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Eccellenza

Con le unghie e con i denti, così il Cuneo è al secondo posto

I biancorossi restano in dieci per più di un'ora ma vincono grazie a una rete nella ripresa. I sogni di Serie D del Chisola si allontanano

Ciro Pernice (Cuneo Olmo)

Padrone assoluto della difesa cuneese, Ciro Pernice ha strenuamente protetto la propria porta dagli assalti del Chisola.

Basta una sola rete al Cuneo Olmo per superare nel punteggio e in classifica il Chisola: un 1-0 firmato da Paolo Armando, già marcatore nella gara di andata, all'interno di una partita di grande sofferenza per i biancorossi, rimasti in dieci dopo circa trenta minuti di gioco a causa di una doppia ammonizione ai danni di Peirano. La squadra di Michele Magliano è stata molto brava a rimanere unita e a stringere i denti nei momenti di maggiore difficoltà, tenendo a bada la formazione di Marcello Meloni, agguerrita, sì, ma particolarmente imprecisa negli ultimi sedici metri. Il Cuneo ringrazia e mette in saccoccia tre punti fondamentali per guadagnarsi il momentaneo secondo posto della griglia, rendendo praticamente certa la qualificazione ai play-off, complici le sconfitte di Vanchiglia e Acqui e lo stop interno del Rivoli. 

Biancorossi presto in dieci.

Classico 4-2-3-1 da parte di Magliano, che può contare sul solito trittico offensivo: capitan Jack Dalmasso sulla destra e Armando sulla fascia sinistra a supporto dell’unica punta Andrea Dalmasso. Meloni opta invece sul 4-3-1-2, in cui Rizq tende a convogliare verso il centro, spalleggiato a sinistra da Negro (solitamente abbastanza lontano dalla porta) e dagli inserimenti di Zeni provenienti dalla corsia opposta. 
Il primo squillo arriva dopo 7 minuti di gioco, con Benso che prova a spezzare l’equilibrio con un velleitario tentativo dalla distanza che viene facilmente neutralizzato da Marcaccini. Una scelta sicuramente dettata dall’ottimo posizionamento della retroguardia vinovese, che non permette ai biancorossi di muoversi e di ragionare al meglio, nonostante detengano in questo inizio di gara il pallino del gioco; i ragazzi di Meloni, infatti, mostrano un atteggiamento più attendista, ma non si fanno pregare nel ripartire in velocità per cercare di sorprendere i difendenti avversari, sfruttando in particolare le scavallate dei due esterni difensivi, Perotti e Dagasso. Nella seconda metà della prima frazione, il Chisola alza ritmo e baricentro e si affaccia due volte all’area di rigore rivale da palla inattiva, poi, al 26’, ha sui piedi una clamorosa occasione da gol: gli ospiti sfruttano il maggior numero di uomini in contropiede e Negro viene lanciato in area con un pregevole colpo di tacco dal limite, ma il classe 1988, praticamente a tu per tu con Campana, spara incredibilmente sopra la traversa. L’episodio che rischia di cambiare le sorti della partita è la seconda ammonizione nei confronti di Peirano: il mediano del Cuneo Olmo interrompe a centrocampo un’azione avversaria e l’arbitro non ci va troppo per il sottile, estraendo il secondo giallo dopo quello tirato fuori al minuto 11. Il Chisola cerca subito di trarre profitto dalla superiorità numerica, ma la conclusione dalla distanza di Germinario si spegne delicatamente fra i guantoni del portiere. Al 41’, invece, Menon è bravo a guadagnare metri tenendo palla in mezzo a un paio di avversari e successivamente a scaricare verso l’ennesimo inserimento di Bellucca, il quale non calcia al meglio e sciupa un'altra ghiotta occasione venendo fermato da Campana. Il primo tempo si conclude quindi sullo 0-0.

Ancora Armando, come all'andata.

