista Stresa è 13 punti, un distacca molto ampio considerando i cinque turni al termine del campionato. Si tratterà di una sfida anche tra bomber. Panetti della Biellese è a quota 18 sigilli stagionali, Papagno del Veneria è andato in rete per 15 volte nell'arco dell'annata in corso. L'avvio del match denota subito come i ragazzi di Rizzo cerchino di imporre subirono un ritmo alto alla partita seguendo il proprio credo calcistico. Alla metà della prima frazione di gioco i bianconeri sbloccano il risultato con Pavan, firmando il raddoppio dieci minuti dopo con una ripartenza perfetta finalizzata da Latta. Sul finale del primo tempo gli arancioverdi accorciano a sorpresa le distanze con Papagno. In avvio di ripresa il Veneria prova a reagire al passivo, ma il provvisorio pareggio firmato da Papagno viene annullato per fuorigioco. Gli ospiti riprendono in mano il pallino del gioco e dilagano nella seconda metà della ripresa. Scienza firma il tris, Panatti cala il poker finale che sancisce l'1-4 della Biellese ai danni di un Venaria sempre più in crisi.

QUARANTACINQUE MINUTI DI SHOW BIANCONERO

LA BIELLESE DI ALBERTO RIZZO

La Biellese di Alberto Rizzo sbanca il Don Mosso di Venaria e tiene ancora aperto il discorso primo posto



Le battute iniziali della partita vedono le due squadre studiarsi senza che vi sia il predominio territoriale appannaggio di una delle due. Il primo spunto offensivo è della Biellese con un'azione personale di Scienza sulla corsia destra che si conclude in un nulla di fatto per via dell'intervento in chiusura di Campanella. I padroni di casa rispondono con una conclusione da fuori di Mameli, il cui destro potente a incrocio si spegne sul fondo alla destra dell'estremo difensore avversario. All'8' Davide Gila imbuca una per la diagonale in corsa di Namad che calcia di destro sul palo opposto, Celozzi esegue un'uscita dal tempismo perfetto e devia in angolo.

L'azione è stata scaturita da un errore di Virardi, il cui debole cambio campo in orizzontale ha permesso la ripartenza in contropiede dei bianconeri Namad che si è portato a ridosso dell'area di rigore. Dopo una fase iniziale di apprendimento, il match entra maggiormente nel vivo con ritmi più alti sotto il profilo atletico con verticalizzazioni alla ricerca della profondità per accelerare la manovra offensiva. La formazione in trasferta prova a intensificare le operazioni, come quando Facchetti prova il filtrante per il taglio di Latta, ma Gagliardi legge bene l'azione e in scivolata chiude l'offensiva con una diagonale dal tempismo chirurgico.

Al 15' la Biellese sfiora il vantaggio: su un pallone vagante al limite dell'area di rigore Latta calcia dritto in porta ma colpisce la schiena di Pavan, sulla ribattuta si avventa Panatti con un sinistro a giro cerca l'angolino sul secondo palo ma Celozzi è autore di una parata strepitosa per riflessi e posizionamento. Tre minuti dopo i bianconeri si rendono nuovamente minacciosi. Latta viene lanciato in profondità da un lancio dalla retroguardia, stoppa il pallone calciando un sinistro forte e preciso dai venticinque metri che sfiora la traversa. Il Venaria sta riscontrato più di una problematica nella costruzione del gioco dato il pressing offensivo degli ospiti che, invece, sono molto dinamici e cercano sovente di innescare la velocità del reparto avanzato sia per vie laterali sia per vie centrali.

Al 23' la Biellese sblocca il risultato: cross di Scienza dalla destra verso l'area di rigore, colpo di testa di Latta per Pavan che da due passi insacca in rete. Un minuto dopo, Namad scatta in profondità sulla destra, imbuca per Latta che, però, sbaglia la conclusione in area di rigore calciando addosso a Mezzela da posizione favorevole. Al 27' i bianconeri sfiorano il raddoppio: Scienza serve di prima Panatti che scatta in profondità, non incappando nella trappola del fuorigioco, e tu per tu con Celozzi prova a calciare all'angolino basso ma l'estremo difensore arancioverde esegue un'altra parata sensazionale negando il 2-0. Lo stesso Panatti ci prova poco dopo un siluro di sinistro dalla distanza che, però, viene deviato da Mezzala. La formazione casalinga sta trovando diverse criticità nel provare a reagire al passivo sia in termini di punteggio sia per la qualità del gioco. Gli arancioverdi eseguono più passaggi orizzontali che verticali.

