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Eccellenza

Preparate le valigie, si va in Liguria: il Chisola fa la superstar

Meloni si sbarazza del Cuneo nell'ultimo turno playoff del girone: inizia il viaggio del playoff interregionale a partire dalla prossima domenica

Chisola-Cuneo

Festeggia il Chisola dopo la vittoria sul Cuneo: i vinovesi di Meloni si preparano al viaggio in giro per l'Italia a caccia della Serie D

Esserci nel giorno più importante (fino ad ora). Serviva l'ultimo scatto per staccare il biglietto del pullman (o del treno o dell'aereo, lasciamo scegliere ai diretti interessati) e il Chisola di Marcello Meloni ha comprato un biglietto di sola andata per il playoff nazionale di Eccellenza. Un 2-0 mai in discussione contro un Cuneo Olmo visibilmente stanco dopo l'impresa di domenica scorsa contro l'Alba, che ha provato un po' in tutti i modi a limitare i vinovesi, ma i biancorossi di Michele Magliano, come ammesso con la solita grande onestà che lo contraddistingue, sono stati semplicemente meno sul pezzo rispetto agli avversari. 

Adesso ad aspettare il Chisola al primo turno dei playoff nazionali verso la Serie D ci sarà il Taggia, formazione seconda classificata nel girone ligure: sarà una bella trasferta verso la provincia di Imperia, ma con questo entusiasmo il Chisola può andare lontano. Serve crederci e soprattutto è importante goderci a pieno questo meraviglioso viaggio.

SIMONE MENON E RIZQSIMONE MENON E KAMAL RIZQ, MARCATORI DI GIORNATA, NEL POST PARTITA

LUNGA VITA AL PRINCIPE KAMAL

Due espressioni di un modo di vedere il calcio simile a confronto. La giusta finale playoff di questo girone non poteva che essere tra Meloni e Magliano, che mettono in scena già dal primo tempo uno spettacolo delizioso. Formazioni votate all’attacco, che comunque tengono bene botta anche in difesa. Primo squillo messo a referto dal Chisola, che con la sgroppata del solito Perotti a destra mette in difficoltà Benso, riuscendo poi a metterla dentro per Rizq che impatta benissimo sul secondo palo, ma trova un riflesso extraterrestre di Campana. Il rischio di esporsi alle ripartenze rapide sulle corsie è probabilmente il pericolo maggiore sia per i vinovesi che per i cuneesi, che non sempre riescono a murare la rapidità degli esterni avversaria. Analogamente all’azione di Perotti scappa a destra al 19’ Jack Dalmasso, bravo ad andar via a Dagasso, mettendo dentro per Lombardo che però si fa murare dal ritorno in difesa di Perotti. Analogamente il Cuneo lavora sul lungolinea a destra innescando Jack Dalmasso, che riesce questa volta ad entrare in area e a incrociare, trovando un gran Marcaccini che invece si fa aiutare dall’ennesimo recupero difensivo di Perotti sulla ribattuta di Lombardo.

 Il Chisola torna a farsi sentire nell’ultimo quarto d’ora, inanellando una serie di palle gol in pochi minuti. Protagonista come sempre uno scatenato Perotti, rapido al 31’ ad andar via a Benso e soci in contropiede, cross dalla trequarti per Rizq che per una questione di centimetri manca l’impatto nel cuore dell’area. Lo stesso Rizq, questa volta su assist di Sardo, è bravissimo a farsi trovare pronto sul secondo palo dopo l’azione solitaria del 19, lo stacco di testa è altrettanto imperioso ma a dire di no all’ex Union Vallesusa è il palo, che fa solamente sobbalzare la tribuna del Marola. Un accenno di sobbalzo, che diventa urlo spacca-timpani in pieno recupero: scatta Perotti, cambio di gioco verso sinistra, Negro va via in un fazzoletto e apparecchia un cioccolatino che per Rizq è persin troppo facile da buttare dentro. Fatto sta che Kamal allunga lo zampone e prosegue la sua storia d’amore con il gol, portando in vantaggio il Chisola. Scatta l’ora dei fumogeni, che hanno tempo di colorare la tribuna per tutto l’intervallo