La seconda metà di gara riprende con i medesimi interpreti della prima, con il buco lasciato da Peirano colmato da Angeli, a dimostrare per l’ennesima volta la sua indole al sacrificio e all'adattamento in ogni zona del campo. A mostrare maggiore aggressività è, fin dai primi minuti, chiaramente il Chisola, che vuole e deve sfruttare la superiorità numerica nei secondi 45 minuti: la formazione di Meloni si affaccia più volte all’area di rigore avversaria e ben presto inserisce anche l’esperto Sardo al posto di un non lucidissimo Bellucca. All’11’ gli ospiti riescono a buttare la sfera in fondo alla rete, con Rizq che concretizza al meglio l’assist di Negro, ma la gioia bianco-blu viene istantaneamente annullata dalla segnalazione dell’assistente, che ravvisa una posizione irregolare da parte del centravanti al momento della conclusione. Dopodiché, è Negro che prova a sfruttare il passaggio chiave di Sardo, ma la girata dell’attaccante è troppo debole e non può in alcun modo impensierire Campana. Nonostante la pressione continua degli ospiti e la mancanza di un uomo in mezzo al campo, è il Cuneo Olmo a sbloccare l’incontro: al 20’ Andrea Dalmasso sorprende la retroguardia del Chisola con un pregevole lancio di esterno verso sinistra, dove raccoglie Armando che è freddissimo a controllare e a tenere basso il pallone, beffando il portiere. Come all’andata, è proprio il numero 9 biancorosso a cambiare il risultato sul tabellone. La squadra di Meloni prova a rifarsi viva al 31’, quando Sardo nella propria trequarti intercetta uno sbilenco cambio campo di Benso e dopo qualche metro palla al piede serve con un filtrante Rizq: il tiro dell’attaccante viene però deviato da Campana in calcio d’angolo con la punta delle dita. Dagli sviluppi del successivo tiro dalla bandierina, Sardo vuol fare tutto da solo, si accentra dalla sinistra e scarica un bolide verso la porta; ancora una volta, comunque, il portiere biancorosso respinge in maniera ottimale. Al 39’, poi, è il subentrato Pesce a cercare di bucare la porta avversaria, ma il suo tentativo sul primo palo non sorprende in alcun modo. Al 48’ il Cuneo Olmo avrebbe un golosissimo tre contro uno in contropiede, ma Gazzera sbaglia l’ultimo passaggio per Angeli, che termina comodamente fra le braccia dell’estremo difensore. 
Alla fine, il Cuneo Olmo sfrutta a dovere il cronometro e porta a casa tre punti di sofferenza e sacrificio, dopo aver giocato per più di un’ora con soli dieci uomini. Un’impresa, quella dei ragazzi di Magliano, facilitata anche dalla scarsa precisione del Chisola: ora, i biancorossi si trovano al secondo posto in solitaria, a quota 55 ma con una partita in più rispetto ai bianco-blu. Non è comunque ancora il tempo di pensarci, ora è il momento dei festeggiamenti per avere centrato una vittoria difficilissima e importantissima.

IL TABELLINO

CUNEO OLMO - CHISOLA 1-0 
RETI (1-0): 20’ st Armando (CO). 
CUNEO OLMO (4-2-3-1): Campana 7, Bernardi 6.5, Benso 6, Peirano 5, Pernice 7, Marchetti 6, Dalmasso G. 6 (41’ st Gazzera sv), Eliotropio 6 (44’ st Kone sv), Armando 7 (22’ st Magnaldi M. 6), Dalmasso A. 6.5 (35’ st Botasso sv), Angeli 6.5. All. Magliano 6.5. A disposizione: Bonardi, Ambrogio, Penda, Tomatis, Lombardo. 
CHISOLA (4-3-1-2): Marcaccini 5.5, Perotti 6 (34’ st Degrassi 6), Dagasso 6, Grancitelli 6.5, Germinario 6.5, Cristiano 6, Bellucca 6 (7’ st Sardo 6.5), Menon 6, Rizq 6, Zeni 6, Negro 6 (34’ st Pesce 6). All. Meloni 6. A disposizione: Roscio, Bagnulo, Russo, Alberetto. 
GIALLI: 11’ Peirano (CO), 22’ st Bernardi (CO), 25’ st Dalmasso A. (CO), 49’ st Dagasso (Ch). 
ROSSI: 31’ Peirano (CO). 
ARBITRO: Adam Collier di Gallarate 5.5: Gestione dei cartellini non sempre coerente; a Peirano non perdona niente e lo manda anzitempo sotto la doccia. 
ASSISTENTI: Riccardo Vaglio Agnes, Gabriele Curreli. 

LE PAGELLE

CUNEO OLMO
Campana 7 Abbassa la saracinesca e para di tutto, dimostrando per l'ennesima volta di potere fare scuola ancora oggi. 
Bernardi 6.5 Dimostra grande continuità all'interno dei novanta minuti, non sbagliando mai l'intervento e proteggendo la propria area con grande devozione; salterà il derby col Centallo per squalifica. 
Benso 6 Prova a sbloccarla lui, prende l'iniziativa e tenta di contenere al meglio le scavallate di Perotti; rovina in parte la sua prestazione sbagliando un lancio che ha dato vita a una pericolosa ripartenza avversaria. 
Peirano 5 Patisce il pressing dei vinovesi e quindi non sempre riesce a prendere la decisione migliore; macchia indissolubilmente la sua prestazione facendosi espellere dopo circa mezz’ora di gioco.
Pernice 7 Una diga insuperabile, non sbaglia nemmeno un intervento ed è ogni volta al posto giusto e al momento giusto: monumentale. 
Marchetti 6 Meno brillante rispetto ad altre uscite, fa comunque una buona prestazione per onorare la causa. 
Dalmasso G. 6 Corre per due e mette dunque grande pressione a Dagasso, tuttavia, manca di imprecisione e lucidità nei momenti offensivi. (41’ st Gazzera sv). 
Eliotropio 6 Soffre terribilmente il pressing asfissiante dei vinovesi, ma si districa comunque bene fra le maglie avversarie e intraprende una buona prestazione in fase di non possesso. (44’ st Kone sv). 
Armando 7 Sempre lui, come all'andata, ma questa volta non gli risponde nessuno e il suo gol è decisivo per aggiudicarsi i tre punti. 
22’ st Magnaldi M. 6 Entra bene e dà un'ottima mano in copertura, arginando le iniziative bianco-blu. 
Dalmasso A. 6.5 Patisce la fisicità della coppia di centrali avversaria, ma quando ha l'occasione sforna l'assist decisivo per la marcatura di Armando. (35’ st Botasso sv). 
Angeli 6.5 Mezzo punto in più per la sua indole al sacrificio: Peirano esce anzitempo e lui si accentra sulla linea a 4, il tuttofare che tutti vorrebbero. 
All. Magliano 6.5 Vince una partita sofferta, che non era semplice già sulla carta e divenuta ancor più complicata a causa dell'espulsione: crea poco ma è cinico nel concretizzare un'occasione d'oro; adesso bisogna proteggere il secondo posto. 

