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Eccellenza

Paschiero cassaforte, le Aquile biancorosse volano al turno successivo di Coppa

Successo casalingo contro la Pro Dronero per i ragazzi di Michele Magliano, che hanno avuto la meglio nel doppio scontro

ECCELLENZA CUNEO OLMO PRO DRONERO PIETRO BOTASSO

ECCELLENZA CUNEO OLMO PRO DRONERO PIETRO BOTASSO: autore del secondo gol cuneese, il classe 2005 Botasso si è messo in mostra anche per la grande intraprendenza

La prima stagionale allo stadio Fratelli Paschiero si rivela magica per il Cuneo Olmo, che batte la Pro Dronero con il risultato di 3-2 (in seguito allo 0-0 maturato nella gara di andata) e accede al turno successivo di Coppa Italia Eccellenza. Fischio di inizio posticipato a causa di un problema nella rete di una porta, poi la formazione di casa domina in lungo e in largo la prima frazione di gioco, sbloccando il risultato con Armando e trovando il raddoppio con Botasso: 2-0 dopo il duplice fischio, con il passivo che forse sarebbe potuto essere ancor più netto. Nella ripresa, la squadra ospite gonfia il petto e accorcia le distanze con l'esperto Galfrè; il Cuneo, però, fa vedere di che pasta è fatto e si riporta a +2 con Andrea Dalmasso (rapace nella respinta del portiere sul rigore di Giacomo Dalmasso); Dronero che insidia i locali e accorcia nuovamente le distanze con il sudamericano Andrada, minacciando vistosamente i cuneesi che, però, alla fine hanno la meglio e possono andare avanti in Coppa.
Ultime prove prima dell'esordio in campionato, di domenica 11, in cui la Pro Dronero giocherà in casa della neopromossa Cheraschese, mentre il Cuneo Olmo ospiterà il San Domenico, iniziando la stagione dove si era conclusa l'anno scorso.

Aquilotti decisivi. Michele Magliano non rinuncia al suo 4-2-3-1 ma lascia in panchina un poco in forma Jack Dalmasso, affidandosi a Andrea Dalmasso come unica punta, supportato dal giovanissimo Botasso alle sue spalle e da Rastrelli e Armando sulle fasce. Antonio Caridi opta invece per un 4-3-3, con De Peralta largo a tutta fascia sulla sinistra, mentre sulla corsia destra agisce Segovia, in aiuto del numero 9 Andrada.
L’inizio di gara vede il giropalla in mano ai cuneesi, i quali mettono sotto i droneresi dopo appena undici minuti: calcio di punizione sulla destra, palla passata a Bernardi che crossa splendidamente sul secondo pallo, dove trova Armando, che di testa infila alle spalle di Rosano. Rinvigorito dal gol, Armando cerca di rendersi pericoloso in altre circostanze, tentando di sfruttare i lanci dalle retrovie, ma non riesce a ripetersi. A sciupare è anche Botasso, che al 19’, su un grande recupero della linea difensiva, supera l’avversario con un tocco di prima e si invola verso la porta, ma sbaglia clamorosamente l’appoggio per Armando, regalando di fatto la sfera all’estremo difensore. Poco dopo, la Pro Dronero prova a rendere pan per focaccia, tuttavia, la rete dei Draghi viene annullata per una posizione di fuorigioco dell’attaccante biancorosso. Non tentenna affatto la squadra di Magliano, che al 23’ firma il raddoppio: De Peralta svirgola il rinvio e il campanile finisce per diventare una sponda per Botasso, il quale si coordina benissimo e col mancino imbuca il pallone in basso a sinistra, sul palo più lontano. Gli uomini di Caridi, invece, mostrano imprecisione ed eccessiva frenesia nelle giocate, non riuscendo né a impensierire veramente i padroni di casa, né a coprire bene le zone del campo. Difatti, non è un caso che al 36’ il Cuneo sfiori il terzo gol: imbucata sulla sinistra e pallone per Andrea Dalmasso, che a tu per tu col portiere non incrocia abbastanza e il suo secondo tentativo viene nuovamente respinto da Rosano. Al 38’ una buona occasione arriva sui piedi di Segovia, dopo una respinta non perfetta della retroguardia del Cuneo: la conclusione da fuori non viene ben parata da Giaccardi, che arriva incerto sulla sfera, e la difesa scaccia prontamente la minaccia in angolo.
2-0 al termine dei primi 45’ di gioco: un primo tempo senza storia, in cui i droneresi hanno pagato a caro prezzo i propri errori, ben sfruttati dai padroni di casa. Pallino del gioco totalmente in controllo e doppio risultato a favore, niente male.

