Cerca

Eccellenza

Lunga vita a Re Kamal Rizq, signore di Vinovo

La tripletta del bomber del Chisola lancia Meloni in finale playoff: biancoblù prossimi avversari de L'Aquila

Lunga vita a Re Kamal Rizq , signore di Vinovo

Pallone a casa e finale in tasca: Kamal Rizq sale a 25 gol nella sua clamorosa stagione (foto Cunazza)

Se ce ne fosse stato bisogno o qualcuno aveva ancora dei dubbi in merito oggi a Vinovo c'è stata l'incoronazione ufficiale del Re. L'unico, l'indiscutibile Kamal Rizq: il bomber del Chisola questa volta di gol ne fa 3 e trascina i vinovesi in finale playoff al termine di una gara sofferta ma giocata con cuore e umiltà. Un grande Taggia davanti agli uomini di Meloni, formazione ligure che ha messo in difficoltà Grancitelli e compagni per buona parte della partita, facendo anche passare brutti momenti dopo le reti prima di Gambacorta e poi di Sina, ma per queste partite serve sempre la zampata del campione per decidere le sorti delle sfide importanti.

In verità di campioni ce ne sono stati tanti: un Dagasso fenomenale, un Sardo e un Negro eccellenti in tutta la partita e tutti i reparti che hanno funzionato benissimo per gli oltre 90' di gara, nonostante i liguri giallorossi abbiano spinto fino alla fine per provare a siglare il 3-3 che li avrebbe qualificati in finale. Giusti onori quindi alla squadra di Simone Siciliano, che rimanda il tentativo di promozione in D. Adesso i vinovesi sono attesi da L'Aquila, squadra e società abituati a palcoscenici decisamente diversi da un playoff di Eccellenza, ma se il Chisola ci ha insegnato qualcosa in questa stagione è che nulla, nessun risultato, è impossibile.

RIZQ E NEGRO DA PAZZI, MA NON E' ABBASTANZA

Lo 0-0 dell’andata è solo un miraggio lontano, anzi lontanissimo. Giusto una manciata di minuti per permettere alla partita già di decollare: 7’ e subito gran piazzato di Travella, che dal limite sfiora l’incrocio con il destro. Neanche due giri di lancette dopo ecco che il Chisola va a sorpresa sotto: imbucata centrale con il contagiri, Gambacorta si butta dentro e con il piattone insacca sotto la traversa. Liguri avanti e situazione che per il Chisola si complica: i gol fuoricasa valgono ancora doppio e ora agli uomini di Meloni servono due reti. Poco importa, perché i vinovesi non si scoraggiano: Rizq, Negro e Sardo alzano i giri dei propri motori e iniziano a seminare il panico, con Negro che, servito da Rizq al 12’, colpisce il palo dopo una bella azione personale sulla sinistra. Gli spazi ci sono per far male ai giallorossi e l’asse Negro-Rizq è quello con le potenzialità più grandi: cross del 20 e testa del bomber ex Union Vallesusa. Al 13’ va male per pochi centimetri, poco dopo (questa volta su assist di Dagasso) Rizq spara fuori da buona posizione. I tempi sono maturi, direte voi. Ed così è: minuto 20, azione insistita de Chisola gestita da Sardo, palla a sinistra per Negro che scodella dentro per Rizq che deve solo buttarla dentro da due passi. Pareggio Chisola, ma non è finita, perché passano 2’ e ancora Negro, da corner, pesca Rizq che si inventa uno stacco imperioso e con la fierezza di una statua greca frusta di testa e buca ancora D’Ercole.

Esultanza rabbiosa sotto la tribuna stracolma di tifosi e vinovesi avanti. Serve tenere botta a un Taggia che comunque sta interpretando al meglio la partita: i biancoblù di Meloni continuano a far la partita, grazie soprattutto al trio davanti che riesce a muoversi con grande libertà. Basta però un attimo per perdere di nuovo di mano la partita: su un lancio apparentemente senza pretese al 31’ buca l’intervento Perotti, il 2002 Sina ruba palla, si accentra e risalta Perotti e con il destro da posizione golosa incrocia all’angolino basso. Pareggio Taggia e liguri momentaneamente in finale playoff. Il Chisola reagisce parzialmente, senza riuscire a trovare gli stessi spazi di prima: merito di una retroguardia ligure che migliora la propria attenzione e riesce a portare il primo tempo sul 2-2.

