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L'ennesimo ruggito della stagione certifica la promozione in Eccellenza

Decisivo il successo sul Vighignolo, arrivato con l'ennesima solida prestazione del campionato

Magenta Promozione

I festeggiamenti del Magenta per la promozione, meritata, in Eccellenza

È festa grande per il Magenta, non tanto per il 3-1 con cui l'undici di Diana ha battuto il Vighignolo, ma perché grazie a questi tre punti non ci sono più dubbi. I gialloblù sono aritmeticamente promossi in Eccellenza con una giornata d'anticipo. Un successo arrivato dopo più di venti partite passate in testa, e che ha avuto il culmine con la vittoria sui biancazzurri nella penultima di campionato. Una vittoria che sembrava essere ipotecata nel primo tempo, con le reti tutta tecnica e fiuto di Italia e Fulciniti nell'ultimo quarto d'ora e la rete di Ferrario ad inizio ripresa. La squadra di Martino, però, vuole fare sudare un'ultima volta la capolista e accorcia con il tap-in di Sow. Poi Lolli ha dagli undici metri il pallone per riaprire i giochi, ma il suo tiro si stampa sulla traversa e decreta la fine virtuale del match. È Promozione, ma in Eccellenza

ITALIA SCACCIA GUAI

Il Magenta parte orchestrando la manovra con un lungo e ragionato possesso palla, in attesa di trovare il varco giusto per far male al Vighignolo. A sua volta la formazione di Martino aspetta compatta formando una linea di cinque davanti alla difesa, provando a sfruttare i movimenti ondeggianti e repentini di Azzarone. Ai padroni di casa bastano però solo 2 minuti per avere già la prima occasione, con Italia che fugge sulla sinistra e supera Tanzi sullo scatto, poi mette in mezzo trovando la deviazione di Lella, che sventa il pericolo in tuffo allungando la mano sinistra. Gialloblù che arrivano con facilità al limite dell'area avversaria e al 9' minuto ci provano con Pedrocchi: Bertini si allarga sulla sinistra e serve Fulciniti, che vede alla sua destra proprio il mediano che arriva in corsa e prova a piazzarla, palla che però termina lontano dallo specchio della porta. Sul ribaltamento di fronte Lolli viene lanciato a rete, entra in area ma prima che possa calciare Sala si frappone tra lui e la sfera, respingendo in corner il tentativo dell'ex Cesena. Al quarto d'ora il Magenta conquista un calcio di punizione e sul punto di battuta c'è Pedrocchi, rincorsa e destro a spiovere che sibila l'incrocio dei pali alla sinistra di Lella. Con le corsie affollate l'undici di Diana deve trovare vie alternative per poter far male agli avversari provando a passare per vie centrali, e lo fa alla grande: al 27' Pedrocchi riconquista la sfera al limite della propria area e sventaglia un pallone che taglia fuori tutta la difesa del Vighignolo e arriva a Italia, che si presenta davanti a Lella, lo guarda e aspetta il momento giusto per spiazzarlo e incrocia col sinistro. Pallone che sbatte sul palo e poi si insacca, portando in vantaggio il Magenta quando sull'orologio scocca il trentesimo minuto. Turconi e compagni però non hanno la minima intenzione di arrendersi e reagiscono prontamente allo svantaggio subito, con Azzarone che va due volte al tiro da fuori nello spazio di pochi minuti ma non riesce mai ad impensierire Catena. Sul tramonto del primo tempo i biancazzurri perdono Tanzi, costretto ad uscire per un problema fisico, al suo posto Shaqiri che va a sistemarsi basso sulla corsia di destra. Neanche il tempo di riassettarsi che il match subisce un'altra svolta, al 39' arriva infatti il raddoppio ad opera di capitan Fulciniti, che servito al limite dell'area controlla il pallone portandoselo sul destro e poi calcia a giro. Lella vola schiaffeggiando il pallone con la mano sinistra ma non riesce ad evitare che il pallone si depositi in fondo al sacco, 2-0 a meno di dieci minuti dall'intervallo e spallata al match.