MENON MERAVIGLIAO

Magliano organizza la remuntada sul palleggio e non sull’arrembaggio diretto verso la porta difesa da Marcaccini. Cuneo che prova a controllare quantomeno la manovra, ma la banda di Meloni è sul pezzo e sa come neutralizzare i biancorossi. Per il Cuneo i rischi sono comunque inevitabilmente dietro l’angolo: retroguardia legermente scoperta all’8’, quando da un lancio dalle retrovie Negro si inventa l’ennesima giocata premiando Rizq, che a duello con Bernardi lo supera con un sombrero perfetto ma nel tiro manca lo specchio. Neanche un minuto dopo e sempre in ripartenza è Germinario a vedere con la coda dell’occhio Sardo, che penetra in area e prova a calciare sotto le gambe di Campana, che le chiude ed impedisce il raddoppio. Guai comunque a sottovalutare il Cuneo e i suoi tenori, perché su un lancio apparente innocuo Jack Dalmasso si fa trovare pronto trovando impatto e coordinazione perfetti sul lato destro dell’area, ma il tiro seppur potente non è troppo angolato e trova il pronto riflesso di Marcaccini.

Passano i minuti ma il Cuneo non trova il bandolo della matassa. C’è bisogno di un gol per Magliano, ma al posto di creare il Cuneo rischia. Prima su una giocata spaziale di tacco di Menon che premia Sardo, che nel cuore dell’area la rimette dentro ma viene murato; poco dopo ancora Simone Menon ruba palla a un sonnecchiante Eliotropio, il centrocampista del Chisola rimane praticamente a tu per tu con Campana e deve solo scagliare, con tutta la potenza in corpo, dentro il sacco. Via la maglia, dita sugli occhi a dire “guardate tutti quello che ho fatto” e vinovesi che raddoppiano. Di fatto è il colpo del KO: se prima il Cuneo faceva già fatica il raddoppio vinovese è una vera accoltellata per Magliano e soci, che continuano a provare quantomeno a rendersi pericolosi ma tolta qualche sporadica occasione sempre murata Marcaccini si passa i minuti finali in sostanziale serenità. Passano i minuti e non cambia niente: al triplice fischio il Marola viene letteralmente giù, con una città e il popolo Chisola che adesso proseguirà il suo sogno in giro per il Piemonte. La strada è in salita, ma il viaggio sarà pazzesco.

IL TABELLINO

CHISOLA-CUNEO OLMO 2-0
RETI: 46' Rizq (Ch), 27' st Menon (Ch).
CHISOLA (4-3-2-1): Marcaccini 6.5, Perotti 7.5, Dagasso 6.5, Grancitelli 6.5, Germinario 6.5, Cristiano G. 6.5, Bellucca 6.5, Menon 7 (35' st Degrassi sv), Rizq 7.5, Negro 7 (43' st Garcetti sv), Sardo 7 (37' st Zeni sv). A disp. Roscio, Russo L., Bagnulo, Viano, Berutti, Pesce. All. Meloni 7.5. Dir. Trezza.
CUNEO OLMO (4-2-3-1): Campana 6.5, Magnaldi M. 5.5, Benso 5.5, Peirano 6, Bernardi 5.5, Marchetti 6, Dalmasso G. 6.5, Eliotropio 5, Lombardo 6 (13' st Gazzera 6), Dalmasso A. 5.5, Bottasso 6. A disp. Bonardi, Pernice, Kone, Ambrogio, Penda, Santini, Sacco. All. Magliano 6. Dir. Pantaleo.
ARBITRO: Cafaro di Bra 7.
COLLABORATORI: Muca e Vaglio Agnes.
AMMONITI: 10' st Bernardi (Cu), 15' st Germinario[02] (Ch), 27' st Menon (Ch), 33' st Dalmasso G. (Cu).

