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Eccellenza

Dopo 26 anni sempre con la stessa maglia addosso la società lo manda via: «Ora voglio trovare squadra per dimostrare che non sono finito»

«Avrei preferito sentire una motivazione reale per questa scelta, ma ormai è acqua passata» dice l'ex capitano, adesso pronto per tuffarsi in una nuova avventura e continuare la carriera altrove

KEVIN SIRONI OLEGGIO

Kevin Sironi da capitano ha contribuito a riportare l'Oleggio in Eccellenza nel 2019, dopo aver già giocato in categoria in orange dal 2009 al 2012

Si sa, le bandiere nel calcio moderno sono merce rara, e se vengono addirittura accantonate dalle stesse società ancora di più. Nel caso capita a Kevin Sironi, difensore centrale classe 1990 e capitano dell'Oleggio fino a qualche giorno fa, inaspettatamente tagliato fuori dai giochi per la prossima stagione. Ancora nell'ultimo campionato in Eccellenza Sironi aveva dato il suo discreto contributo alla squadra, con 18 gettoni, alcuni dei quali da titolare, altri ancora da subentrato. Scendendo in campo talvolta non al meglio della condizioni, ma sempre pronto a stringere i denti per contribuire a portare a casa il risultato. Oltre a fungere da uomo-spogliatoio per eccellenza. Ma non è bastato per la conferma e per il suo 27° anno in orange. Il giocatore infatti era a Oleggio dal 1996 e aveva debuttato in prima squadra nella stagione 2006-2007 dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili. A comunicargli la scelta, a quanto pare, chi invece ad Oleggio ci ha rimesso piede da poco. 

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La rosa dell'Oleggio della stagione 2018-2019, conclusa con una spettacolare vittoria in campionato agli ordini di mister Giorgio Dossena. Sironi è in piedi al centro in seconda fila

«Non me lo aspettavo proprio, ma ci sarò rimasto male solo per un’ora. Poi è subentrata subito la volontà di continuare e ora non vedo l’ora di iniziare una nuova avventura e fare vedere ai personaggi che non hanno più creduto in me che non sono affatto “bollito”» sottolinea Sironi. Che costretto a svestire l'orange di colpo spiega così l'accaduto: «Siamo rimasti un po’ tutti in ballo dopo la fine del campionato, anche perché non sapevamo ancora chi sarebbe stato il nuovo direttore sportivo, dopo che Victor Ganci aveva deciso di andare a Borgomanero - racconta il difensore - è passata una decina di giorni prima che arrivasse il nuovo ds Sandro Testa, che alla fine mi ha comunicato la decisione non molto tempo fa. Al di là della sorpresa sulla mia mancata conferma, avrei voluto sentire una motivazione reale per la scelta, ma né lui e né il presidente hanno saputo darmela. Ne prendo atto e vado avanti per la mia strada. Mi tengo le cose belle della mia lunga avventura ad Oleggio, durata 26 anni di cui 16 in prima squadra, soprattutto il fatto di aver vinto un campionato da capitano e di aver contribuito a riportare la squadra in Eccellenza, dove credo di aver fatto discretamente bene anche nelle ultime stagioni».

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La festa sul rinnovatissimo sintetico del Fortina-Zanolli nel 2019 con il trofeo per la vittoria nel Girone A di Promozione consegnato alla società, appunto davanti a Kevin Sironi

Poi addirittura una serranda tirata subito giù: «Forse è una cosa forte sentirlo dire da me, ma l’Oleggio è ormai un capitolo chiuso. Sono una persona umile, penso che i compagni che hanno giocato con me nel corso degli anni lo sappiano, ma non devo dimostrare nulla a nessuno e vado avanti per la mia strada e vedremo chi avrà avuto ragione. Penso che l’Eccellenza sia ancora alla mia portata se non avrò problemi fisici, nelle ultime stagioni si è sempre sentito dire che sarei partito da dietro ma alla fine le mie presenze le ho sempre fatte e penso di essermele meritate. Ora qualche chiamata l’ho già ricevuta e vedremo il da farsi». Anche perché la grinta continua ad essere la stessa, con cui si sono difesi gli stessi colori per 26 anni: «Continuerò fino a quando potrò, qualcuno dice che per temperamento potrei arrivare fino a 45 anni, ma chiaramente esagera - scherza Sironi - comunque al termine dell’attività non mi vedrei come allenatore, ma più come dirigente. Ora però penso solo a come ricominciare al meglio la prossima stagione, mi fa strano ricevere telefonate da altre squadre e allo stesso tempo sarà una novità parlare e mettersi ad un tavolo con altre persone e altre società. Ma spero che vada tutto al meglio, perché non vedo l’ora di tornare in campo e far vedere che non sono affatto bollito come forse qualcuno crede». Lo stesso giocatore nei giorni scorsi ha scritto di suo pugno un messaggio di saluto per la sua lunga esperienza all'Oleggio, diffuso sui propri canali social personali, ribadendo allo stesso tempo proprio la volontà di cercare una nuova avventura sempre sul rettangolo di gioco. Un'altra bandiera ammainata dunque. 

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