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Eccellenza

Rossi, papere e rigori: il Cuneo passa il primo turno di playoff grazie al gol di Kone

Ai biancorossi basta un pari in casa per passare al turno successivo dei playoff, dove affronterà il Chisola

Moustapha Kone

Prima una papera al limite dell'area, poi provoca il rigore, infine segna il gol decisivo: tutto questo è Kone.

Il Cuneo Olmo vince il biglietto per il secondo turno dei playoff pareggiando contro l'Alba Calcio per 1-1: non servono i rigori, ci si basa sulla migliore posizione in classifica generale e la squadra di Michele Magliano trova il pareggio decisivo negli ultimi minuti del secondo supplementare. Un Kone dai due volti, entrato a gara in corso al posto di Magnaldi e subito protagonista in negativo con una svirgolata al limite dell'area fatalmente pericolosa e provocando il calcio di rigore (poi trasformato da Erbini); nel secondo quarto d'ora extra, il difensore regala il passaggio del turno buttando il pallone in fondo alla rete in seguito a un batti e ribatti. Una prestazione fatta di dolori e gioie, con tanti gol sbagliati da ambo i lati, ma alla fine è la padrona di casa del Paschiero che può urlare di gioia e ora aspetta di fronteggiare il Chisola, a Vinovo, per dare ulteriore vita al sogno Serie D. 

Attenzione: alta tensione. L’atmosfera non può che essere quella delle grandi occasioni, con Magliano e Telesca che sognano in grande e aspirano al turno successivo, alla trasferta di Chisola. È la favola dell’eterno ritorno, con la stagione che si era aperta proprio con il doppio confronto in Coppa fra cuneesi e albesi e che ora si chiude con la gara secca decisiva per ottenere un lasciapassare per la Serie D. Ma prima ci sono 90 minuti di fuoco, nei quali sia i padroni di casa (per l’occasione con la terza maglia) che gli ospiti (in divisa crociata) si dispongono in campo con il 4-2-3-1: Erbini risponde ad Andrea Dalmasso, Marco Magnaldi (riproposto nella posizione di esterno difensivo destro, come contro il SD Savio Asti) deve contenere le scavallate di Cornero. L’avvio di gara appare piuttosto attendista da ambo i lati, complici sia il forte acquazzone sia, forse, quel briciolo di timore nello scoprirsi troppo: fatto sta che i tentati e fugaci affondi vengono facilmente neutralizzati dalle due linee difensive, che si muovono sempre bene. La tensione però è palpabile, tanto che Esposito rimedia un cartellino giallo al quarto d’ora per essere andato a muso duro contro il direttore di gara. Al 18’ Gazzera cicca una clamorosa occasione in area piccola: Peirano smista sulla sinistra verso Pernice, il cui cross viene sporcato da un difensore albese; deviazione che aiuta il numero 9 del Cuneo, al quale però rimane il colpo in canna, probabilmente a causa della viscosità della sfera, e non riesce a concretizzare una clamorosa occasione. Al 25’ grosso rischio per il Cuneo, con Ozara che prova la conclusione da fuori (male Peirano a non coprire in anticipo lasciando troppo spazio al 4 dell’Alba) e impegna seriamente Campana, che si salva sul successivo tentativo di Erbini, che di prima intenzione spedisce fuori; l’esperto portiere è una furia e corre fin verso il proprio compagno di squadra per rimproverarlo aspramente. È battaglia in mezzo al campo, ma il primo tempo si chiude sullo 0-0.

