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Zaza saluta l'Albese, già scelto il sostituto

L'ex tecnico del Toro chiude con una media da playoff: «Una grandissima società, felice di questa esperienza»

Zaza saluta l'Albese, già scelto il sostituto

Vitantonio Zaza termina la sua esperienza all'Albese con 18 punti in 10 partite

Seppur breve, è stato un vero successo. Il finale di stagione dell'Albese targato Vitantonio Zaza è giunto al termine, con l'obiettivo della salvezza ampiamente riuscito ai langaroli. Il complicato inizio di annata con Brovia in panchina ha però inevitabilmente reso impossibile ogni ambizione da playoff, il vero focus dei biancazzurri all'inizio della stagione, ma dopo che la società di Castronuovo si è ritrovata a dover lottare con Lucento e San Domenico Savio per evitare i playout (con un organico con altre ambizioni) si è dovuto per forza di cose fare un passo indietro. La scelta di un tecnico come Zaza, sicuramente dalla lunga esperienza, è servita soprattutto per riorganizzare le idee e chiudere l'annata nel migliore dei modi.

L'ALBESE DI ZAZA: I DATI

L'era Zaza può considerarsi positiva? Sicuramente sì. L'ex allenatore di Trofarello e Toro è arrivato all'Albese quando i langaroli erano all'11° posto, a 4 lunghezze dal San Domenico Savio e addirittura sotto di 1 punto sul Lucento. Una posizione troppo delicata, con un gruppo da ricostruire soprattutto sul piano mentale per ritornare a far valere l'enorme qualità a disposizione dei vari Carfora, Pirrotta, Celeste e Pasqualone. Nelle 10 partite con Zaza in panchina l'Albese ha raccolto 18 punti su 30, frutto di 5 vittorie (tra cui spicca il preziosissimo scalpo della Pro Dronero, che è costato di fatto ai Dragoni la qualificazione ai playoff), 3 pareggi e 2 sconfitte, tra l'altro contro Pinerolo e Rivoli. 

Una media di 1,8 punti a partita che, se proiettata su tutta la stagione, significherebbe circa 58 punti, ritmo valido per una facile qualificazione ai playoff. Nel concreto l'Albese ha comunque chiuso al decimo posto, ma a 8 punti di vantaggio dal San Domenico e 9 dal Lucento, oltre che a sole tre lunghezze dal Rivoli.

LE PAROLE DI ZAZA

Uno Zaza soddisfatto dell'esperienza, ma che è già pronto a voltare pagina. Tra un grazie al presidente e un arrivederci ai suoi ragazzi l'ex Toro trae le sue conclusioni: «Mi sono divertito, ho avuto a che fare con una dirigenza incredibile - spiega l'ex tecnico dell'Albese - Sono partito da un'ottima base tecnica, ovviamente c'era da fare del lavoro psicologico su questi ragazzi ma sono convinto di aver fatto bene sotto tutti i punti di vista. Ho accettato la loro scelta di voler virare su altri nomi, l'Albese sono sicuro che troverà un nome adatto per i loro obiettivi. Castronuovo è un presidente voglioso di far bene, il prossimo anno sono convinto che impareranno dai loro errori e faranno molto meglio che questa stagione».

«Posso parlare per me - continua Zaza - In 10 partite ho fatto 18 punti, ho avuto la miglior media punti dell'era Castronuovo in Eccellenza, proiettata fino a fine stagione significherebbe playoff. Ogni partita abbiamo dimostrato il nostro valore, domenica scorsa nel derby contro l'Alba ce la siamo giocata alla pari con una formazione che farà i playoff. Il mio mondo è quello delle giovanili, ma ho comunque dimostrato di essere allenatore a 360°, con umiltà e voglia di mettersi in gioco. Auguro il meglio all'Albese per il futuro».

E nel futuro di Zaza? Qualche offerta è arrivata, ma l'ex Toro non si sbilancia: «Zaza ripartirà subito. Ho avuto delle offerte per qualche panchina nelle giovanili delle Prof, ma sto ancora valutando».

L'ERA LOMBARDI È ALLE PORTE

ENRICO LOMBARDI AREA CALCIO

Il sostituto di Zaza? C'è già e anche se manca ancora l'annuncio da parte dell'Albese il nome corrisponde a Enrico Lombardi, ex Responsabile del Settore Giovanile nonché tuttofare e colonna portante della vicina Area Calcio. Lui che ha visto l'Area nascere e crescere è pronto ad affacciarsi in una nuova avventura, sicuramente stimolante, dove farà valere la sua esperienza maturata con i più giovani per far crescere l'Albese anche dal basso e non solo nei nomi di lusso in prima squadra. Servirà tempo, ma con una solita base Lombardi può far fare il definitivo salto di qualità ai langaroli.

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