Al 32' la Biellese raddoppia con una ripartenza perfetta: Scienza lancia il profondità Latta, che prima controlla di destro sulla pressione di un difensore arancioverde e successivamente calcia chirurgicamente sul palo un rasoterra sul quale è impossibile arrivare per Celozzi. La posizione di partenza crea più di un dubbio al Venaria le cui proteste non si fanno attendere. Al 36' i bianconeri vanno vicini al tris sull'ennesima ripartenza: Panatti parte in campo aperto con un'iniziativa personale portandosi in area di rigore e cercando il gol con un mancino potente che, anche in questa circostanza, viene intercettato da Celozzi. L'attaccante poteva servire sulla sinistra Latta completamente lasciato solo.

Al 39', in modo inaspettato, il Veneria accorcia le distanze: su un pallone vagante all'interno dell'area di rigore successivamente agli sviluppi di un calcio d'angolo dalla sinistra, Papagno ribatte in rete con una sforbiciata di sinistro tanto bella quando precisa. La Biellese comunque non si scompone, anzi riprende col proprio ritmo. Il più propositivo è Panatti che, allo stesso tempo, risulta essere impreciso in più circostanza, come quando sbaglia l'ultimo passaggio per il taglio in corsa di Namad in diagonale. La prima frazione di gioco si conclude con il vantaggio della Biellese per 1-2.

IL VENERIA PROVA A REAGIRE, LA BIELLESE CALA IL POKER

Il Venaria di Giovanni Pasquale

Il Venaria di Giovanni Pasquale tenta la reazione a inizio ripresa, ma il gol di Papagno segnato al 39' resta l'unica rete arancioverde

Ambedue gli allenatori non effettuano cambi all'intervallo, schierando nuovamente gli stessi undici titolari. La seconda frazione di gioco riprende sulla medesima lunghezza d'onda di quanto si era visto in avvio del match. Al 1' il Venaria, però, avrebbe trovato il pareggio ma la rete di Papagno, colpo di testa su un cross da una punizione, viene annullata per la posizione di partenza in fuorigioco. Anche in questa occasione sono veementi le proteste da parte dei padroni di casa. Comunque sia guardalinee aveva alzato la bandierina prima ancora che Papagno colpisse di testa il pallone.

Gli arancioverdi sembrarebbero aver approcciato meglio dal punto di vista della cattiveria agonistica e dell'atteggiamento mentale il secondo tempo rispetto a quanto si è denotato nell'arco dei primi quarantacinque minuti. Al 5' Virardi è autore di una buona progressione sulla fascia sinistra, dalla quale si accentra e prova la conclusione di destro a incrocio, senza inquadrare lo specchio della porta. Al 12' Scienza lancia per Namad che scatta attaccando la profondità ma, al momento dello stop, viene intercettato dall'intervento in chiusura di Campanella, che legge bene l'azione e chiude in modo impeccabile.

La partita è decisamente frizzante con frequenti capovolgimenti di fronte, ma entrambe le formazioni non trovano lo spunto decisivo rispettivamente con Latta, che non arriva di poco sullo spiovente di Schettino, e con Papagno, il cui destro potente viene deviato in angolo da un difensore bianconero. Il Venaria crede nel pareggio e si rende minaccioso anche da calci piazzati, come quando su un cross dalla destra di Virardi su punizione, Papagno non riesce a ribattere in rete per pochi centimetri.

Al 19' la Biellese getta alle ortiche una ghiotta occasione per calare il tris: Panatti parte dalla propria metà campo e con un filtrante di sinistro trova la diagonale verso il centro di Namad che prima riesce a dribblare un difensore arancioverde ma successivamente calcia senza dare né precisione né potenza. Poco dopo Namad e Panatti triangolano al limite sinistro dell'area di rigore con quest'ultimo che prova il siluro ma di mancino ma sorvola la traversa. Al 20' Rizzo sostituisce Latta con Mazzucco, facendo subentrare un centrocampista per una punta, e passando dal 4-2-3-1 al 4-3-3. Il nuovo modulo offre più equilibrio tra i vari reparti.

La Biellese cala il tris al 28': Namad elabora un buon pallone all'interno dell'area di rigore servendo Scienza che prima scarta due difensori arancioverde e successivamente calcia con freddezza un mancino rasoterra chirurgico firmando il l'1-3 degli ospiti. Al 32' arriva il poker bianconero col gol numero 19 in stagione di Panatti: Panatti serve in profondità sulla destra Messina, il subentrato cambia campo per Agnesina, che crossa dalla sinistra trovando il destro vincente della punta classe 1997 che porta il parziale sull'1-4.

