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L'intervista

Folgore Caratese: Matteo Vita, il tecnico dai «Grandi sogni dietro grandi sacrifici», saluta l'Enotria e parte per una nuova avventura

Il nuovo allenatore degli Esordienti 2008 ha lasciato i rossoblù alla volta di casa Folgore Caratese

Matteo Vita

Il giovanissimo Matteo Vita, 21 anni compiuti, ha lasciato l'Enotria alla volta della Folgore Caratese

Il giovanissimo Matteo Vita affronta una nuova avventura: dopo una decisione sofferta, lascia l’Enotria ed abbraccia la Folgore Caratese. La scelta si fa un po' più chiara quando si accorge che la Folgore punta molto sui giovani, li aiuta a crescere investendo sulla loro formazione. Già, perché Vita allena da quando aveva 15 anni e ad oggi, 21 compiuti, ha ottenuto il patentino Uefa C e frequenta la facoltà di Scienze Motorie all’università. Abbinare questi due tipi di studi, gli ha permesso di passare dal generale al particolare. L’università fornisce conoscenze più scientifiche che riguardano il corpo e le sue strutture, mentre il corso Uefa C, ha aumentato le competenze tecnico-pratiche del suo mestiere.

Studi qualificati aprono le strade a metodi moderni ed alternativi. Parla con soddisfazione riguardo alle nuove tecnologie: «Esse possono dare una mano ad entrambe le parti. L’utilizzo di telecamere, ad esempio, permette al giocatore di guardarsi e dunque di vedere con i suoi occhi quali sbagli commette e dove può invece insistere e migliorare. Anche l’inserimento di GPS collegato al cardiofrequenzimetro tramite bluetooth permette una maggiore resa. Attraverso quest’ultima tecnologia, la frequenza cardiaca del calciatore è direttamente connessa e visibile al tecnico, che a sua volta può capire quali possano essere i limiti e i punti di forza dei suoi propri calciatori. Trovo che sia molto importante prima informarsi a livello teorico, per capire bene quello che si fa. Quando hai una preparazione alle spalle, la pratica sul campo l’affronti in maniera diversa, con più consapevolezza». Spiega il giovane ambizioso allenatore, che sogna di poter avviare una carriera nel mondo del calcio.

In Enotria, Vita allenava i pulcini, mentre adesso al Folgore porterà avanti la categoria degli Esordienti: «Vista la mia età, il mio punto di forza è il modo con cui riesco a farmi ascoltare dai ragazzi. Mi vedono come un modello da seguire, ma anche come qualcosa di concreto. Non sono poi molti gli anni di differenza che ci separano, e il l’approccio amichevole con cui mi relaziono con loro li motiva di più».

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