EVVIVA RE KAMAL

Il primo tempo ci aveva abituato decisamente bene, vista la ripresa decisamente più contratta e sofferta sul piano mentale e fisico. Complice un caldo sahariano Chisola e Taggia rallentano, ma ai vinovesi serve per forza un gol per andare avanti nel sogno Serie D. Il Taggia in compenso prosegue nella sua partita, costruendo qualche palla gol (bello il tiro di Miceli dal limite, super Marcaccini al 5’) sia con azioni manovrate che con l’estro degli uomini migliori come Sina. Meloni mette in campo Degrassi e Menon per rafforzare determinati punti del campo e la scelta, nel complesso, è giusta: il Chisola riesce ad alzare il ritmo e ancora sull’asse Negro-Rizq al minuto 17’ sfiora il gol del 3-2 con il colpo di testa del 9 alto di poco. Manca però il guizzo giusto per decidere questa partita e lo tira fuori Nicolò Dagasso, eccezionale al 20’ nella sua progressione che viene stoppata con le cattive: calcio di rigore sacrosanto per il Chisola. Chi può battere se non re Kamal: parte con il mancino, incrocia e nessuno scampo per D’Ercole. Il Chisola è di nuovo avanti.

Impossibile dire qualcosa di diverso per un finale letteralmente da psicodramma: se i vinovesi riescono comunque a costruire peccano clamorosamente di freddezza sotto porta, prima con Rizq al 32’ (servito da una palla spaziale di Germinario) che a tu per tu con D’Ercole pecca di altruismo e serve Menon che non riesce a calciare; discorso analogo per Viano che al 38’ ruba una palla a metà campo golosissima, si invola da solo verso la porta e al posto di avanzare improvvisa un cucchiaio da fuori area che però è impreciso. Il rischio della “dura legge del gol” aleggia sulle tribune del Marola, ma nonostante il timore di subire il 3-3 ci sia e nonostante le iniziative dei liguri siano buone la difesa del Chisola tiene e lo fa perfettamente. Tenuta perfetta fino alla fine del quinto di recupero: Vinovo può finalmente esultare e cantare, perché i biancoblù devono nuovamente preparare le valigie per la finale.

IL TABELLINO

CHISOLA-TAGGIA 3-2
RETI (0-1, 2-1, 2-2, 3-2): 9' Gambacorta (T), 20' Rizq (C), 22' Rizq (C), 31' Sina (T), 21' st rig. Rizq (C).
CHISOLA (4-3-3): Marcaccini 6.5, Perotti 6 (14' st Degrassi 6.5), Dagasso 8, Grancitelli 7, Germinario 6.5, Cristiano G. 6.5, Rizq 9 (36' st Russo L. sv), Bellucca 7 (31' st Viano 7), Sardo 7.5, Zeni 6.5 (14' st Menon 6.5), Negro 7.5 (41' st Geraci sv). A disp. Roscio, Bolla, Garcetti, Pesce. All. Meloni 8. Dir. Trezza.
TAGGIA (4-4-2): D'Ercole 6.5, Travella 7, El Kamli 6.5, Pietro 6.5, Ravoncoli 7, Fiuzzi 6, Miceli 6, Rotolo 6.5, Celotto 6, Sina 7 (27' st Orengo 6), Gambacorta 7 (41' st Cortese sv). A disp. Laura, Malfatto, Grandi, Dashi, Boeri, Cadenazzi. All. Siciliano 7.
ARBITRO: Pizzi di Bergamo 6.
COLLABORATORI: Nechita e Arizzi.
AMMONITI: 18' Zeni[01] (C), 44' Gambacorta (T), 44' Perotti[03] (C).

