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Allo stadio c'erano i supereroi

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Quanti di voi si ricordano la prima partita vista allo stadio? Un momento indimenticabile per molti motivi, dal vedere per la prima volta i propri idoli visti solo sulle figurine, al farlo con una persona cara che ti accompagnava, di solito un genitore. La mia prima partita allo stadio è stata il 9 settembre 2001, un Torino-Brescia valido per la seconda giornata di Serie A. Mi ci portò mio fratello, di 13 anni più grande di me. La notte prima non riuscii a chiudere occhio, sfogliavo l'album della Panini incredulo di poter vedere dal vivo poche ore dopo quei calciatori che nella mia mente da bambino erano delle celebrità irraggiungibili, dei supereroi. E finalmente venne la domenica, mio fratello arrivò con la sua Fiat Panda bianca ed insieme partimmo alla volta dello Stadio Delle Alpi, poi demolito per far posto allo Juventus Stadium. Avevo molta fiducia nella squadra, il 'mio' Toro era appena tornato in Serie A grazie ad una bellissima cavalcata condotta dall'allenatore Giancarlo Camolese. Senza troppi controlli entrammo allo stadio e ci mettemmo a sedere nel terzo anello della mitica Curva Maratona. Dopo pochi minuti partì l'inno ufficiale e dal tunnel degli spogliatoi emersero i campioni. Prima il capitano Antonino Asta, poi il portiere Luca Bucci e via via tutti gli altri. L'arbitro Rodomonti di Teramo fischiò l'inizio e la partita cominciò. A dire la verità i miei occhi guardarono poco il match, perché la mia attenzione andò quasi tutta verso i tifosi granata e ai loro cori. Non riuscivo a staccare lo sguardo da quello spettacolo e in fondo andò meglio così visto che dopo soli 9 minuti il Brescia, allenato da Carlo Mazzone*, andò in vantaggio con l'attaccane Igli Tare, che ora fa il Direttore Sportivo alla Lazio. Un'emozione stupenda fu invece il pareggio, Riccardo Maspero batté un angolo e Cristiano Lucarelli insaccò di testa, seguì un urlo collettivo impetuoso e mio fratello mi alzò trionfante in braccio. Ahimè nel secondo tempo Tare segnò ancora e nei minuti finali il leggendario Roberto Baggio, pallone d'oro nel 1993, si procurò un rigore che trasformò. Finì 3-1 per i bresciani, ma io tornai a casa felice lo stesso per tutte le emozioni che avevo vissuto. E voi, vi ricordate qual è stata la prima partita che avete visto? Scriveteci la vostra esperienza a dilloallarmadillo@sprintesport.it siamo curiosi di conoscere le vostre storie.
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