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Politica sportiva

Coppa Eccellenza, nessun consigliere presente alla finale

A Vinovo va in scena la manifestazione regina del calcio femminile. Governo regionale completamente assente

Coppa Eccellenza, nessun consigliere presente alla finale

Michelangelo Notariello, numero uno del calcio femminile, uomo delle istituzioni

Da quaranta giorni si stracciano le vesti, si insultano reciprocamente, si accusano di aver preso dei soldi sottobanco per cambiare la loro opinione (ovviamente non è vero ma questo è il pensiero di certi dirigenti federali) e non mancano a una sola riunione. Questo perché, dopo il passaggio di Christian Mossino ai vertici della LND, in Piemonte serve un nuovo presidente. In ballo è previsto un giro di valzer sottoforma di poltrone, ci sono cariche da assegnare, posizioni da salvaguardare. Il calcio, per fortuna non per tutti, è anche questo.

Contemporaneamente però c'è un mondo reale, c'è l'attività che prosegue, ci sono società, squadre, che meriterebbero di ricevere anche solo una stretta di mano, una onorificenza dalle massime cariche sportive regionali. È il caso della finale di coppa Italia Eccellenza di calcio femminile che si è disputata a Vinovo mercoledì sera. Erano presenti: Michelangelo Notariello (numero uno del calcio femminile e sulla sua presenza non avevamo alcun dubbio), Eva Callipo (referente calcio femminile di Cuneo) e Fabrizio Alandi (presidente regionale dell'Associazione calciatori). Stop.

L'arbitro ha fatto l'appello: Mauro Foschia, vice presidente vicario e reggente del comitato regionale? (a letto con la febbre, scusato), Eudo Giachetti, consigliere regionale di Torino? (presenziava a una premiazione, scusato), Cosimo Agnino, consigliere regionale di Torino? Assente. Elisa Candido, consigliere regionale di Torino? Assente. Gianni Ventura, consigliere regionale di Torino? Assente. Enrico Giacca, vice presidente del comitato regionale e consigliere in area Cuneo? (la Freedom per altro è di Cuneo) Assente. Ovviamente dei Delegati provinciali Gianni Spina (Torino, provincia sede della finale), Marco Giacobone (Alessandria, l'Alessandria calcio femminile dovrebbe essere una sua società), Giuseppe Chiavassa (Cuneo, la Freedom è di Cuneo, dovrebbe essere una sua società) nemmeno una fotografia sbiadita. Tutti assenti. Siamo certi tutti per impegni precedentemente assunti. Dimenticavamo: assente anche Fabrizio Malacart presidente regionale degli arbitri.

È evidente che non partecipare non si commette né un reato e men che meno un illecito, ma una mancanza di rispetto nei confronti di chi pratica lo sport per il quale siete stati chiamati a rappresentare sì. Dopodiché va detto che è stata una serata bellissima, una partita ben giocata e ben diretta da una terna di alto profilo, e le premiazioni sono state perfette, nel segno del massimo fairplay, con le calciatrici disposte su due file ad applaudire prima la terna arbitrale, poi l'Alessandria, poi la Freedom. Quindi, forse, a bene vedere, siete voi dirigenti federali che vi siete persi qualcosa. E per inciso nessuno ha sentito la vostra mancanza.

Errata corrige. Nell'articolo in cui davamo conto ai lettori che Roberto Scrofani ritirava la sua candidatura per senso di responsabilità e per evitare di mettere le società una contro l'altra (lo trovate qui) avevamo scritto che Roberto Drago, dirigente di lungo corso (è proprio il caso di dirlo) della Delegazione di Ivrea, nel corso della sua carriera aveva visto ben quattro Papi. Sbagliato, come ci fa notare un attento lettore, era già in carica ai tempi di Paolo VI e quindi sono cinque i papi.

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