Dopo una prima parte della seconda frazione di gioco nella quale si era denotata la reazione del Venaria, nell'arco della ripresa si è evinta la superiorità nella manovra offensiva della Biellese, in grado costantemente di creare più di un grattacapo alla retroguardia arancioverde. La battute finali non vedono alcun spunto offensivo degno di nota da parte di ambedue le formazioni e il triplice fischio del direttore di gara sancisce il successo esterno della Biellese per 1-4 ai danni del Venaria. La compagine di Rizzo torna a cogliere la vittoria di tappa da quattro pareggi consecutivi, mentre per la rosa di Chiatti il momento ampiamente negativo prosegue con la quarta sconfitta in successione.

IL TABELLINO

VENARIA-BIELLESE 1-4
RETI (0-3, 1-3, 1-4): 23' Pavan (B), 32' Panatti (B), 32' Latta (B), 39' Papagno L. (V), 28' st Scienza (B).
VENARIA (5-4-1): Celozzi 7.5, Cristino 5.5, Vasario 5.5, Gagliardi 5.5 (34' st Porrone sv), Mezzela 5.5, Campanella 6.5, Mameli 6, Matees M. 6 (27' st Piotto 6), Papagno L. 7, Virardi 6 (34' st De Paola sv), Amedeo 6 (40' st Veneziano sv). A disp. Mattiello, Ballone, Palomba, Parente, Pasquale. All. Chiatti 6.
BIELLESE (4-2-3-1): Rainero 6.5, Facchetti 6.5, Ruatto 6.5, Gila D. 7, Pavan 7 (36' st Villanova sv), Schettino 6.5, Scienza 8 (31' st Messina 6.5), Agnesina 7, Latta 7.5 (20' st Mazzucco 7), Panatti 7.5, Naamad 7 (39' st Gila S. sv). A disp. Broglia Patron, Tomasino, Fontana, Botto Poala, Zaffiro. All. Rizzo 7.5.
ARBITRO: Di Carlo di Pescara 6.
COLLABORATORI: Fumagallo e Curreli.
AMMONITI: 42' Cristino (V), 8' st Amedeo (V).

LE PAGELLE

VENARIA
Celozzi 7.5
E' il migliore in campo del Venaria. La motivazione è semplice: compie tre parate superlative grazie alle quali i padroni di casa evitano un passivo decisamente peggiore.
Cristino 5.5
Sulla corsia destra non si rende mai protagonista di qualche discesa o iniziativa con un cross o un passaggio filtrante che possa aiutare il fraseggio con Amedeo. Si focalizza prevalentemente sulla fase difensiva ma subisce sovente le ripartenze avversarie.
Vasario 5.5
Discorso simile a quanto fatto per il suo compagno di reparto. Nell'arco dei novanta non lo si ammira mai per la sua proposizione in fase avanzata, praticamente non si sovrappone mai a Virardi per creare superiorità numerica nella manovra offensiva arancioverde. Scienza lo mette a dura prova sulla quella corsia del rettangolo verde.
Gagliardi 5.5
Abbandona il terreno di gioco verso il finale del match dopo una prestazione nell'arco della quale riscontra più di una problematiche nelle ripartenze bianconere. Il dinamismo di Namad e la velocità di Latta rappresentanto continuamente una spina nel fianco. (34' st Porrone sv)
Mezzela 5.5
Al centro della linea difensiva si dimostra spesso in difficoltà nel fronteggiare la velocità con la quale gli attaccanti di Rizzo attaccano lo spazio. In più di una circostanza subisce il contropiede bianconero.
Campanella 6.5
Anche lui riscontra più di una criticità, ma in qualche circostanza i suoi interventi salvano il risultato. Soffre la velocità dell'attacco della Biellese, ma non demorde mai, ci mette cattiveria agonistica sempre e quando riesce a intercettare l'azione lo fa senza incorrere in interventi scorretti.
Mameli 6
Cresce nella seconda frazione di gioco dove quanto meno riesce a verticalizzare maggiormente rispetto a quanto riesce a fare nell'arco dei primi quarantacinque minuti, dove, di fatto, non vede la palla.
Maates 6
Offre una prestazione sottotono per ampi tratti tanto da venir sostituito a venti minuti dal triplice fischio finale. A centrocampo non riesce a impostare il gioco dato il pressing offensivo avversario che non lascia respiro alla mediana arancioverde.
27' st Piotto 6
Disputa gli ultimi venti minuti, ma fondamentalmente entra subentra nel momento peggiore dato che gli avversari dilagano nel finale.
Papagno 7
Trova il gol nelle uniche due occasioni nelle quali viene messo nelle giuste condizioni mostrando il perchè è uno dei bomber del girone. Sfortunatamente per lui la seconda rete, in avvio della ripresa, viene annullato per fuorigioco vanificando un sensezionale colpo di testa a giro a incrocio. La squadra sta attraversando un momento molto delicato, ma la sua vena realizzativa non ne risente.
Virardi 6
Nei primi quarantacinque minuti non lo si denota mai in fase offensiva, ad eccezione di un pallone velenoso perso a centrocampo per un errato passaggio orizzontale. Leggermente meglio nella ripresa, dove per lo meno si fa notare per qualche iniziativa personale. (34' st De Paola sv)
Amedeo 6
Abbandona il rettangolo verde sul finale del match, successivamente a una partita nel corso della quale non riesce a incidere, risultando spesso in ombra.(40' st Veneziano sv)
All. Chiatti 6

