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L'unica società che è riuscita a vincere il Triplete? Correva l'anno 2008

L'unica volta nella storia in cui una squadra vinse tre titoli regionali giovanili. E in panchina due allenatori speciali

L'unica società che è riuscita a vincere il Triplete, correva l'anno 2008

Qual è l’unica squadra e società che nella storia dei campionati regionali giovanili del Piemonte e Valle d’Aosta ha vinto nello stesso anno il Triplete? Una e solo una! E il suo nome è FilaParadiso! Una società di uomini, dirigenti, allenatori e giocatori molto speciali…


Una realtà che per alcuni anni, sotto l’impulso dell’allora Presidente Giuseppe Gibin, e con diverse storie e denominazioni (dal FilaParadiso al Paralombardone al Rivoli Collegno, con intreccio e finale anche a Casale), divenne protagonista assoluta del panorama calcistico regionale e nazionale. Una società che in pochi anni vinse addirittura la Scudetto nella categoria Giovanissimi, con i fantastici classe ’92, nel 2007. Che fu la prima società dove cominciò il suo percorso da allenatore, Moreno Longo, che proprio al FilaParadiso mosse i suoi primi passi in panchina e fu uno degli artefici di quello storico triplete, alla guida dei suoi Giovanissimi fascia B classe 1994.


Una società di grandi maestri, come il Responsabile del Settore Giovanile, che oggi si grifferebbe dell’etichetta’ del ‘Direttore’, quel Sergio Fantino scopritore e coltivatore speciale di talenti. Da giovani e bravissimi allenatori che avrebbero poi fatto una splendida carriera non a caso, Longo a parte, basti citare Vincenzo Manzo. Che proprio al FilaParadiso divenne grande (con tre titoli regionali e uno Scudetto), da cui proprio l’anno dopo lo storico ‘Triplete’ ottenuto dalla società, venne chiamato al Novara per iniziare il suo percorso da professionista. Che lo ha portato sulle panchine di Serie D a Chieri, Legnano e tante altre per poi tornare a Chieri da Direttore Tecnico e ora in attesa di una nuova avventura da vivere dopo il passaggio di proprietà del Chieri da Luca Gandini a Stefano Sorrentino.


Una storia, quella del patron Giuseppe Gibin e del FilaParadiso, che proprio in quella stagione 2007-2008 e in quell’estate del 2008, volgeva al termine del suo ciclo. Tecnico e non solo. Il presidente Gibin infatti, dopo anni di sostegno alla società dilettantistica che divenne un modello di organizzazione e professionalità, si era spinto fino alle redini dal Casale Calcio ma proprio in quell’estate decise una sorta di ‘ritiro’ dalle scene in prima persona, dopo aver portato il nome del Collegno sotto diverse vesti, nell’elite del calcio nazionale. Non a caso infatti, il Fila Paradiso è l’unica società ad aver firmato il 'Triplete' vincendo tre titoli regionali su quattro disponibili, da quando, dal 2003, si disputano le finali per i titoli regionali di tutte e quattro le categorie del settore giovanile, dall’Under 17 all’Under 14 (fino al 2003 le categorie ‘fascia B’ infatti, disputavano un campionato ‘unico’ con anche le professioniste, motivo per il quale il titolo, fino al 2003, non era mai stato vinto da una società dilettantistica).


Da quando nel 2003 si disputano invece tutte e quattro le finali per il titolo regionale con solo le squadre dilettantistiche coinvolte, una e una sola società è riuscita nell’impresa di aver vinto tre titoli nella stessa stagione. Per un primato assoluto che resta (e resterà?) imbattuto fino a questa stagione 2021-2022. Ovviamente nessuno è mai riuscito nell’impresa titanica di primeggiare in tutte e quattro le categorie, ma solo il FilaParadiso ha firmato la storia alzando il trofeo in tre delle quattro categorie regionali nella stagione 2007-2008.

Nella storia dei quattro titoli regionali in palio, il Chisola è la società che ha vinto più titoli, ben 10 (per cui si fregia della Stella Bianca della federazione riservata a chi ha vinto almeno 10 titoli regionali giovanili) ed è anche la società che ha fatto più volte il ‘double’, la doppietta di titoli. Nel 2019 con Under 14 e Under 17, nel 2009 con Under 15 e Under 17 e nel 2007, con Under 16 e Under 17. Nessuno però, è riuscito nell’impresa di quel FilaParadiso edizione 2007-2008.

Che vinse il titolo regionale con i classe ’91 nella categoria Allievi, il titolo Allievi fascia B, con i classe ’92 che l’anno prima vincero lo Scudetto Giovanissimi, e con i Giovanisimi fascia B, classe ’94. Unico titolo che sfuggì, fu quello dei Giovanissimi classe ’93, vinto dal Vanchiglia.

