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Coppa Eccellenza

Poker da Pro con vista sui quarti di finale: i blucerchiati volano

Crolla Roberto Berta e il suo Alpignano tra le mura amiche: la rimonta sarà complicata tra due settimane. Sinisi e Bianco trascinano l'Eureka

ALPIGNANO PRO EUREKA COPPA ECCELLENZA Sinisi Bianco

ALPIGNANO PRO EUREKA COPPA ECCELLENZA: il regista Sinisi e il subentrato Bianco i protagonisti del poker ospite

Che colpo esterno della Pro Eureka che batte 1-4 l'Alpignano nell'andata dell'ottavo di Coppa Italia Eccellenza. Prima frazione di gioco avvincente per ampi tratti. Successivamente a una prima fase di studio tattica dell'avversario, ambedue le compagini incrementano il ritmo delle proprie azioni offensive. A sbloccare il risultato sono i biancocelesti grazie alla straordinaria conclusione al volo di Pacchiardo su assist al bacio di Vanin. Nella ripresa avviene l'impronosticabile: gli ospiti prima pareggiano con Volpatto e in sette minuti calano il poker grazie alle reti di Sinisi e Secci e allo sfortunato autogol di Trombin.

LA PARTITA

PACCHIARDO APRE LE DANZE

Battute iniziali dell'incontro che vedono ambedue le compagini molto determinate e aggressive nella metà campo avversaria. Il ritmo del match è intenso e sia i padroni di casa sia gli ospiti cercano di impossessarsi del pallino del gioco. Seppur non ci sia un possesso costante da parte di nessuna delle due squadre, si denota come l'Alpignano cerchi maggiormente di usufruire delle corsie laterali per dare linfa vitale alla manovra offensiva, mentre la Pro Eureka tenta per lo più la via del fraseggio sulla mediana e delle verticalizzazioni per sorprendere la retroguardia difensiva avversaria.

Al 13' la formazione in trasferta sfiora il vantaggio: Sinisi riceve la sfera sui venti metri, dribbla un avversario e con un destro coi contagiri pesca il taglio in profondità di D'Antoni che tocca la palla ma Giardini, grazie a un'uscita dal tempismo perfetto, riesce a deviare in calcio d'angolo. Straordinario in ogni caso il filtrante chirurgico di Sinisi e anche il movimento ad attaccare lo spazio aperto di D'Antoni. È una fase del match che vede gli ospiti più intraprendenti sul fronte offensivo, mentre i padroni di casa hanno un atteggiamento più attendista, pronti a cogliere l'occasione per affondare il colpo nelle ripartenze.

Ed infatti, sugli sviluppi di un capovolgimento di fronte a favore dei biancocelesti, Benassi si invola verso l'area di rigore ma viene stoppato al limite dal tackle superlativo per tempismo e precisione di Paris che ha interrotto la potenziale occasione da rete. Dopo i primi venti minuti contraddistinti da un reciproco studio tattico, la partita entra nel vivo, con la compagine di Berta che adesso tampona la costruzione del gioco avversario e cerca con più decisione di verticalizzare.

È nuovamente Benassi a rendersi pericoloso in fase offensiva, prima effettua un cambio campo millimetrico per la progressione sulla destra di Vanin e successivamente prova la conclusione dalla distanza senza fortuna dato che il suo destro sorvola la traversa. Sulla seguente ripartenza, la Pro Eureka risponde con Sinisi che cerca di sorprendere il difensore avversario con destro potente dai trenta metri ma non inquadra lo specchio della porta. I biancocelesti incrementano il pressing offensivo e si rendono nuovamente minacciosi sul fronte offensivo con Panetta: su uno spiovente da centrocampo, l'esterno offensivo esegue un brillante controllo di petto e calcia di sinistro al volo non andando lontano dallo specchi della porta.

