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Serie A Femminile

Lazio-Milan: Thomas inventa, Giacinti è una sentenza, il Diavolo ne fa otto alle biancocelesti e resta in testa a punteggio pieno

Le rossonere di Ganz fanno tre su tre in questo inizio di stagione, subendo il primo gol dopo 260 minuti di imbattibilità

Valentina Giacinti, Milan Femminile

Valentina Giacinti, protagonista della trasferta romana con ben quattro sigilli messi a segno

Pomeriggio amaro per Carolina Morace che deve arrendersi allo strapotere delle rossonere di Ganz capaci di trovare i tre punti, accompagnati da otto reti nella trasferta capitolina. Biancocelesti non pervenute ed autrici di una gara di basso livello contro quella che si candida ad essere candidata numero uno, assieme alla Juventus, per la vittoria del titolo. Ganz si gode lo splendido stato di forma di una squadra sempre più ben assortita, che conta oramai di un organico equilibrato nei valori tecnici. La trasferta di Roma mette in mostra una Giacinti in formato super - poker per lei e sesta rete stagionale - complice il feeling oramai consolidato con l’ex giallorossa Lindsey Thomas. Milan che però gode, come già detto, di un roster valido anche nei suoi cambi: vedi Arnadottir, subentrata con personalità ad una strepitosa Codina, o al reparto offensivo che può godere di un trio giovane come quello composto da Miotto, Longo e Cortesi, le quali hanno ben risposto. Segnali importanti e di sicuro conforto per Maurizio Ganz, che può andare alla sosta delle nazionali conscio di avere una squadra davvero forte.

Giacinti scatenata. La disparità tecnico-tattica è ampia e si rivela spesso decisiva. La Lazio, che ha dalla sua una rosa nel complesso di tutto rispetto, deve fare i conti con una serie di errori grossolani che rendono facile la vita alle ragazze di Ganz. Il più evidente riguarda la difesa, con le maglie biancocelesti sempre troppo distanti tra loro, con Giacinti, Boquete e Thomas che altro non devono fare che chiamare le imbucate di Adami e Jane. L’ex Fiorentina in particolare è la vera arma in più di questo “nuovo” Milan: in cabina di regia ora infatti non ci sono più i soli muscoli di Jane, ai quali si aggiungono le grande doti tecniche di Adami, cervello pensante che ha portato Ganz a evolvere il proprio gioco. Evoluzione che ha permesso agli esterni del centrocampo a cinque di attaccare più spesso la profondità, agli attaccanti di vedere premiati i propri inserimenti e ai difensori di subire di meno le sortite offensive avversarie. Questo primo step della stagione ha detto che il Milan ha grandi possibilità circa la vittoria dello Scudetto, l’unico ostacolo sta nelle avversarie, anch’esse rinforzate arrivando ad un campionato combattuto. Le rossonere nel frattempo si godono tante belle cose, da due portieri di primo livello all’attacco più sciolto e prolifico con la solita Valentina Giacinti. Il capitano del Milan punisce l’ex Carolina Morace con una tripletta nei primi 30’ di gioco: apre con un destro angolato su imbeccata di Adami, poi con due tap-in facili facili su assist prima di Thomas poi di Bergamaschi. A chiudere è il gol in apertura di Thomas, che sfrutta al meglio il magnifico tocco di prima di Boquete trovando la sua prima rete ufficiale in maglia rossonera.

Adami controlla e Cortesi rifinisce. L'andamento del primo tempo non subisce grandi variazioni in una ripresa che a livello di spunti ha ben poco da offrire. Ganz prova il rientro da Napoli di Arnadottir, che a livello difensivo offre nel complesso delle buone indicazioni. Morace invece cerca di limitare una gara già compromessa con Di Giammarino, che però offre ben poco sul piano dell’apporto offensivo. Milan che parte subito all’attacco, complice una difesa non eccellente, e che da subito chiude i conti trovando poi il largo per un pomeriggio all’insegna del gol. Il “cervello” di Ganz, Greta Adami, riapre la sua gara con l’ennesimo colpo di genio a favore della corsa centrale di Thomas, che a tu per tu con Ohrstrom non sbaglia e infila sul primo palo. L’ex Fiorentina però non si ferma e aggiunge poco dopo un altro assist, questa volta in favore di Valentina Giacinti che gira di prima a rete. Alla festa si aggiunge poi Boquete, abile nell’incrociare a rete il pallone di Longo sporcato involontariamente da Thomsen. Il sipario cala poi con il gol della bandiera di Martin - tocco a porta vuota dopo aver superato Korenciova - e la pennellata vincente su calcio da fermo di Serena Cortesi che chiude il pomeriggio di marca rossonera.