Dove rischiano le aquile. Uscito dagli spogliatoi, Caridi decide per un doppio cambio: fuori l’esperto Rosano per il classe 2004 Piazzola, e fuori anche il giovane Rinaudo per il classe 1989 Toscano.
Al 5’, accorcia il Dronero: calcio d’angolo regalato dai locali, battuta perfetta di Isoardi che trova Galfrè, il quale di testa spiazza completamente Giaccardi e fa 2-1. Il Cuneo reagisce e all’8’ Angeli trova l’imbucata per Rastrelli, il quale viene steso da Bosio: capitan Dalmasso si presenta dagli 11 metri, ma Piazzola para, sulla respinta però arriva l’altro Dalmasso, Andrea, che di testa trova il quarto sigillo di giornata. Gli ospiti cercano la reazione, ma non creano grossi pericoli, mentre dall’altra parte Rastrelli semina il panico con le sue serpentine. Le squadre si fanno sempre più lunghe e ognuna prova a ferire in ripartenza, sfruttando gli spazi lasciati dalle due retroguardie: il Cuneo Olmo riparte bene e ringrazia per gli errori in uscita degli avversari, ma manca di concretezza negli ultimi metri; la Pro Dronero fatica a uscire e a trovare l’imbeccata giusta per scardinare la muraglia Marchetti-Serino (giusto un pallone sporco riesce a trovare il bell’inserimento di Isoardi, il quale però calcia centrale e non impensierisce Giaccardi). Al 31’, però, c’è ancora speranza per i Draghi: il cross basso di Rivero viene deviato da Marchetti e finisce su Andrada, bravissimo ad anticipare il marcatore e a infilare la sfera sotto la traversa. Nel quarto d’ora finale la formazione di Magliano rischia di buttare la qualificazione alle ortiche e il calcio di punizione di De Peralta, che sibila poco distante dal palo, fa venire i brividi a tutta la tifoseria casalinga. Il Cuneo sembra “avere smesso di giocare”, con gli uomini di Caridi che invece ci credono fino in fondo e assediano la metà campo nemica: poca la lucidità negli interpreti di Magliano, con un risultato costantemente in bilico. Anche i 4 minuti di recupero pesano sui nervi dei locali, che alla fine però possono gioire: il triplice fischio decreta il 3-2 e il conseguente passaggio del turno del Cuneo Olmo, dopo lo 0-0 maturato allo stadio Filippo Drago.
Un ottimo risultato in vista dell'esordio in campionato contro SD Savio Asti, ultima squadra affrontata da Magliano & company nella stagione 2021/22.

IL TABELLINO

CUNEO OLMO - PRO DRONERO 3-2
RETI (2-0, 3-1, 3-2): 11’ Armando (C), 23’ Botasso (C), 6’ st Galfrè (D), 10’ st Dalmasso A. (C), 31’ st Andrada (D).
CUNEO OLMO (4-2-3-1): Giaccardi 6, Bernardi 7, Benso 6 (18’ st Costa 6), Eliotropio 6, Serino 6.5, Marchetti 6.5, Rastrelli 7, Angeli 6.5, Armando 7 (7’ st Dalmasso G. 5), Dalmasso A. 7 (30’ st Magnaldi M. 6), Botasso 7.5 (38’ st Giachino sv). All. Magliano 6.5. A disposizione: Dia, Ambrogio, Chesta, Civalleri, Orlando.
PRO DRONERO (4-3-3): Rosano 5.5 (1’ st Piazzola 6.5), Rivero 5.5, Isoardi 6, Caridi 5.5, Bosio 5 (29’ st Rrotani 6), Rinaudo 5.5 (1’ st Toscano 6), Bertoglio 5.5 (44’ st Sapia sv), Galfrè 6.5, Andrada 6.5, De Peralta 6, Segovia 6. All. Caridi 5.5. A disposizione: Cordoba, Bianco.
GIALLI: 27’ Angeli (C), 31’ Andrada (D), 11’ st Rastrelli (C), 19’ st Serino (C), 20’ st Rivero (D), 22’ st Galfrè (D), 35’ st Dalmasso G. (C), 41’ st Toscano (D).
ARBITRO: Enrico Toscano di Nichelino 6.
ASSISTENTI: Domenico Manzari, Ruggero Marra.

