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Serie A Femminile

Juventus Women-Pomigliano: lo scorpione di Rosucci e la doppietta di Caruso danno i primi tre punti a Montemurro

Prova convincente contro un avversario ostico. Al Vinovo Center si rivedono Ippolito e Panzeri

Martina Rosucci

Martina Rosucci esulta dopo il gol che sblocca il match (foto Valletta)

Anche la prima in campionato sorride alla Juventus di Joe Montemurro che batte un comunque ostico Pomigliano per 3-0, in quello che era un re-match dell’ultima amichevole estiva (persa dalla Juve) dello scorso 12 agosto. Una partita ricca di spunti, non solo perché l’esordio è sempre un’incognita, ma per tutto il contorno che c’è stato dietro. In campo per il Pomigliano due ex bianconere, il terzino Vanessa Panzeri (in prestito) e la fantasista argentina Dalila Ippolito (di proprietà delle campane). Proprio la diez delle pantere ci mette l’anima che però non basta quando di fronte ti trovi l’inossidabile Cecilia Salvai. La sblocca presto (al 7’) una straordinaria Martina Rosucci che anticipa la doppietta dell’altra grande protagonista di questa partita: Arianna Caruso. Non è entrata invece Valentina Puglisi, l'altra giocatrice di proprietà della Juventus. Bianconere che stanno trovando gioco e fiducia, elementi indispensabili per affrontare le prossima due trasferte, quella in Albania di Champions con il Vllaznia e quella di campionato contro l'avversaria di sempre: la Fiorentina.

La grande serata di Martina Rosucci. Non facile la prima frazione della Juventus che però riesce a sbloccarla quasi subito. Siamo al 7’ quando da un calcio d’angolo di Arianna Caruso esce il genio di Martina Rosucci che si esibisce in uno scorpione e fa 1-0. Non è affatto una partita a senso unico, il Pomigliano non è affatto rinunciatario, si vede che Ippolito ha il dente avvelenato, ma là davanti manca l’ultimo passaggio. Il primo tiro delle campane arriva infatti da fuori con Banusic che non impensierisce troppo Peyraud-Magnin, il portiere francese si distende e para sicura. Siamo al 15’ quando Bonansea scappa l’ennesima volta a Martina Fusini, punta direttamente alla porta ma Cetinja le blocca la strada. Prima e dopo intanto Martina Rosucci si dimostra nella sua serata di grazia servendo in un paio di occasioni Girelli che manca l’ultimo controllo e spreca due buone occasioni. Ancora sugli sviluppi di un calcio d’angolo si fa pericolosa la Juventus: batte Cernoia e di testa la spizza Hurtig con la palla che non finisce lontanissima dall’incrocio. Si rifà avanti il Pomigliano con l’australiana Luik che apre per Panzeri, l’ex Juve fa partire un traversone che Vaitukaityte tocca da posizione molto defilata ma costringe Peyraud-Magnin al tuffo plastico per smanacciare. Occasione Juve al 38’ con Cernoia che serve sulla corsia Girelli che carica il tiro, ma trova la grandissima risposta di Cetinja con le manone. Poco prima il portiere sloveno aveva sbagliato lo stop allungandosela e uscendo palla al piede, per poco BB non ne approfittava, ma l’estremo difensore campano se l’era cavata. Primo tempo che si chiude con una chance per parte: al 43’ Banusic serve Moraca che va al tiro dalla distanza e non finisce lontano dal palo alla sinistra di Peyraud-Magnin. Subito dopo Hurtig sfonda dalla sinistra, serve Caruso che viene però murata al tiro.

Una giocatrice che sa esattamente dove andrà la palla: Arianna Caruso. Nella ripresa si parte subito con Bonansea che si invola sulla destra poi un po’ egoisticamente va al tiro (molto potente) che si spegne a lato. La Juve però attacca a testa bassa e trova il raddoppio all’8’ con Girelli che inizia l’azione, serve Hurtig sulla sinistra, la svedese va al cross, Cetinjia esce un po’ a vuoto e Caruso tutta sola può depositare in rete di testa. Al minuto 18 rivoluzione Juve con l’uscita di Rosucci, Hurtig e Girelli per Zamanian, Bonfantini e Staskova. Le nuove entrate si cercano subito: Zamanian al centro per Staskova che non aggancia. Sarebbe stata da sola davanti a Cetinjia. In precedenza la slovena aveva salvato però sul colpo di testa ravvicinato di Caruso. La Juventus continua a mordere, ne ha di più, le neo entrate Zamanian e Boattin cominciano ad incantare: pallone per Nilden che fa partire un pregevole cross sul quale però non arriva nessuna. Proprio Boattin fa partire un siluro dal limite dell’area che si stampa sulla traversa, torna in campo per il tap-in di Caruso (38’ st). Il Pomigliano prova a riaccendersi con una fiammata di Giorgia Tudisco, ma il tiro della centrocampista brandizzese è troppo strozzato e finisce fuori. Ultima azione impostata dalla giovane Beccari che apre per una splendida Nilden, la svedese la mette in mezzo per Staskova che calcia di prima ma Cetinja è attenta di piede ad allontanare. Non c’è più tempo, buona la prima per la Juventus che riparte così come aveva finito lo scorso campionato: vincendo.

