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Regalò il «Mondiale» femminile all'Italia segnando contro la Germania Ovest: Rose Reilly, la leggenda scozzese che ha sposato l'Italia

Alla viglia dello spettacolo teatrale a lei dedicato (6-7 maggio al Teatro Gerolamo di Milano), la videointervista a una vera pioniera del calcio in rosa

Nella «Hall of Fame» del calcio c'è il suo nome: nata in Scozia, italiana d'adozione, Rose Reilly è un'icona del movimento femminile la cui vicenda, di vita è professionale, sarà oggetto nelle serate di venerdì 6 e sabato 7 maggio di uno spettacolo teatrale organizzato al Teatro Gerolamo di Milano, in piazza Beccaria.

Alla vigilia dell'evento, approfittando della sua presenza a Milano, l'abbiamo intervistata raccogliendo interessanti estratti dalla sua carriera che l'ha portata a vestire le maglie tra le altre di Milan, Jolly Catania e Alaska Lecce, oltre che a indossare quella della Nazionale italiana, con la quale ha vinto nel 1984 il Mundialito (competizione antesignana dell'attuale Mondiale di Calcio Femminile), segnando in finale alla Germania Ovest assieme a due campionesse come Betty Vignotto e Carolina Morace.

Nel corso dell'intervista Rose si sofferma anche sull'attualità del calcio femminile, e manda un messaggio a tutte le ragazze che rappresentano il presente e il futuro del movimento.

GUARDA QUI L'INTERVISTA VIDEO

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