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Esordienti B

Il Leoncini di Trezzano conquista la vetta in sorpasso in una «finale da Champions»

Zurolo, Urso e Padoan sanciscono la vittoria più importante per i ragazzi di Icardi

Real Trezzano

I festeggiamenti dei ragazzi vincenti del Real Trezzano

«È il 29 aprile 2022, sulle sponde del Naviglio, a Trezzano»: sembra l'incipit di un romanzo noir ma non è nient'altro che il racconto sentito d'una grande festa per la società di Via Don Casaleggi. «È il preludio di una serata rovente, una serata che risulterà indimenticabile per gli Esordienti 2010 della squadra gialla dell'ASD Real Trezzano. I compagni della squadra nera hanno già ottenuto il primato del Girone 26: adesso tocca a loro!». 

Come nella miglior tradizione del genere, d'altronde, dopo un iniziale accomodamento del lettore che s'addentra nella storia, un plot twist è necessario a catturarne l'attenzione: «Alle 20:00, orario delle grandi occasioni, è previsto il recupero della seconda giornata del Girone 28 del Campionato Primaverile Esordienti B: il Real Trezzano incontra il Romano Banco. Dopo otto partite i padroni di casa sono al terzo posto, a sole due lunghezze dal Club Milano e tre dall'Ausonia, due ottime squadre uscite però sconfitte negli scontri con i "Leoncini del Naviglio". Dopo le prime due partite in sordina, con due pareggi contro il Baggio Secondo e lo Zibido, ad esclusione del tecnico Alberto Icardi e del dirigente Alessio Montella, pochi credevano in un finale da "Champions". I ragazzi del Real Trezzano, consapevoli della loro preparazione, della loro voglia di giocare, divertirsi e vincere cominciano difatti ad incanalare una serie di vittorie importanti contro il Niguarda e, per l'appunto, il Club Milano e l'Ausonia»: tre punteggi pieni, questi, che cominciano a concretizzare, nella loro mente, il sogno del traguardo più ambito. La prima sconfitta, a tre partite dalla fine, arriva in casa Centro Schuster, in una giornata «condizionata dalle forti raffiche di vento che alzano nuvoloni di polvere». Contro il Suprema, arriva la reazione attesa: i gialloneri tornano a casa vittoriosi ed è proprio qui, al rientro dalla pausa pasquale, che riparte (e si conclude) la storia. La consapevolezza che questi soli tre punti possano segnare definitivamente il sorpasso in vetta alla classifica e mettere la parola fine alla conquista della testa: così, mentre «in tribuna si scaldano gli animi e cominciano ad alzarsi cori d'incoraggiamento», l'atteso match s'avvia. 

«Il primo tempo scorre velocemente, con le due squadre che si fronteggiano: centrocampisti e difensori del Real Trezzano fraseggiano e difendono con costanza e il Romano Banco non riesce ad arrivare in porta. I pochi tiri sono solo su sponda Real Trezzano ma la palla non entra. L'occasione migliore ce l'ha Leonardo Giampaolo, che scocca un tiro da poco fuori l'area che si stampa sul palo; pochi minuti dopo, prova anche Manuel Padoan, che in una mischia a centro area si cimenta in rovesciata, ma il portiere avversario gli nega la gioia del gol», il resoconto di Christian Urso, addetto ai lavori. «Pochi minuti di cooling break e, nella ripresa, il Real parte all'arrembaggio: un altro legno nega la gioia a Leonardo Giampaolo, ma passa pochissimo per lo splendido tiro mancino di Francesco Zurolo, che sblocca il risultato». Il terzo parziale, sull'onda dell'entusiasmo, è praticamente già scritto: «I Leoni si avventano su tutti i palloni, vincendo ogni contrasto con convinzione. È Daniele Urso, dopo uno scambio veloce con Manuel Padoan sulla fascia sinistra, a lanciarsi e, arrivato al limite dell'area, rientrare sul destro scoccando un tiro a giro che s'infila nell'angolino alla sinistra del portiere, che può solo raccogliere la palla dalla rete. Non ancora sazi, i ragazzi continuano col pressing alto e schiacciano gli avversari nella metà campo: centrocampo compatto ed una difesa solidissima non lasciano filtrare alcun pallone. Così, da un contrasto vinto, scaturisce il gol di Manuel Padoan che conquista il pallone, supera di slancio retrovie ed estremo difensore con un tiro poderoso». Game set match: al triplice fischio, è dunque festa, in campo e in tribuna, per il traguardo più ambito, con tanto di consegna di coppa e medagliette commemorative.

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