IL TABELLINO

JUVENTUS-POMIGLIANO FEMM 3-0
RETI: 7' Rosucci (J), 8' st Caruso (J), 38' st Caruso (J).
JUVENTUS (4-3-3): Peyraud-Magnin 6, Nilden 7, Lundorf Skovsen 6, Salvai 6.5, Lenzini 6, Cernoia 6 (39' st Beccari sv), Rosucci 8 (18' st Zamanian 7), Caruso 8, Girelli 5.5 (18' st Staskova 6), Bonansea 6.5 (26' st Boattin 7), Hurtig 7 (18' st Bonfantini 6.5). A disp. Aprile, Hyyrynen, Gama, Pedersen. All. Montemurro 6.5.
POMIGLIANO FEMM (4-3-3): Cetinja 6.5, Fusini 5, Panzeri 6, Schioppo 5.5, Luik 5.5, Ippolito 5.5 (8' st Salvatori Rinaldi 5.5), Vaitukaityte 6, Moraca 6 (22' st Ferrario 6), Tudisco 6, Cox 6.5, Banusic 5.5. A disp. Russo, Apicella, Varriale, Puglisi, Massa, Lombardi, Ferrandi. All. Tesse 6.
ARBITRO:Nicolini di Brescia 6.
COLLABORATORI: Ravera di Lodi e Lipari di Brescia.
AMMONITE: 28' st Cox (P), 35' st Fusini (P).

LE INTERVISTE

Joe Montemurro, allenatore Juventus Women: «Delle volte siamo stati noi a metterci in difficoltà. Abbiamo fatto delle belle azioni davanti alla porta, manca la finalizzazione. Complimenti a loro, sono un squadra che faranno un bel campionato. Siamo state solo un po' indecise sulle loro. Rosucci ha delle qualità di leader davvero importanti. La scelta di Nilden per Boattin è stata fatta perché abbiamo cinque partite in pochi giorni».

LE PAGELLE

JUVENTUS WOMEN

Peyraud-Magnin 6 Veramente poco impegnata in questa partita, smanaccia e sventa bene quello che poteva essere un tiro pericoloso di Vaitukaityte e si distende facile sulla conclusione di Banusic.
Nilden 7
Chiamata a far rifiatare Boattin, la svedese disputa un'ottima partita. Dialoga bene con la connazionale Hurtig sulla fascia sinistra, effettua un'apertura intelligentissima per Cernoia nel primo tempo. Le campane le lasciano un po' di spazio e lei ne approfitta sempre.
Lundorf 6
Partita con il freno a mano tirato rispetto alle precedenti. Nel pieno del gioco nelle prime battute comincia a spegnersi con il passare dei minuti. I carichi della preparazione si staranno facendo sentire anche un po' per lei.
Salvai 6.5
Che dia una sicurezza enorme alla propria retroguardia non è una novità. Ci pensa lei a spegnere la voglia di rivalsa di Dalila Ippolito. Impeccabile.
Lenzini 6
Partita di grande sicurezza, d'altra parte una volta che con Salvai prende le misure per le ciniche attaccanti del Pomigliano non c'è più tanto da fare.
Cernoia 6
Con Lundorf non sempre si intende, ma anche quando non è in giornata super riesce a sempre trovare qualche guizzo per cambiare l'inerzia della partita.
Rosucci 8
Sta disputando un inizio di stagione fenomenale. Oltre al gol bellissimo disputa un match di grande intensità, detta i tempi del centrocampo, serve due palloni deliziosi a Girelli. Anche quando scivola riesce a riconquistare palla.
18' st Zamanian 7 Sì, con lei il centrocampo da fortissimo diventa stratosferico. Nella mezz'ora finale pennella palloni per le attaccanti, uno di questi aveva messo Staskova da sola davanti alla porta.
Caruso 8
Voto alto ma non per i due gol. Come Rosucci anche per lei questo inizio di stagione non conosce picchi limiti. La centrocampista romana è sempre al posto giusto al momento giusto e fa in modo di mettere le compagne in condizione di essere al posto giusto nel momento giusto.
Girelli 5.5
Partecipa all'azione che porta al secondo gol. Non è completamente a disagio con i nuovi schemi ma si vede che ancora non è parte integrante del gioco. C'è tutto il tempo e Girelli oltre alla sua generosità farà sicuramente vedere ancora tante volte la sua rapacità sottoporta.
18' st Staskova 6
È ormai una riserva di extralusso, tanto che comunque i minutaggi sono sempre importanti. Potrebbe approfittare con maggior concretezza di un paio di occasioni, ma la ceca c'è.
Bonansea 6.5
Non devastante come in Champions, qualche errore in più lo commette. Inutile dire che quando parte è un diretto verso la porta avversaria. La Fusini la sta ancora cercando.
27' st Boattin 7
Non credevamo potesse essere possibile non vedere Boa dal primo minuto in una partita di calcio. E invece quest'anno può giustamente rifiatare e quando entra è come se la partita l'avesse cominciata dall'inizio per intensità. Peccato che il suo bolide dal limite si sia stampato sulla traversa, ma ci ha pensato l'amica Caruso.
Hurtig 7
Come lo spagnolo Pedri non ha bisogno di andare in vacanza. La svedese sforna una prestazione assolutamente convincente. Non segna, ma fa segnare e Caruso ringrazia.
18' st Bonfantini 6.5
Quando entra sembra abbia voglia di spaccare il mondo. Il tridente titolare della Juve sembra in attaccabile ma lei vuole prendersi questa squadra. Una concorrenza che sta facendo alzare il livello complessivo: bene così.
All. Montemurro 6.5
È ancora presto per tirare le somme, ma quando il gioco si fa serio la sua squadra sta raccogliendo già i frutti. Un'ultima sistematina là davanti dove serve ancora più concretezza, è la macchina è avviata.

