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Nel blu dipinto di blu: il Pinerolo torna in D dopo 5 anni

Battuto il Vanchiglia nell'ultima fatica di un girone di ritorno favoloso: Rignanese riporta la società di Fortunato in quarta serie dopo l'ultima annata nel 2016/17

Nel blu dipinto di blu: il Pinerolo torna in D dopo 5 anni

L'urlo di Andrea Moracchiato e di tutta Pinerolo dopo la promozione in D: la festa adesso può iniziare (foto Cunazza)

Erano 5 anni che Pinerolo aspettava questo momento. Erano 5 anni che un’intera città aspettava di gridare a squarciagola «Bentornata Serie D». Adesso è tutto vero: il Pine è tornato in quarta serie, al termine di un girone di ritorno pazzesco dove, più di tutte, i biancoblù non hanno mollato un centimetro. Mentre le altre contendenti, a turno, perdevano punti sui vari campi del girone la banda di Pierpaolo Rignanese, con il solito aplomb che l’ha sempre contraddistinto, non si è mai scomposto, macinando punti su punti, partite su partite, contro tutti e tutto.

Era il 30 aprile 2017 quando l’allora formazione di Nisticò giocava l’ultima partita al Barbieri in D, perdendo 2-5 contro il Chieri. In quella squadra ci giocava un Rignanese, Giacinto, fratello di Pierpaolo e ora centrocampista della CBS. Molti dei ragazzi protagonisti della cavalcata ai tempi erano alle superiori o addirittura alle medie e adesso, dopo 5 lunghi anni, si sono presi sulle spalle una squadra vera, un gruppo compatto che, con le unghie e con i denti, si è preso la vetta del girone B. E allora si può festeggiare davvero: il Pine è D ritorno.

LA FESTA DEL PINEROLO 1PARTE LA FESTA SUL PRATO DEL BARBIERI: LO SLOGAN DI GIORNATA È "SIAMO D RITORNO" (FOTO CUNAZZA)

LA PARTITA

Checché si dica della cavalcata del Pinerolo verso la promozione in D la partita decisiva, quella vinta contro il Vanchiglia 2-0, è stata tutt’altro che un match entusiasmante. Partita bloccata, sofferta e avara di emozioni, grazie soprattutto alla difesa granata di Binandeh che si è presentato a Pinerolo giocando una partita maiuscola, specchietto di una stagione fantastica. Il muro però è caduto e al 30’ ci ha pensato Simone De Riggi a risolvere il Cubo di Rubik. I 15’ successivi sono andati via in scioltezza, fino al definitivo rigore di Niccolò Bosco che ha chiuso poi sul 2-0 finale.

Per la partita decisiva per le sorti del Pine Pierpaolo Rignanese si affida al 4-4-2, senza rinunciare praticamente a nessuno dei titolari. Cammarota in porta, Todaro e Manuali terzini e Moracchiato e Tonini al centro della retroguardia; in mezzo al campo ecco Del Buono e Barbaro, con larghi Ciliberto (a sinistra) e Campagna (a destra), pronti a servire Maio e De Riggi punte centrali. Ramin Binandeh non cambia il suo Vanchiglia, in campo con il 4-2-3-1: Zamariola estremo difensore, difesa a 4 con Laforge, Fiolo, Bussi e Porticchio; chiavi della manovra in mano alla coppia Bissacco-Giors, mentre le sorti dell’attacco sono affidate al trittico di trequartisti De Santi, Barcellona e Nicolò Moreo e all’unica punta Simonetti.

UN ROMPICAPO GRANATA

Un clima d’altri tempi al Barbieri: fumogeni, tifo, bandiere e tanta, tantissima gente per supportare il Pine verso l’ultimo, grande passo verso la D. Di fronte però non c’è una vittima sacrificale qualsiasi: il Vanchiglia, ancora in corsa per un posto ai playoff e all’ultima partita della stagione, parte subito fortissimo andando al tiro dopo 2’ con Barcellona, che trova la risposta attenta di Cammarota. Il Pine sa di poter e dover sfruttare ogni piccola occasione lasciata a disposizione dai granata. Rignanese prepara infatti un pressing offensivo asfissiante, che subito al 9’ dà i suoi frutti con l’errore di Fiolo, pressato da De Riggi, che porta al tiro a tu per tu con Zamariola l’ex Chieri, ma il portiere torinese dice no. Nonostante le occasioni nitide siano poche, soprattutto per i meriti di un Vanchiglia messo in campo con il solito ordine, i padroni di casa continuano a fare e gestire la partita, sfruttando il dinamismo del centrocampo per provare a scardinare la difesa granata.

