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Riunione società Lombardia

La promessa di Carlo Tavecchio: «Il nuovo presidente LND dovrà avere un colloquio privilegiato con la nostra regione»

Nonostante i recuperi in notturna di Eccellenza hanno risposto «presente» oltre 500 società alla call organizzata dal Comitato Regionale Lombardia

tavecchio

Carlo Tavecchio presidente del Comitato Regionale Lombardia

Oltre cinquecento le società collegate per la prima call-conference organizzata dal Comitato Regionale Lombardia per tracciare la rotta in vista della ripresa dell'attività calendarizzata per sabato e domenica prossimi. L'attività, dopo quasi due mesi di stop, è pronta a ripartire a pieno regime per concludersi entro la prima metà di maggio in modo da consentire alle società di organizzare i tornei di fine stagione. La promessa del Comitato Regionale presieduto da Carlo Tavecchio è chiara, con il vicepresidente vicario Sergio Pedrazzini e il consigliere Dario Lo Bello che hanno illustrato le modalità con cui verrà portata a termine la stagione. Al dottor Marco Bologna, coordinatore del CTS della FIGC è toccato il compito di illustrare il protocollo per la ripresa e far chiarezza su green pass e return to play.

La Lombardia è al lavoro e al servizio delle società, con il presidente Carlo Tavecchio che nell'aprire la serata ha toccato vari temi che interessano le società: corsi allenatori, impianti sportivi e aiuti dagli enti locali. 
«Abbiamo chiesto al Settore Tecnico di poter organizzare dei corsi regionali per quelli allenatori che dimostrano di aver allenato la scorsa stagione: quest'anno siamo riusciti ad ottenere tredici corsi ma in quei corsi arriva solo il venti per cento di tecnici che ci chiedono la deroga a inizio anno. Facciamo questi corsi, in modalità on-line, senza particolari requisiti e regolarizziamo questi allenatori». 
Sugli impianti sportivi in erba naturale con omologazione scaduta il presidente del CRL ha rimarcato: «Abbiamo concesso la deroga fino al termine della stagione e contestualmente è stata attivata una squadra di tecnici che avranno il compito di colmare il gap riguardo le omologazioni scadute. E si parla di centinaia di campi che saranno utilizzati fino a fine stagione senza omologazione). 
Altro tema toccato nell'intervento di inizio serata è quello della mancanza di arbitri che, nel girone di andata, ha costretto a riprogrammare molte gare nei campionati provinciali. Ma la questione è sentita anche nei campionati superiori: «Lavoriamo per favorire nuovi corsi arbitrali. Ad oggi non siamo in grado, ad esempio, di garantire le terne arbitrali in tutte le partite di Promozione». 

Nella giornata in cui la Federcalcio ha scritto al Ministro dell'Economia Daniele Franco per chiedere aiuti per i club dilettantistici Carlo Tavecchio ha detto la sua alle associate lombarde:

«Facciamo un'attività sociale importante e ci troviamo ad avere costi insostenibili. Questo non può essere tollerato. Se avete problemi con i sindaci dei vostri paesi ci parlo io. Come Comitato abbiamo chiesto dei contributi per le visite mediche e poi vorrei capire come mai il bonus del 110 scade a giugno per il mondo dilettantistico e per tutti gli altri fra due anni».

Carlo Tavecchio fissa i paletti anche riguardo la politica sportiva e il futuro della presidenza della LND: «Chi sarà il presidente LND dovrà avere un colloquio particolare con la regione-Stato della Lombardia: abbiamo 1800 partite a settimana, siamo la prima regione a versare soldi a Roma e dovranno avere un colloquio privilegiato con noi».

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