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«Innamorato del calcio femminile grazie a mia nipote, ho insistito perché si desse spazio alle ragazze»

Parola al responsabile del Mazzo: «Ci piacerebbe avere tutte le categorie fino alle Allieve ne prossimi tre anni»

«Innamorato del calcio femminile grazie a mia nipote, ho insistito perché si desse spazio alle ragazze»

Il calcio femminile di Rho è pronto a espandersi ulteriormente. Il Mazzo, infatti, amplia il suo settore femminile e, alla guida di esso, ci sarà Roberto Terraneo. «Mia nipote ama il calcio, ed è per lei che mi sono interessato, e ho poi insistito nella mia precedente società perché si desse spazio anche alle ragazze» racconta il nuovo ds rossoblù. «Ho passato tutta la mia carriera sportiva a Vittuone e, quando ho deciso di cambiare, ho scelto il Mazzo. Ho parlato del progetto con Alessandro Triacca, il dg, e mi è piaciuto sia lui come persona, che l'idea che la società ha per le ragazze. Mi sono sentito come in una grande famiglia».

Il Mazzo ha già da un paio di anni delle squadre di ragazze, e l'obiettivo a lungo termine è quello di avere in società tutte le giovanili. «L'intenzione è quella, da qui a tre anni, di riuscire ad avere tutte le annate a partire dalle piccole fino ad arrivare almeno alle Allieve». Il Mazzo è una realtà circondata da società grandi ma questo non spaventa Terraneo: «La cosa che conta di più in questi casi è l'impegno. Qui c'è tanta volontà di fare, e di farlo al meglio. Il Mazzo ha un ottimo modo di lavorare e sono pronti a passarlo anche al femminile, per questo ho accettato». Per quanto riguarda il rispetto e l'educazione, condivide la sua visione con il nuovo direttore sportivo del maschile Antonio Gagliardi: «L'educazione e il rispetto verso tutti è la cosa più importante, sia fuori dal campo sia per gli avversari e per chiunque arbitri. Non si prendono in giro gli avversari e gli allenatori devono sempre dare il buon esempio, e insegnarlo alle ragazze, questa è una cosa che pretendo da loro».

C'è molto entusiasmo per il nuovo progetto e gli allenatori sono pronti a fare la loro parte: «I tecnici che si occupano delle ragazze hanno una grande passione per il settore e questo è molto importante. Una cosa bella che ho notato negli anni è che sono le bambine a voler giocare, non sono spinte da nessuno e, quando sono loro a sceglierlo, si vede; si divertono e si impegnano. L'altra cosa che ho notato è che le ragazze non hanno paura di chiedere chiarimenti, quando non capiscono un esercizio vanno dall'allenatore e chiedono che gli venga rispiegato, cosa che nei maschi ho visto molto meno. È bello vederlo perché mostra quanto ci tengono; e diventa un incentivo per chi le segue».

Per quanto riguarda i risultati invece, Roberto Terraneo ha un'opinione molto decisa: «Il primo pensiero è che le bambine si divertano, questo permette loro di imparare senza pressione. Per me i risultati non sono importanti, soprattutto nelle più piccole. La loro crescita e il loro apprendimento valgono di più e questo discorso vale anche per le grandi. Certo, a mano a mano che crescono ci fai più attenzione ma per il resto il loro divertimento e la loro educazione viene prima di tutto. Poi ovviamente se lavori bene come società i risultati arrivano, ci sono un paio delle bambine che ho seguito che sono arrivate in società professionistiche e questo è anche merito di un lavoro ben svolto».

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