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Barcanova, l’orgoglio centenario e la voglia di (ri)costruire. Ritrovare lo spirito ‘Barca’, il senso d’appartenenza e una storia unica

Un Centenario ancora da festeggiare e onorare a meglio, la riscoperta dei valori del club attorno a riferimenti e bandiere per riscrivere un futuro di certezze e non di convenienze

Barcanova 2007

Barcanova 2007

Quando un possibile ‘difetto’ causa e può causare un benefico ‘effetto’. In casa Barcanova sono settimane e giorni di grande attività, lavoro, programmazione e scelte. Alcune dolorose ma necessarie per far tornare a splendere il sole del ‘vero Barcanova’, dei suoi simboli e dei suoi valori. Per rinvigorire e scrivere nuove pagine di storia di una società che viene e verrà sempre prima dei ingoli e degli interessi individuali.

Con questo spirito il presidente Enea Benedetto, la vice-presidente (motore e anima) Rosa Racioppi e il Direttore Generale fatto a bandiera, Pier Giorgio Trombini, stanno tentando l’impresa non semplice di ricostruire il patrimonio umano e tecnico del club attraversato nel passato recente, da troppi interessi personali e migrazioni al seguito di chi ha preferito abbandonare ‘la barca’ in nome di presunti lidi (vicini e lontani…). Prima di tutto il Barcanova. Questa la linea su cui (ri)costruire e ripartire guardando con rinnovato entusiasmo e rinnovata fiducia, divuta soprattutto alla certezza di aver ottenuto la concessione ventennale per l’impianto di via Occimiano con l’ottica di ripartire proprio dalle ‘mura di casa’ per incontrare passato, presente e futuro.

«Nonostante le problematiche legate al covid, allo stop alle attività e la non facile situazione nel reperimento di sponsorizzazioni e risorse - sottolinea Rosa Racioppi - guardiamo al futuro con entusiasmo e passione e con delle grandi certezze. A partire dall’impianto su cui possiamo con serenità guardare al futuro e programmare il nostro cammino. Non è semplice e non sarà facile ma, nonostante qualche decisione dolorosa - come quella di ritirare i 2005 regionali e non avere il 2009 - dovuta a situazioni anche antipatiche e un po’ così, in un mondo dove spesso allenatori e persone a cui ti affidi, poi fanno un po’ di terra bruciata attorno… Proprio partendo da questi elementi, io, il presidente e Trombini abbiamo intrapreso una linea chiara: prima le scelte sulle persone e poi i risultati e i traguardi prefissati arriveranno. L’importante è avere i riferimenti giusti. In questo senso lavoriamo insieme a chi da anni ha quello spirito e il cuore Barcanova e abbiamo inserito nuove figure in base proprio a questi principi. Un plauso a Davide Peron, nuovo coordinatore della scuola calcio, arrivato dal Gassino che sta dando davvero una nuova impostazione ad un settore per noi vitale. O l’arrivo da una realtà come Chieri di una figura come Gianluca Gioda, tra l’altro ex giocatore del Barcanova allenato da Trombini, scelto come responsabile del settore giovanile, con la sua esperienza e soprattutto il ‘cuore Barca’ che gli batte forte. Che conosce benissimo tra l’altro anche Livio Manzin, il responsabile tecnico della scuola calcio, ex giocatore del Toro e anche lui vera anima rossoblu e conoscitore del nostro patrimonio storico e calcistico. Coordinati e guidati dalla bandiera Pier Giorgio Trombini in questo cammino. Così come un grandissimo supporto e apporto lo sta dando da tempo Stefano Marenco per la prima squadra, insieme all’altro ex Barcanova, Alessio Biglia. Un grazie speciale poi anche a Paolo Zinto, responsabile del progetto scuola calcio Elite che nonostante quasto anno difficilissimo, ha reso possibile la conferma della qualifica Elite per la nostra scuola calcio, aspetto davvero non trascurabile e secondario, soprattutto perchè è riconoscimento che si basa non solo su aspetti tecnici ma anche organizzativi, formativi e che danno un senso più generale di società».

Un nuovo inizio che vuole e deve riportare il Barcanova, passo dopo passo, al ruolo di protagonista del nostro calcio. E per festeggiare degnamente un centenario ‘parcheggiato’ in epoca Covid ma che Rosa Raciopppi, il presidente Enea Benedetto e tutta la galassia rossoblu, vuole /festeggiare così come merita: «Avevamo incominciato ad organizzare eventi e manifestazioni per celebrare degnamente questo traguardo storico e abbiamo ancora di più la voglia e il desiderio di farlo al più presto. Il rinnovo della concessione e il nuovo spirito che sta guidando questa fase di riorganizzazione speriamo possa riaccendere un entusiasno che aveva coinvolto tutto il quartiere. Bello vedere negozi e attività con cimeli, colori, maglie e sciarpe del BArcanova in vetrina a celebrare un orgoglio non solo per noi che stiamo provando a riportare il Barcanova dove merita ma che testimonia come questa società sia qualcosa di diverso e di speciale rispetto alle altre realtà del nostro mondo. Il Barcanova e lo spirito Barcanova è qualcosa che ha inciso e scritto le pagine più affascinanti del calcio giovanile e questo patrimonio richiama un senso di appartenenza che vediamo ancora vivo ad esempio nelle persone che hanno piacere anche solo di ritornare e rientrare anche solo per un saluto nella nostra casa, come avvenuto e avviene con l’ex presidente Andreotti passato in settimana così come con tantissimi altri ‘cuori Barcanova’ che ci omaggiano della loro presenza in svariate occasioni. Insegnando e insegnandoci ancora una volta che cosa voglia dire e cosa significhi ‘essere del Barcanova’».

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