LA FESTA DEL PINEROLO 2DARIO CAMPAGNA (PINEROLO) E THIJS BARCELLONA IN AZIONE NEL PRIMO TEMPO (FOTO CUNAZZA)

Se la posta in gioco è alta, come spesso capita, rimane tutto bloccato in stand by. Passano i minuti e le occasioni scarseggiano, diventando più una partita a scacchi tra Rignanese e Binandeh rispetto a una partita di calcio con tanto, tantissimo in palio. Passano i minuti e iniziano a vedersi i primi telefoni in giro. Lo sguardo va inevitabilmente lì, al Riconda di Corso Lombardia, dove il Chisola fa 0-0 con il Lucento. Al momento il Pine è in D, ma per mettersi al sicuro serve segnare: facile a dirsi, difficile a farsi con un Vanchiglia che resta sempre sul pezzo, rischiando pochissimo e dimostrando di avere ogni elemento con la giusta concentrazione. In casa granata qualche timida protesta per un contatto su Simonetti al 40’, ma l’arbitro è lì e anche dagli spalti l’impressione è palla piena, mentre i padroni di casa potrebbero presentarsi dalle parti di Zamariola con Maio, ma Bussi alza il gambone e spazza via. Tutto tace al Barbieri, è 0-0.

DE RIGGI-BOSCO, UOMINI D VALORE

Secondo tempo che pare, nelle prime battute, la fotocopia del primo. Tanta tattica, pochi tiri o comunque poche palle gol da entrambe le parti: inevitabilmente è sempre il Pinerolo a condurre, ma se da un lato la manovra dei padroni di casa è di buona qualità la fase difensiva del Vanchiglia è ancora più bella, grazie soprattutto a un Bussi che, da fuori ruolo, gioca una partita spaziale. Pochi minuti e arrivano le prime notizie dal Riconda: il Chisola è avanti con il gol di Germinario, il Pinerolo non può più pareggiare per festeggiare la promozione in D con 90’ di anticipo. Nessuno però si scompone: i biancoblù hanno in mano il proprio destino e lo sanno, ma serve segnare. Rignanese inizia a guardarsi alle spalle per dare una svolta alla gara e mette in campo Picotto per Ciliberto, ma neanche 60 secondi e Simonetti, con una giocata da bomber vero, fa sudare freddissimo tutto il Barbieri: minuto 18’, difesa della palla in area, si gira di corpo e calcia una fucilata di sinistro, trovando i soliti guantoni di Cammarota.

20’ e poco più alla fine, Rignanese ripesca dalla panchina e sceglie Bosco per dare l’ulteriore spinta che serve per questa partita. Tutto rimane lì piantato su quel pareggio che sa di amaro e che costringerebbe il Pinerolo a una trasferta complicatissima a Dronero. Però la svolta arriva sempre quando meno te l’aspetti. Ed ecco che, al 30’, più meno in contemporanea con la notizia del raddoppio del Chisola, il Barbieri esplode. Manuali salta Laforge, si avvicina al fondo del campo, crossa teso trovando Maio completamente libero, che riesce a calciare all’angolino trovando però un super Zamariola, che invece può solo guardare Simone De Riggi, con la compostezza di un bambino pronto a rubare il vaso dei biscotti a casa della nonna, infila il portiere granata da due passi.

Viene giù tutto, fumogeni, urla, colpi di tromba, abbracci, baci. Pinerolo è diventata una torcida argentina e rimane tale per tutti i minuti rimanenti. Le occasioni fioccano, grazie anche a un Vanchiglia sbilanciato in avanti, fino al 42’ quando l’ex Bissacco atterra Maio, decretando un giusto rigore. Bosco, lo specialista, gonfia la rete: tripudio vero, il Pine ce l’ha fatta e l’Everest è scalato. Tra gli spalti del Barbieri tornerà a giocarsi la D.