CHISOLA 
Marcaccini 5.5 Corre pochi rischi, forse avrebbe potuto fare qualcosa in più a tu per tu contro Armando, al di là della bravura dell'attaccante. 
Perotti 6 Corre come un forsennato sulla fascia ed è abile nell'intraprendere entrambe le fasi di gioco; i suoi inserimenti sono molto fastidiosi e non permette a Benso di uscire dal guscio. 
34’ st Degrassi 6 Subentra in maniera positiva, dando una mano alla squadra nel momento clou. 
Dagasso 6 Contiene al meglio Jack Dalmasso, che un po' gli fa girare la testa, ma fa il possibile per dare il massimo supporto possibile. 
Grancitelli 6.5 Un muro, pressa subito il portatore di palla e domina sugli avversari grazie alla sua imponenza fisica. 
Germinario 6.5 Splendida partita davanti alla difesa, abile sia nel recuperare palla che nel rigiocarla in avanti: smista e ripulisce. 
Cristiano 6 Fa buona guardia assieme a Grancitelli e ammansisce Andrea Dalmasso per buona parte della partita. 
Bellucca 6 Si propone e si fa vedere di continuo, sciupa però una grande occasione davanti al portiere sul finire del primo tempo. 
7’ st Sardo 6.5 In campo porta un enorme bagaglio di esperienza e soprattutto tanta rapidità e imprevedibilità, che non sempre i suoi compagni riescono a sfruttare. 
Menon 6 Porta palla e smista verso i propri compagni, quasi sicuramente meglio in fase offensiva che difensiva. 
Rizq 6 Battaglia di continuo, fa a spallate coi difensori, ma alla fine non riesce ad avere la meglio e viene ammansito con discreta facilità. 
Zeni 6 Si muove molto bene senza palla, dando sempre uno scarico importante in fase offensiva anche se manca in zona gol. 
Negro 6 Lontano o vicino, di spalle o rivolto verso la porta: l'attaccante si sacrifica e dialoga bene coi compagni, tuttavia, gli manca quella scintilla per coronare il tutto. 
34’ st Pesce 6 Entra e ha quasi subito sui piedi una buona occasione, non concretizzata nel migliore dei modi. 
All. Meloni 6

LE INTERVISTE

«Dal mio punto di vista questa partita è lo specchio della nostra annata: tante difficoltà di scelte, noi purtroppo abbiamo perso il senso di competizione e l’adrenalina man mano; ho dei ragazzi che sempre e comunque ci hanno messo tutto quel che avevano, oggi abbiamo faticato contro una delle due squadre che propongono il miglior calcio assieme all’Alba, una compagine protagonista di questo campionato - ha dichiarato Michele Magliano (Cuneo Olmo) - Oggi i miei ragazzi hanno fatto un regalo importantissimo per loro stessi. Vedendo le premesse di inizio campionato, dove non pensavamo sicuramente di lottare per l’alta classifica, ben presto abbiamo capito di avere le caratteristiche per lottare qua in alto; ad Acqui non siamo stati attenti sulle situazioni sporche, dobbiamo essere più concentrati. Contro il Centallo sarà un grande derby dove cercheremo di fare il meglio possibile». 

«La rosa è risicata, stiamo gestendo gli infortunati per avere continuità nelle scelte, oggi i giovani erano un po’ cotti, ma tutto ciò non deve essere un alibi - ha affermato Marcello Meloni (Chisola) - Oggi ci sono stati dei presupposti, ma ci è mancato il gol, ci è mancata la precisione con delle palle nitide davanti al portiere che non abbiamo sfruttato. La partita è stata molto equilibrata e chiusa, loro sono stati bravi a sfruttare una delle poche situazioni più pericolose. Per il primo posto si dovrebbe suicidare il Pinerolo, noi dobbiamo difendere i playoff e giocarci la parte finale al meglio. Contro l’Asti dobbiamo cancellare la gara di oggi e ripartire senza tanti drammi». 

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