POMIGLIANO

Cetinjia 6.5 Pasticcia in un paio di occasioni, ma in altrettante salva il risultato da un parziale più ampio.
Fusini 5
I primi minuti per lei sono abbastanza infernali, d'altronde di fronte aveva una certa Bonansea la quale l'ha messa in difficoltà per buona parte del primo tempo.
Panzeri 6
Prova molto generosa della bianconera che soprattutto nel primo tempo risulta molto attente vincendo anche due contrasti con Hurtig.
Schioppo 5.5
La capitana detta le regole nella propria area, peccato che le bianconere non abbiano nessuna voglia di seguirle.
Cox 6.5
Ci mette il fisico quando il gioco si fa duro, nel secondo tempo cresce la sua prestazione quando mura un tiro di Bonansea o quando è bravissima a chiudere di testa un pallone insidiosissimo che stava arrivando a Staskova.
Luik 5.5
L'australiana sembra partita con il piede giusto, provando ad impostare davanti alla difesa. Il problema è che quando la Juventus cresce d'intensità lei non riesce ad arginarla in nessun modo.
8' st Salvatori Rinaldi 6 Il suo ingresso non accende la manovra d'attacco del Pomigliano. Lei si fa vedere un paio di volte con generosità ma nulla più.
Vaitukaityte 6
Lampi di bel gioco per la lituana, ma i lampi in una partita contro la Juve non bastano. Anche se lei è brava a mettere apprensione alla difesa quando quella palla di Panzeri sembrava essere stata messa in posizione difficilissima e invece lei l'ha presa di testa.
Moraca 6
Anche per lei sprazzi di buon gioco intervallati da momenti in cui è sparita dai radar.
22' st Ferrario 6
Effettua un bellissimo lancio per Tudisco che poteva portare a qualcosa di pericoloso. Non è così ma il suo ingresso almeno ha portato a geometrie più efficaci.
Tudisco 6
Tanta generosità per la centrocampista ex Toro che si sbatte davanti alla difesa così come spesso va a pressare alto e stazione nella zona d'attacco come falso nueve.
Banusic 5.5
Primo tempo un po' sottotono, nella ripresa sembra partire decisamente meglio ma poi inciampa sul pallone quando poteva partire in un contropiede che sembrava pericoloso.
All. Tesse 6
Le squadre di bassa classifica quando arrivano a Vinovo abbassano la testa e si arrendono dopo pochi minuti. La sua squadra gioca a testa alta fino al novantesimo e questo è un risultato importante. Ha tutte la carte in regola per giocarsi la salvezza.

Arbitro Nicolini di Brescia 6. Nonostante qualche mugugno delle bianconere ha sempre la partita in pugno. Non è chiamato a interventi particolarmente difficili, ma tira fuori i cartellini al momento opportuno.

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