LA FESTA DEL PINEROLO 3L'ABBRACCIO TRA TUTTI I COMPONENTI DELLA PANCHINA DEL PINEROLO DOPO IL GOL DI SIMONE DE RIGGI (FOTO CUNAZZA)

IL TABELLINO

PINEROLO-VANCHIGLIA 2-0
RETI: 30' st De Riggi (P), 42' st rig. Bosco (P).
PINEROLO (4-4-2): Cammarota 7, Todaro 7.5, Manuali 8, Del Buono 7 (34' st Dedominici 7), Moracchiato 9, Tonini 9, Campagna 7 (24' st Bosco 9), Barbaro 7, De Riggi 9, Ciliberto 7 (17' st Picotto 7), Maio 7.5. A disp. Bonissoni, Viretto, Lupo, Micelotta G., Micelotta D., Di Ciancia. All. Rignanese 10. Dir. Calabrese.
VANCHIGLIA (4-2-3-1): Zamariola 7, Laforge 6.5, Porticchio 6.5, Giors Reviglio 6.5 (40' st Samson sv), Fiolo 7, Bussi 7.5, Bissacco 6, De Santi 6 (24' st Ledda 6), Barcellona 6 (40' st Cavallo A. sv), Moreo N. 6 (31' st Selasi sv), Simonetti 6.5. A disp. Granata, Gallo, Cantone, Foresto, Moreo D.. All. Binandeh 7. Dir. Malaccari - Zilocchi.
ARBITRO: Gallo di Bologna 7.
COLLABORATORI: Mariut e D'Acunzi.
AMMONITI: 11' Bussi[00] (V), 4' st Manuali[01] (P), 45' st Bissacco (V).

LA FESTA DEL PINEROLO 4
 IL CAPITANO ANDREA MORACCHIATO STAPPA LA BOTTIGLIA TARGATA SANTERO (FOTO CUNAZZA)