IL TABELLINO

LAZIO-MILAN 1-8
RETI: 5’ Thomas (M), 11’ Giacinti (M), 30’ Giacinti (M), 32’ Giacinti (M), 9’ st Thomas (M), 12’ st Giacinti, 27’ st Boquete (M), 34’ st Martin (L), 41’ st Cortesi (M).
LAZIO (4-3-3): Ohrstrom 6.5, Gambarotta 5 (45’ st Labate sv), Foerdos 5, Thomsen 5, Heroum 5, Castiello 6 (35’ st Mattei sv), Mastrantonio 5.5 (13’ st Visentin 6), Cuschieri 5.5, Pittaccio 6 (1’ st Di Giammarino 5.5), Martin 5.5, Andersen 6. A disp. Guidi, Savini, Pezzotti, Berarducci, Falloni. All. Morace 5.
MILAN (3-4-2-1): Korenciova 6.5, Fusetti 7, Agard 7, Codina 6.5 (1’ st Arnadottir 6), Andersen 6.5, Jane 6.5, Adami 8, Bergamaschi 7 (13’ st Rizza 6), Thomas 8 (27’ st Miotto 6), Boquete 7.5 (30’ st Cortesi 6.5), Giacinti 8.5 (13’ st Longo 6). A disp. Giuliani, Grimshaw, Morleo, Tucceri. All. Ganz 8.
ARBITRO: Luca Zucchetti di Foligno 7.
ASSISTENTI: Tiziana Trasciatti di Foligno e Mirco Capri Melchiorre di Orvieto.
AMMONITI: Castiello (L).

LE PAGELLE

LAZIO
Ohrstrom 6.5 Sui gol può ben poco: brava a murare Thomas a metà del primo tempo con un'uscita perfetta. Nel complesso fa il suo dovere con qualche piccolo lampo qua e là.
Gambarotta 5 Prestazione non delle migliori. Tante lacune in fase difensiva dove, un po’ come succede a sinistra, concede enormi praterie per le corse di una scatenata Bergamaschi. Male poi a difesa schierata dove si posiziona sempre troppo lontana dalla coppia centrale (45’ st Labate sv).
Foerdos 5 Un’incomprensione con Thomsen porta al primo gol di giornata di Giacinti. Da qui poi è un susseguirsi di errori in fase di marcatura, spesso decisivi. Offre poche certezze e non riesce a far fronte alla forza offensiva del Milan.
Thomsen 5 Vale lo stesso discorso fatto per Foerdos: poco presente, macchinosa e nel complesso in grande difficoltà nel leggere i movimenti dell’attacco rossonero. Giornata da dimenticare.
Heroum 5 Altra ex del match che però non riesce a brillare. In fase difensiva è parecchio in difficoltà come dimostrano le numerose scorribande offensive di Andersen e Thomas, che dalle sue parti passano sempre con troppa facilità.
Castiello 6 Premiato il carattere, oltre il quale però c’è ben poco. Prova a fare la lotta lì in mezzo ma senza grandi risultati. Buono però lo spirito, come certifica la strigliata alle compagne nel pieno delle difficoltà (35’ st Mattei sv).
Mastrantonio 5.5 Cerca di fare la Greta Adami della Lazio, compito però al quale assolve con tanti alti e bassi. Bene quando deve gestire il pallone dove comunque offre qualche buono spunto; male invece quando si tratta di offrire un supporto adeguato in fase difensiva.
13’ st Visentin 6 Difficile entrare a gare in corso in situazioni del genere. Non offre l’apporto o la svolta sperata, però ci mette comunque un buono spirito seppur limitato.
Cuschieri 5.5 Non al meglio delle proprie possibilità lì in mezzo dove è messa alla prova dalla posizione intermezza di Jane. Perde l’orientamento e si posiziona sempre troppo bassa mancando nel supporto alla fase offensiva.
Pittaccio 6 Del trio offensivo è quella che riesce quanto meno a procurarsi un'occasione per mettere in difficoltà Korenciova con una conclusione che però è poco pericolosa.
1’ st Di Giammarino 5.5 Di buono solo la conclusione con cui prova a sporcare i guanti di Korenciova. Tolto questo è una gara di rincorse e sofferenza dove fatica tanto.
Martin 5.5 Agard la neutralizza da subito molto bene, il che si traduce in una gara di sofferenza e pochi spunti dove oltre a fare la guerra sui palloni alti può ben poco. Brava nel finale a superare Korenciova e a depositare in porta il gol della bandiera.
Andersen 6 Qualche buono spunto qua e là che però nel computo totale vale ben poco. Illumina innescando la corsa di Martin che trova poi il gol dell’1-7 finale, dimostrando di possedere delle doti utili allo sviluppo della sua Lazio.
All. Morace 5 Punizione pesante ma giusta: la sua Lazio, seppur conti di buone individualità, deve fare i conti con numerosi errori a livello tattico e di posizionamento in campo nella fase di non possesso palla. A questo poi si aggiunge lo stato di grazia delle rossonere che sbagliano poco o nulla.