Al 32' l'Alpignano sblocca il risultato: cross col contagiri di Vanin dalla destra verso il centro dell'area di rigore, Pacchiardo sfugge alla marcatura avversaria e in torsione di destro batte Rusu. Gesto tecnico semplicemente straordinario per coordinazione e precisione. Il vantaggio da nuova linfa vitale alla formazione guidata da Berta che, analizzando l'ultimo quarto d'ora, aveva incrementato la velocità dalla manovra offensiva con più movimenti volti a rendere maggiormente imprevedibile l'azione con uno spiccato dinamismo del fronte avanzato.

Al 37' la Pro Eureka sfiora il pari: D'Antoni riceve la sfera a metà campo e prova a cogliere di sorpresa Giardini con un loop aereo che di poco sorvola la traversa. Sessanta secondi dopo, Volpatto è protagonista di una grande progressione per vie centrali che lo porta ad affacciarsi in area di rigore ma, proprio al momento di calciare, Piovesani lo contrasta sventando la minaccia in calcio d'angolo. Gli ospiti provano l'assalto finale di questa prima frazione di gioco ed è nuovamente D'Antoni ad impegnare Giardini con un destro a incrocio da posizione defilata che vede la risposta felina dell'estremo difensore. I primi quarantacinque minuti si chiudono col vantaggio di misura della compagine di Berta.

TRACOLLO ALPIGNANO IN 7', POKER OSPITE

La seconda frazione di gioco riprende con i medesimi e rispettivi undici titolari. Lo scorcio iniziale della ripresa è sulla falsariga di quanto si è ammirato nelle battute conclusive del primo tempo, con la compagine di Siciliano che attacca tanto da rendersi minacciosa sugli sviluppi di un calcio d'angolo dalla destra di Vanin, con la sfera che rimane un po' all'interno dell'area di rigore prima che venga spazzata da un giocatore biancoceleste.

I ragazzi guidati da Berta rispondono all'offensiva ospite e vanno vicini al raddoppio con Ferrante che, prima riceve la sfera sulla sinistra, e in seguito calcia un mancino angolato che vede la gran risposta di Rusu. Il match è elettrizzante con frequenti capovolgimenti di fronte, cambi di gioco e svariate verticalizzazioni che animano l'incontro. La Pro Eureka è più viva che mai ed è molto efficiente nello sfruttare le ripartenze, come quando Volpatto è abile a scattare in velocità in campo aperto ma al momento della conclusione al limite dell'area di rigore Panetta lo stoppa con un tackle prodigioso.

Al 14' gli ospiti ristabiliscono la parità: i difensori e l'estremo difensore dell'Alpignano non si intendono, quest'ultimo esce ma uno dei suoi compagni sventa la palla di testa che giunge a Volpatto, che a sua volta colpisce la sfera di testa e porta il parziale sull'1-1. Un malinteso comunicativo che costa il pari ai padroni di casa che comunque non si perdono d'animo e anzi, incrementano il pressing offensivo. Vanin è autore di una grande discesa sulla fascia mancina al culmine della quale crossa un fendente preciso verso il centro dell'area di rigore per l'incursione centrale di Chiappino che, però, non riesce a colpire la sfera.

Al 31' la Pro Eureka passa in vantaggio: Bianco riceve la sfera sulla sinistra, controllo e immediato filtrante millimetrico per l'inserimento centrale di Sinisi che spizza la palla di destro e beffa Giardini anticipandolo in uscita. Lo svantaggio fa emergere le criticità difensive dei biancocelesti, che cinque minuti dopo subiscono il tris: spiovente in area di rigore dalla sinistra, Secci sorprende sul tempo la difesa biancoceleste e di testa batte Giardini firmando l'1-3 ospite. Lo stesso Secci propizia al 38' l'autogol di Trombin che sancisce il poker della Pro Eureka.

Oltre a Secci, è stato soprattutto Bianco a spaccare la partita spostando gli equilibri con i suoi dribbling e accelerazioni sulla corsia destra che hanno portato il reparto arretrato dell'Alpignano a riscontrare avversità inattese. Un tracollo durato sette minuti da parte dei padroni di casa che ha il sapore della disfatta, dato che la compagine di Siciliano si impone con un netto 1-4 ipotecando il passaggio del turno in vista del ritorno che appare decisamente in discesa.