Dalmasso sbaglia a porta vuota. Avvio di ripresa shock per il Cuneo, che al 2’ rischia tantissimo sulla conclusione ravvicinata di Nania, ottimamente servito da Coppola: Campana mette i guantoni e respinge bene. Poco dopo, l’Alba sfiora nuovamente il gol con un tentativo in area di Ozara, ma la difesa di casa respinge in qualche modo. All’11’ è il Cuneo che mette i brividi alla difesa ospite, con Andrea Dalmasso che mette giù bene un pallone spiovente e lo gira verso la porta con un bel mancino angolato, che viene deviato in angolo da Corradino. Al 13’ la squadra di Telesca ha una ghiotta occasione su calcio di punizione poco distante dalla lunetta: Galasso posiziona la palla per il suo mancino che non beffa Campana, che con un efficace colpo di reni manda sul fondo. Al 22’ uno splendido cross dalla sinistra premia la capocciata di Medda, che cerca di insaccare il pallone nell’incrocio più lontano con una parabola discendente: tutta la tifoseria biancorossa “soffia” su questo pallone per aiutarlo a uscire fuori e alla fine la testata del numero 8 termina sopra la traversa. Due minuti dopo, i tifosi di casa reclamano a gran voce un calcio di rigore a favore per un intervento in area ai danni di A. Dalmasso, tuttavia, per l’arbitro non c’è nulla di sanzionabile. Nell’ultimo quarto di gara, il Cuneo Olmo pare sempre più allo sbando, dimostrando poca concentrazione e lucidità (specialmente sul fronte offensivo), a favore di un Alba forte nell’applicare il pressing e nel portarsi nella trequarti nemica. Al 40’ una sgasata sulla sinistra di Lombardo crea un’ottima opportunità ai padroni di casa, con il portiere che nell’uscita si scontra con un proprio compagno, mentre A. Dalmasso prova la rovesciata, che si spegne fuori. Al 41’ è sempre il 10 del Cuneo a sciupare un’assurda occasione a porta sguarnita, sempre su suggerimento di Lombardo: l’attaccante da due passi impatta malissimo e spedisce sopra la traversa. 48 sul cronometro, punizione dalla sinistra per il Cuneo che vale come un calcio d’angolo ma anche qui i ragazzi di Magliano sbagliano a calibrare la battuta: si va ai tempi supplementari.

Biancorossi in dieci. Nel primo quarto d’ora extra, Telesca decide di inserire Rossi al posto di uno smunto Medda, sempre presente in mezzo al rettangolo verde. Magliano, invece, deve fare i conti con l’espulsione ai danni di Angeli, che riceve il secondo giallo per un contrasto su Feraru giudicato probabilmente un po’ troppo pesantemente. Al 6’, un lancio dalle retrovie premia la fuga di Erbini, che a tu per tu con Campana cerca di incrociare ma spedisce a lato di un soffio. Al 13’ A. Dalmasso prova a farsi perdonare cercando di approfittare del portiere fuori dai pali, ma il tiro è innocuo e Corradino può addirittura addomesticarlo col petto; al 15’, invece, è Lombardo ad avere una ghiotta chance in area, tuttavia, non angola abbastanza per spedire la sfera in fondo alla rete. Errore clamoroso di Kone al limite dell’area che controlla male il pallone in pieno recupero, Rossi sguscia in area ma in acrobazia spedisce sopra la traversa. Nemmeno i primi 15 di supplemento riescono a sbloccare il risultato.

Gioia e dolore Kone. Stavolta è Magliano a sfruttare i supplementari per i cambi in corso d’opera e inserisce Botasso al posto di un esausto Eliotropio. Al 3’ Kone abbatte un giocatore dell’Alba in area e l’arbitro non ha dubbi nel concedere la massima punizione agli ospiti: dal dischetto si presenta Erbini che batte Campana con una conclusione bassa e centrale. La riagguanta poi il Cuneo all’11’ con Kone, che in spaccata dentro l’area piccola approfitta di un flipper e gonfia la rete, togliendosi di dosso tutti i peccati commessi. 
Al Cuneo basta il pareggio per 1-1 per strappare il biglietto per Vinovo vista la migliore posiziona nella classifica generale e ora si prepara alla grande sfida con il Chisola di Meloni. 