Un anno magico, il 2008, che vide gli Allievi classe ’91 sfiorare nuovamente le finale scudetto Tricolore, fermata solo nel girone di semifinale dalla Liventina. Un gruppo Allievi ’91 che vedeva Vincenzo Manzo in panchina, all’epoca anche tecnico degli Allievi fascia ’92 visto che i regolamenti di allora lo consentivano, nel quale figuravano già i gioiellini classe ’92, già allora schierati seppur più giovani dei compagni, da un allenatore come Manzo che non ha mai avuto paura di puntare sui giovani se con qualità speciali. E tra quei ’92 delle meraviglie ce n’erano ameno tre: il difensore Filippo Scaglia e i centrocampisti Beppe D’Iglio e Christian Alvitrez. Filippo Scaglia sarebbe andato di lì a poco al Torino per fare tutta la trafila fino in prima squadra dove esordì anche in Serie A, il 9 novembre 2010 nella gara Torino-Albinoleffe e poi cominciare una lunga carriera nei professionisti che attualmente lo vede ancora protagonista in Serie B con il Como. D’Iglio e Alvitrez invece hanno intrapreso una carriera da protagonisti tra Serie D e Serie C, spesso incrociando nuovamente, e sempre con grandi risultati, la strada di Vincenzo Manzo. Con lui i ragazzi si sono ritrovati al Borgosesia quando i granata sfiorarono addirittura la Serie C, poi in Serie C tutti a Mantova per poi ritrovarsi nuovamente a ‘casa Chieri’. E chissà che in futuro…

Nella finale per il Titolo Allievi ’91, gara tiratissima contro il Chisola, allenato allora da Beppe Dessena, altra icona del mondo giovanile e dilettantistico piemontese. Finale incredibile chiusa sul 2-2 nei tempi regolamentari e supplementari. Chisola in vantaggio con gol di Bortolas ma nella ripresa il Filadelfia Paradiso la ribalta prima con Cesarò e poi Zoppè. Quando assaporavano già il titolo però, ecco il gol del 2-2 proprio allo scadere del Chisola firmato da Cardone. Parità che non muta anche nei supplementari, assegnando il titolo ai rigori. Tre i rigori sbagliati in tutto nella sequenza dei dieci. Primo errore di Comba, del Chisola che si vede parare il rigore da Audisio. Anche qui sembra fatta quando si arriva all’ultima serie di tiri dagli undici metri. Sul dischetto va proprio Filippo Scaglia del FilaParadiso  ma il portiere del Chisola, Fiori, para il suo tiro. Speranze del Chisola che però durano pochi secondi, con Piovano che si presenta dal dischetto ma ancora la parata di Audisio gela le speranze del Chisola liberando la festa e la felicità del FilaParadiso. Che arriverà come detto alle porte della finale Scudetto, svanita nelle finali nazionali in Toscana, per mano della Liventina. Liventina che si ‘vendicò’ così della sconfitta patita proprio nella finale scudetto dell’anno prima contro i classe ’92 di Manzo Tricolori

I magnifici classe ’92 che un anno prima avevano vinto il Titolo Nazionale con Vincenzo Manzo, concedono il bis l’anno seguente portando a casa il massimo trofeo della categoria: il titolo regionale. Una finale giocata e vinta con la rivale di sempre, il Chisola, allenato da colui che poi diventerà l’allenatore con più titoli regionali vinti, ovvero Andrea Mercuri. Chisola già beffato e battuto ai rigori nella finale dei ’91 e nuovamente sulla strada di Manzo e i suoi ragazzi. Una finale ‘senza storia’ con il FilaParadiso che si impone addirittura per 6-2! Fila in vantaggio dopo 8’ con Micarelli, Chisola che risponde con Pupillo per l’1-1 poi uno-due Fila con i gol di Romani (doppietta) e Alvitrez a fare 4-1. Chisola che non molla e prima dell’intervallo fa 4-2 con Burgio. Nella ripresa però il Fila non fonde ma dilaga con le reti di Scaglia e Beratto a fissare il 6-2 finale per il secondo ‘titulo’ della stagione per il club.


A completare l’unico Triplete regionale nella storia del calcio piemontese, arriva a fine giugno, anche l’alloro nella categoria Giovanissimi fascia B, con i classe 1994. Questa volta in finale, di fronte al Fila Paradiso c’è l’Asti. Con una curiosità in più: l’allenatore di quel Filadelfia Paradiso classe ’94 era niente meno che Moreno Longo. Un Moreno Longo che aveva appena intrapreso la carriera da allenatore che lo porterà poi dal FilaParadiso al Canavese e poi alle giovanili del Torino prima di spiccare il volo in Serie C, Serie B e Serie A. Una finale disputata a Chieri e che vide il FilaParadiso imporsi per 2-1. Vantaggio Fila firmato dopo 9’ da Dominin, gara in equilibrio e combattuta fino al raddoppio firmato da Ruiu quasi al termine del match. Gara che sembra finita ma l’orgoglio dei galletti porta i biancorossi ad accorciare le distanze con Serra proprio allo scadere senza però avere il tempo di crederci davvero. Col FilaParadiso che alza la terza coppa della stagione, firmando quello che ad oggi, è l’unico 'Triplete' di Titoli Regionali Giovanili vinti nella stessa stagione.

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