MILAN
Korenciova 6.5 Risponde bene al primo appuntamento della stagione. L’avversario è poco pericoloso e lei non ha grandi spaventi. Sempre sul pezzo, fatta eccezione per l’uscita non brillante sul gol di Martin. Buono però il segnale per Ganz che potrà contare su due grandi portieri.
Fusetti 7 Sempre precisa in marcatura su Andersen, alla quale concede pochissimi spazi per poter tentare la giocata a cercare la sua punta di riferimento. Come al solito si aggiungono poi una serie di aperture precise in favore delle compagne.
Agard 7 Gara dove ha pochi compiti difensivi a quale assolvere. Martin è costretta ad uscire dai blocchi di conseguenza si limita ad amministrare palla, comandare difesa e centrocampo tenendo alta la concentrazione di tutte.
Codina 6.5 Degna sostituta di Spinelli della quale ricorda spirito e determinazione. Nonostante la giovane età ci mette sempre la giusta grinta concedendosi a qualche ottimo intervento o giocata in proiezione offensiva sempre utile per le compagne (1’ st Arnadottir 6).
Andersen 6.5 Parte forte e trova spesso la profondità su inviti al bacio della solita Adami. Bene l’attacco alle spalle di Heroum che gli permette di trovare poi lo spazio per mettere in area palloni invitati per Giacinti e Thomas. Cala però poi in fase offensiva dando scarso supporto nella fase finale.
Jane 6.5 La nuova posizione in qualche modo sembra favorirla. Non è più il cervello del centrocampo e ha modo di decentrarsi andando a lavorare meglio nelle due fasi di gioco. Geniale il pallone che Bergamaschi offre poi a Giacinti per il momentaneo 0-4.
Adami 8 Ha già preso in mano le chiavi del Milan. Personalità e tecnica impressionante che si sposa alla perfezione con la concezione di calcio di Ganz ed il talento e le caratteristiche delle compagne. Contro la Sampdoria fu decisiva con un gol, oggi con due assist per Giacinti e Thomas.
Bergamaschi 7 Il ritorno sulla sinistra sembra favorirla: lavora meglio sul mancino senza rientrare e perdere tempo, attacca la profondità con più facilità il che si traduce in numerosi affondi e successivi assist (13’ st Rizza 6).
Thomas 8 Gara in cui gli spazi concessi dalla Lazio e la qualità delle compagne ne facilità l’espressione massima del proprio bagaglio. Apre con una grande incursione ed un sinistro preciso, continua con due assist perfetti per chiudere con un gol sporco ma che rende giustizia alla sua grande prova (27’ st Miotto 6).
Boquete 7.5 Apre la sua gara con un colpo di genio che favorisce il primo gol in maglia rossonera di Thomas. Da qui poi si perde in continuità ritornando di prepotenza in avvio di ripresa dove prende in mano il pallino del gioco e torna a macinare le sue solite grandi giocate.
30’ st Cortesi 6.5 Da menzionare vista la meravigliosa punizione con la quale mette la parola fine sulla gara del Milan. Con personalità si prende l’incarico di una punizione golosa che lei trasforma alla perfezione scavalcando la barriera e infilando il pallone sul primo palo.
Giacinti 8.5 Cala il poker contro colei che la lanciò con decisione nel panorama del calcio italiano. Rete d’autore, di rapina, alla Ganz insomma. L’unica critica che gli si può muovere riguarda qualche leziosismo di troppo (13’ st Longo 6).
All. Ganz 8 A lui e al Milan era chiesto un passo avanti e forse ci siamo vicini. Il tutto è favorito dal mercato estivo che gli ha regalato quelle pedine fondamentali per sviluppare al meglio la sua idea di gioco. Ora una pausa per ricominciare la corsa ad un titolo difficile ma possibile.

ARBITRO
Zucchetti di Foligno 7 Gara parecchio semplice da condurre dove sono rare le occasioni in cui è chiamato all’intervento. Menzione particolare per i suoi assistenti che trovando spesso delle grandi chiamate sulle posizioni di fuorigioco.

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