LE PAGELLE

CUNEO OLMO
Giaccardi 6 Poco impegnato, perché le iniziative droneresi sono sparute, ma si fa trovare pronto quando interpellato.
Bernardi 7 Una garanzia su quella fascia destra, dove porta intensità, accortezza e, a questo giro, anche un assist favoloso per la testa di Armando.
Benso 6 Bene in fase di contenimento, meno incisivo quando decide di penetrare in profondità sulla fascia mancina.
18’ st Costa 6 Entra bene in campo, anche lui però risente del blackout generale e rischia qualcosa in alcuni frangenti.
Eliotropio 6 Risente della grande fisicità del centrocampo nemico e talvolta sbaglia qualche stop di troppo, nel complesso svolge comunque una buona prestazione in mezzo al rettangolo.
Serino 6.5 Solido e preciso, sa lavorare molto bene con il fisico e la sua esperienza lo aiuta nel realizzare degli anticipi di ottima fattura.
Marchetti 6.5 Con Serino dà vita a una coppia di centrali invidiabile: oramai è una garanzia nella retroguardia cuneese e anche a questo giro lo ha dimostrato.
Rastrelli 7 Primo tempo sulla destra, secondo sulla sinistra, per lui cambia poco, poiché apporta ogni volta grande rapidità alla manovra e superiorità numerica, ubriacando gli avversari e guadagnando anche il rigore.
Angeli 6.5 Rispetto a Eliotropio regge meglio gli urti fisici degli avversari e trova anche l'imbeccata geniale per Rastrelli; sul curriculum pesa il momento di down collettivo.
Armando 7 Nemmeno un'ora di gioco per lui ma tanto gli basta per regalare al suo allenatore una grandiosa prestazione, arricchita dal gol di testa.
7’ st Dalmasso G. 5 Si nota subito come sia ancora indietro con la condizione: poca lucidità nelle scelte, manovre poco convincenti e errore dal dischetto. Partita non da lui.
Dalmasso A. 7 Ci prova due volte nel primo tempo, alla fine riesce a inserire il suo nome nel tabellino dei marcatori arrivando prima di tutti sulla respinta dell'estremo difensore.
30’ st Magnaldi M. 6 Dà una mano come può nel momento più complicato della sua squadra.
Botasso 7.5 Mostra grande intraprendenza e coraggio fin dai primi minuti, peccando solamente di qualche errore di gioventù; tuttavia, ha buonissime qualità (già messe in mostra l'anno scorso) che si notano in occasione del gol. (38’ st Giachino sv).
All. Magliano 6.5 Il primo tempo è semplicemente spettacolare e il risultato all'intervallo sarebbe potuto essere più ampio; nella ripresa c'è un calo e rischia di buttare al vento il doppio vantaggio, reggendo comunque bene alle iniziative dei rivali.

