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Proposta multidisciplinare al Vaprio. Il ds Bramati: «L'obiettivo è creare la prima formazione giovanile in paese»

Allenamenti di calcio, partite, ma anche esperienze con altri sport e discipline nel programma in partenza. Iscrizioni ancora aperte presso la società

Mirko Bramati

Mirko Bramati, direttore sportivo del Vaprio

Interessante progetto sportivo multidisciplinare nel calcio femminile quello patrocinato dal Vaprio Calcio, ideato proprio con la finalità di sostenere la Prima squadra femminile vapriese, che milita nel campionato di calcio a sette organizzato dal Csi comitato di Bergamo.
Da febbraio a maggio, le ragazze avranno le opportunità di giocare a calcio sul manto erboso dello stadio «Gaspare Mariani», e di praticare in contemporanea un'altra disciplina sportiva. La proposta garantisce sempre un allenamento e una partita di calcio settimanale, affiancate a febbraio dal nuoto, con l'ingresso all'Aquaworld di Concorezzo. A marzo dalla pallacanestro e l'orientering; ad aprile dalla pallavolo e dall'esperienza a Gravity World; a maggio dagli esercizi di arrampicata. La società Vaprio calcio offre gratuitamente alle ragazze che si iscriveranno il tesseramento da gennaio a giugno, la visita medica e il kit d'allenamento. Le iscrizioni sono aperte sino al 31 gennaio presso la società.

I motivi di questo ambizioso progetto li illustra il direttore sportivo del Vaprio, Mirko Bramati: «Vogliamo farci ulteriormente conoscere come società di calcio e creare la prima formazione giovanile femminile in paese; puntiamo alla Under 13 e, infatti, il progetto multidisciplinare sarà aperto a un massimo di 20 ragazze nate tra il 2008 e il 2010. In futuro partendo dall'Under 13, vogliamo costituire anche l'Under 15 e l'Under 17, tre formazioni che siano propedeutiche e diventino il serbatoio per la squadra Seniores». Il momento, con il Covid-19 ancora in circolo, non dei migliori per cimentarsi nelle più svariate discipline sportive, ci sono possibilità di partire già a febbraio? «Dobbiamo ammetterlo, sarà abbastanza complicato rispettare il programma già da febbraio - ha detto Bramati -, certamente la squadra non riusciremo a metterla in piedi e a iscriverla al campionato, per le prime attività stiamo a vedere in questi ultimi giorni a disposizione per le iscrizioni. Fino a oggi abbiamo ricevuto quattro/cinque telefonate, e tutti i genitori hanno detto di avere timori dei contagi e delle conseguenti quarantene; d'altronde la prima disciplina prevista a febbraio è il nuoto e con questa situazione sanitaria non è tra gli sport più indicati. Aspettiamo il 31 gennaio e poi decideremo se partire o posticipare di un mese l'inizio delle attività. Se non ce la faremo a marzo, proveremo ad appoggiarci ai Summer Camp già previsti per maggio e giugno, con più possibilità secondo me, di farcela a raggiungere le venti partecipanti». Oltre le calciatrici della prima squadra che gioca nel campionato a 7 del CSI Bergamo avete altre bambine nel vostro settore giovanile? «Sono otto le bambine che giocano insieme ai maschi nelle formazioni giovanili del Vaprio - ha risposto il direttore sportivo - e non sono pochissime; l'interesse per il calcio femminile a Vaprio c'è e ce la possiamo fare a costruire un settore giovanile che sia di riferimento per il nostro paese e anche per quelli limitrofi.

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