LE PAGELLE

CHISOLA

IL CHISOLA

Marcaccini 6.5 Seppur il lavoro di giornata sia meno ingombrante del solito toglie le castagne dal fuoco nelle poche occasioni create dal Cuneo. Bella, tra tutte, la parata su Jack Dalmasso nel secondo tempo: fucilata al volo e riflesso felino.
Perotti 7.5 Fare copia e incolla di ogni pagella in cui gioca rischia di essere noioso per lui e anche un po' per noi, ma vederlo giocare è una goduria per tutti. Meloni ha realmente scoperto un talento immenso, perché dominare la fascia in questo modo è merce rarissima. Terzino, difensore aggiunto e ala: fa tutto e lo fa benissimo.
Dagasso 6.5 Sull'altra fascia c'è un fenomeno, ma a sinistra c'è la conferma di uno dei 2002 più promettenti di questa società. Seppur sia meno appariscente di Perotti gioca una gara dalla sapiente intelligenza tattica, sapendo quando spingere e quando rimanere fermo a coprire.
Grancitelli 6.5 Garanzia valida ancora per tanti anni: un professore della difesa, con tanto di fascia di capitano vista l'assenza tra i titolari di Russo, nei pochi pericoli targati Cuneo mantiene la posizione e sventa i piani dei biancorossi.
Germinario 6.5 Tranquilli, palla a me e ci penso io. Gestisce e lancia i compagni con la tranquillità dei veterani, mettendoci la grinta che da sempre lo contraddistingue. Forse un po' troppo in certi frangenti, ma quanto è indispensabile il numero 8 del Chisola.
Cristiano G. 6.5 In tribuna lo definiscono come uno dei difensori centrali più forti della categoria ed effettivamente per rendimento e costanza si piazza tranquillamente in top 10. Altra grande gara, dove sostanzialmente non è mai in affanno.
Bellucca 6.5 Il lavoro sporco che piace agli allenatori e agli addetti ai lavori, facendo di fatto da vero collante per tutti. Tanto pressing e tanta costanza, una vera garanzia.
Menon 7 Sotto gli occhi del nonno (che invoca al giornalista il 10 in pagella) combatte senza mollare un centimetro e nel momento in cui c'era bisogno di lui anche in avanti sale in cattedra e inizia a creare vero scompiglio. Gol caparbio e altrettanto bello, con esultanza con dita sugli occhi: anche Simone ci mette lo zampino. (35’ st Degrassi sv)
Rizq 7.5 Lunga vita a Principe Kamal I di Vinovo. Non gli si può dire niente se non che mette ancora una volta a soqquadro tutta la difesa avversaria finché, per sfinimento, sigla l'ennesimo gol di una stagione pazzesca. E' un campione e l'ha dimostrato, ma vedere quanto affetto gli danno i tifosi e soprattutto i bambini della Scuola Calcio è impagabile. Un'icona made in Chisola. (47' st Pesce sv)
Negro 7 L'estro e l'imprevedibilità del fuoriclasse si vede nelle partite che pesano sul serio. Giocata da categoria superiore e assist al bacio per Rizq che vale il vantaggio del Chisola, nella ripresa prova più volte ad andare in gol ma non ci riesce. Altra gara dall'altissimotasso tecnico. (43' st Garcetti sv)
Sardo 7 Dopo che corre come un sedicenne fresco di esordio in Eccellenza non gli si può dire nulla se nel post partita preferisce fare la foto di festa vicino agli spogliatoi. Un vero pendolino in grado di fare la vera differenza in più di un'occasione. (37’ st Zeni sv)
All. Meloni 7.5 Una vera soddisfazione per tutti, ma soprattutto per lui che nonostante le mille difficoltà portate soprattutto dagli infortuni ha portato a casa il pass per i playoff nazionali. Gara praticamente perfetta sintomo di un gruppo realmente in salute: la Liguria non fa tutta questa paura.