IL TABELLINO

CUNEO OLMO - ALBA CALCIO 1-1
RETI (0-1, 1-1): 4’ sts rig. Erbini (A), 11’ sts Kone (C). 
CUNEO OLMO (4-2-3-1): Campana 7, Magnaldi M. 6.5 (10’ pts Kone 6.5), Pernice 6.5 (26’ st Benso 6.5), Peirano 6 (6’ sts Sacco sv), Bernardi 7.5, Marchetti A. 6.5, Dalmasso G. 6, Eliotropio 6.5 (1’ sts Botasso sv), Gazzera 6 (28’ st Lombardo 6.5), Dalmasso A. 5, Angeli 6. All. Magliano 7. A disposizione: Bonardi, Ambrogio, Penda, Armando. 
ALBA CALCIO (4-2-3-1): Corradino 6.5, Coppola 6 (30’ st Cena 6), Guienne 6.5, Ozara 6.5, Esposito 7, Feraru 6, Cornero 6 (26’ st Del Piano 6), Medda 6.5 (1’ pts Rossi 5.5), Erbini 7, Galasso 6, Nania 6. All. Telesca 7. A disposizione: Costamagna, Gili, Cinelli, Dieye, Dell'Anno, Zara. 
GIALLI: 15’ Esposito (A), 31’ Ozara (A), 34’ Angeli (C), 12’ st Pernice (C), 36’ st Benso (C). 
ROSSI: 2’ pts Angeli (C). 
ARBITRO: Edoardo Borello di Nichelino 5: Primo tempo gestito benissimo, dal secondo in poi è uno scivolone continuo. 
ASSISTENTI: Simone Ambrosino, Lorenzo De Giulio. 

LE PAGELLE

CUNEO OLMO 
Campana 7 Migliora con il tempo, come il vino, perché anche a questo giro prende di tutto e mantiene la porta inviolata per più di 100 minuti. 
Magnaldi M. 6.5 Seconda gara di fila da terzino destro, si comporta bene e contiene le iniziative sulla fascia da parte di Cornero. 
10’ pts Kone 6.5 Entra malissimo, all'interno di una partita complicatissima, combinando ben due frittate; alla fine si riscatta alla grande segnando il gol che regala il passaggio del turno. 
Pernice 6.5 Granitico, si trova sempre al posto e al momento ideale e lotta fino allo strenuo per la causa. 
26’ st Benso 6.5 In crescendo, entra con un po' di timidezza, poi esegue delle chiusure alquanto efficaci. 
Peirano 6 Meno brillante rispetto ad altre uscite, viene anche rimproverato da Campana per qualche negligenza di troppo. (6’ sts Sacco sv). 
Bernardi 7.5 Difensivamente pazzesco, dimostra di avere gli attributi mangiando anche in testa a chi è più alto di lui; intelligente nelle chiusure e ha uno spirito di sacrificio enorme. 
Marchetti A. 6.5 Prestazione buona, tralasciando una ventina di minuti di blackout, in cui domina col suo fisico e con il senso della posizione. 
Dalmasso G. 6 Scavalla come suo solito, poi gli manca un po' di concretezza e furbizia lì davanti per sfruttare al meglio le occasioni. 
Eliotropio 6.5 Intraprendente, non ha problemi a gestire palla anche in mezzo a tre o quattro avversari e gioca il pallone quasi sempre in maniera efficace. (1’ sts Botasso sv). 
Gazzera 6 Impegno e continua fatica per onorare la maglia del Cuneo, si fa sempre vedere in avanti e si mette a disposizione. 
28’ st Lombardo 6.5 Impatto decisamente positivo, sforna due passaggi chiave che A. Dalmasso non riesce a buttare in fondo alla rete. 
Dalmasso A. 5 In realtà la sua prestazione nel totale è stata abbastanza positiva, tuttavia, il suo erroraccio a porta vuota è una macchia troppo grossa, che sarebbe potuto costare carissimo.
Angeli 6 Si sbatte in ogni zona del campo, bravo anche a gestire le ripartenze; termina la sua gara anzitempo per una doppia ammonizione forse troppo severa. 
All. Magliano 7 Una vittoria di cuore, dopo aver sbagliato l'impossibile alla fine ne esce fuori con una zampata decisiva che significa passaggio del turno; prestazione positiva, manca solo un po' di cinismo negli ultimi metri e soprattutto mancano gli interpreti in vista di Vinovo, perché la panchina è sempre più risicata. 