LE PAGELLE

PINEROLO

Cammarota 7 Nella partita più importante della stagione non ha praticamente compiuto parate, ma i grandi campioni si fanno sentire anche nei pochissimi pericoli che possono arrivare in una gara. Sul tiro di Simonetti, sullo 0-0, resta attento respingendo la fucilata della punta granata. Vero faro per la retroguardia biancoblù.
Todaro 7.5 Quella grinta che sa un po' di vintage, il vero difensore arcigno che nessuno vorrebbe trovarsi davanti. Qua gioca terzino e lo fa bene, spingendo, crossando, coprendo e tenendo botta quando serve. Lui che di piazze calde di Eccellenza ne sa qualcosa, da Asti a Canelli, porta in dote al Pinerolo l'esperienza di un vero combattente. Nota di merito: si è preso anche la prima pagina di Sprint e Sport.
Manuali 8 Un treno vero, da quinto di centrocampo, da terzino puro, da qualsiasi cosa possa arare la corsia esterna su un campo da calcio. Con il Vanchiglia non è da meno, risultando un vero attaccante aggiunto che nel momento del bisogno ha risposto presente. Non a caso ha innescato l'azione del gol del vantaggio di De Riggi: determinante.
Del Buono 7 Gli umili mestieranti, nel gioco del calcio, sono la figura fondamentale dietro alla quale si erge ogni grande squadra. Non esiste Barcellona senza Busquets, non esiste Inter senza Brozovic, non esiste Pinerolo senza Del Buono. Mentre gli altri decidono le partite lui è lì a fare la legna per tutti: offritegli una cassa di birre.
34' st Dedominici 7 Passando per il corridoio degli spogliatoi del Barbieri emette quasi un'aura da leggenda. Un po' come l'ultimo Del Piero in occasione del primo scudetto della Juve targata Conte è in grado di chiamare a sé un affetto a dir poco incredibile. La bandiera del Pinerolo, a oltre 40 anni, è ancora lì a guidare la sua squadra verso il ritorno in D
Moracchiato 9 O capitano, mio capitano. Chissà quante volte ha sognato questo momento negli ultimi giorni: guidare un gruppo verso una festa così, sul prato del Barbieri, con centinaia di persone pronte ad abbracciarsi e a farsi foto in festa. Dopo la solita, ottima partita si ritrova in campo a guidare la festa biancoblù, spruzzando spumante e godendosi il momento come un bambino al luna park.
Tonini 9 Una sola immagine per capire tante cose. Sull'1-0 sbatte la porta in faccia agli attaccanti del Vanchiglia riversatisi in avanti per agguantare il pari e si fa tutto il campo, palla al piede, fino al limite dell'area di rigore come un cavallo al galoppo. Un'annata dal livello altissimo, iniziata bene e finita meglio: la retroguardia biancoblù ha i suoi doverosi meriti su questa Serie D.
Campagna 7 Un veterano della Serie D, sceso in Eccellenza e ritornatoci poco dopo. Con calciatori così al proprio fianco si può costruire una stagione da favola, esattamente come quella del Pinerolo. Non a caso è uno dei più utilizzati da Rignanese: corsa e assist al servizio della squadra. 
24' st Bosco 9 Lui che la Serie D l'ha toccata da giovanissimo cono Albese, Santhià e Derthona, lui che l'ha tanto sognata con il vecchio Canelli SDS, anche quando ha segnato 26 gol in una sola stagione. In questa ne ha segnati 10 in meno, ma nonostante tutto ha messo a referto oltre un quarto di tutte le reti segnate dal Pinerolo. Entra e sigilla la D dal dischetto e nella sua corsa a torso nudo dopo il rigore c'è la gioia di quel ragazzo ventenne che sognava la D. Niccolò, adesso ce l'hai fatta.
Barbaro 7 Un nome, una garanzia. Assalitore delle mediane avversarie, lottatore vero, metronomo infaticabile di un Pinerolo che non può fare a meno di lui. Quantità e qualità a servizio di tutti e dopo 4 anni di Pinerolo vissuti in Eccellenza ecco che arriva la grande gioia della Serie D. Lode al Barbaro.
De Riggi 9 Inserirsi a stagione in corso con una maglia nuova, in un gruppo già rodato e scendendo di categoria è complicato per tutti, ma non per Simone. Arriva da Fossano in punta di piedi, le gioca praticamente tutte e butta dentro 8 gol totali in 14 presenze, di cui 2 al Cuneo. L'ultimo però è speciale, anche nella sua semplicità: un tap in dolce quanto il miele che toglie tutte le tensioni del caso. De Riggi adesso è attore protagonista.
Ciliberto 7 Il più piccolo, il più utilizzato tra le nuove leve, una certezza assoluta per l'ultima parte di stagione. La crescita di Alessandro è sotto gli occhi di tutti, a partire da Primerano che l'ha coccolato in Juniores fino a cederlo in modo pressoché definitivo in prima squadra. Una fetta di questa promozione passa anche da lui, visto che il gol della consapevolezza, quello della vittoria 2-1 sul Rivoli, porta la sua firma. L'enfant prodige è grande adesso.
17' st Picotto 7 Esce un 2004, entra un 2003. Per essere chiamato a gara in corso per spezzare la partita bisogna godere di piena fiducia di tutti al vertici. Joseph raccoglie 23 presenze, risultando di fatto un vero e proprio dodicesimo uomo da utilizzare per spaccare la partita. In D può togliersi soddisfazioni.
Maio 7.5 Per chi con questa maglia ci è cresciuto questo traguardo non può che essere speciale. Vice capocannoniere della squadra con 14 gol, primissimo per presenze (28), primissimo per minuti giocati: un curriculum niente male per il canterano. Nella sfida decisiva per la D firma l'"assist" del gol di De Riggi sfiorando il gol, impedito solo da un grande intervento di Zamariola che può poco sulla ribattuta. Ora tocca portare alto l'onore di Pinerolo.
All. Rignanese 10 Con la serenità e lo stile british che l'ha sempre contraddistinto non si è sbottonato nemmeno troppo anche dopo la vittoria ufficiale del girone. Sempre una parola di elogio ai propri uomini e sempre una parola di elogio agli avversari, con cui si è complimentato nel post partita. Merito di aver costruito negli anni un gruppo solido che fa dell'unione la sua caratteristica principale. E ora ad maiora verso nuovi orizzonti.
DIRIGENTE: Francesco Calabrese.

SIMONE DE RIGGI PINEROLOLA GIOIA DI SIMONE DE RIGGI DOPO IL GOL DELL'1-0 (FOTO CUNAZZA)