PRO DRONERO
Rosano 5.5 Non benissimo nelle uscite, dove rischia anche qualcosina, può invece fare poco di fronte ai gol dei cuneesi.
1’ st Piazzola 6.5 Dopo dieci minuti dal suo ingresso para un calcio di rigore: niente male per il classe 2004, che per il resto del secondo tempo è stato praticamente inoccupato.
Rivero 5.5 Buono il suo contributo in occasione del gol di Andrada, per il resto arriva spesso in ritardo e patisce sia Armando che l'estro di Rastrelli.
Isoardi 6 Suo l'assist dalla bandierina per Galfrè, come terzino incide poco, meglio come incursore centrale ma finisce presto a secco di carburante.
Caridi 5.5 Viene messo in difficoltà troppo facilmente e si prende dei grossi rischi, non garantendo delle buone coperture in ottica difensiva.
Bosio 5 Non riesce a fare da diga in mezzo al campo come dovrebbe e macchia la sua partita commettendo il fallo da rigore facendosi fregare da Rastrelli.
29’ st Rrotani 6 Spinge e sgomita a centrocampo tentando di approfittare del blackout del Cuneo, alla ricerca di donare una speranza.
Rinaudo 5.5 Paga probabilmente l'emozione di giocare all'interno di un impianto importante come il Paschiero: nei 45' disputati sparisce quasi totalmente dai radar.
1’ st Toscano 6 Offre buona copertura sulla corsia di sinistra, non dovendo mai affondare veramente il colpo in chiave offensiva.
Bertoglio 5.5 Settanta minuti da dimenticare, nei quali sembra non capire come stare in campo; nel quarto d'ora finale rialza la testa ed è fra i più volenterosi nel cercare di acciuffare il pareggio. (44’ st Sapia sv).
Galfrè 6.5 Il più carismatico degli undici droneresi, è sempre coinvolto in ambedue le fasi di gioco e riaccende le prime speranze dei Draghi con una fantastica incornata di testa.
Andrada 6.5 Tanto, troppo nervosismo pervade la sua gara, forse ancora abituato a certe atmosfere latine; per la maggior parte del tempo risulta spaesato, ma è bravissimo a capitalizzare l'unica occasione che gli capita anticipando il difendente.
De Peralta 6 Male nel primo tempo, tant'è che un suo campanile porta alla seconda rete del Cuneo; meglio nei secondi 45', dove sprinta sulla fascia e insidia spesso la linea difensiva nemica.
Segovia 6 Dà il proprio contributo sulla fascia destra, disturbando in particolar modo il subentrato Costa e dando il via ad alcune interessanti ripartenze.
All. Caridi 5.5 La coperta è corta e si nota alquanto bene: ciò che spicca maggiormente agli occhi, comunque, è la grande difficoltà nel creare pericoli concreti. Primo tempo regalato, nel secondo aggiusta parzialmente il tiro ma non basta.

LE INTERVISTE

«C'è stata un po’ di imprecisione ma abbiamo fatto noi la gara e anche faticando abbiamo fatto delle ripartenza importanti - ha dichiarato Michele Magliano (Cuneo Olmo) - Quando affrontiamo squadre di questa caratura diventano fondamentali le palle da fermo: un aspetto dove loro sono forti e dove noi dobbiamo migliorare. Penso che nel primo tempo siamo stati anche piacevoli, cercando l’uscita in superiorità e la costruzione per andare a conclusione. Ho visto delle cose interessanti e delle buone proposte, sebbene nel secondo tempo siamo calati: malgrado le difficoltà, noi siamo sempre ripartiti in maniera propositiva. Abbiamo un po’ di infortunati, ho voluto riconfermare il gruppo e lavorare su alcune novità: quando riavremo la rosa al completo avremo grandi alternative. Contro San Domenico mi aspetto una gara complicata, nel girone non vedo una unica squadra al di sopra di tutte: la differenza la farà la capacità di essere propositivi».

«Sapevamo che sarebbe stato complicato, abbiamo faticato nel primo tempo a prendere le misure, mentre nel secondo siamo entrati con un altro piglio e abbiamo cercato di ribaltare il risultato - ha affermato Antonio Caridi (Pro Dronero) - C’è amarezza e soprattutto la consapevolezza di avere pochi giocatori in rosa: spero che arrivino altri acquisti prossimamente; abbiamo bisogno di qualche giocatore esperto e qualche giovane in tutti e tre i reparti per potere migliorare. Attualmente i miei calciatori mi hanno risposto bene e stiamo lavorando in maniera positiva in vista dell’inizio del campionato. Giocare in questo stadio è una emozione, bisogna essere bravi a adattarsi a ogni terreno di gioco, visto che si cambia tipologia di campo ogni settimana».

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