Jordan Pedrocchi, il metronomo del Magenta

 

 

 

CHE FESTA SIA

Ad inizio ripresa il Vighignolo prova a ragionare portando palla con i propri difensori ma senza riuscire a passare la metà campo del Magenta. I gialloblù di Diana, invece, quando hanno il pallone tra i piedi e spazi a disposizione per inventare, sono letali: al 4' minuto Pedrocchi porta palla sino al limite dell'area e poi serve un filtrante calcolato con il contagiri che beffa Trabacchi e Turconi, palla per Ferrario. Il numero 9 arriva davanti a Lella, lo aggira e poi col destro la piazza in porta, tris calato e festa sempre più vicina per il Magenta, ma gli ospiti sono duri a morire e continuano a dimostrarlo con veemenza. Al 12' Azzarone batte una punizione dall'angolo destro, limite dell'area: palla che non viene raccolta da nessuno traendo in inganno Catena, che vedendosi il pallone rimbalzare a pochi metri respinge d'istinto sulla gamba di Sow, bravo e fortunato a trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Rete che accorcia le distanze e restituisce pepe al finale di gara con i biancazzurri che sembrano ritrovare fiducia. Più compassato, forse troppo, il Magenta, che si rivede in avanti al ventesimo della ripresa con un tiro da fuori tentato da Coppini, palla a lato. Risponde con la stessa arma Sow, nettamente il più ispirato dei suoi, che va più vicino al bersaglio rispetto al collega avversario, ma elementare è la parata di Catena, che blocca il pallone e fa ripartire l'azione. Al 29' la gara potrebbe clamorosamente riaprirsi: Sow prova lo scatto in area su un traversone messo in mezzo ma viene ostacolato da Perotta che lo strattona, per il direttore di gara non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Lolli che calcia forte alla sinistra di Catena ma colpisce la traversa, sciupando una grande chance che avrebbe riaperto i giochi. Passato lo spavento i gialloblù tornano padroni del campo e gli basta poco per colpire: a tre minuti dal termine Lella sbaglia il rinvio con i piedi servendo Italia, che decentrato sulla sinistra la mette in mezzo per Fulciniti che la deve solo appoggiare infondo alla rete e così è, ma l'arbitro vede il numero 7 in posizione irregolare e annulla il gol per fuorigioco. "Situazioni da campo" come si suol dire, perchè il Magenta non deve fare altro che gestire nei minuti restanti e così fa: triplice fischio che segna 3-1 per i padroni di casa, ma ben più importante certifica la promozione aritmetica. 

Tutta la gioia e l'emozione di Andrea Nebuloni, Domenico Fulciniti e Lorenzo Perotta

 

IL TABELLINO

MAGENTA-VIGHIGNOLO 3-1
RETI (3-0, 3-1): 27' Italia (M), 38' Fulciniti (M), 4' st Ferrario (M), 12' st Sow (V).
MAGENTA (4-4-2): Catena 6 (45' st Nebuloni sv), Garavaglia 6.5, Sala 7, Coppini 6.5, De Grandi 6.5, Pedrocchi 7.5, Fulciniti 7, Perotta 6, Ferrario 7 (23' st Decio 6), Bertini 6.5, Italia 7. A disp. Drago, Labalestra, Garavaglia, Lombardo, Villani, Tari Verdizadeh, Sanzo. All. Diana 7.
VIGHIGNOLO (4-1-4-1): Lella 5.5, Trabacchi 6, Dell'Orto 5.5, Turconi 6, Tanzi 6 (39' Shaqiri 5.5), Bonsignore 6 (8' st Sow 7), Scotti 6 (27' st Vacchini 6), Bascapè 6 (36' st Sciacchitano sv), Lolli 6, Azzarone 6.5, Malnati 6. A disp. Agosto, Battaglia, Preatoni. All. Martino 6.
ARBITRO: Giorgino di Milano 6.5
ASSISTENTI: Carletti e Rubolino.
AMMONITI: Turconi (V), Bascapè (V), Perotta (M), Dell'Orto (V).