VANCHIGLIA

Zamariola 7 Rispondere presente in una giornata come questa non è cosa scontata. Si conferma ancora una volta uno dei migliori elementi della stagione del Vanchiglia, parando e tenendo a freno l'impeto del Pinerolo finché ha potuto. Una vera, grande certezza tra i pali.
Laforge 6.5 Per quello che ha passato, per quello che ha vissuto in quest'anno dopo l'incidente in macchina bisognerebbe dargli 10 in pagella. È tornato e si è ripreso a pieno titolo il suo posto nel Vanchiglia e anche se nella sua partita contro il Pinerolo non è stato perfetto deve essere considerato un vero esempio da seguire.
Porticchio 6.5 Il capitano non molla un colpo, risuonando la carica anche nell'ultima battaglia dei granata. Sulla sinistra tiene con precisione la posizione e non disdegna lo scatto in avanti, vera chicca della casa. Non ha regalato altri gol da capogiro come contro l'Acqui, ma il Dani Alves del Vanchiglia resta una delle stelle di questa squadra.
Giors Reviglio 6.5 Fase di interdizione svolta alla perfezione, i compiti per ribaltare la situazione sono in mano sua e fino al gol sono interpretati al meglio delle sue possibilità. Come specificato prima sono questi i giocatori su cui si ergono le gioie delle squadre, quelli che portano avanti la carretta dalle retrovie (40' st Samson sv).
Fiolo 7 La sconfitta non deve ingannare sul voto: prestazione maiuscola contro dei treni che volevano a tutti i costi prendersi la Serie D evitando di giocarsi il tutto per tutto a Dronero l'ultima giornata. Tanta fatica da parte degli attaccanti di Rignanese grazie all'ottima tenuta della linea difensiva granata, sapientemente guidata.
Bussi 7.5 Partita senza senso, senza logica. Gioca da adattato in difesa, avrebbe tutto il diritto di risultare spaesato o in difficoltà e invece è l'assoluto uomo partita del Vanchiglia. Non sbaglia mezzo intervento o mezza uscita palla al piede, da cui si vedono le doti naturali di centrocampista. «Ovunque lo metti fa bene», ha dichiarato il dirigente del Vanchiglia Maurizio Malaccari: forse Bussi ha scoperto un ruolo nuovo.
Bissacco 6 L'ex di giornata, lui che la maglia del Pine l'ha vestita nella stagione 2018/19 prova a guastare la festa alla gente del Barbieri. Solita partita ordinata, ma a differenza degli standard a cui ha abituato mezza Eccellenza manca il guizzo vero per mandare in porta i compagni. Resta comunque una stagione al top, da vero leader tecnico.
De Santi 6 Viene scelto tra gli uomini offensivi di giornata per andare a far male alla capolista. Ci mette tanta voglia e tanto brio, nonostante le difficoltà che si possono essere dall'affrontare una squadra vogliosa della promozione in D. Esegue i compiti al meglio: va lodata la dedizione alla causa.
24' st Ledda 6 Un altro giovanissimo pronto a spiccare il volo. Terza presenza in campionato, uno spezzone importante per provare a riagguantare il pari. Buon ingresso.
Barcellona 6 Thijs è spesso stato il vero gioiello di questa squadra. Imprevedibile, spesso imprendibile, tecnicamente di livello e anche discretamente attivo sotto porta: un curriculum invidiabile per l'uomo più utilizzato in assoluto da Ramin Binandeh. 32 presenze su 32, dopotutto, non sono mica un caso. (40' st Cavallo sv)
Moreo N. 6 Arrivato anche lui da Fossano, si è ritagliato uno spazio importante soprattutto nelle ultime uscite, segnando anche una tripletta all'Atletico Torino. Che possa diventare una risorsa per il Vanchiglia anche il prossimo anno non si può sapere, che possa diventare una risorsa importante ovunque giocherà questo sì. (31' st Selasi sv)
Simonetti 6.5 Trascinatore offensivo a tinte granata, chiude la stagione da capocannoniere con 13 reti segnate, tutte rigorosamente divise in 13 partite diverse. Cresciuto costantemente nel corso del campionato, ripartire da uomini così è l'obiettivo che deve porsi il Vanchiglia nel suo prossimo futuro.
All. Binandeh 7 Con lui in panchina questa squadra ha capito quanto vale veramente. Non solo una semplice salvezza, ma qualcosa che vada oltre e possa far sognare davvero una società storica di Torino. I playoff sono sfumati, ma esserci comunque andati vicinissimi è un traguardo storico per il Vanchiglia: dopo tanti anni, forse, il ruolo di terza squadra di Torino ha trovato la prescelta.
DIRIGENTE: Maurizio Malaccari.

EMANUELE BUSSI VANCHIGLIAEMANUELE BUSSI MIGLIORE IN CAMPO TRA LE FILA DEL VANCHIGLIA (FOTO CUNAZZA)

ARBITRO: Gallo di Bologna 7 Nelle partite importanti ci vogliono direttori importanti. Personalità e decisioni giuste la fanno da padrone: direzione impeccabile.

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