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Petizione calciodonne.it per una lega tutta rosa

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Molte volte vi abbiamo parlato dei figli di dipendenti della Lega Nazionale Dilettanti che a loro volta sono stati assunti dalla Lega stessa o da consorelle. Il figlio di una plenipotenziaria dell’amministrazione di piazzale Flaminio da qualche anno lavora negli uffici della Commissione Impianti in Erba Artificiale della LND. Il presidente delle Marche Cellini ha cercato per anni di trovare spazio ad uno dei figli ma senza fortuna, forse perché la Regione che governa non ha la forza adatta. Si racconta che Del Pin della Sardegna sia pronto a non ricandidarsi se venisse assunto il proprio erede. Di Giuseppe Baretti, numero uno del Comitato lombardo, manca solo da raccontare come è stato capace di far assumere figlio e nuora e dotarli anche di appartamento all’interno della sede. Ci sarà tempo e modo per farlo. Ne mancano molti all’appello ma si racconta che uno di quelli che dimentichiamo abbia avuto una liaison  con una collega e che i due abbiamo contribuito ad un addio che ha fatto scalpore. Le prove di quanto abbiamo scritto sono inconfutabili ma oggi ci sentiamo particolarmente magnanimi tanto da non svelare oltre. Proprio in questi giorni si terrà un Consiglio “urgente” di Lega Dilettanti. Abbiamo chiesto in giro del perché dell’urgenza e alcuni ci hanno risposto che, alla presenza di Tavecchio, si discuterà come arginare il problema Campania. Infatti, pur avendo la gestione del potere, grazie al commissariamento, la Lega dilettanti non ha il consenso delle società che nella stragrande maggioranza, si parla del 75%, vorrebbero tornare al voto per eleggere una propria governance. E chissà che non spuntino novità a breve da Piazzale Flaminio, perché paradossalmente il commissario ha potere ma contemporaneamente non ha nessun potere perché di fatto non ha nessun seguito. Intanto domani il sito calciodonne.it si lancia in una battaglia che sarà complicato vincere ma che sposiamo in toto. Come riportato sul sito dedicato al calcio femminile: «l’editore, presenterà una petizione per sensibilizzare il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, il Ministro della Pari Opportunità e il Presidente del CONI a riconoscere il 10% dei diritti tv (Legge Melandri) destinati alla LND e permettere di costituire una Lega Nazionale Femminile, direttamente sotto la FIGC in modo che la stessa neo nata Lega possa attingere ai finanziamenti UEFA e FIFA per progetti presentati dal femminile». Altra bega per la LND a pochi mesi dalle elezioni.
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