LE PAGELLE

 

MAGENTA
Catena 6 La difesa che ha davanti a sé regge alla grande, perché il Vighignolo calcia solamente da fuori e senza mai impensierire. Fa eccezione il gol subito, dove legge male la traiettoria del pallone calciato da Azzarone e consente a Sow di andare in rete.
Garavaglia 6.5 La manovra, almeno inizialmente, passa di più per le corsie laterali, ma preferisce rimanere più bloccato. Una scelta che, alla fine dei conti, si è rivelata azzeccata. Nel corso della gara passa al centro della difesa, ma il risultato è lo stesso.
Sala 7 I su e giù sulla fascia sinistra per lui non sono minimamente un problema, anzi, il suo pezzo forte. Sì propone spesso in inserimento e mette in mezzo palloni succulenti. Quando deve difendere è altrettanto efficace, neutralizza Lolli dal primo all'ultimo minuto.
Coppini 6.5 Gioca in coppia con Pedrocchi al centro del campo, e dei due è sicuramente quello dedito alla copertura e all'interdizione. Recupera un alto numero di palloni che smista prontamente ai compagni, ma non disdegna nemmeno il tiro da fuori.
De Grandi 6.5 Nel primo tempo Azzarone e compagni provano spesso a cercare Lolli imbucando centralmente, ma lui è sempre attento e repentino nel chiudere tutte le linee di passaggo. Il segreto della solidità della difesa magentina passa anche dalle sue giocate.
Pedrocchi 7.5 Qualità. Denominatore comune di tutte le sue giocate, sia difensive che offensive. Perchè è vero che gioca in mezzo al campo nella posizione di mediano quasi di rottura, mai piedi sono quelli di un raffinato trequartista. Di fino è il lancio con cui manda in porta Italia e stappa la partita, dispensa palloni di qualità dal primo all'ultimo minuto.
Fulciniti 7 Nella partita decisiva della stagione il capitano risponde presente. Gioca partendo spesso sull'esterno di destra per poi accentrarsi e colpire, e quando lo fa arreca un male incalcolabile alla difesa del Vighignolo. Proprio in occasione di uno di questi tagli colpisce a rete, piazzando il destro all'angolino per il raddoppio.
Perotta 6 La sua è una partita diligente e priva di eccessi, limitata all'ordinaria amministrazione. Preferisce non spingere in modo da chiudere la corsia alle possibili arrembate avversarie, macchia la prestazione nel finale strattonando Sow in piena area di rigore. Penalty che però viene sbagliato da Lolli, che lo grazia.
Ferrario 7 Primo tempo tutto corsa e sacrificio, fatto di scatti sul lungo. Ha un solo pallone a disposizione, quello che al 4' del secondo tempo controlla deliziosamente e poi spedisce alle spalle di Lella calando il tris definitivo. (23' st Decio 6)
Bertini 6.5 Si decentra spesso sulla sinistra per ricevere le sventagliate di Pedrocchi, ma non fa mai la giocata decisiva. Svolge però un umile lavoro di raccordo tra attacco e centrocampo che in fin dei conti è fondamentale.
Italia 7 Sua è la prima occasione della gara, parata tranquillamente da Lella, sua è la palla dell'1-0. Perchè tutto solo davanti al portiere ha il giusto istinto killer che gli consente di portare avanti il Magenta, avviando la vittoria finale.
All. Diana 7. Ennesima partita preparata alla grande e giocata ancora meglio. La sua squadra, dopo una prima mezzora di studio, trova la chiave di volta del cuore del Vighignolo e apre trovando tre gol come i punti conquistati. La promozione in Eccellenza è il giusto premio per una stagione da incorniciare.

 

