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Eccellenza

Il fantasista carica i compagni per il debutto: «Servirà ai nuovi giovani per capire l'andazzo»

Cresciuto tra Inter e Parma, ma con il Milan e Kakà nel cuore, il classe 2000 è pronto per fare una stagione importante

Federico Pelle Club Milano

ECCELLENZA CLUB MILANO: Federico Pelle, autore di un'ottima prestazione nell'ultima amichevole con la Base 96

Ventidue anni e tanta voglia di emergere e trascinare la squadra verso grandi traguardi: questo l'identikit del trequartista classe 2000 Federico Pelle, alla seconda stagione con la maglia biancorossa del Club Milano. Una carriera che sembrava destinata a più ampi panorami per come era iniziata, dai Giovanissimi dell'Inter fino alla Primavera del Parma, poi però una serie di circostanze sfortunate, nello specifico diversi gravi infortuni alle ginocchia ne hanno arrestato l'ascesa.

UNA STAGIONE AGRODOLCE

L'anno scorso Federico scelse il club di Marrone per ricominciare da zero, ma anche in questo caso non è stato fortunatissimo: 6 gol segnati non sono un bottino così magro, ma il Covid, e una sua pesante ricaduta, hanno tenuto il fantasista lontano dai campi per due mesi, inficiandone irrimediabilmente l'impatto complessivo sul campionato. Ora però è tempo di voltare pagina e concentrarsi sulla stagione in arrivo, e Pelle sembra già decisamente in forma (un gol in amichevole contro la Base 96, un rigore procurato e un legno colpito): «Come sono carico io siamo carichi tutti. Stiamo lavorando davvero duro e a ritmi alti e ne sono felice, penso che ci siano i presupposti per fare una stagione importante». La squadra l'anno scorso ha vinto il premio giovani, e così ha continuato anche per la stagione a venire, inserendo anche ragazzi classe 2005 e 2006 nella rosa: «Siamo tutti giovani e ognuno ha voglia di mettere in mostra sé stesso e la squadra, dimostrando che la società fa bene a puntare su di noi, anche perché chi è diventato over come me adesso avrà qualche responsabilità in più. In ogni caso, penso che durante l'anno potremo sopperire alla poca esperienza con un gran ritmo. L'anno scorso magari c'è mancata della lucidità nei momenti decisivi del campionato, e non ci è andata giù non aver centrato i playoff».

LE PROSSIME SFIDE

Sul difficile girone da affrontare: «Trovo che il nostro sia un campionato super competitivo, con poca differenza tra le varie squadre. Più che guardare agli avversari bisogna pensare a sè stessi, perché si può perdere contro chiunque se si approccia la gara nel modo sbagliato. Più della metà delle squadre penso abbiano le carte in regola per provare ad arrivare nelle prime cinque. Sarà sicuramente molto interessante vedere come andrà, ma noi abbiamo il dovere di dire la nostra». Nonostante abbia vestito per anni la maglia neroazzurra, l'idolo del fantasista, milanista sfegatato, è Kakà, seppur con qualche differenza: «Come tipo di giocatore lui era più dinamico e propenso al gol, mentre io sono più portato a fare l'ultimo passaggio, infatti voglio migliorare in zona gol». La preparazione serrata continua per gli uomini di Scavo, ma il 27 ci sarà la prima sfida di Coppa contro il Verbano: «Sarà una gara bella tosta, ma va bene così per far capire quale sarà l'andazzo ai giovani appena arrivati, anche perché poi la settimana dopo inizia il campionato».

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