LE PAGELLE DEL CHISOLA

Marcaccini 6.5 Risultare una sicurezza sempre conta tanto, farlo in queste partite conta di più. Parate puntuali quando servono, utili per conservare la distanza di sicurezza dal Taggia.
Perotti 6 Sembra strano da scrivere, ma dopo mesi di voti altissimi e prestazioni spaziali il buon Perotti si è preso una pausa. Partita complicata, fatta di qualche sbavatura di troppo e dall'errore da matita rossa sul 2-2. Impegno e corsa però non mancano.
14' st Degrassi 6.5 L'esperienza e la malizia diversa rispetto a Perotti si sente. Entra con il piglio giusto e la fascia sinistra la pattuglia a dovere.
Dagasso 8 Finalmente è tornato il fenomeno Dagasso. Semplicemente devastante per tutte le occasioni create, a cui fanno capo il calcio di rigore guadagnato nel secondo tempo. Altro passo rispetto a tutti i giocatori scesi in campo.
Grancitelli 7 Il professore della difesa, si arma di gessetto e lavagna e impartisce la solita lezione a tutti gli spettatori. Pulito e preciso anche contro i dinamici attaccanti del Taggia.
Germinario 6.5 Densità, battaglia e sudore. Solito diktat nel suo nuovo ruolo di play e mediano, anche questa volta sapientemente interpretato. Nessun acuto particolare ma tanta, tanta quantità.
Cristiano 6.5 Qualche pizzico di fatica in più rispetto a Grancitelli ma comunque concentrato nel contenere la rapidità della coppia d'attacco del Taggia.
Rizq 9 Evviva il Re, per citare Fabio Caressa. Così come CR7 in quel Juve-Atletico Madrid Rizq mette a segno una tripletta, con due gol di testa e un calcio di rigore. Il parallelismo perfetto per un fenomeno vero, perché Kamal si sta rivelando sempre più un campione per questa categoria. (36' st Russo sv)
Bellucca 7 Tra le migliori partite della sua mezza stagione a Vinovo: sganciato da compiti sporchi si ritrova a calciare maggiormente in porta e per pochi centimetri non trova pure lui il gol. Bella prestazione che fa ben sperare per un ulteriore salto in avanti.
31' st Viano 7 Entrato con la personalità dei veterani, aggredisce gli avversari e si crea completamente da solo delle palle gol pesanti. Anche se pecca di leziosità (quel cucchiaio da 25 metri...) va premiato per aver impattato al meglio la gara.
Sardo 7.5 Hai capito Luca: corre come un ragazzino fresco di esordio in prima squadra, dando parecchia sofferenza anche ai più giovani del Taggia. L'uomo di esperienza che ti serve durante partite delicate, tira fuori una partita da top player.
Zeni 6.5 Battagliero e sul pezzo, qualche inserimento tra le linee alla sua maniera lo riesce a piazzare, anche se maggiormente limitato rispetto al solito. Esce esausto.
14' st Menon 6.5 Resta concentrato nell'abbondante mezz'ora di gioco, sapendo di avere la responsabilità di far cambiare ulteriormente marcia alla fase offensiva. Qualche errorino, ma comunque tanti momenti positivi.
Negro 7.5 Non lo devono dire i due assist quanto è determinante Maikol Negro per il Chisola, ma pare chiaramente l'uomo perfetto che può far fare il cambio di passo a tutti. Rizq sfrutta alla perfezione ogni sua palla: una coppia che funziona benissimo e l'hanno dimostrato nuovamente. (41' st Geraci sv)
All. Marcello Meloni 8 Fenomenale quello che sta facendo e soprattutto come lo sta facendo: una rosa che mixa giovani ed esperti e ognuno sa perfettamente cosa deve fare. Bravi tutti dal primo all'ultimo ma bravo soprattutto il condottiero: si merita di vivere 180' contro una corazzata come L'Aquila.
Dirigente: Gianni Trezza.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400