VIGHIGNOLO
Lella 5.5
Se non può nulla in occasione delle reti di Italia e Ferrario, ha sicuramente qualche minima responsabilità in occasione del raddoppio di Fulciniti, dove parte tardi e può solo toccare il pallone che vede depositarsi in porta per il colpo del ko.
Trabacchi 6 Nel primo tempo si propone spesso in avanti tagliando anche dentro al campo, ma non è preciso nell'ultimo tocco. Dalle sue parti Fulciniti e Italia sono due ossi durissimi e lui va spesso in difficoltà, rimedia con dei buoni interventi nella ripresa.
Dell'Orto 5.5
Sull'altra fascia la situazione non è delle migliori, con Ferrario e Bertini sempre in agguato. Soffre terribilmente gli scatti di quest'ultimo e fatica a coordinarsi con la linea difensiva.
Turconi 6
Anche per lui non è la migliore delle giornate, partecipa al concorso di colpe quando l'intero Vighignolo sale troppo e male lasciando Italia libero di scattare verso la porta. Regge bene nella prima mezzora, poi capitola con il passare dei minuti.
Tanzi 6
Gara diligente e tutto sommato ordinata, perchè sino a che rimane in campo il Vighignolo sembra essere solido dietro. Lascia il terreno di gioco anzitempo per un problema fisico.
39' Shaqiri 5.5
Entra a freddo nella mischia e non riesce mai ad ambientarsi veramente con i tempi giusti. È vero, da sicuramente brio alla manovra ma senza incidere in termini di risultato.
Bonsignore 6
Gioca come perno davanti alla difesa e proprio dietro la linea a quattro dei centrocampisti biancazzurri, e lo fa con discreti risultati al seguito. Non incide però in termini di costruzione e, forse proprio per questo, lascia il campo ad inizio secondo tempo.
8' st Sow 7
Nettamente il migliore in campo nella giornata storta dell'undici di Martino. Entra a pieno titolo nella gara con le due giocate più importanti della partita del Vighignolo, perchè mette dentro di puro istinto il pallone che accorcia le distanze e conquista il rigore poi sbagliato da Lolli.
Scotti 6
Fa coppia con Lolli per dare imprevedibilità, ma non lo fa nei movimenti e nelle giocate. Risulta ininfluente ai fini della costruzione offensiva, da premiare per l'impegno e lo spirito di sacrificio(27' st Vacchini 6).
Bascapè 6 Mezz'ala di quantità ma soprattutto di qualità, quella che doveva dare ma che alla fine è stata praticamente nulla in fase offensiva. Prova spesso a pescare Lolli ma non riesce mai ad imbeccarlo con i tempi giusti (36' st Sciacchitano sv).
Lolli 6 Tra i migliori dei suoi in un primo tempo tutt'altro che positivo del Vighignolo, carenti infatti sono le occasioni da gol. Decisamente più pimpante nella ripresa, si prende la responsabilità del calcio di rigore che avrebbe potuto riaprire i giochi ma lo spara sulla traversa.
Azzarone 6.5
Ondeggia spesso tra la linea del centrocampo e quella dei trequartisti e ciò gli consente di trovarsi spesso al limite dell'area con il pallone tra i piedi. Quando prova a concludere non è preciso, ma vizia la rete di Sow calciando la punizione in seguito mal respinta da Catena.
Malnati 6 Si allarga sulla destra nel tentativo di duettare con Bascapé e Azzarone, ma il Magenta è bravissimo a chiudergli le linee di passaggio e polverizzare così le sue sortite offensive. Più egregio nel lavoro di copertura.
All. Martino 6
Buono lo spirito messo in campo dai suoi ragazzi, che se non altro affrontano la gara a testa alta e a viso aperto sul campo della capolista. Le buone intenzioni però non bastano, perchè il Magenta mette in campo tutta la sua superiorità e chiude i giochi nel giro di soli dieci minuti.

 

ARBITRO
Giorgino di Milano 6.5
La partita scorre via che è una bellezza e quasi si arbitra da sola. Qualche dubbio sul quarto gol annullato al Magenta per posizione di fuorigioco, esemplare invece nella gestione dei cartellini.

 

LE INTERVISTE

Commosso ed euforico allo stesso tempo Domenico Fulcinati, capitano del Magenta: «Nessuno ci da niente per regalato. È dall'inizio della stagione che ci alleniamo per questo obiettivo e finalmente è diventato realtà. Siamo felici e orgogliosi per quanto fatto, dalla società a noi giocatori sono stati tutti fondamentali. Ci siamo sempre allenati di settimana in settimana per entrare in campo la domenica e vincere, questo ha fatto la differenza».

Chiaro e diretto il tecnico gialloblù, Giacomo Diana: «Abbiamo meritato fino in fondo di vincere il campionato, basta pensare che siamo stati in testa da più di venti partite. Voglio però fare i complimenti alla Virtus Binasco perchè ci hanno fatto sudare fino all'ultimo. È la vittoria di un gruppo fantastico, quest'anno per me è sempre stato facile fare l'allenatore, tra mille difficoltà siamo riusciti comunque ad emergere. Posso dire con certezza che ha vinto la squadra migliore».

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