ALBA CALCIO 
Corradino 6.5 Non si fa mai incantare e protegge la porta al meglio per quasi due ore di gioco, nonostante qualche calo di concentrazione. 
Coppola 6 Fa il proprio dovere sulla fascia destra, arginando le iniziative di Gazzera e G. Dalmasso. 
30’ st Cena 6 Fa buona guardia, sebbene soffra abbastanza le giocate del subentrato Lombardo. 
Guienne 6.5 Dominante con il suo fisico, mette in seria difficoltà il capitano biancorosso e effettua delle chiusure rilevanti. 
Ozara 6.5 In mezzo al campo fa sentire tutta la sua stazza e riesce anche a rendersi pericoloso con una grande conclusione da fuori area. 
Esposito 7 Sensazionale, riesce a intervenire e ad annullare ogni pallone che passa dalle sue parti e dimostra grande carisma, anche se in alcuni frangenti sente troppo la tensione. 
Feraru 6 Completa bene la coppia di centrali difensivi spalleggiando bene il proprio capitano; subisce il fallo che vale il secondo giallo ad Angeli. 
Cornero 6 Incomincia bene, mettendo alle strette la difesa nemica con le sue accelerate, poi si perde un po'. 
26’ st Del Piano 6 Entra in maniera positiva, giocando e gestendo bene la sfera e illudendo la propria tifoseria su calcio di punizione. 
Medda 6.5 Si muove bene e offre ottimi spunti ai suoi compagni di reparto, creando molto e sacrificandosi giocando anche qualche metro più indietro. 
1’ pts Rossi 5.5 Subentra con piglio positivo, ma macchia il curriculum sbagliando un gol a tu per tu con Campana che pesa veramente tanto. 
Erbini 7 Lotta e scalpita in continuazione, alla fine viene premiato e fa temporaneamente sognare i tifosi trasformando il calcio di rigore. 
Galasso 6 Crea e lotta con tutte le forze in corpo, poi però non riesce a lasciare il segno come vorrebbe, anche Campana gli rovina la festa parando il suo calcio di punizione. 
Nania 6 Ha una grandiosa occasione da gol sui propri piedi ma deve fare i conti con la muraglia biancorossa; contenuto, non sempre riesce a dare il meglio di sé. 
All. Telesca 7 Ennesima splendida prestazione in questa stagione, anche se lo spreco di occasioni costa abbastanza caro. Termina la stagione con un trofeo in bacheca e ci sono tutte le intenzioni per continuare un matrimonio che sembra possa dare altri frutti importanti. 

LE INTERVISTE

«Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, sbagliamo ma non moriamo mai, lo spogliatoio è saldo e ha capito che bisogna provarci sempre, anche di fronte alle difficoltà - ha dichiarato Michele Magliano (Cuneo Olmo) - L’Alba è una delle migliori squadre a livello di gioco, oggi sono stati più propositivi di noi e hanno avuto delle occasioni importanti (come noi) e si è creata una gara piuttosto equilibrata. Stimo molto Telesca perché conosce molto bene il calcio e ha vinto la Coppa questa stagione. Kone l’anno scorso aveva mollato, poi si è ripreso e ha conquistato la fiducia dimostrando attenzione: oggi è entrato a partita in corso, in una sfida difficile, ha sbagliato ma poi ha ricevuto il giusto premio segnando un gol decisivo, diventando l’uomo copertina. Campana e Bernardi hanno fatto una partita di grandissimo spessore e sono molto contento di ciò. Probabilmente la soddisfazione più grande per me è rivedere questo stadio tremare così, quindi ci tengo a ringraziare i tifosi che si sono dimostrati molto vicini». 

«Impresa sfiorata, devo fare i complimenti ai miei giocatori che hanno fatto tantissime partite e raggiunto risultati importantissimi, abbiamo messo in difficoltà una grande squadra come il Cuneo e abbiamo pagato alcuni episodi sul finale; penso che avremmo meritato qualche cosa di più - ha affermato Salvatore Telesca (Alba Calcio) - Sono veramente contento per la prestazione, non rimprovero nulla ai ragazzi ma sicuramente c’è amarezza per come è andata la partita. Devo ringraziare la società per averci messo nelle condizioni di lavorare così bene in questi nove mesi». 

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