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Pirateria

State commettendo un reato, saremo costretti a difenderci. In tutti i modi

Anche questa settimana tre segnalazioni di un file "inviato molte volte", succede nella ricca Lombardia ma non solo

State commettendo un reato, saremo costretti a difenderci. In tutti i modi

Se vi troverete il telefono o il computer hackerato non dite che non vi avevamo avvisati

Le segnalazioni ci arrivano dai nostri lettori e questa settimana, quella che più ci scalda il cuore, arriva da una società della provincia di Bergamo (grazie). Proprio una di quelle provincie a cui a inizio stagione abbiamo dovuto tagliare i campionati provinciali per via del poco "interesse" mostrato in edicola. In reltà l'interesse c'è, ma di pari passo si muove la pirateria informatica che danneggia il giornale e tutti quelli che ci lavorano, in primo luogo, e poi i praticanti stessi.

Sappiamo bene che il nostro è un giornale ambito, altrimenti perché commettere un reato per leggerlo? Perché quello che dovete sapere è che state commettendo un reato. Un reato grave. E rischiate anche di finire con il telefono hackerato. E ci chiediamo: che tipo di insegnamento date ai vostri figli? Che rubare è lecito? Oltretutto, essendo ormai un fenomeno diffuso che colpisce anche i grandi giornali, rischiate veramente di trovarvi in cause e denunce pesantissime per pochi euro. Se il giornale non mantiene in equilibrio i conti è costretto a tagliare le sezioni, proprio come è capitato alla Lombardia in questa stagione sportiva.

E per completare il quadro vi racconto questo episodio. Domenica in redazione chiama un allenatore della provincia di Cuneo, categoria Under 15: Pronto, abbiamo vinto il campionato e mi aspettavo una vostra telefonata. Risposta. Buongiorno, guardi che la vostra provincia non la seguiamo da prima della pandemia. Il tecnico: Ah, ma noi abbiamo vinto il campionato. Risposta. Bravi. Il tecnico. Ma ci fate un articolo? Risposta. Ci spiace, ma no, è un territorio e una categoria che non copriamo più. Perché questa è la morale della favola. Se non si premia il giornale in edicola quando poi ne avete bisogno non lo trovate più.

Come si può facilmente intuire la nostra non è un'impresa che genera profitti milionari, è un piccolo giornale di provincia e di servizio che dopo due anni di pandemia cerca di sopravvivere. Oltretutto abbiamo anche fatto degli investimenti per offrire ai nostri lettori una tecnologia all'avanguardia. Se continuate a rubare rendete sempre più povero un tessuto sociale che invece ha bisogno di visibilità. Con tutti i pregi e i difetti dei nostri ragazzi, molti dei quali stanno facendo un percorso di formazione, e sicuramente non siamo perfetti. Ma siamo comunque in grado di portare una luce là dove ci sono sacrifici enormi, passione e sempre meno ritorni. Rifletteteci.

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