Cerca

Aprile 81 Esordienti 2008, il tecnico Valerio Vesciano guarda al futuro: «Giocare, imparare e crescere insieme»

aprile 81 esordienti 2008
Per il tecnico Valerio Vesciano questa è la seconda stagione all’Aprile 81 alla guida degli Esordienti 2008. L’allenatore si è avvicinato alla società grazie al Direttore Sportivo, Massimiliano Pellegrino in quanto i due giocavano nello stesso campionato. In quel periodo Vesciano era sia allenatore che giocatore e, dopo diversi inviti da parte di Pellegrino, ha accettato la proposta di diventare allenatore per questa società. La decisione è arrivata dopo diverso tempo, quando il tecnico non potendo più giocare a causa di un infortunio ha deciso di mettersi in gioco e di provare questa nuova esperienza. La scelta di affidare gli Esordienti a Vesciano è stata condivisa dalle due parti, allenatore e società. L’Aprile 81 è una realtà giovane che dallo scorso anno ha deciso di cominciare un nuovo percorso, occupandosi anche del settore giovanile. Questo è stato possibile perché la vecchia Santa Rita, che già usufruiva dei campi del Villaggio Faenza per allenarsi, si è trasferita in blocco all'Aprile 81. A partire da questa acquisizione, è nata la possibilità di allenare nuove categorie come quella degli Esordienti. La squadra sin da subito era molto numerosa: giocavano a 9, ma il gruppo era composto da ventun giocatori. Inizialmente il numero di ragazzi ha creato qualche problema perché, vista l’età, non si poteva e non si doveva fare selezione. Vesciano racconta: « Dopo le difficoltà iniziali, c’è stata una “selezione naturale” dei ragazzi, legata prevalentemente alla stagionalità. La squadra è diventata più compatta dopo le partenze di tanti ragazzi, tant’è che nella seconda parte della stagione, prima della sospensione in marzo per il Covid, avevamo vinto tutte le partite». Il gruppo è tornato ad allenarsi a giugno dopo il via libera per gli allenamenti. A settembre la squadra era formata da un gruppo ridotto, ma di buon livello: sono partiti con la preparazione per la nuova stagione, anche se ad ottobre si sono dovuti fermare di nuovo. Durante il primo periodo di fermo, il tecnico degli Esordienti ha deciso di restare in contatto con gli atleti sfruttando zoom, una piattaforma che i ragazzi già usavano per la didattica a distanza. Grazie all’affiliazione dell’Aprile 81 con la Spal, gli allenatori, aiutati dal percorso di formazione fatto con i preparatori ed i tecnici della società di Ferrara, sono riusciti a creare allenamenti individuali che gli atleti potessero fare autogestendosi. Vesciano è genitore, sa cosa hanno passato i ragazzi in questi mesi e sa quanto rimanere in contatto con loro può fare la differenza. Nonostante il blocco delle attività di marzo, il tecnico afferma che a settembre gli atleti erano tutti in forma e nessuno ha presentato grandi carenze fisiche. Per questa stagione, l’obiettivo era il completamento del programma del biennio. Come politica, la società prevede di affidare al tecnico un biennio, in cui il primo anno è dedicato alla conoscenza e il secondo alla specializzazione. Per questa stagione calcistica, uno degli scopi di Vesciano è la preparazione degli atleti per le categorie superiori, sempre guardando al consolidamento degli insegnamenti dello scorso anno. Il tecnico spiega: « Abbiamo cominciato, data l’età, ad introdurre un lavoro leggermente più intenso dal punto di vista del profilo atletico; si fa qualche corsa in più, sempre con la palla, per lavorare sul controllo. Abbiamo pensato anche a qualche esercizio che andasse a stimolare l’aspetto atletico e la resistenza. È importante sviluppare la resistenza perché dato il numero limitato di quest’anno è necessario che i ragazzi riescano a giocare anche più di due tempi e non devono arrivare stanchi al terzo tempo. È giusto lavorare in quest’ottica, iniziando a concentrarsi sul sostenere una partita più lunga». Il tecnico parte sempre dal presupposto che lui è sia genitore che calciatore e sa bene quali sono gli aspetti legati allo spogliatoio, quali sono gli elementi legati a un contesto di serenità e quelli che i ragazzi ricercano nello sport. E sostiene: « Bisogna partire dal presupposto che è un gioco ed è giusto ed opportuno cercare di portare i ragazzi al miglioramento. In più, essendo questo l’ultimo anno, lavoriamo prima in maniera individuale e poi come squadra». Vesciano reputa necessario che i ragazzi si divertano e giochino trovando il proprio spazio per non essere limitati nel raggiungere i risultati. « Vincere fa piacere, ma non deve venire prima della crescita e della serenità personale del ragazzo», afferma il tecnico. Questo suo approccio ha portato a dei risultati: ha avuto molti riscontri positivi, fino a febbraio ha sempre avuto un gruppo numeroso anche agli allenamenti e non ci sono mai state troppe assenza o lamentele. Vesciano definisce questo insieme di comportamenti come il suo “termometro”, uno strumento che lo aiuta a guardare avanti, a pensare a un futuro dove i ragazzi continueranno a « giocare, imparare e crescere insieme».
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400