BIELLESE
Rainero 6.5
Di fatto è inoperoso per lunghi tratti del match dato che gli avversari si rendono pericolosi in fase offensiva col contagocce.
Facchetti 6.5
Sulla fascia destra crea un ottimo asse con Scienza, lasciando l'esterno offensivo libero di attaccare la profondità con la sua progressione devastante, mentre lui pensa più alla copertura difensiva. Dimostra di avere uno spiccato senso del posizionamento.
Ruatto 6.5
Spiegazione tecnica sulla falsariga di quanto fatto per il suo compagno di reparto. Non si denota molto per la sua propensione in fase offensiva, copre Namad e quella zona del campo quando l'attaccante esterno è impegnato, spesso, nelle corali ripartenze bianconere.
Gila D. 7
Prestazione di qualità la sua sulla linea del centrocampo. Si mette in luce per la sua capacità di accelerare la manovra offensiva verticalizzando spesso, che sia per via centrali o per vie laterali.
Pavan 7
Segna la rete che sblocca il risultato come se fosse un attaccante d'area. Oltre alla gioia del gol personale, si dimostra solido, sicuro e impeccabile al centro della difesa, che guida con la sua leadership. (36' st Villanova sv)
Schettino 6.5
Al centro della difesa non corre alcun rischio, puntuale negli interventi e mai fuori posizione.
Scienza 8
E' il migliore campo e non poteva essere altrimenti data la sua eccelsa performance sia dal punto di vista tecnico sia atletico, abbinando qualità e quantità. Propizia la rete che apre le marcature con un delizioso cross dalla destra per la testa di Latta. Fornisce all'attaccante bianconero l'assist vincente per il raddoppio della Biellese con un filtrante straordinario per tempismo e precisione. La ciliegina sulla torta arriva nella seconda frazione di gioco dove firma il provvisorio 3-1 con una mancino di freddezza dopo aver dribblato due difensori arancioverdi.
31' st Messina 6.5
Non era facile sostituire la straordinaria prestazione del compagno sostituito, comunque sia non lo fa rimpiangere.
Agnesino 7
Sostanza, ritmo e precisione. Tre aggettivi che definiscono la sua sontuosa prestazione a centracampo. Fornisce l'assist dell'1-4 finale siglato da Panetti con uno spiovente dalla sinistra dalla precisione superlativa.
Latta 7.5
Si mette in luce per la sua doppia versione: assist-man nella prima rete bianconera e bomber nel raddoppio della formazione di Rizzo. Vive sul filo del fuorigioco e rappresenta costantemente una spina nel fianco della difesa arancioverde.
20' st Mazzucco 7
Subentra con un'attitudine mentale impeccabile, calandosi subito nel ruolo e seguendo i dettami tattici dati dal mister. Apporta concretezza sulla mediana.
Panatti 7.5
Trova il gol numero 19 in stagione, ma oltre alla rete personale la sua prestazione è totale. Crea, inventa, si mette in proprio con prodigiose progressioni e segna. Tuttavia pecca di imprecisione in alcune circostanze, come quando sbaglia una rete da posizione più che favorevole, complice un Celozzi straordinario, o nella scelta finale del passaggio decisivo.
Namad 7
Il suo dinamismo e la sua capacità di non dare punti di riferimento rappresentano un ostacolo non indifferente per il Venaria. Sulla fascia mancina è semplicemente inarrestabile. (39' st Gila S. sv)
All. Rizzo 7.5

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