IL TABELLINO

ALPIGNANO-PRO EUREKA 1-4
RETI: 32' Pacchiardo (A), 14' st Volpatto (P), 31' st Sinisi (P), 36' st Secci (P), 38' st autogol Trombin (A)
ALPIGNANO (4-1-4-1): Giardini 6, Vanin 5.5, Caponnetto 6 (7' st Trombin 6) , Zucco 6, Piovesani 5.5, Cammisa 5.5, Ferrante 7 (16' st Chiappino 6.5), Bianco 6.5 (19' st Rulli 6.5) , Pacchiardo 7.5 (24' st Critelli 6.5) , Benassi 6.5 (28' st Spina 6.5), Panetta 6.5. A disp. Dinaro, Irimia, Di Fiore, Masante. All. Berta.
PRO EUREKA (4-5-1): Rusu 6.5, Caffaro 6.5 (22' st Secci 8), Ricca 6.5, Roccia 6.5 (35' Di Savino 6.5), Paris 7, Palestro 7, Volpatto 7.5 (22' st Longo 6.5) , Starnai 7, D'Antoni 7 (22' st Gaglietta 6.5) , Sinisi 8, Golfarelli 6.5 (22' st Bianco 8). A disp. Zago, Priveato Luzdos, Petrullo, Sardo. All. Siciliano.
AMMONITI: 33' Palestro (P)
ARBITRO: Miletto di Bra
COLLABORATORI: Stevanin e Rosso

LE PAGELLE (I MIGLIORI)

ALPIGNANO
Pacchiardo 7.5
Nella notte del tracollo biancoceleste brilla comunque la sua stella. La rete con la quale sblocca il risultato denota tutto il suo repertorio: tecnica, finalizzazione e posizionamento.
Ferrante 7 Una buona prova nell'arco dei sessanta minuti complessivi che disputa. Agisce tra le linee di centrocampo e attacco, è molto dinamico e propenso a provare comunque la giocata. Sfiora la rete del raddoppio all'inizio della ripresa.
Panetta 6.5 Gettato nella mischia in un appuntamento così importante, l'esterno offensivo classe 2005 non sfigura. Anzi, si mette in luce con iniziative personali e dribbling di spessore.

PRO EUREKA
Sinisi 8 Sin dalle battute iniziali dell'incontro si denota come fosse ispirato e in serata. Nell'arco dei novanta minuti dimostra ampiamente di essere il migliore in campo. Dirige l'orchestra della manovra offensiva della Pro Eureka dettando i tempi di gioco in ogni frangente e allo stesso tempo si rende prezioso in fase di copertura. La ciliegina sulla torta a una prestazione straordinaria giunge alla mezz'ora della ripresa quando firma il vantaggio ospite.
Bianco 8 E' sino adesso uno dei grandi protagonisti di questa edizione della Coppa Eccellenza. Dopo la tripletta contro il Settimo, contro l'Alpignano subentra a gara incorso e sposta gli equilibri dell'ago della bilancia dalla parte della compagine di Siciliano. Offre l'assist dell'1-2 a Sinisi, sfiora il gol e con le sue progressioni sulla destra destabilizza completamente la difesa biancoceleste.
Secci 8 Gli bastano poco più di venti minuti per realizzare la rete dell'1-3 e per propiziare l'autogol di Trombin per il poker degli ospiti. La chiave del suo rendimento è da ricercare nel posizionamento tattico: il suo dinamismo non offre punti di riferimento al reparto arretrato avversario e questo offre maggior imprevedibilità alla manovra offensiva avversaria.
Volpatto 7.5 Abbandona il rettangolo verde alla metà della seconda frazione di gioco al culmine di una prestazione brillante sulla mediana dove coniuga qualità in fase di impostazione e quantità in fase di ripiego. Mette la propria firma sul tabellino con una rete da rapace d'area.

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