CUNEO OLMO

IL CUNEO OLMO

Campana 6.5 Quella parata su Rizq a inizio primo tempo è tanto difficile da realizzare quanto da descrivere. Nonostante tutto risponde presente in tante occasioni e si conferma ancora una volta uno splendido esempio da seguire per tanti ragazzi che vogliono iniziare a fare i portieri. A prescindere se continuerà a giocare o meno Emiliano Campana è un fenomeno di questo ruolo.
Magnaldi M. 5.5 Giornata di straordinari su quella corsia, viste le tantissime discese degli avversari dal suo lato. Ogni tanto riesce a metterci una pezza, ma sono soprattutto le volte dove fa fatica.
Benso 5.5 Vero che doveva marcare un immarcabile Perotti, ma comunque lo si vede spesso in ritardo o comunque ad inseguire il proprio duellante su quel lato di campo. Gara complicatissima.
Peirano 6 Nonostante la sconfitta gli si può dire poco, perché di errori ne commette pochi e il giro palla lo rende discretamente fluido. Nessun acuto veramente degno di nota, ma nel match è tra quelli meno in affanno.
Bernardi 5.5 Partita difficile in tutti i sensi, specialmente nel secondo tempo dove fa troppa fatica a contenere l'onda d'urto dei vinovesi. Rischia anche di prendere il secondo giallo in un paio di frangenti.
Marchetti 6 Nel complesso merita la sufficienza grazie a qualche chiusura in più rispetto ai compagni di reparto. Abbastanza ordinato e preciso nella gestione della difesa e della sua zona di competenza.
Dalmasso G. 6.5 Nella difficoltà della giornata è tra i pochi ad accendere realmente la luce in avanti. Gli capita di fare reparto da solo e prova a rimettere in carreggiata il Cuneo con le sue giocate, ma il Chisola è semplicemente stato superiore. 
Eliotropio 5 Pesa nella valutazione complessiva della partita (comunque non eccezionale) il grave errore in disimpegno che ha portato al 2-0 di Menon. A volte sono i dettagli a fare la differenza in gare così, ma avrà sicuramente tante occasioni per rifarsi.
Lombardo 6 Rapido e puntale in ripartenza. Gioca un buon primo tempo spaziando sulla trequarti e presentandosi un paio di volte in area in zona tiro. Davanti a lui c'è però uno strepitoso Perotti che gli nega ogni tipo di gioia.
13' st Gazzera 6 Entra per cambiare un po' le carte in tavola nel reparto avanzato, da apprezzare soprattutto per la voglia che dimostra per provare a lasciare il segno.
Dalmasso A. 5.5 La pressione che ha addosso è inevitabilmente enorme, visto il ruolo di riferimento avanzato del Cuneo. Un po' isolato a volte, un po' impreciso nelle altre: meno brillante rispetto a tante altre occasioni.
Bottasso 6 Nella batteria dei trequartisti lavora sul livello di Lombardo, facendosi vedere soprattutto nelle rapide ripartenze. La qualità c'è, manca un po' tutto il resto in una partita difficile da gestire.
All. Magliano 6 Si conclude la prima stagione con il logo e il nome storico del Cuneo. Bilancio complessivo assolutamente positivo, visto il terzo posto e una campagna acquisti decisamente meno faraonica rispetto ad altre formazioni. Alla fine il Cuneo viene eliminato non per demeriti, ma perché la stanchezza di una stagione infinita e dei 120' del Paschiero si è fatta sentire e perché il Chisola è semplicemente stato più bravo. Onore comunque a questo gruppo, che può ancora alzare l'asticella in vista del prossimo anno.

LA TERNA: Cafaro di Bra; Muca di Alessandria e Vaglio Agnes di Biella 7

LA TERNA ARBITRALE

Ottima gara da parte di tutti e tre: prese le scelte giuste in quasi tutti i frangenti, sia nel primo tempo che nel secondo. Buona la gestione dei cartellini e dei fischi in generale, di fatto la partita non scappa mai dalle mani.

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